14 Agosto 2012

Rassegna stampa del 14 agosto 2012

Rassegna stampa del 14 agosto 2012

quotidianodisicilia.it, 14/08/2012 23:04
Alitalia chiude le porte a Wind Jet. Ora gli slot vengano messi all’ asta  Web
di Giuliana Gambuzza Si è tenuto ieri pomeriggio l’ incontro delle due compagnie al ministero dello Sviluppo Economico. Az accusa WJ di aver nascosto i suoi debiti, ma pesa la decisione dell’ Antitrust Tags: Wind Jet , Alitalia , Slot ROMA – È stata una lenta agonia, quella di Wind Jet. Un’ agonia a cui l’ incontro di ieri deve avere, nel bene o nel male, posto fine. Nel tentativo di convincere Alitalia a tornare sui suoi passi, Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico, ha convocato per le 14.30 della vigilia di Ferragosto i rappresentanti di Alitalia, Wind Jet, Enac e sindacati di categoria siciliani. Ammesso a partecipare anche il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, a fare da mediatore c’ era invece il sottosegretario Guido Improta. Ma i margini per la ripresa della trattativa sono sembrati subito stretti: il sindaco Stancanelli ha fatto sapere che “da parte di Wind Jet c’ è la buona volontà ma da Alitalia non è arrivato nessun segnale di apertura, anzi quasi di fastidio per essere stati convocati”. Fastidio non nascosto dall’ ad di Alitalia Andrea Ragnetti, che pochi minuti prima di sedersi al tavolo delle trattative ha dichiarato: “In Alitalia ci sono centinaia di persone che stanno lavorando giorno e notte per aiutare i passeggeri, spendendo 80 mila euro al giorno di costi che noi non recupereremo”. Senza contare che, in una serie di comunicati stampa diramati nei giorni scorsi, la compagnia di bandiera ha scaricato tutta la responsabilità del fallimento dei negoziati alla controparte. Né ha esitato a rimbeccare l’ Enac per gli appelli lanciati in sua direzione perché non rinunciasse all’ accordo e si facesse carico della riprogrammazione dei voli come se ne fosse in obbligo. Alitalia ricostruisce così la vicenda che nelle ultime settimane l’ ha resa protagonista della stampa nazionale: “Il 13 aprile era stato firmato il contratto preliminare per l’ acquisizione che prevedeva una scadenza al 29 giugno. Già in questa data Wind Jet non aveva fornito la maggior parte della documentazione sulla situazione patrimoniale e bilancistica, sull’ indebitamento e sui rapporti con le società proprietarie degli aeromobili, documentazione necessaria a concretizzare l’ accordo in base a una valutazione chiara del valore della società catanese”. Eppure l’ operazione procede, anche dopo il 9 agosto, quando Wind Jet comunica ad Alitalia di voler rinegoziare per la terza volta le condizioni del contratto. Nel frattempo arriva la conclusione dell’ istruttoria dell’ Authority per la Concorrenza, che dà il via libera alla fusione, subordinandola alla cessione da parte del compratore di alcune coppie di slot su più tratte strategiche. 20 milioni di euro il primo anno e 30 il secondo: a tanto ammonterebbe secondo l’ interessata il “peggioramento delle sinergie attese”. “Ultimo tassello necessario all’ acquisizione era la certificazione dello stato della flotta, necessaria alla valutazione di Wind Jet. Che però non è mai arrivata”, conclude la compagnia. Ad ogni modo, il vettore nazionale non nasconde che “la decisione dell’ Antitrust ha modificato in modo sostanziale il profilo dell’ operazione”, rendendo il salvataggio di Wind Jet meno conveniente. Tanto che Alitalia avrebbe dovuto perdere slot del proprio portafoglio. Il motivo ha il sapore di un colpo di scena: le bande orarie in cui Wind Jet operava sulla rotta Catania-Milano Linate non erano di sua proprietà. Subito gli slot WJ all’ asta e i dipendenti alle altre compagnie Esiste ancora un modo per uscire dallo stallo e mantenere intatta la concorrenza. Basterebbe che l’ Enac mettesse all’ asta gli slot di Wind Jet e strappasse agli acquirenti l’ impegno ad assorbire il suo personale. Una soluzione simile viene prospettata dai sindacati. “Se Alitalia non vuole farsi carico del ruolo di compagnia di bandiera, per la quale è stata abbondantemente finanziata, allora il commissariamento (di Wind Jet, ndr) dovrà servire per trovare partner alternativi, anche stranieri”, è il commento della Uil Sicilia. Le fa eco Gaetano Mancini che, al prossimo cda della Sac, la società di gestione dell’ aeroporto di Catania da lui presieduta, proporrà “di applicare agevolazioni a quelle compagnie aeree che assumano il personale ex Wind Jet e utilizzino i lavoratori del suo indotto”. Intanto l’ Enac ha chiesto agli aeroporti di non far pagare i diritti aeroportuali sui nuovi tagliandi, mentre il Codacons ha diffidato gestori di carte di credito e agenti di viaggio dal riversare a Wind Jet il denaro incassato per l’ acquisto dei biglietti, così da poterlo restituire ai consumatori. (gg) Articolo pubblicato il 15 agosto 2012 – © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
SudPress, 14/08/2012 21:06
WIND JET-ALITALIA: NULLA DI FATTO AL VERTICE DI ROMA  Web
Prosegue senza sosta il vertice al Ministero dello Sviluppo. Al tavolo,infatti, si fa sempre più aspra la contrattazione per salvare la compagnia aerea siciliana, e con essa tutti i suoi dipendenti. “Alitalia ha confermato il suo interesse strategico per WindJet ma non alle attuali condizioni” ha affermato il Ministro Passera . Sembrerebbe che Alitalia non abbia più intenzione di continuare il dialogo alle condizioni proposte “Il dossier con Wind Jet non si può riaprire”, afferma Andrea Ragnetti , amministratore delegato Alitalia. Al contrario, Stefano Rantuccio , ad di Wind Jet, sostiene di aver “rilevato l’ indisponibilità di Alitalia ad andare avanti” e di voler cercare altre vie per andare avanti . Intanto, le sigle sindacali sottolineano l’ importanza di proteggere gli oltre 800 dipendenti, perchè metterli in cassa integrazione significherebbe una spesa economica maggiore che salvare la società stessa. Durante il vertice, all’ aeroporto etneo, hostess e piloti hanno distribuito una lettera ai passeggeri, reali vittime di questa situazione. Nel frattempo, tutte le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra, mentre CODACONS chiede ai principali circuiti di pagamento di non riversare il denaro al conto della compagnia siciliana.
 
