Rassegna stampa del 15 agosto 2012
Rassegna stampa del 15 agosto 2012
lasicilia.it, 15/08/2012 16:43
italia.
Codacons diffida gestori carte di credito e agenzie di viaggio Web
CATANIA – Il Codacons ha deciso di diffidare tutti i principali circuiti di pagamento delle carte di credito, Visa, Diners, Mastercard, American Express, Abi e le associazioni di categoria delle agenzie di viaggio, Fiavet, Assotravel e Assoviaggi a non riversare alla compagnia aerea Wind Jet il denaro incassato dai consumatori per l’ acquisto dei biglietti di viaggio. Secondo l’ Associazione dei consumatori, essendo i voli bloccati, rigirare i soldi a Wind Jet per il pagamento di tali biglietti configurerebbe il reato di appropriazione indebita e truffa aggravata. Il Codacons annuncia fin d’ ora che, se la diffida non sarà recepita, denuncerà per appropriazione indebita e truffa ogni singola agenzia di viaggio o gestore di carta di credito che riverserà alla compagnia aerea le somme incassate dai consumatori dopo, e nonostante, il blocco dei voli. “Dopo il danno – si legge in una nota dell’ Associazione – sarebbe la beffa. I soldi dei viaggiatori sono, nella gran parte dei casi, ancora nelle casse delle agenzie di viaggio e dei gestori delle carte di credito e, quindi, possono essere recuperati, sempre che non entrino nella disponibilità di Wind Jet. In tal caso, infatti, specie a fronte di un fallimento della compagnia, finirebbero nel calderone dei beni a disposizione dei creditori. Per i consumatori, quindi, diventerebbe difficile recuperare i soldi versati e, men che meno, ottenere un risarcimento del danno”. Il Codacons nell’ esposto per truffa alla Procura ha chiesto il sequestro di queste somme.
Il Manifesto, 15/08/2012 08:35
trasporto nel vertice al ministero, alitalia chiude le porte alla compagnia siciliana. passera: andrà avanti da sola.
Wind Jet, la trattativa va in stallo PDF
G.Sal. Wind Jet è a terra e Alitalia non intende farla volare di nuovo. Si è aperto con un secco no da parte di Andrea Ragnetti, amministratore delegato dell’ ex compagnia di bandiera, l’ incontro convocato al ministero dello Sviluppo economico per tentare di salvare ciò che resta della compagnia dell’ imprenditore catanese Antonio Pulvirenti. In serata, il ministro Corrado Passera fa sapere che il suo ministero ha offerto «massimo supporto per l’ amministrazione straordinaria, ma Wind Jet ha deciso di continuare per conto suo, per valutare altre manifestazioni di interesse che dice di aver ricevuto». Da parte di Alitalia, secondo il ministro, c’ è «un interesse strategico per Wind Jet», che «è rimasto ma non alle attuali condizioni». «Wind Jet – ha detto Ragnetti – è ridotta molto male e lo abbiamo scoperto solo negli ultimi mesi, al ritmo di una scoperta al giorno. Noi saremmo anche disponibili ad andare avanti, ma quell’ azienda non esiste più, non ha nemmeno gli aerei». Inoltre Alitalia non ha più intenzione di rimetterci: «perdiamo ogni giorno 80 mila euro per la riprotezione dei passeggeri Windjet rimasti a terra». Ragnetti spiega così il fallimento dei precedenti accordi: «Noi non abbiamo mai cambiato idea sono loro che non hanno voluto chiudere. Abbiamo ricevuto solo insulti e insinuazioni e ad un certo punto finisce la pazienza». Infine Ragnetti ha voluto smentire qualsiasi interesse di Alitalia in un fallimento di Wind Jet: «Soltanto un ingenuo può pensare che Alitalia abbia cercato scientemente di far fallire Wind Jet. Siamo addolorati e preoccupati. Il fallimento di una compagnia aerea, fra l’ altro italiana, non è bello. Ma se fallisce o fallirà sarà per una cattiva capacità gestionale». Al termine dell’ incontro l’ amministratore delegato di Wind Jet, Stefano Rantuccio, ha dovuto incassare il colpo: «Abbiamo rilevato l’ indisponibilità di Alitalia ad andare avanti, cercheremo altre vie». Intanto l’ altra notte Alitalia ha trasportato 900 passeggeri Wind Jet con 19 voli. In totale sono stati «riprotetti» dall’ ex compagnia di bandiera 6.700 viaggiatori e le telefonate dei clienti della compagnia low cost ai call center sono state 16 mila. All’ aeroporto di Catania la situazione è tornata alla calma ma si registrano lunghe code agli sportelli: i passeggeri cercano di ottenere informazioni e di cambiare i biglietti anche se devono partire tra settimane. I lavoratori della compagnia low cost, invece, non mollano. Ieri hanno distribuito un volantino ai passeggeri in cui esprimono la loro volontà di continuare a volare. «Non ci arrendiamo. Con noi non si ferma solo Wind Jet, ma un intero aeroporto e tutte le imprese che grazie a lei sono nate e cresciute». I lavoratori chiedono solidarietà ai viaggiatori «perché vi abbiamo portato con noi ovunque, perché con noi la Sicilia ha iniziato a volare. Alitalia e Wind Jet lasciano tutti a terra: le famiglie di siciliani senza più futuro e voi passeggeri senza più i vantaggi di una compagnia low cost». Prosegue la lotta anche delle associazioni dei consumatori . Adusbef e Federconsumatori chiedono il commissariamento dell’ Enac visto che «non conosceva la situazione di Wind Jet». E il Codacons diffida il circuito di pagamento delle carte di credito e le agenzie di viaggio dal saldare a Wind Jet i biglietti acquistati prima del volo . «Essendo bloccati i voli – sostiene Carlo Rienzi, presidente del Codacons – rigirare i soldi a Wind Jet configurerebbe il reato di appropriazione indebita». Ma anche i tour operator denunciano danni per milioni. «Emerge la totale assenza di regole relative al fallimento di una compagnia aerea – spiega Fortunato Giovannoni, presidente della federazione delle agenzie di viaggio Fiavet – e il risultato è che si naviga a vista senza certezze né per i passeggeri né per gli operatori. Wind Jet ha iniziato a volare con 13 milioni di debiti e adesso ha un rosso di 140 milioni. Ora rischiano il posto 500 lavoratori più altri 300 dell’ indotto Foto: PASSEGGERI IN ATTESTA IERI ALL’ AEROPORTO DI FIUMICINO /FOTO EIDON.
articolo
La Sicilia (ed. Ragusa), 15/08/2012 07:26
«Difficile il ritorno a casa» Il caso. PDF
anche una coppia di modicani vittima della vertenza wind jet.
La coppia modicana sta cercando di fare rientro a Fano tra … Viviana Sammito La Wind Jet lascia a terra anche una coppia di modicani. Giorgio Iozzia, un giovane di 30 anni che vive da qualche anno a Fano dove lavora in una ditta che realizza biliardi, da qualche mese è arrivato a Modica per trascorrere le vacanze con la famiglia e la sua giovane compagna, Aurora Agosta, ma tra 10 giorni non sanno come tornare a Rimini. Entrambi hanno acquistato due biglietti, andata e ritorno, cinque mesi fa dell’ importo di 370 euro con la Wind Jet ma solo dieci giorni fa la compagnia aerea del patron del Catania calcio Pulvirenti ha inviato un messaggio a Giorgio Iozzia con il quale lo ha informato che ci sarebbero state due ore di ritardo. L’ aereo sarebbe decollato alle 10 e non più alle 7 come previsto nel biglietto di ritorno. La coppia, allarmata per il caso della trattativa saltata tra Wind Jet e Alitalia, ha chiamato la Farnesina che ha messo a disposizione un numero verde per le “unità di crisi” al quale, tutt’ oggi, non risponde nessuno. Giorgio ha anche tentato invano di interloquire con un addetto alla compagnia aerea. Nessun esito. Le agenzie di viaggi consigliano di comprare un altro biglietto con l’ Alitalia ma la compagnia di bandiera ha chiesto l’ aggiunta di 80 euro a persona solo per il ritorno. La beffa è che è probabile che il costo dei biglietti acquistati con la Wind Jet non sarà mai rimborsato. Il Codacons, intanto, già parla di truffa ed ha annunciato una class action contro la compagnia in liquidazione. Giorgio ed Aurora non si sono ancora rivolti ad alcuna associazione dei consumatori o legali per il danno economico subito e non sanno neanche se e quando tornare a Rimini. Si è invece rivolta all’ Adiconsum, chiedendo azioni legali contro la Wind Jet, una donna pozzallese, di cui non precisiamo le generalità per rispettare la volontà della stessa. Da Venezia il suo compagno doveva partire con un volo Wind Jet diretto a Catania per trascorrere le vacanze a cavallo di ferragosto a Pozzallo. La donna ha spiegato che il suo fidanzato aveva acquistato, i primi di luglio, un biglietto andata e ritorno del costo di 377 euro ma, visto il caos dei passeggeri rimasti in aeroporto, ha acquistato un altro biglietto Alitalia solo andata del costo di 155 euro. Il giovane è riuscito a decollare in anticipo ieri con l’ Alitalia, intorno alle 10.20 ma è arrivato al Fontanarossa nel pomeriggio perché la compagnia di bandiera non ha predisposto il volo diretto. L’ unica incognita rimane, anche in questo caso, il rimborso del biglietto acquistato con la Wind Jet. 15/08/2012.
