9 Settembre 2012

La stangata del caro-scuola: ogni figlio costa mille euro

La stangata del caro-scuola: ogni figlio costa mille euro

 ROMA È l’ incubo di ogni fine estate: il caro scuola agita i sonni degli ultimi giorni di ferie delle famiglie italiane, già provate da rincari a raffica in ogni settore della vita quotidiana. Le associazioni dei consumatori hanno fatto i conti e ne è uscito un quadro che non ha nulla di consolante. Complessivamente, per ogni figlio, tra materiali e libri, il salasso sarà di circa mille euro, con una forbice che va da 950 della prima media ai 1233 della prima liceo. Secondo l’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori, quest’ anno i materiali scolastici registrano un aumento medio pari al 3,2%. E la spesa per il “corredo” di ogni studente, più i ricambi, passerà dai 461 euro del 2011 a 488 euro (+6%). A lievitare in misura maggiore sono soprattutto zaini, trolley e astucci, quelli di marca, e quelli che raffigurano i personaggi dei cartoni. In lieve calo, invece, i costi degli astucci delle serie tv e delle squadre di calcio, oltre che il prezzo dei quaderni più piccoli, sempre meno utilizzati dagli insegnanti a favore dei maxi. Chi pensava che il rincaro per lo studio fosse limitato agli studenti universitari, con il boom delle tasse per i fuori corso, può mettersi l’ anima in pace. La stangata colpirà anche i ragazzi delle scuole dell’ obbligo, e soprattutto le famiglie di quei giovanissimi che devono rinnovare per l’ ennesima volta il proprio bagaglio scolastico. Qualche esempio. Per uno studente di prima media si spenderà per i libri e dizionari 452 euro (+4%), ai quali vanno aggiunti 488 euro di materiali e di ricambi per l’ intero anno. Totale: 940 euro. Chi si siederà sui banchi di un liceo dovrà invece mettere in conto 745 euro per i libri e 4 dizionari, più 488 euro di corredo, per una somma complessiva di ben 1233 euro. Il tutto, secondo il sito internet “I vostri soldi”, sarebbe dovuto a una coppia di decreti (il n.42 e il n.43 dell’ 11 maggio 2012) che prevede l’ aumento dei tetti di spesa per i testi di tutte le scuole, con incrementi che oscillano fra i 2 e i 6 euro a seconda dell’ istituto. Un’ operazione che non è piaciuta affatto alle associazioni dei consumatori. «Il ministero dirà che si tratta di aumenti in linea con l’ inflazione – commenta il Codacons – ma il punto è che negli anni scorsi si era sbandierata la riduzione della spesa per le famiglie grazie all’ adozione di testi in formato misto o interamente scaricabile dal web. È stato lo stesso ministero nel 2009 ad annunciare in pompa magna che le famiglie avrebbero speso il 30% in meno nell’ arco di 3 anni. Ebbene, i 3 anni sono passati, ma invece di diminuire, il prezzo dei libri è cresciuto. Gli aumenti, poi, sono ancora maggiori di quel 6% teorico, dato che negli allegati dei decreti si consente un ulteriore sforamento del 10%. Nessuna spending review, quindi – conclude il Codacons – per rendere più efficiente l’ acquisto dei libri, ma il solito innalzamento dei tetti scolastici». A questo punto non resta che trovare il sistema migliore per rispamiare. Una barca di salvataggio nella Rete ha già spiegato le vele, fornendo, attraverso numerosi siti, consigli per gli acquisti, opportunità vantaggiose e varie possibilità per abbattere i costi. La redazione di Skuola.net, per esempio, sollecita a «controllare che la scuola abbia rispettato i tetti di spesa stabiliti dal Mur, di prediligere gli e-book, e di risparmiare sulla cartoleria», convincendo i figli a lasciar perdere le griffe. Altra avvertenza: fare un’ indagine preliminare per evitare di ricomprare matite, astucci, penne e zaini che si hanno già in casa. E, in ogni caso, meglio optare per i grandi supermercati che offrono prezzi concorrenziali, fino al 20% in meno. Quanto all’ uscita più onerosa, quella sui libri, meglio acquistarli ai mercatini dell’ usato, oppure online. E a tal proposito va segnalata l’ iniziativa avviata dal Codacons due anni fa: il portale Libri Gratis, con un data base nel quale ci si registra gratuitamente per consultare gli annunci e pubblicarne di nuovi. Altro progetto riparmioso è Book in Progress, dell’ istituto superiore Majorana di Brindisi, al quale partecipano oltre 300 autori-docenti. Benedetta dal ministro dell’ Istruzione Francesco Profumo, l’ iniziativa ha raccolto l’ adesione di quasi 30 scuole, che provvedono a stampare i libri per i quali non chiedono più di 15-30 euro ciascuno. Sperando che anche altri istituti seguano l’ esempio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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