 
ilsole24ore.com, 14/08/2012 19:54
Il naufragio WindJet manda in crisi anche gli operatori turistici russi. Perdite per milioni  Web
Operatori turistici rovinati, passeggeri a terra, arrabbiati per ore e soldi persi, lavoratori senza più un’ occupazione. Il crac della Windjet si può riassumere in queste difficili sequenze. Una dozzina di tour operator russi potrebbe affrontare perdite da milioni di dollari a causa dei costi imprevisti legati al crac di Wind Jet nel bel mezzo dell’ alta stagione estiva. A seguito della crisi della low cost siciliana, infatti, molti turisti sono rimasti bloccati nelle località turistiche ed i tour operator russi, soprattutto di Mosca e San Pietroburgo, dovranno rimborsare centinaia di clienti per il voli cancellati e le permanenze impreviste all’ estero. “Le perdite potrebbero raggiungere fino a un milione di euro, a meno che qualcuno compri Wind Jet”, afferma Maya Lomidze, al vertice dell’ Associazione dei Tour operator russi. Wind Jet, che collegava l’ Italia a 17 destinazioni, incluse Mosca, San Pietroburgo, Samara e Rostov-on-Don, lavorava con 10 tour operator russi, compresa la Ascent travel, Dako, Jet Travel e Tris T di Mosca, oltre a Neva e Flamingo di San Pietroburgo. Ora, spiega Irina Tyurina, portavoce dell’ Unione del turismo russo “i tour operator potrebbero dover affrontare perdite significative”. Il problema è grave anche per gli operatori italiani. “Stanno andando in fumo centinaia di migliaia di euro di soldi dei tour operator nostri associati”, lamenta Nardo Filippetti, presidente di Astoi Confindustria Viaggi. I tour operator infatti si sono accollati il costo delle riprotezioni dei passeggeri che avevano acquistato presso loro i pacchetti di viaggio. Così non è andata però per la gran parte dei passeggeri della compagnia ormai praticamente al fallimento, che avevano comprato autonomamente o in agenzia di viaggio il loro biglietto. La Fiavet, la Federazione delle agenzie di viaggio e dei tour operator aderente a Confcommercio, chiede a gran voce al ministro Passera la costituzione di un tavolo, “non più eludibile”, per affrontare il problema dei default dei vettori aerei. “Emerge con evidenza – spiega il presidente della Fiavet, Fortunato Giovannoni – la totale assenza di regole relative al fallimento di una compagnia aerea e il risultato è che si naviga a vista, senza certezze né per i clienti né per gli operatori”. L’ associazione per i diritti dei consumatori, il Codacons, dal canto suo, diffida tutti i principali circuiti di pagamento delle carte di credito, Visa, Diners, Mastercard, American Express, Abi e le associazioni di categoria delle agenzie di viaggio, Fiavet, Assotravel e Assoviaggi a non riversare alla compagnia aerea Windjet il denaro incassato dai consumatori per l’ acquisto dei biglietti di viaggio. “Essendo i voli bloccati, infatti, rigirare i soldi a Windjet per il pagamento di tali biglietti configurerebbe il reato di appropriazione indebita e truffa aggravata”, dice il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Risponde a stretto giro il presidente di Fiavet: “Se il denaro per l’ emissione dei biglietti non è stato ancora versato dalle agenzie di viaggio a Windjet, viene certamente restituito ai clienti, questo è evidente, ma qualora, per i biglietti emessi, le somme fossero state già riversate alla compagnia, non possiamo fare nulla”. Intanto sono 6700 i passeggeri di Wind Jet riprotetti fino ad oggi da Alitalia. La notte scorsa la compagnia di bandiera ha operato 20 voli speciali trasportando 900 passeggeri. Secondo i dati diffusi da Alitalia, le chiamate al numero dedicato 06.65859030 (attivo 24 ore su 24), istituito appositamente per dare assistenza ai clienti Wind Jet, sono state oltre 16000. Per rispondere all’ enorme flusso di telefonate (+300% rispetto alla media del periodo) la compagnia ha inoltre rinforzato la presenza del personale del customer center fornendo risposte alle telefonate nel 90% dei casi. Le e-mail ricevute sulla casella di posta [email protected] sono state 2.500.
 