La Sicilia, 15/08/2012 07:25
«Caro passeggero, benvenuto a terra» PDF
il dramma dei dipendenti della compagnia aerea. allo scalo di catania hostess sdraiate a terra per protesta.
la protesta dei lavoratori wind jet a fontanarossa Catania. Alcune hostess sdraiate per terra nell’ area imbarchi dell’ aeroporto di Catania mostrano cartelli di protesta, altri distribuiscono ai passeggeri una lettera con cui i 504 dipendenti della Wind Jet si scusano con i passeggeri che hanno acquistato biglietti diventati carta straccia: «Avremmo voluto darti il benvenuto a bordo ma da giorni siamo costretti a terra; ogni minuto di ritardo, ogni spesa imprevista, ogni pianto dei tuoi bambini e apprensione dei tuoi cari in attesa, sono per noi dolorosi più di quanto tu possa immaginare». Nello scalo etneo la situazione è meno caotica dei giorni scorsi, ma rimane alta la tensione tra i dipendenti che rischiano di perdere il posto di lavoro. «Io e mia moglie non abbiamo più un introito» si sfoga Matteo Paolini, 33 anni di Pesaro, pilota di Wind Jet da sei anni, e una figlia di 7 anni. Protesta da cinque giorni insieme con i colleghi all’ interno dell’ aeroporto. «In Italia per noi non c’ è lavoro – sostiene – anche in Europa è complicato. Occorrerà cambiare vita ma è difficile; sappiamo fare solo questo. Ci toccherà andare all’ estero, in Medio Oriente o in Cina». Nicole Treglia, 27 anni, assistente di volo da 5, vede un futuro nero. «Spero di non perdere il lavoro – dice – ma se va avanti così l’ unica soluzione è andare via dall’ Italia». Michela Pieropan, 43 anni, originaria di Vicenza, assistente di volo. Il suo compagno è un tecnico della Wind Jet. «È un film già visto – afferma – 7 anni fa ho assistito al crollo di Volare, allora entrai in crisi e il mio matrimonio naufragò. Me la sono sempre cavata e non mi perdo d’ animo. Sono forte e andrò avanti giocando le mie carte». Sono più di mille i lavoratori che rischiano il posto di lavoro se non sarà trovata una soluzione. I dipendenti della società sono 504, altri 360 lavorano per la Kaane handling e per la Sac service, aziende che per conto della compagnia si occupano delle operazioni di accettazione, dei bagagli, della movimentazione nelle aree esterne dell’ aeroporto, dei servizi di assistenza e del catering. Con la sospensione delle operazioni di volo il rischio per coloro che lavorano direttamente sugli aeroplani – una novantina di piloti e 250 assistenti di volo – è quello di dover affrontare, nella migliore delle ipotesi, un periodo di cassa integrazione. I dipendenti dell’ indotto invece rischiano di non avere neppure gli ammortizzatori sociali. E la sequenza continua. Oltre ai lavoratori in bilico anche operatori turistici rovinati, passeggeri a terra, e soldi persi. Una dozzina di tour operator russi (Wind Jet, che collegava l’ Italia a 17 destinazioni, incluse Mosca, San Pietroburgo, Samara e Rostov-on-Don) potrebbe affrontare perdite da milioni di dollari. Dovranno infatti rimborsare centinaia di clienti per il voli cancellati e le permanenze impreviste all’ estero. «Le perdite potrebbero raggiungere fino a un milione di euro, a meno che qualcuno compri Wind Jet», afferma Maya Lomidze, al vertice dell’ Associazione dei Tour operator russi. Ma il problema è grave anche per gli operatori italiani. «Stanno andando in fumo centinaia di migliaia di euro di soldi dei tour operator nostri associati», lamenta Nardo Filippetti, presidente di Astoi Confindustria Viaggi. I tour operator infatti si sono accollati il costo delle riprotezioni dei passeggeri che avevano acquistato da loro i pacchetti di viaggio. Così non è andata però per la gran parte dei passeggeri della compagnia che avevano comprato autonomamente o in agenzia di viaggio il loro biglietto. Alle associazioni dei consumatori si rivolgono soprattutto persone che lamentano di aver acquistato carnet di biglietti che ora non potranno utilizzare. Intanto la Fiavet, la Federazione delle agenzie di viaggio e dei tour operator aderente a Confcommecio, chiede al ministro Passera la costituzione di un tavolo per affrontare il problema dei default dei vettori aerei. «Emerge – spiega il presidente della Fiavet, Fortunato Giovannoni – l’ assenza di regole relative al fallimento di una compagnia aerea e il risultato è che si naviga a vista, senza certezze né per i clienti né per gli operatori». L’ associazione per i diritti dei consumatori, il Codacons, dal canto suo, diffida tutti i principali circuiti di pagamento delle carte di credito e le associazioni di categoria delle agenzie di viaggio a non riversare alla Wind Jet il denaro incassato dai consumatori per l’ acquisto dei biglietti di viaggio. Intanto sono 6700 i passeggeri di Wind Jet riprotetti fino ad oggi da Alitalia. L’ altra notte la compagnia di bandiera ha operato 20 voli speciali trasportando 900 passeggeri. Maurizio D’ Arrò 15/08/2012.
Blogosfere, 15/08/2012 07:09
Wind Jet fallimento: il Codacons chiede il blocco dei pagamenti Web
L’ associazione dei consumatori ha inviato una diffida ai circuiti di pagamento delle carte di credito e alle associazioni di categoria. Un’ altra giornata campale per la compagnia aerea Windjet , sull’ orlo del fallimento. A tutela dei consumatori (si calcolano circa 200mila passeggeri rimasti a terra), oggi si è mosso il Codacons che ha diffidato tutti i principali circuiti di pagamento delle carte di credito (Visa, Diners, Mastercard, American Express, Abi) e le associazioni di categoria delle agenzie di viaggio (Fiavet, Assotravel, Assoviaggi) dal riversare a Windjet, il denaro incassato dai viaggiatori. ” Essendo i voli bloccati – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi -, rigirare i soldi a Windjet per il pagamento di tali biglietti configurerebbe il reato di appropriazione indebita e truffa aggravata “. ” Dopo il danno – prosegue Rienzi – sarebbe la beffa. I soldi dei viaggiatori sono, nella gran parte dei casi, ancora nelle casse delle agenzie di viaggio e dei gestori delle carte di credito e, quindi, possono essere recuperati, sempre che non entrino nella disponibilità di Windjet. In tal caso, infatti, specie a fronte di un fallimento della compagnia, finirebbero nel calderone dei beni a disposizione dei creditori. Per i consumatori, quindi, diventerebbe difficile recuperarli ” Il Codacons, peraltro, si è mosso anche su un altro livello, presentando un esposto per truffa alla Procura della Repubblica e chiedendo il sequestro delle somme versate. LINK UTILI Italo Milano-Roma: meno di tre ore di viaggio Sicilia: addio alla Riserva dello Zingaro Wind Jet a rischio chiusura, disagi per i passeggeri Wind Jet ultime notizie: è caos passeggeri Wind Jet voli: tutti i numeri per contattare l’ assistenza Alitalia.
