9 Settembre 2012

Sigarette ai minori da nove tabaccai su dieci

Sigarette ai minori da nove tabaccai su dieci

Damiana Verucci Nove tabaccai su dieci a Roma venderebbero sigarette ai minori. L’ inchiesta di Adnkronos Salute fa scalpore anche perché a parlare è un video girato con la collaborazione di un ragazzo di 14 anni. La Federazione Italiana Tabaccai si difende dicendo che può succedere quando i negozi sono troppo affollati, poi prende una posizione chiara nei confronti dei propri associati che non rispettano la legge che prevede multe salatissime per i tabaccai che vendono sigarette ai minori di anni 16 arrivando fino alla sospensione della licenza per chi reitera, e invita gli esercenti a chiedere sempre un documento d’ identità ai ragazzi. Non crede a questi dati, invece, Albino Bernocchi, presidente della Federazione Tabaccai della sezione romana, che rimanda le accuse al mittente «è una campagna denigratoria contro il nostro settore. La maggior parte degli esercenti è onesta, molto attenta a non vendere sigarette ai minori». Eppure le immagini girate con una telecamera nascosta mostrano proprio il contrario. Il ragazzo chiede un pacchetto di sigarette e il tabaccaio che ha davanti glielo consegna senza chiedere documenti. In un solo caso l’ esercente ha un dubbio e chiede l’ età negando il pacchetto richiesto. Incalza la Fit attraverso il suo presidente Giovanni Risso «Non siamo pubblici ufficiali quindi se non mi viene dato il documento non posso costringere il ragazzo, ma la cosa che noi consigliamo in questi casi è di non vendere le sigarette se si hanno dei dubbi. Chi non lo fa è colpevole perché non rispetta la legge e si deve assumere le responsabilità». Anche Bernocchi non fa sconti nei confronti di chi non rispetta le regole. Ma è convinto che questa inchiesta non sia altro che il frutto di una campagna contro il tabacco nata dopo il rapporto dell’ Oms sui danni da tabacco. «Adesso si vorrebbe anche togliere ogni forma di riconoscimento dai pacchetti di sigarette non capendo che in questo modo si alimenta soltanto il contrabbando». Bernocchi si dice comunque favorevole alla proposta di legge che vorrebbe innalzare il divieto ai minori di 18 anni. Tuonano contro i tabaccai disonesti le associazioni dei consumatori. Codacons e Adiconsum sono in prima linea per chiedere provvedimenti drastici nei confronti di chi non rispetta le normative. In particolare il Codacons vorrebbe la chiusura immediata dei tabaccai che vendono sigarette ai minorenni per 6 mesi o un anno. «Questa inchiesta ? dice il presidente Carlo Renzi ? dimostra come le sanzioni previste dal decreto Balduzzi servono a poco se non ci sono i controlli del ministero della Salute e dei Monopoli». Per Pietro Giordano, segretario dell’ Adiconsum «quello di non verificare l’ età dei giovani che chiedono sigarette è un vizio molto diffuso tra i tabaccai, purtroppo però lo Stato in alcuni settori come il fumo, l’ alcol e il gioco d’ azzardo non si impegna a far rispettare le regole perchè l’ aumento di tali attività fa lievitare le entrate». Sulla questione entra anche il sottosegretario alla Salute Adelfio Elio Cardinale: «L’ atteggiamento dei tabaccai che vendono le sigarette ai minori è il segnale di una grave mancanza di senso civico. È come evadere le tasse, ma le norme previste del decreto Balduzzi, che inaspriscono multe e sanzioni contro esercenti, è il segnale che ci sarà maggiore severità nei confronti di chi non rispetta le leggi».

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