 
Roma Today, 14/08/2012 17:50
Windjet: Codacons diffida le agenzie di viaggio a riscuotere i soldi  Web
il presidente dell’ associazione consumatori chiede ai principali circuiti di pagamento di non incassare i soldi dei biglietti venduti per conto della compagnia aerea che ha interrotto i voli.
Appropriazione indebita e truffa aggravata”. Svanito il caos all’ aeroporto di Fiumicino dove centinaia di passeggeri hanno dovuto fare il ‘ conti ‘ con lo stop dei voli della compagnia aerea Windjet , il Codacons prova a tutelare gli utenti rimasti a terra alllo scalo romano, diffidando tutti i principali circuiti di pagamento delle carte di credito, Visa , Diners , Mastercard , American Express , Abi e le associazioni di categoria delle agenzie di viaggio, Fiavet , Assotravel e Assoviaggi a non riversare alla compagnia aerea Windjet il denaro incassato dai consumatori per l’ acquisto dei biglietti di viaggio ” Essendo i voli bloccati – le parole del presidente di Codacons Carlo Rienzi – rigirare i soldi a Windjet per il pagamento di tali biglietti configurerebbe il reato di appropriazione indebita e truffa aggravata “.
 
 
 
 
prealpina.it, 14/08/2012 17:09
Benzina/ Codacons: Stangata a Ferragosto, +560 mln rispetto 2011  Web
maxi esborso accorcerà i giorni di villeggiatura degli italiani.
E le previsioni del Codacons sono sempre più pessimistiche. “Il maxi esborso legato ai carburanti – afferma l’ associazione – accorcerà i giorni di villeggiatura degli italiani e avrà effetti disastrosi sui consumi delle famiglie sia durante le vacanze sia al ritorno dalle ferie. Effetti negativi che raggiungeranno il loro apice negativo nel prossimo mese di settembre”.
tm news
 