La Gazzetta dello Sport, 15/08/2012 07:02
Esodo: attenti ai benzinai il 15% tarocca le pompe PDF
blitz della guardia di finanza: su 2.400 distributori, irregolari 356 dal gasolio annacquato con additivi alle colonnine manomesse.
VINCENZO DI SCHIAVI Non basta il caro carburanti a svuotare le tasche degli italiani, ora ci si mette anche la benzina taroccata. Capita sovente, macinando chilometri in autostrada, di vedere la lancetta calare in fretta, troppo in fretta. E la spiegazione c’ è: carburanti allungati con additivi chimici o contatori manomessi per erogare meno benzina di quella comprata. Prezzi esposti diversi da quelli erogati o sigilli manomessi. Nei primi dieci giorni di agosto, la Guardia di finanza ha effettuato controlli su 2.400 impianti e ha contestato ben 356 irregolarità (15%). A Palermo Ventitrè persone sono state denunciate alle competenti procure della repubblica per frode in commercio, 53 i sequestri tra colonnine e pistole erogatrici. La situazione più grave a Palermo dove è irregolare una pompa su tre. In due casi il gasolio per autotrazione è risultato annacquato con sostanze chimiche di bassa qualità: olio sintetico pari al 30% del prodotto e sostanze non adatte all’ autotrazione. Nel complesso – rivelano le Fiamme Gialle – ammontano a 21.079 litri i prodotti petroliferi che sono stati sequestrati in Liguria ed in Sicilia unitamente ai distributori, dopo che è stata riscontrata la manomissione dei contatori volumetrici delle colonnine. E poi sono stati sanzionati: 132 gestori, per violazione alla disciplina sui prezzi esposti, non corrispondenti a quanto indicato dalle colonnine dopo il rifornimento; 18 gestori per la rimozione dei sigilli che assicurano il corretto e regolare funzionamento degli impianti. Le fiamme gialle di Sondrio invece hanno scoperto 56 aziende lombarde e piemontesi, colpevoli di aver contrabbandato da Livigno quasi un milione di litri di gasolio installando serbatoi supplementari nei propri camion. Stangata E se le pompe sono truccate, i rincari invece sono veri: gli ultimi rincari hanno fatto scattare la stangata di Ferragosto con la verde sopra l’ 1,89 al litro e il diesel al nuovo record di 1,8 al litro. Per il Codacons si tratta di un maxi esborso di 560 milioni per i 12 milioni di italiani in viaggio in questi giorni, in fuga da truffe e rincari. RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’Unione Sarda, 15/08/2012 06:30
la compagnia aerea siciliana ha accumulato 140 milioni di debiti.
Alitalia: «WindJet non c’ è più» Trattativa a un binario morto PDF
ROMA WindJet va avanti da sola. Non concede ad Alitalia le garanzie richieste e non accetta la mediazione del Governo per l’ amministrazione straordinaria. La compagnia aerea siciliana, che sta lasciando a terra centinaia di passeggeri ogni giorno, ha deciso, parole dell’ amministratore delegato Stefano Rantuccio, di «cercare altre vie», pur avendo chiesto all’ Enac di sospendere a fini cautelativi la licenza di volo. Valuterà quindi altre manifestazioni di interesse che sostiene di aver ricevuto e si appresta a creare una newco a cui conferire le attività da cedere.IL VERTICE Nel lungo tavolo di lavoro convocato in fretta e furia a ridosso di Ferragosto, il ministero dello Sviluppo economico, Corrado Passera, non ha trovato spazio per ricuciture dopo la rottura della trattativa, durata mesi, per l’ incorporazione del vettore in Alitalia. L’ ad dell’ ex compagnia di bandiera è del resto arrivato al ministero con i numeri in mano: la riprotezione dei passeggeri costa ad Alitalia 80mila euro al giorno di perdite. «Il dossier WindJet non si può riaprire», ha scandito a chiare lettere Andrea Ragnetti, «il problema è che questa è un’ azienda che non esiste più, non ha nemmeno gli aerei». Ha invece un bel carico di debiti, soprattutto con i fornitori, la società del presidente del Catania Antonio Pulvirenti: erano 13 milioni al momento dell’ avvio e sono diventati 140 oggi. Non solo. L’ ultimo bilancio è stato chiuso con una perdita di 10 milioni di euro.ULTIMO TENTATIVO Anche se un interesse strategico di Alitalia rimane, ha chiarito poi il ministro Passera, le attuali condizioni non permettono alle compagnie di trovare una soluzione. La decisione di WindJet di continuare per la sua strada dovrà però portare allo scioglimento della matassa a breve, ha auspicato Passera, sposando le richieste dei sindacati di fare presto. CAOS SUI VOLI Negli aeroporti continua intanto il sostegno ai passeggeri portato avanti dall’ Enac e dalle altre compagnie. L’ Ente ha già individuato un elenco di voli sostitutivi fino al 18 agosto, mentre il presidente Vito Riggio ha rivolto un appello alle agenzie e agli scali perché non vengano applicati «balzelli» aggiuntivi ai passeggeri WindJet. Ma una dozzina di tour operator russi annuncia perdite da milioni di dollari a causa dei costi imprevisti legati al crac di WindJet nel bel mezzo dell’ estate. Non solo. Il Codacons diffida tutti i principali circuiti di pagamento delle carte di credito e le associazioni di categoria delle agenzie di viaggio, Fiavet, Assotravel e Assoviaggi, a non riversare alla compagnia aerea il denaro incassato dai consumatori per l’ acquisto dei biglietti di viaggio.
Il Gazzettino, 15/08/2012 06:19
il dopo crac le perdite potrebbero raggiungere il milione di euro.
Centinaia di clienti da rimborsare Mazzata sugli operatori turistici PDF
codacons invita i gestori di carte di credito a non versare alla compagnia i soldi già incassati e fiavet chiede al governo regole per i default dei vettori aerei.
ROMA – Operatori turistici rovinati, passeggeri a terra, arrabbiati per ore e soldi persi, lavoratori senza più occupazione, questo significa il crac Windjet. Una dozzina di tour operator russi potrebbe affrontare perdite da milioni di dollari a causa dei costi imprevisti del dopo crac nel bel mezzo dell’ alta stagione estiva. La compagnia low cost siciliana, che collegava l’ Italia a 17 destinazioni, incluse Mosca, San Pietroburgo, Samara e Rostov-on-Don, lavorava infatti con vari tour operator russi. Il problema è grave anche per gli operatori italiani. «Stanno andando in fumo centinaia di migliaia di euro di soldi dei tour operator nostri associati», lamenta Nardo Filippetti, presidente di Astoi Confindustria Viaggi. Intanto, alle associazioni dei consumatori si rivolgono persone che lamentano di aver acquistato carnet di biglietti che ora non potranno utilizzare, chi racconta di lunghe attese prima ai call center e poi in aeroporto e chi di aver già pagato il noleggio di auto che non potrà prendere, perché non è mai arrivato nella città di destinazione. Tutti chiedono informazioni sui rimborsi o domandano come fare per poter riorganizzare le proprie partenze. Intanto la Fiavet, la Federazione delle agenzie di viaggio e dei tour operator aderente a Confcommercio, chiede a gran voce al ministro Passera «la costituzione di un tavolo, non più eludibile, per affrontare il problema dei default dei vettori aerei. Emerge con evidenza – spiega il presidente Fortunato Giovannoni – la totale assenza di regole relative al fallimento di una compagnia aerea: si naviga a vista, senza certezze né per i clienti né per gli operatori». L’ associazione per i diritti dei consumatori, il Codacons, dal canto suo, diffida tutti i principali circuiti di pagamento delle carte di credito, Visa, Diners, Mastercard, American Express, Abi e le associazioni di categoria delle agenzie di viaggio, Fiavet, Assotravel e Assoviaggi a non riversare alla compagnia aerea Windjet il denaro incassato dai consumatori per l’ acquisto dei biglietti di viaggio. «Essendo i voli bloccati, infatti, rigirare i soldi a Windjet per il pagamento di tali biglietti configurerebbe il reato di appropriazione indebita e truffa aggravata», dice il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.
iltempo.com, 15/08/2012 06:19
notizie – politica 15/08/2012, 05:30.
