Ncc, il Tar boccia il nuovo regolamento comunale “Non pagheranno la tassa per lavorare a Roma”
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fonte:
- la Repubblica
DA OGGI a chi noleggia vetture con conducente senza licenza capitolina basterà inviare una semplice comunicazione di preavviso, al contrario di quanto previsto dal regolamento e dalla delibera di giunta 403 del 2011. «È stato di fatto eliminato il lungo iter autorizzativo messo in piedi dalla giunta Alemanno. Come hanno correttamente sottolineato i magistrati della seconda sezione del Tar, con la delibera si chiedeva ai noleggiatori provenienti da altri Comuni di consegnare una serie di documenti completamente superflui in cambio del via libera sulle strade della Capitale», spiega Valentina Porro, avvocato di Anitrav, l’ associazione delle imprese di trasporto che, coadiuvata dal Codacons e insieme a una lunga lista di cooperative e singoli operatori, ha impugnato i provvedimenti del Campidoglio davanti ai giudici di via Flaminia. Insieme al regolamento e alla delibera di giunta, sono state dichiarate illegittime anche le “istruzioni” che l’ Agenzia servizi per la mobilità ha diramato tra il 12 e il 22 marzo 2012. Nella nota si spiegava agli Ncc non romani l’ iter da seguire per ottenere il permesso di lavorare in città. Oltre ai documenti, ai noleggiatori si chiedeva un versamento di 89,24 euro per avviare le pratiche di autorizzazione. Una tariffa ritenuta ingiustificata dai magistrati del Tar, perché introdotta senza «un’ apposita deliberazione consiliare ». Dichiarata illegittima anche la durata annuale del permesso, che costringeva i noleggiatori a doverlo rinnovare ogni 12 mesi. «La sentenza del Tar ha finalmente segnato la caduta di un’ anomalia tutta romana – dichiara Mauro Ferri, presidente dell’ Anitrav – e riporta nella legalità ciò che Alemanno aveva reso incostituzionale per mantenere saldi i rapporti con i tassisti capitolini. Inoltre, con il superamento delle limitazioni imposte dal Campidoglio e con una maggiore apertura del mercato del trasporto non di linea, si dà uno schiaffo alla compravendita in nero di licenze taxi e Ncc valide per lavorare a Roma. Un traffico illecito che non si abbatte di certo con la costruzione di barriere artificiose». E ora la battaglia legale degli Ncc si sposta a Lussemburgo: il Tar del Lazio ha rinviato alla Corte di giustizia europea il giudizio sulla compatibilità della normativa comunitaria sugli Ncc con quella in vigore in Italia. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
lorenzo d’albergo
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