 
 
 
ilgiornaledivicenza.it, 14/08/2012 17:02
Benzina/ Codacons: Stangata a Ferragosto, +560 mln rispetto 2011  Web
benzina/ codacons: stangata a ferragosto, +560 mln rispetto 2011 maxi esborso accorcerà i giorni di villeggiatura degli italiani.
Roma, 14 ago. (TMNews) – Una maxi-stangata di Ferragosto quella che si troveranno ad affrontare gli automobilisti che tra oggi e domani si sposteranno lungo strade e autostrade italiane. “Le stime ufficiali parlano di 12 milioni di italiani in viaggio per Ferragosto – spiega il Codacons – i quali, considerati gli abnormi incrementi dei carburanti e una media di tre pieni per raggiungere le mete di villeggiatura e rientrare a casa, dovranno sborsare solo per benzina e gasolio complessivamente ben 560 milioni di euro in più rispetto ad agosto 2011”. E le previsioni del Codacons sono sempre più pessimistiche. “Il maxi esborso legato ai carburanti – afferma l’ associazione – accorcerà i giorni di villeggiatura degli italiani e avrà effetti disastrosi sui consumi delle famiglie sia durante le vacanze sia al ritorno dalle ferie. Effetti negativi che raggiungeranno il loro apice negativo nel prossimo mese di settembre”. Vis Tweet Segui @GiornaleVicenza.
 
 
ASCA, 14/08/2012 16:59
Carburanti: Codacons, maxi-stangata di Ferragosto da 560 mln  Web
(ASCA) – Roma, 14 ago – ”Una maxi-stangata di Ferragosto quella che si troveranno ad affrontare gli automobilisti che tra oggi e domani si sposteranno lungo strade e autostrade italiane”. Lo annuncia il Codacons in una nota nella quale spiega che ”e stime ufficiali parlano di 12 milioni di italiani in viaggio per Ferragosto che, considerati gli abnormi incrementi dei carburanti e una media di 3 pieni per raggiungere le mete di villeggiatura e rientrare a casa, dovranno sborsare solo per benzina e gasolio complessivamente ben 560 milioni di euro in piu’ rispetto ad agosto 2011. E le previsioni del Codacons sono sempre piu’ pessimistiche”. Secondo l’ associazione dei Consumatori, ”il maxi esborso legato ai carburanti accorcera’ i giorni di villeggiatura degli italiani, e avra’ effetti disastrosi sui consumi delle famiglie sia durante le vacanze, sia al ritorno dalle ferie. Effetti negativi che raggiungeranno il loro apice negativo nel prossimo mese di settembre” conclude. com-fch/fgl/bra.
 
 
bresciaoggi.it, 14/08/2012 16:52
Benzina/ Codacons: Stangata a Ferragosto, +560 mln rispetto 2011  Web
benzina/ codacons: stangata a ferragosto, +560 mln rispetto 2011 maxi esborso accorcerà i giorni di villeggiatura degli italiani.
Roma, 14 ago. (TMNews) – Una maxi-stangata di Ferragosto quella che si troveranno ad affrontare gli automobilisti che tra oggi e domani si sposteranno lungo strade e autostrade italiane. “Le stime ufficiali parlano di 12 milioni di italiani in viaggio per Ferragosto – spiega il Codacons – i quali, considerati gli abnormi incrementi dei carburanti e una media di tre pieni per raggiungere le mete di villeggiatura e rientrare a casa, dovranno sborsare solo per benzina e gasolio complessivamente ben 560 milioni di euro in più rispetto ad agosto 2011”. E le previsioni del Codacons sono sempre più pessimistiche. “Il maxi esborso legato ai carburanti – afferma l’ associazione – accorcerà i giorni di villeggiatura degli italiani e avrà effetti disastrosi sui consumi delle famiglie sia durante le vacanze sia al ritorno dalle ferie. Effetti negativi che raggiungeranno il loro apice negativo nel prossimo mese di settembre”. Vis Tweet.
 
