La roulette delle prove: proteste e flash mob
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fonte:
- La Sicilia.it
Davide Guarcello Si sono ufficialmente aperte ieri le prove di ammissione negli atenei, con i test d’ accesso alle facoltà di Medicina e Odontoiatria, le “più ambite” dagli studenti. Da Milano a Palermo, i posti disponibili sono circa 11.000 e se li sono contesi in 77 mila, dunque solo 1 posto ogni 8 aspiranti. Solo in Sicilia hanno partecipato alla prova selettiva ben 9.564 ragazzi. La maggior parte di loro sono neodiplomati. Anche quest’ anno, la facoltà di Medicina, si rivela la più gettonata su tutto il territorio nazionale. I posti disponibili negli atenei dell’ Isola sono 422 a Palermo (di cui 22 per i dentisti), 338 a Catania (23 per i dentisti) e 240 a Messina (25 per i dentisti). Ma non sono mancate le polemiche: nei principali atenei italiani, alcuni studenti hanno dato vita a dei flash mob per protestare contro i test d’ ingresso, con cartelli simili a quelli stradali di divieto d’ accesso. Ad appoggiarli anche il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi: «Esprimo solidarietà per la protesta degli studenti e ribadisco l’ illegalità di questi test che impediscono ai meritevoli, magari diplomatisi con il massimo dei voti, di coronare il loro sogno solo perché magari nei test si sono fatti prendere dall’ agitazione. I test non dimostrano l’ attitudine dello studente a diventare un futuro medico o dentista. Perciò chiediamo l’ intervento dell’ Europa». Uno scoglio per tanti studenti sembra essere stata la “chimica”, ostiche sono state definite anche alcune domande di cultura generale, ma non è stato segnalato alcun quesito “bizzarro” come l’ ormai celeberrima domanda sulla “grattachecca” dello scorso anno. Gli argomenti hanno spaziato dallo spread al muro di Berlino, il calcolo dell’ Imu, la richiesta di mettere in ordine cronologico i premi Nobel per la letteratura italiani, da Fo a Pirandello, un quiz su Pascoli a partire dalla data della morte del padre, quesiti su celiachia, un vaccino non più obbligatorio e con un esercizio logico sull’ anno bisestile. «Test difficili» a sentire molti tra gli 8.157 aspiranti camici bianchi che hanno affrontato la prova negli atenei romani La Sapienza e Tor Vergata (dove due candidati sono stati espulsi perché si erano scambiati i compiti). «Le domande scientifiche, come quelle di biologia e chimica, erano troppo difficili» hanno raccontato diversi studenti all’ uscita. «Chi ci tiene veramente a passare i quiz di medicina non viene alla Sapienza. Preferisce invece – ha spiegato Giorgio, studente lucano di 19 anni – provare i test in posti meno ambiti perché c’ è un minor rapporto tra gli aspiranti e i posti disponibili». Secondo alcune interviste realizzate dal portale Skuola. net gli 11 quesiti di chimica sono stati giudicati i più difficili tra gli 80 proposti, mentre sono state valutate fattibili le 40 domande di logica e cultura generale. Relativamente facile il test di logica, difficili le domande, e zero disponibilità a darsi una mano. È così che a Padova la maggior parte dei ragazzi ha commentato il test. «Ho trovato difficili le domande di cultura generale in particolare quelle scientifiche – ha spiegato Giovanna B., 19 anni di Pordenone, aspirante odontoiatra – non riesco a capire perché si mettano già domande di anatomia quando l’ anatomia andremmo a studiarla solo una volta ammessi al corso di studi». «Ho trovato molto complessa la parte di chimica e biologia” ha spiegato Marina, 19 anni, in trasferta da Roma a Firenze e al suo primo tentativo. Alcuni di coloro che hanno sostenuto i test nel 2011, come Gian Maria, hanno trovato un po’ più semplici quelli di quest’ anno. Secondo una indagine di Studenti. it, il 24% delle 1.180 aspiranti matricole di facoltà a numero chiuso che ha partecipato all’ inchiesta del portale non si è preparato e si è limitato a tentare la fortuna.
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