Luigi Frasca Automobilisti truffati dalle pompe di benzina: erogatori manomessi, abusi sul prezzo esposto, gasolio annacquato. Web
nel 15% dei distributori controllati dalla guardia di finanze nelle ultime due settimane sono state commesse 356 irregolarità su 2.400.
Nei casi più gravi sono stati denunciati 23 gestori per frode in commercio, 53 le colonnine e le pistole erogatrici sequestrato che fornivano meno di quanto indicato. Due gestori, a Palermo, ad esempio, vendevano gasolio per autotrazione risultato annacquato con sostanze chimiche di bassa qualità. In Liguria e in Sicilia, invece, sono stati sequestrati 21.079 litri di prodotti petroliferi, insieme ai distributori (i contatori delle colonnine erano stati manomessi). Altri 132 gestori sono stati infine sanzionati per la violazione alla disciplina sui prezzi e 18 gestori per la rimozione dei sigilli che assicurano il corretto e regolare funzionamento degli impianti. La categoria prova a minimizzare i risultati dei controlli. “I dati sulle irregolarità – ha commentato il segretario nazionale della Fegica Cisl Alessandro Zavalloni – sono fisiologici nel commercio e nel settore, non sembra ci siano differenze straordinarie rispetto al passato”.Nel calcolo delle irregolarità, fa notare Zavalloni, vengono incluse anche “infrazioni di poco rilievo, legate a questioni amministrative. Un conto è manomettere i sigilli, un altro non trovarsi al momento del controllo una carta”, dice il rappresentante della categoria. La Guardia di Finanza ha anche cercato di contrastare al meglio le irregolarità con pesanti sanzioni. Tra i “multati” si contano 114 gestori, per violazione alla disciplina sui prezzi esposti, non corrispondenti a quanto indicato dalle colonnine dopo il rifornimento; 18 gestori per la rimozione dei sigilli che assicurano il corretto e regolare funzionamento degli impianti. In 197 casi invece è stata avviata la procedura per la revisione degli erogatori da parte dell’ Ufficio Metrico della Camera di Commercio, che dovrà procedere a una nuova taratura degli impianti. Le frodi sui carburanti – hanno precisato gli uomini delle Fiamme Gialle – colpiscono non solo gli automobilisti, ma anche le casse dello Stato. Infatti, la miscelazione con prodotti petroliferi diversi, non soggetti a imposte e di minor costo, da un lato fornisce agli utenti un prodotto scadente quando non dannoso per la meccanica, dall’ altro consente di creare “riserve occulte” di carburante venduto separatamente “in nero”. Tra i casi più eclatanti scoperti negli ultimi mesi, quello rilevato dalle Fiamme Gialle di Sondrio, che hanno scoperto 56 aziende lombarde e piemontesi che hanno contrabbandato da Livigno quasi 1 milione di litri di gasolio installando serbatoi supplementari nei propri camion. Infatti, la normativa consente di introdurre nel territorio dello Stato, in esenzione dal pagamento di imposte, esclusivamente il carburante contenuto nel serbatoio installato “di serie” dalla casa costruttrice. E un caso a Palermo, dove due pregiudicati avevano aperto una pompa di benzina completamente abusiva in un’ area recintata, videosorvegliata e chiusa da un cancello elettrico comandato a distanza cui potevano accedere soltanto gli autotrasportatori conosciuti. Il gasolio era contenuto in cisterne nascoste in container o autocarri parcheggiati nel piazzale. Il tutto mentre la corsa al rialzo del carburante prosegue senza sosta e la Super è tornata a superare quota 1,9 euro al litro. Gli automobilisti oggi si troveranno ad affrontare una vera e propria “maxi-stangata”. Le stime ufficiali parlano di 12 milioni di italiani in viaggio per Ferragosto – spiega il Codacons – i quali, considerati gli incrementi del prezzo dei carburanti e una media di 3 pieni per raggiungere le mete di villeggiatura e rientrare a casa, dovranno sborsare solo per benzina e gasolio complessivamente ben 560 milioni in più rispetto ad agosto 2011. E le previsioni del Codacons sono sempre più pessimistiche. Il maxi esborso legato ai carburanti – afferma l’ associazione – accorcerà i giorni di villeggiatura degli italiani, e avrà effetti disastrosi sui consumi delle famiglie sia durante le vacanze, sia al ritorno dalle ferie. Effetti negativi che raggiungeranno il loro apice negativo nel prossimo mese di settembre. Fin qui l’ aspetto “macroenconomico”. Ma quanto costerà a ogni cittadino il pieno di carburante? Vengono in soccorso i dati di Adusbef e Federconsumatori. Rispetto ad agosto 2011 la benzina costa 30 centesimi in più; per il gasolio 32 in più. I costi diretti in più per i pieni sarà pari a 378 euro annui. A ciò si devono aggiungere le spese indirette per l’ aumento dei prezzi e delle tariffe causati da maggiori costi trasporto, che incideranno per 295 euro su base annua. L’ aggravio complessivo a famiglia sarà pari a 673 euro. Tanto che Trefiletti e Lannutti, presidenti delle due associazioni, hanno parlato di “accanimento contro le famiglie con conseguenze recessive”.
Il Tirreno (ed. Pisa), 15/08/2012 05:54
Dopo la rabbia via alle azioni legali contro Windjet PDF
le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra ecco cosa si può fare per tutelarsi in casi come questi torna la calma dopo la notte nelle brandine.
A Pisa due notti fa passeggeri disperati e costretti a domire sulle brandine, negli altri aeroporti la situazione non è stata diversa. I numerosi pisani che ieri si sono collegati al sito della compagnia hanno trovato solo questo laconico avviso: «Si avvisano i signori passeggeri in partenza con biglietto Wind Jet che è necessario contattare il servizio passeggeri dell’ aeroporto di partenza oppure consultare il relativo sito internet per aggiornamenti sugli orari e operatività dei voli». Fra essi i numerosi pisani che avrebbero dovuto imbarcarsi ieri mattina per Mosca. Una dozzina di tour operator russi potrebbe affrontare perdite da milioni di dollari a causa dei costi imprevisti legati al crac di Wind Jet nel bel mezzo dell’ alta stagione estiva. A seguito della crisi della low cost siciliana, infatti, molti turisti sono rimasti bloccati nelle località turistiche ed i tour operator russi, soprattutto di Mosca e San Pietroburgo, dovranno rimborsare centinaia di clienti per il voli cancellati e le permanenze impreviste all’ estero. Le perdite potrebbero raggiungere fino a un milione di euro, a meno che qualcuno compri Wind Jet. di Antonio Scuglia PISA Giornata tranquilla ieri all’ aeroporto di Pisa. La temuta odissea dei passeggeri lasciati a terra da WindJet e diretti a Mosca, con il volo delle 9.40, in seguito alla cancellazione dei due collegamenti settimanali previsti con la capitale russa dalla Toscana (l’ altro è in calendario il sabato alla stessa ora), non c’ è stata. Nessuno si è presentato in aerostazione. Così come nessuno la notte scorsa ha pernottato in aeroporto. La situazione va ormai normalizzandosi. Ieri sera a partire da poco dopo la mezzanotte Alitalia ha garantito i quattro voli aggiuntivi, programmati a Ferragosto, per garantire i collegamenti con la Sicilia per Palermo e Catania sia in partenza che in arrivo. I voli sono tutti notturni perché sono gli unici disponibili reperiti dalla compagnia per rimpiazzare quelli cancellati da WindJet. Si leggeva in giornata sul sito del Galilei: «A seguito della richiesta della unità di crisi Enac alle compagnie nazionali di facilitare la riprotezione dei passeggeri coinvolti nelle cancellazioni Windjet, il giorno 15 agosto Alitalia opererà 4 voli aggiuntivi: az4050 da Palermo a Pisa, arrivo a pisa alle ore 23:15 del 14 agosto; az4051 da Pisa a Palermo, partenza da Pisa alle ore 00:05 az4042 da Catania a Pisa, arrivo a Pisa alle ore 00:25 az4043 da Pisa a Catania, partenza da Pisa alle ore 01:15 i passeggeri in possesso di biglietti Windjet possono acquistare un nuovo biglietto a tariffa agevolata presso la biglietteria