 
larena.it, 14/08/2012 16:49
Benzina/ Codacons: Stangata a Ferragosto, +560 mln rispetto 2011  Web
benzina/ codacons: stangata a ferragosto, +560 mln rispetto 2011 maxi esborso accorcerà i giorni di villeggiatura degli italiani.
Roma, 14 ago. (TMNews) – Una maxi-stangata di Ferragosto quella che si troveranno ad affrontare gli automobilisti che tra oggi e domani si sposteranno lungo strade e autostrade italiane. “Le stime ufficiali parlano di 12 milioni di italiani in viaggio per Ferragosto – spiega il Codacons – i quali, considerati gli abnormi incrementi dei carburanti e una media di tre pieni per raggiungere le mete di villeggiatura e rientrare a casa, dovranno sborsare solo per benzina e gasolio complessivamente ben 560 milioni di euro in più rispetto ad agosto 2011”. E le previsioni del Codacons sono sempre più pessimistiche. “Il maxi esborso legato ai carburanti – afferma l’ associazione – accorcerà i giorni di villeggiatura degli italiani e avrà effetti disastrosi sui consumi delle famiglie sia durante le vacanze sia al ritorno dalle ferie. Effetti negativi che raggiungeranno il loro apice negativo nel prossimo mese di settembre”. Vis Tweet.
 
 
TMNews, 14/08/2012 16:38
Benzina/ Codacons: Stangata a Ferragosto, +560 mln rispetto 2011  Web
maxi esborso accorcerà i giorni di villeggiatura degli italiani.
Roma, 14 ago. (TMNews) – Una maxi-stangata di Ferragosto quella che si troveranno ad affrontare gli automobilisti che tra oggi e domani si sposteranno lungo strade e autostrade italiane. “Le stime ufficiali parlano di 12 milioni di italiani in viaggio per Ferragosto – spiega il Codacons – i quali, considerati gli abnormi incrementi dei carburanti e una media di tre pieni per raggiungere le mete di villeggiatura e rientrare a casa, dovranno sborsare solo per benzina e gasolio complessivamente ben 560 milioni di euro in più rispetto ad agosto 2011”. E le previsioni del Codacons sono sempre più pessimistiche. “Il maxi esborso legato ai carburanti – afferma l’ associazione – accorcerà i giorni di villeggiatura degli italiani e avrà effetti disastrosi sui consumi delle famiglie sia durante le vacanze sia al ritorno dalle ferie. Effetti negativi che raggiungeranno il loro apice negativo nel prossimo mese di settembre”.
 
 
 
 
avvenire.it, 14/08/2012 16:34
caos nei cieli.
Alitalia: impossibile riprendere le trattative con Wind Jet  Web
?«Il dossier con Wind Jet non si può riaprire: francamente con loro penso che non ci sia nessuna possibilità di riprendere un dialogo». Andrea Ragnetti, amministratore delegato di Alitalia, chiude le porte a una ripresa delle trattative con la compagnia siciliana: «È un’ azienda ridotta molto molto male, non esiste più. Lo abbiamo scoperto nei mesi con il ritmo di una sorpresa al giorno». Così, prosegue, dopo l’ accordo «che Wind Jet non è riuscita a onorare», non ci sarà spazio per nuove intese. Tutt’ al più, vanno respinte alcune accuse rivolte in questi giorni alla compagnia di bandiera: «Soltanto un ingenuo – afferma Ragnetti – può pensare che Alitalia abbia cercato scientemente di fare fallire Wind Jet, che invece è fallita o fallirà semplicemente per cattiva capacità gestionale». Alitalia, continua l’ amministratore delegato poco prima del suo ingresso al Ministero dello Sviluppo Economico, sta già spendendo «80mila euro al giorno» per aiutare i passeggeri della low-cost catanese. Solo la scorsa notte sono stati 20 i voli extra operati da e per la Sicilia, con 900 persone trasportate. Intanto, il Codacons diffida le associazioni delle agenzie di viaggio (e i principali circuiti di pagamento delle carte di credito) dal riversare a Wind Jet il denaro incassato per l’ acquisto dei biglietti. La crisi della compagnia catanese sta mettendo in ginocchio anche una dozzina di tour operator russi, che – secondo quanto affermato al quotidiano Moscow Times – si troverebbero ad affrontare perdite di milioni di dollari. Wind Jet collegava l’ Italia a 17 destinazioni, tra cui Mosca e San Pietroburgo.
 
