11 Settembre 2012

Sicurezza scolastica Se ne parla in Prefettura

Sicurezza scolastica Se ne parla in Prefettura  Oggi studenti sui banchi
tranne che a Campobasso Il sindaco: “Se non arriva la proroga mi
dimetto”

massimo coppola campobasso un vertice sulla sicurezza scolastica in prefettura e il messaggio del presidente della regione michele iorio, che ha augurato buon lavoro agli studenti, al personale scolastico e ai genitori, visto che buona parte delle scuole del molise oggi cominceranno l’ attività.
La vigilia dell’ apertura del nuovo anno scolastico in Molise si è svolta così, con un confronto tra il sindaco di Campobasso Luigi Di Bartolomeo e il Prefetto Stefano Trotta. E con l’ annuncio del governatore di un rinnovato impegno nel progetto “Scuole sicure”, per garantire la sicurezza di tutti gli istituti del Molise, di pari passo con la possibile costruzione di poli scolastici intercomunali. Oggi le scuole di Campobasso (fatta eccezione per quattro istituti superiori) non apriranno, visto che il sindaco ha deciso di chiuderle in attesa che il Governo Monti proroghi il decreto che impone ai Comuni di dotare tutti i plessi del certificato di prevenzione incendi altrimenti, ha detto “sono pronto a dimettermi”. Nell’ incontro che si è svolto in Prefettura ieri si è parlato della situazione dell’ edilizia scolastica a Campobasso e dell’ imminente apertura della Casa dello studente di via Gramsci, che presto ospiterà circa 500 studenti delle scuole elementari e medie del “Cep”. Struttura messa a norma anche dal punto di vista della sicurezza contro gli incendi, che possono garantire solo il 28% delle scuole italiane, mentre il 48% degli istituti della penisola hanno l’ agibilità statica, com’ è emerso dal decimo rapporto sulla sicurezza degli edifici scolastici redatto da Cittadinanza Attiva. Ad anticipare i dati del report, che sarà presentato il 20 settembre a Roma, Adriana Bizzari, che è intervenuta anche sulla situazione che si è verificata a Campobasso. “La legge di prevenzione incendi – ha dichiarato la coordinatrice del settore scuola di Cittadinanza Attiva – è in vigore del 1992. È vero che i fondi sono stati tagliati, ma il tempo per mettersi a norma c’ è stato. Senza contare che il Molise ha ricevuto delle risorse dopo la tragedia di San Giuliano. È possibile – ha aggiunto Bizzarri – che tutte le scuole di Campobasso siano allo stesso livello? La scelta di tenere le scuole chiuse è per salvaguardare la salute dei ragazzi o la responsabilità personale del sindaco?”. Intervento che dimostra come il “caso Campobasso” sia diventato di interesse nazionale. D’ accordo si è detto invece il presidente del Codacons Carlo Rienzi, che ha invitato i sindaci di tutta Italia a chiudere gli istituti non a norma, rinviandone l’ apertura. Proprio com’ è avvenuto nel capoluogo del Molise. Opposta la valutazione del segretario regionale di Flc Cgil Sergio Sorella, per il quale “rinviare l’ apertura delle scuole a Campobasso non porta a nessuna soluzione, visto che tutto il discorso sembra legato ad avere un foglio di carta che proroghi le scadenze riguardanti la certificazione prevista in materia di sicurezza. Gli studenti – ha rimarcato ancora – devono poter studiare in aule sicure, con risorse, organici e tempi scuola adeguati”. In provincia di Isernia, ha invece rassicurato il comando dei Vigili del fuoco, non si evidenziano particolari criticità, visto che già in passato, dopo la scadenza del termine per l’ adeguamento (31 dicembre 2009) sono state impartite direttive precise. I limitati casi di inadempienza, hanno chiarito ancora i Vigili del fuoco, sono stati segnalati alla Procura, ma la situazione è stata poi risolta.

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