aerea. Fra lunedì e ieri, numerosi passeggeri hanno iniziato a rivolgersi alle associazioni dei consumatori presenti sul territorio. «Diverse decine ci hanno telefonato – afferma Pino Staffa, presidente di Baby Consumers: – con i nostri legali abbiamo avviato le procedure necessarie. Il malfunzionamento del sistema non deve ricadere sui clienti, che hanno diritto ai risarcimenti. E chi ha pagato con carta di credito non deve vedersi addebitare sul conto il prezzo del biglietto». Su base nazionale, il Codacons ha deciso di diffidare tutti i principali circuiti di pagamento delle carte di credito, Visa, Diners, Mastercard, American Express, Abi e le associazioni di categoria delle agenzie di viaggio, Fiavet, Assotravel e Assoviaggi a non riversare alla Windjet il denaro incassato dai consumatori per l’ acquisto dei biglietti di viaggio. Essendo i voli bloccati, infatti, rigirare i soldi a Windjet per il pagamento di tali biglietti configurerebbe il reato di appropriazione indebita e truffa aggravata. Il Codacons annuncia che «se la diffida non sarà recepita, denuncerà per appropriazione indebita e truffa ogni singola agenzia di viaggio o gestore di carta di credito che riverserà a Windjet le somme incassate dai consumatori dopo, e nonostante, il blocco dei voli». L’ associazione toscana Aduc (www.aduc.it), intervenuta non appena si è diffusa la notizia dei disagi patiti al Galilei, ricorda che per ottenere il rimborso del biglietto non goduto o l’ eventuale rimborso del sovrapprezzo per il volo alternativo, oltre al risarcimento di tutte le spese sostenute in aeroporto e per l’ eventuale vacanza rovinata, si dovrà fare la richiesta direttamente alla compagnia aerea, con raccomandata a/r di messa in mora; se invece il biglietto aereo facesse parte di un pacchetto viaggio, si dovrà chiedere il rimborso al tour operator. «Tutti i voli di Windjet, la compagnia aerea italiana low-cost, sono stati cancellati, – scrive l’ associazione. – Questo significa, purtroppo, che centinaia di migliaia di passeggeri sono rimasti e rimarranno a terra». Cosa fare, dunque, per cercare di partire comunque? se si è acquistato il solo biglietto aereo (non facente parte di un pacchetto viaggi): almeno per i voli nazionali, alcune compagnie aeree hanno offerto la loro disponibilità, per un sovrapprezzo di circa 80 euro, ad imbarcare i passeggeri di Windjet su voli alternativi. Consigliamo quindi di visitare il sito dell’ Enac e di contattare il servizio passeggeri dell’ aeroporto di partenza per informazioni su queste possibili sostituzioni. Per i voli internazionali non ci sono invece novità, anche se l’ Enac si è detta impegnata a cercare compagnie aeree disponibili a sostituire Windjet. Anche in questo caso, consigliamo di monitorare il sito dell’ Enac e di contattare il servizio passeggeri dell’ aeroporto di partenza. Se invece il volo aereo fa parte di un viaggio organizzato (pacchetto viaggio), l’ Aduc suggerisce di rivolgersi al tour operator e/o all’ agenzia di viaggi dove il pacchetto e’ stato acquistato, per informarsi sulle eventuali alternative gia’ organizzate. Spetta infatti al tour operator e/o all’ agenzia di viaggi porre rimedio. Se non si è riusciti a partire, oppure se per partire si è dovuto pagare in più, si potrà chirdere il rimborso del biglietto non goduto o l’ eventuale rimborso del sovrapprezzo per il volo alternativo, oltre al risarcimento di tutte le spese sostenute in aeroporto (comprese quelle di trasporto da e per l’ aeroporto, vivande, etc.) e per l’ eventuale vacanza rovinata. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Avvenire, 15/08/2012 05:34
I tour operator: «Siamo rovinati» Paura tra le agenzie turistiche dell’ Est PDF
I tour operator: «Siamo rovinati» Paura tra le agenzie turistiche dell’ Est i timori Gli effetti a catena della crisi in cui è finita la compagnia sono pesanti, tra rimborsi e vacanze cancellate. Centinaia i viaggiatori bloccati all’ estero Il Codacons ai gestori delle carte di credito: «Non pagate la low cost siciliana» DA MILANO O peratori turistici rovinati, passeggeri a terra, arrabbiati per ore e soldi persi, lavoratori senza più un’ occupazione. Il quasi crac della Wind Jet si può riassumere in queste difficili sequenze. Una dozzina di tour operator russi potrebbe affrontare perdite da milioni di dollari a causa dei costi imprevisti legati al tracollo della compagnia nel bel mezzo dell’ alta stagione estiva. A seguito della crisi della low cost siciliana, infatti, molti turisti sono rimasti bloccati nelle località turistiche ed i tour operator russi, soprattutto di Mosca e San Pietroburgo, dovranno rimborsare centinaia di clienti per il voli cancellati e le permanenze impreviste all’ estero. «Le perdite potrebbero raggiungere fino a un milione di euro, a meno che qualcuno compri Wind Jet», afferma Maya Lomidze, al vertice dell’ Associazione dei Tour operator russi. Wind Jet, che collegava l’ Italia a 17 destinazioni, incluse Mosca, San Pietroburgo, Samara e Rostov sul Don, lavorava con 10 tour operator russi, compresa la Ascent travel, Dako, Jet Travel e Tris T di Mosca, oltre a Neva e Flamingo di San Pietroburgo. Ora, spiega Irina Tyurina, portavoce dell’ Unione del turismo russo «i tour operator potrebbero dover affrontare perdite significative ». Il problema è grave anche per gli operatori italiani. «Stanno andando in fumo centinaia di migliaia di euro di soldi dei tour operator nostri associati», lamenta Nardo Filippetti, presidente di Astoi Confindustria Viaggi. I tour operator infatti si sono accollati il costo delle riprotezioni dei passeggeri che avevano acquistato presso di loro i pacchetti di viaggio. Così non è andata però per la gran parte dei passeggeri della compagnia, ormai praticamente al fallimento, che avevano comprato autonomamente o in agenzia di viaggio il loro biglietto. Alle associazioni dei consumatori si rivolgono persone che lamentano di aver acquistato carnet di biglietti che ora non potranno utilizzare, c’ è chi scrive di aver dovuto fare lunghe attese prima ai call center e poi in aeroporto e chi racconta di aver già pagato il noleggio di auto che non potrà prendere, perché non è mai arrivato nella città in cui doveva atterrare. Tutti chiedono informazioni su come poter avere rimborsi o domandano come fare per poter riorganizzare le proprie partenze. Intanto la Fiavet, la Federazione delle agenzie di viaggio e dei tour operator aderente a Confcommecio, chiede a gran voce al ministro Passera la costituzione di un tavolo, «non più eludibile», per affrontare il problema dei default dei vettori aerei. «Emerge con evidenza – spiega il presidente della Fiavet, Fortunato Giovannoni – la totale assenza di regole relative al fallimento di una compagnia aerea e il risultato è che si naviga a vista, senza certezze né per i clienti né per gli operatori». L’ associazione per i diritti dei consumatori, il Codacons, dal canto suo diffida tutti i principali circuiti di pagamento delle carte di credito e le associazioni di categoria delle agenzie di viaggio a non riversare alla compagnia aerea Wind Jet il denaro incassato dai consumatori per l’ acquisto dei biglietti di viaggio. «Essendo i voli bloccati, infatti, rigirare i soldi a Wind Jet per il pagamento di tali biglietti configurerebbe il reato di appropriazione indebita e truffa aggravata », dice il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Risponde a stretto giro il presidente di Fiavet: «Se il denaro per l’ emissione dei biglietti non è stato ancora versato dalle agenzie di viaggio a Wind Jet, viene certamente restituito ai clienti, questo è evidente, ma qualora, per i biglietti emessi, le somme fossero state già riversate alla compagnia, non possiamo fare nulla ». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il Giornale, 15/08/2012 05:33
trasporto aereo a catania è ancora caos.