 
voceditalia.it, 14/08/2012 16:32
manifestazione a catania.
Wind Jet: bivacchi negli aeroporti, sale la tensione  Web
oggi vertice al ministero.
Roma – Oggi viene pubblicato sul sito dell’ Enac (Ente nazionale aviazione civile) l’ elenco dei voli sostitutivi fino al 31 agosto per tutti i passeggeri in possesso di un biglietto della Wind Jet. Oggi è anche il giorno dell’ ultimo ” salvataggio “, si cercherà di ricucire lo strappo tra i vettore siciliano e l’ ex compagnia di bandiera e nel frattempo di tutelare i 300 mila passeggeri in possesso di un biglietto aereo e i 1.300 lavoratori toccati dalla crisi. Nel frattempo gli aeroporti sono diventati zone di bivacco di tutti i turisti e passeggeri in attesa di imbarcarsi su un volo per arrivare a destinazione. Ieri una trentina di persone dirette a Palermo sono rimaste a dormire dentro l’ aeroporto di Pisa in brandine predisposte in una sala dell’ aerostazione. Gli stessi disagi si sono verificati a Fiumicino e Catania . Anche il Codacons si è attivato: la società che gestisce l’ aeroporto catanese applica un ” balzello ” di 10 euro per emettere un biglietto oltre la tariffa stabilita da Alitalia che è di 75 euro per i voli nazionali, 150 per gli europei e 250 per la Russia. ” E’ una truffa ” dice il Codacons che ha annunciato ricorso alla magistratura, “I passeggeri vantano un credito nei confronti di Wind Jet che consiste nel rimborso del biglietto e nell’ indennizzo del danno subito trattandosi di cancellazioni senza preavviso”. Ricordiamo che la crisi di Wind Jet rischia di danneggiare anche molti tour operator . La principale accusata è Alitalia che si difende: “Avremmo voluto accogliere Wind Jet nel gruppo e così facendo assicurare la sopravvivenza della linea aerea siciliana ma i comportamenti ci hanno costretti a rinunciare “. Intanto i passeggeri senza “meta” aumentano…
 
 
 
 
lasicilia.it, 14/08/2012 16:15
cronaca.
Codacons diffida i gestori carte di credito e le agenazie di viaggio  Web
CATANIA – Il Codacons ha deciso di diffidare tutti i principali circuiti di pagamento delle carte di credito, Visa, Diners, Mastercard, American Express, Abi e le associazioni di categoria delle agenzie di viaggio, Fiavet, Assotravel e Assoviaggi a non riversare alla compagnia aerea Wind Jet il denaro incassato dai consumatori per l’ acquisto dei biglietti di viaggio. Secondo l’ Associazione dei consumatori, essendo i voli bloccati, rigirare i soldi a Wind Jet per il pagamento di tali biglietti configurerebbe il reato di appropriazione indebita e truffa aggravata. Il Codacons annuncia fin d’ ora che, se la diffida non sarà recepita, denuncerà per appropriazione indebita e truffa ogni singola agenzia di viaggio o gestore di carta di credito che riverserà alla compagnia aerea le somme incassate dai consumatori dopo, e nonostante, il blocco dei voli. “Dopo il danno – si legge in una nota dell’ Associazione – sarebbe la beffa. I soldi dei viaggiatori sono, nella gran parte dei casi, ancora nelle casse delle agenzie di viaggio e dei gestori delle carte di credito e, quindi, possono essere recuperati, sempre che non entrino nella disponibilità di Wind Jet. In tal caso, infatti, specie a fronte di un fallimento della compagnia, finirebbero nel calderone dei beni a disposizione dei creditori. Per i consumatori, quindi, diventerebbe difficile recuperare i soldi versati e, men che meno, ottenere un risarcimento del danno”. Il Codacons nell’ esposto per truffa alla Procura ha chiesto il sequestro di queste somme.
 