Passera: «Windjet vuole farcela da sola» PDF
Il ministro: «A queste condizioni ad Alitalia non interessa più» Ragnetti: «Quell’ azienda non esiste, non hanno nemmeno le rotte» Elena Bonanni Windjet non è più un’ opzione per Alitalia. «Cercheremo altre vie per risolvere la faccenda, loro non vogliono andare avanti»,ha riferito, al termine del tavolo di ieri al ministero per lo Sviluppo economico, Stefano Rantuccio, ad della compagnia catanese. Che ora vuole proseguire da sola. Il ministero«ha offerto il massimo supporto per l’ amministrazione straordinaria, ma Windjet ha deciso di continuare per conto suo, per valutare altre manifestazioni di interesse che dice di aver ricevuto», ha osservato il ministro Corrado Passera precisando che «un interesse strategico di Alitalia per Windjet è rimasto, ma non alle attuali condizioni». Il no di Alitalia era stato, d’ altra parte,già anticipato dall’ ad Andrea Ragnetti. «Il dossier con Windjet non si può riaprire, con loro non c’ è più nessuna possibilità di ricominciare alcun tipo di dialogo», aveva detto entrando alla riunione. Il fallimento della trattativa, secondo Alitalia, ha una doppia motivazione. In primo luogo, ogni accordo faticosamente raggiunto è saltato (prima quello del 29 giugno e poi quello del 2 agosto). In secondo luogo, perché Windjet è «un’ azienda che non esiste neanche più, non ha nemmeno gli aerei », ha detto Ragnetti. «È ridotta molto male, ce ne siamo resi conto nel corso dei mesi, al ritmo di una scoperta al giorno», ha aggiunto evidenziando che al momento esiste solo «un avviamento commerciale e ci sono, spero degli slot, anche se abbiamo scoperto che non tutti operano legalmente ». I numeri di Windjet sono da atterraggio di emergenza: 10 milioni di euro di perdita nel 2011 e i debiti per circa 140 milioni. Da domenica gli aerei sono a terra, 800 tra dipendenti e indotto rischiano il lavoro e circa 300mila passeggeri sono da «riproteggere», cioè da sistemare su altri velivoli. Da oggi sul sito dell’ Enac è pubblicato l’ elenco dei voli disponibili fino al 31 agosto con supplemento di 80 euro sul biglietto Windjet. Il Codacons ha diffidato circuiti di pagamento e agenzie di viaggio dal versare i soldi dei biglietti alla compagnia catanese. Alitalia a ieri mattina aveva «riprotetto » 6.700 passeggeri con voli speciali notturni. Ma, denuncia Ragnetti, opera in perdita. «I costi che non recuperiamo per fare riprotezione sono di 80mila euro al giorno», ha affermato replicando alle accuse degli ultimi giorni. «Soltanto un ingenuo può pensare che Alitalia abbia cercato scientemente di far fallire Windjet, che invece è fallita o fallirà semplicemente per cattiva capacità gestionale », ha concluso. Il crac catanese travolge a cascata anche i tour operator russi che dovranno rimborsare per milioni di euro i propri clienti. Quelli italiani, invece, si sono accollati il costo delle riprotezioni per centinaia di migliaia di euro. Intanto Adusbef e Federconsumatori chiedono il commissariamento dell’ Enac. Che replica: «Sarebbe stato irresponsabile un nostro intervento durante una trattativa ». Mentre gli scali stanno tornando alla normalità, a Catania continua la protesta dei lavoratori Windjet. Con tanto di lettera ai clienti: «Le trattative si sono protratte sino al culmine dell’ alta stagione, quando è saltata l’ intesa. Non sapremmo dire perché ciò sia accaduto poco prima dell’ inizio o durante le tue vacanze». Corrado Passera [LaPresse]
Libero, 15/08/2012 05:31
¦¦¦ Le spese di immersione di Gianfranco Fini in vacanza all’ Argentario? Le paga anche il … PDF
¦¦¦ Le spese di immersione di Gianfranco Fini in vacanza all’ Argentario? Le paga anche il contribuente. È cosa nota che il presidente della Camera trascorra la sua pausa di relax tra Ansedonia, dove ha una villa con piscina, Orbetello, dove ama andare al mare insieme alla compagna Elisabetta Tulliani, e Porto Ercole da dove parte, spesso a bordo della barca del fratello, ormeggiata nelle acqua di Cala Galera, alla volta dell’ isola del Giglio o di quella di Giannutri, per immergersi con le bombole. In passato il leader di Futuro e Libertà ha praticato il suo sport preferito scortato dai vigili del fuoco di Grosseto. Era il 26 agosto 2008 quando Fini fu accompagnato proprio da quattro di loro per immergersi a Giannutri. All’ epoca si scatenò il Codacons, che denunciò il fatto al Tribunale di Grosseto. Ma sia il presidente della Camera che i quattro vigili del fuoco sommozzatori furono assolti. Lo scorso anno fu il settimanale Oggi a raccontare come il politico avesse di nuovo infranto le regole, praticando la pesca subacquea con le bombole (fu pizzicato dai foto.
Il Giorno, 15/08/2012 04:02
caro prezzi associazioni all’ attacco.
Consumatori, rabbia e proteste: stangata da 378 euro PDF
ROMA VARIANO le stime sul volume dei costi, ma la morale della favola è sempre la stessa: per le famiglie italiane quella della benzina sarà la stangata-simbolo di Ferragosto. Lo dicono le principali associazioni di tutela dei consumatori, monetizzando l’ impatto diretto e le conseguenze indirette degli ultimi aumenti dei prezzi. Per Adusbef e Federconsumatori, gli utenti della strada e i rispettivi nuclei familiari «pagheranno molto di più, da agosto rispetto all’ anno scorso, il loro consumo annuale di carburanti sia direttamente per i pieni sia per i maggiori costi di trasporto». Le variazioni sono, guardando all’ agosto 2011, «per la benzina 30 centesimi in più (con punte che arrivano a 1,93 euro al litro), per il gasolio 32 centesimi in più (con punte di 1,80 euro al litro), con un aumento medio ponderato (comprensivo dell’ ultimo sciagurato aumento delle accise) per i due carburanti di 31,5 centesimi-litro». L’ impatto diretto «per i pieni sarà quindi pari a 378 euro annui». A ciò, rilevano le due associazioni, «si devono aggiungere le spese indirette per l’ inevitabile aumento dei prezzi e delle tariffe causato da maggiori costi di trasporto». «Queste (si calcola in termini di proiezioni, ndr) incideranno per 295 euro su base annua. L’ aggravio complessivo a famiglia sarà pari a 673 euro». «Non più una semplice stangata, ma una vera e propria deleteria decisione di politica economica», concludono i presidenti di Abusdef e Federconsumatori, rispettivamente, Elio Lannutti (nella foto) e Rosario Trefiletti. IL CODACONS , invece, concentra la sua attenzione sulla maxi-stangata di Ferragosto che si troveranno ad affrontare gli automobilisti in movimento tra ieri e oggi lungo le strade e autostrade italiane. «Le stime ufficiali parlano di 12 milioni di italiani in viaggio per Ferragosto ? spiega l’ organizzazione ? i quali, considerati gli abnormi incrementi dei carburanti e una media di tre pieni per raggiungere le mete di villeggiatura e rientrare a casa, dovranno sborsare solo per benzina e gasolio complessivamente ben 560 milioni di euro in più rispetto ad agosto 2011». E le previsioni sugli effetti nel medio periodo sono sempre più pessimistiche. «Il maxi esborso legato ai carburanti ? sottolinea il Codacons ? accorcerà i giorni di villeggiatura degli italiani e avrà effetti disastrosi sui consumi delle famiglie sia durante le vacanze sia al ritorno dalle ferie. Effetti negativi che raggiungeranno il loro apice nel prossimo mese di settembre». b. rug.
Il Giorno, 15/08/2012 04:02
Alitalia sfila il paracadute a Wind Jet Passera: «Non ci sono le condizioni» PDF
trattativa fallita, consumatori contro l’ enac: sapeva e ha taciuto.
Olivia Posani ROMA IL DOSSIER Wind Jet non si può riaprire. Andrea Ragnetti, amministratore delegato di Alitalia lo dice ai giornalisti entrando al ministero dello Sviluppo e lo ribadisce a Corrado Passera a cui spiega: «Non c’ è più nessuna possibilità di ricominciare alcun tipo di dialogo». «Abbiamo rilevato l’ indisponibilità dell’ Alitalia ad andare avanti, cercheremo altre strade per risolvere la vicenda», risponde l’ amministratore dell’ aviolinea siciliana prossima al fallimento, Stefano Rantuccio. Dopo oltre 6 ore di confronto, presenti anche i sindacati e i vertici dell’ Enac, Passera ha preso atto: «Alitalia è interessata a Wind Jet ma non a queste condizioni e la compagnia siciliana ha deciso di continuare per conto suo e valutare altre ipotesi di cessione». E ORA? Wind Jet chiederà un concordato ai creditori e nel frattempo analizzerà le proposte di altri partner possibili. Se non ci riuscirà si arriverà al commissariamento. Il sindacato ha chiesto al ministro di garantire il salario ai dipendenti e Passera si è impegnato ad aprire un tavolo sul trasporto aereo. Altrimenti, spiega il responsabile trasporti della Cisl, Franco Persi, «la desertificazione è assicurata». Il governo ha poi preso atto della decisione di Wind Jet, a fini cautelativi, di chiedere la sospensione della licenza di trasporto aereo. Nessuno scommetteva su una ricucitura, ma all’ Alitalia ora preme rispondere a quanti, Codacons in testa, la accusano di voler lucrare sui passeggeri lasciati a terra dalla compagnia low cost facendo pagare loro un sovrapprezzo (75 euro per le rotte nazionali). «L’ Alitalia ? dice Ragnetti ? perde ogni giorno 80mila euro per la riprotezione dei passeggeri della Wind Jet bloccati a terra». La compagnia di Pulvirenti è infatti ormai al collasso, ma il fallimento, assicura Ragnetti «non è colpa nostra, è dovuto alla cattiva gestione della compagnia siciliana». Ragnetti ricostruisce poi i motivi del fallito matrimonio: «Non abbiamo mai cambiato idea sull’ accordo, sono loro che non hanno voluto chiudere. Niente di tutto ciò che avevamo chiesto con l’ intesa del 29 giugno si è avverato. Nessuna garanzia ci è mai stata fornita. Abbiamo ricevuto solo insulti e insinuazioni e ad un certo punto finisce la pazienza». LE PAROLE del maneger sulla situazione di Wind Jet hanno provocato la levata di scudi delle associazioni dei consumatori, che se la prendono con l’ Enac: «Ci troviamo di fronte a questioni di codice penale. Ma come? Alitalia sapeva e chi è preposto al controllo no. Ci sono possibili collusioni per fini privati». Immediata la replica dell’ Ente di controllo: «Sarebbe stato irresponsabile un intervento da parte nostra durante una trattativa», dice il direttore generale, Alessio Quaranta. Intanto il Codacons ha diffidato le agenzie di viaggio e i circuiti di pagamento delle carte di credito a non riversare alla compagnia siciliana il denaro dei viaggiatori, «si configurerebbe il reato di appropriazione indebita e truffa aggravata».
Il Giorno, 15/08/2012 04:02
QUEI RINCARI INGIUSTIFICATI PDF
L’ INVITO che rivolgo a tutti i consumatori è quello di vigilare sempre molto attentamente sui prezzi dei prodotti che portano in tavola. Sono bastate poche settimane di caldo per vedere schizzare il costo dei prodotti agricoli verso l’ alto, con rincari che spesso appaiono poco giustificati anche di fronte alla diminuzione della produzione. Com’ è possibile che perdite nell’ ordine del 20% dei raccolti possano provocare un raddoppio della spesa per il consumatore finale? Purtroppo anche nel campo dell’ agricoltura ci troviamo sempre più spesso di fronte ad un andamento dei prezzi che ricorda in tutto e per tutto l’ andamento dei titoli in Borsa. Un po’ come accade per i carburanti ci vogliono assuefare ad aumenti continui di cui però è difficile se non impossibile stabilire la ragione reale. Per questo occorre vigilare e non comprare il primo prodotto che capita ma al contrario interrogarsi sulla provenienza, la distribuzione, la qualità del prodotto. Sulle nostre tavole arriva di tutto: pomodori dalla Cina, frutta e verdura da tutto il mondo, spesso senza ricevere nessuna informazione in merito. Da anni come Codacons proponiamo la politica del doppio prezzo: il negoziante o il supermercato devono cioè saperci indicare oltre a quello finale anche il costo alla fonte, la remunerazione all’ agricoltore. Solo così potremmo esercitare un reale controllo. *Presidente del Codacons.
Il Resto del Carlino, 15/08/2012 04:01
caro prezzi associazioni all’ attacco.
Consumatori, rabbia e proteste: stangata da 378 euro PDF
ROMA VARIANO le stime sul volume dei costi, ma la morale della favola è sempre la stessa: per le famiglie italiane quella della benzina sarà la stangata-simbolo di Ferragosto. Lo dicono le principali associazioni di tutela dei consumatori, monetizzando l’ impatto diretto e le conseguenze indirette degli ultimi aumenti dei prezzi. Per Adusbef e Federconsumatori, gli utenti della strada e i rispettivi nuclei familiari «pagheranno molto di più, da agosto rispetto all’ anno scorso, il loro consumo annuale di carburanti sia direttamente per i pieni sia per i maggiori costi di trasporto». Le variazioni sono, guardando all’ agosto 2011, «per la benzina 30 centesimi in più (con punte che arrivano a 1,93 euro al litro), per il gasolio 32 centesimi in più (con punte di 1,80 euro al litro), con un aumento medio ponderato (comprensivo dell’ ultimo sciagurato aumento delle accise) per i due carburanti di 31,5 centesimi-litro». L’ impatto diretto «per i pieni sarà quindi pari a 378 euro annui». A ciò, rilevano le due associazioni, «si devono aggiungere le spese indirette per l’ inevitabile aumento dei prezzi e delle tariffe causato da maggiori costi di trasporto». «Queste (si calcola in termini di proiezioni, ndr) incideranno per 295 euro su base annua. L’ aggravio complessivo a famiglia sarà pari a 673 euro». «Non più una semplice stangata, ma una vera e propria deleteria decisione di politica economica», concludono i presidenti di Abusdef e Federconsumatori, rispettivamente, Elio Lannutti (nella foto) e Rosario Trefiletti. IL CODACONS , invece, concentra la sua attenzione sulla maxi-stangata di Ferragosto che si troveranno ad affrontare gli automobilisti in movimento tra ieri e oggi lungo le strade e autostrade italiane. «Le stime ufficiali parlano di 12 milioni di italiani in viaggio per Ferragosto ? spiega l’ organizzazione ? i quali, considerati gli abnormi incrementi dei carburanti e una media di tre pieni per raggiungere le mete di villeggiatura e rientrare a casa, dovranno sborsare solo per benzina e gasolio complessivamente ben 560 milioni di euro in più rispetto ad agosto 2011». E le previsioni sugli effetti nel medio periodo sono sempre più pessimistiche. «Il maxi esborso legato ai carburanti ? sottolinea il Codacons ? accorcerà i giorni di villeggiatura degli italiani e avrà effetti disastrosi sui consumi delle famiglie sia durante le vacanze sia al ritorno dalle ferie. Effetti negativi che raggiungeranno il loro apice nel prossimo mese di settembre». b. rug.
Il Resto del Carlino, 15/08/2012 04:01
Alitalia sfila il paracadute a Wind Jet Passera: «Non ci sono le condizioni» PDF
trattativa fallita, consumatori contro l’ enac: sapeva e ha taciuto.
Olivia Posani ROMA IL DOSSIER Wind Jet non si può riaprire. Andrea Ragnetti, amministratore delegato di Alitalia lo dice ai giornalisti entrando al ministero dello Sviluppo e lo ribadisce a Corrado Passera a cui spiega: «Non c’ è più nessuna possibilità di ricominciare alcun tipo di dialogo». «Abbiamo rilevato l’ indisponibilità dell’ Alitalia ad andare avanti, cercheremo altre strade per risolvere la vicenda», risponde l’ amministratore dell’ aviolinea siciliana prossima al fallimento, Stefano Rantuccio. Dopo oltre 6 ore di confronto, presenti anche i sindacati e i vertici dell’ Enac, Passera ha preso atto: «Alitalia è interessata a Wind Jet ma non a queste condizioni e la compagnia siciliana ha deciso di continuare per conto suo e valutare altre ipotesi di cessione». E ORA? Wind Jet chiederà un concordato ai creditori e nel frattempo analizzerà le proposte di altri partner possibili. Se non ci riuscirà si arriverà al commissariamento. Il sindacato ha chiesto al ministro di garantire il salario ai dipendenti e Passera si è impegnato ad aprire un tavolo sul trasporto aereo. Altrimenti, spiega il responsabile trasporti della Cisl, Franco Persi, «la desertificazione è assicurata». Il governo ha poi preso atto della decisione di Wind Jet, a fini cautelativi, di chiedere la sospensione della licenza di trasporto aereo. Nessuno scommetteva su una ricucitura, ma all’ Alitalia ora preme rispondere a quanti, Codacons in testa, la accusano di voler lucrare sui passeggeri lasciati a terra dalla compagnia low cost facendo pagare loro un sovrapprezzo (75 euro per le rotte nazionali). «L’ Alitalia ? dice Ragnetti ? perde ogni giorno 80mila euro per la riprotezione dei passeggeri della Wind Jet bloccati a terra». La compagnia di Pulvirenti è infatti ormai al collasso, ma il fallimento, assicura Ragnetti «non è colpa nostra, è dovuto alla cattiva gestione della compagnia siciliana». Ragnetti ricostruisce poi i motivi del fallito matrimonio: «Non abbiamo mai cambiato idea sull’ accordo, sono loro che non hanno voluto chiudere. Niente di tutto ciò che avevamo chiesto con l’ intesa del 29 giugno si è avverato. Nessuna garanzia ci è mai stata fornita. Abbiamo ricevuto solo insulti e insinuazioni e ad un certo punto finisce la pazienza». LE PAROLE del maneger sulla situazione di Wind Jet hanno provocato la levata di scudi delle associazioni dei consumatori, che se la prendono con l’ Enac: «Ci troviamo di fronte a questioni di codice penale. Ma come? Alitalia sapeva e chi è preposto al controllo no. Ci sono possibili collusioni per fini privati». Immediata la replica dell’ Ente di controllo: «Sarebbe stato irresponsabile un intervento da parte nostra durante una trattativa», dice il direttore generale, Alessio Quaranta. Intanto il Codacons ha diffidato le agenzie di viaggio e i circuiti di pagamento delle carte di credito a non riversare alla compagnia siciliana il denaro dei viaggiatori, «si configurerebbe il reato di appropriazione indebita e truffa aggravata».
La Nazione, 15/08/2012 04:01
caro prezzi associazioni all’ attacco.
Consumatori, rabbia e proteste: stangata da 378 euro PDF
ROMA VARIANO le stime sul volume dei costi, ma la morale della favola è sempre la stessa: per le famiglie italiane quella della benzina sarà la stangata-simbolo di Ferragosto. Lo dicono le principali associazioni di tutela dei consumatori, monetizzando l’ impatto diretto e le conseguenze indirette degli ultimi aumenti dei prezzi. Per Adusbef e Federconsumatori, gli utenti della strada e i rispettivi nuclei familiari «pagheranno molto di più, da agosto rispetto all’ anno scorso, il loro consumo annuale di carburanti sia direttamente per i pieni sia per i maggiori costi di trasporto». Le variazioni sono, guardando all’ agosto 2011, «per la benzina 30 centesimi in più (con punte che arrivano a 1,93 euro al litro), per il gasolio 32 centesimi in più (con punte di 1,80 euro al litro), con un aumento medio ponderato (comprensivo dell’ ultimo sciagurato aumento delle accise) per i due carburanti di 31,5 centesimi-litro». L’ impatto diretto «per i pieni sarà quindi pari a 378 euro annui». A ciò, rilevano le due associazioni, «si devono aggiungere le spese indirette per l’ inevitabile aumento dei prezzi e delle tariffe causato da maggiori costi di trasporto». «Queste (si calcola in termini di proiezioni, ndr) incideranno per 295 euro su base annua. L’ aggravio complessivo a famiglia sarà pari a 673 euro». «Non più una semplice stangata, ma una vera e propria deleteria decisione di politica economica», concludono i presidenti di Abusdef e Federconsumatori, rispettivamente, Elio Lannutti (nella foto) e Rosario Trefiletti. IL CODACONS , invece, concentra la sua attenzione sulla maxi-stangata di Ferragosto che si troveranno ad affrontare gli automobilisti in movimento tra ieri e oggi lungo le strade e autostrade italiane. «Le stime ufficiali parlano di 12 milioni di italiani in viaggio per Ferragosto ? spiega l’ organizzazione ? i quali, considerati gli abnormi incrementi dei carburanti e una media di tre pieni per raggiungere le mete di villeggiatura e rientrare a casa, dovranno sborsare solo per benzina e gasolio complessivamente ben 560 milioni di euro in più rispetto ad agosto 2011». E le previsioni sugli effetti nel medio periodo sono sempre più pessimistiche. «Il maxi esborso legato ai carburanti ? sottolinea il Codacons ? accorcerà i giorni di villeggiatura degli italiani e avrà effetti disastrosi sui consumi delle famiglie sia durante le vacanze sia al ritorno dalle ferie. Effetti negativi che raggiungeranno il loro apice nel prossimo mese di settembre». b. rug.
La Nazione, 15/08/2012 04:01
Alitalia sfila il paracadute a Wind Jet Passera: «Non ci sono le condizioni» PDF
trattativa fallita, consumatori contro l’ enac: sapeva e ha taciuto.
Olivia Posani ROMA IL DOSSIER Wind Jet non si può riaprire. Andrea Ragnetti, amministratore delegato di Alitalia lo dice ai giornalisti entrando al ministero dello Sviluppo e lo ribadisce a Corrado Passera a cui spiega: «Non c’ è più nessuna possibilità di ricominciare alcun tipo di dialogo». «Abbiamo rilevato l’ indisponibilità dell’ Alitalia ad andare avanti, cercheremo altre strade per risolvere la vicenda», risponde l’ amministratore dell’ aviolinea siciliana prossima al fallimento, Stefano Rantuccio. Dopo oltre 6 ore di confronto, presenti anche i sindacati e i vertici dell’ Enac, Passera ha preso atto: «Alitalia è interessata a Wind Jet ma non a queste condizioni e la compagnia siciliana ha deciso di continuare per conto suo e valutare altre ipotesi di cessione». E ORA? Wind Jet chiederà un concordato ai creditori e nel frattempo analizzerà le proposte di altri partner possibili. Se non ci riuscirà si arriverà al commissariamento. Il sindacato ha chiesto al ministro di garantire il salario ai dipendenti e Passera si è impegnato ad aprire un tavolo sul trasporto aereo. Altrimenti, spiega il responsabile trasporti della Cisl, Franco Persi, «la desertificazione è assicurata». Il governo ha poi preso atto della decisione di Wind Jet, a fini cautelativi, di chiedere la sospensione della licenza di trasporto aereo. Nessuno scommetteva su una ricucitura, ma all’ Alitalia ora preme rispondere a quanti, Codacons in testa, la accusano di voler lucrare sui passeggeri lasciati a terra dalla compagnia low cost facendo pagare loro un sovrapprezzo (75 euro per le rotte nazionali). «L’ Alitalia ? dice Ragnetti ? perde ogni giorno 80mila euro per la riprotezione dei passeggeri della Wind Jet bloccati a terra». La compagnia di Pulvirenti è infatti ormai al collasso, ma il fallimento, assicura Ragnetti «non è colpa nostra, è dovuto alla cattiva gestione della compagnia siciliana». Ragnetti ricostruisce poi i motivi del fallito matrimonio: «Non abbiamo mai cambiato idea sull’ accordo, sono loro che non hanno voluto chiudere. Niente di tutto ciò che avevamo chiesto con l’ intesa del 29 giugno si è avverato. Nessuna garanzia ci è mai stata fornita. Abbiamo ricevuto solo insulti e insinuazioni e ad un certo punto finisce la pazienza». LE PAROLE del maneger sulla situazione di Wind Jet hanno provocato la levata di scudi delle associazioni dei consumatori, che se la prendono con l’ Enac: «Ci troviamo di fronte a questioni di codice penale. Ma come? Alitalia sapeva e chi è preposto al controllo no. Ci sono possibili collusioni per fini privati». Immediata la replica dell’ Ente di controllo: «Sarebbe stato irresponsabile un intervento da parte nostra durante una trattativa», dice il direttore generale, Alessio Quaranta. Intanto il Codacons ha diffidato le agenzie di viaggio e i circuiti di pagamento delle carte di credito a non riversare alla compagnia siciliana il denaro dei viaggiatori, «si configurerebbe il reato di appropriazione indebita e truffa aggravata».
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