 
ilgazzettino.it, 14/08/2012 16:05
Wind Jet, Alitalia: mai più trattative Ancora proteste dei dipendenti  Web
oggi tavolo con passera. appello dell’ enac: no ad altri balzelli ai passeggeri. i lavoratori: sono giorni dolorosi.
ROMA – Ancora caos per lo stop degli aerei Wind Jet, la compagnia low cost finita sull’ orlo del crack. “Il dossier con Wind Jet non si può riaprire”, ha detto intanto l’ amministratore delegato di Alitalia, Andrea Ragnetti, dopo la rottura delle trattative dei giorni scorsi. “Con loro non c’ è più nessuna possibilità di ricominciare alcun tipo di dialogo”. La lettera dei dipendenti. “Avremmo voluto darti il benvenuto a bordo ma da giorni siamocostretti a terra. Ogni minuto di ritardo, ogni spesa imprevista, ogni pianto dei tuoi bambini e apprensione dei tuoi cari in attesa, sono per noi dolorosi più di quanto tu possa immaginare”, scrivono oggi in una lettera aperta i dipendenti di Windjet ai passeggeri. I lavoratori evidenziano che “la compagnia non è fallita”, si dicono delusi dall’ impossibilità di chiudere un accordo per integrare la società in Alitalia e criticano gli “iniqui sovrapprezzì dei biglietti per la riprotezione dei passeggeri su altre compagnie”. Oggi già 19, di cui 4 da Fiumicino, i voli speciali dell’ Alitalia operati da e per la Sicilia. Un appello a non applicare il prezzo dei diritti di biglietteria e le tasse aeroportuali ai passeggeri in possesso di biglietti Windjet già incorsi in disagi, viene lanciato dal presidente dell’ Enac, Vito Riggio, alle agenzie e agli scali. E la Fiavet chiede al ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera la costituzione di un tavolo per affrontare il problema dei default dei vettori aerei. Codacons diffida agenzie e carte di credito dal versare a Windjet il denaro incassato per i biglietti. Pronta la risposta della federazione delle agenzie di viaggio: i soldi incassati e non ancora versati alla compagnia siciliana saranno restituiti ai clienti. Sono intanto 6700 i passeggeri di Wind Jet riprotetti fino ad oggi da Alitalia , è quanto si legge in una nota della compagnia, dove si spiega che la notte scorsa ha operato 20 voli speciali trasportando 900 passeggeri. “Noi non ci arrendiamo. Continuiamo a lottare perché con noi non si ferma solo Windjet, ma un intero aeroporto e tutte le imprese che grazie a lei sono nate e cresciute”. È un passo di un volantino distribuito nell’ aeroporto di Catania dai lavoratori della Windjet che continuano a protestare nello scalo dopo lo stop ai voli della compagnia low cost. “Chiediamo la vostra solidarietà – continuano nel volantino i lavoratori della Windjet – perché vi abbiamo portato con noi ovunque, perchè e con noi che la Sicilia ha iniziato a volare. Vogliamo continuare a farlo oggi e domani”. “Windjet e Alitalia – conclude il volantino – lasciano tutti a terra: le famiglie di migliaia di siciliani senza più futuro e tutti voi passeggeri senza più i vantaggi di una compagnia low cost”.
 
 
corriereadriatico.it, 14/08/2012 15:37
Wind Jet, Alitalia: mai più trattative Ancora proteste dei dipendenti  Web
oggi tavolo con passera. appello dell’ enac: no ad altri balzelli ai passeggeri. i lavoratori: sono giorni dolorosi.
ROMA – Ancora caos per lo stop degli aerei Wind Jet, la compagnia low cost finita sull’ orlo del crack. “Il dossier con Wind Jet non si può riaprire”, ha detto intanto l’ amministratore delegato di Alitalia, Andrea Ragnetti, dopo la rottura delle trattative dei giorni scorsi. “Con loro non c’ è più nessuna possibilità di ricominciare alcun tipo di dialogo”. La lettera dei dipendenti. “Avremmo voluto darti il benvenuto a bordo ma da giorni siamocostretti a terra. Ogni minuto di ritardo, ogni spesa imprevista, ogni pianto dei tuoi bambini e apprensione dei tuoi cari in attesa, sono per noi dolorosi più di quanto tu possa immaginare”, scrivono oggi in una lettera aperta i dipendenti di Windjet ai passeggeri. I lavoratori evidenziano che “la compagnia non è fallita”, si dicono delusi dall’ impossibilità di chiudere un accordo per integrare la società in Alitalia e criticano gli “iniqui sovrapprezzì dei biglietti per la riprotezione dei passeggeri su altre compagnie”. Oggi già 19, di cui 4 da Fiumicino, i voli speciali dell’ Alitalia operati da e per la Sicilia. Un appello a non applicare il prezzo dei diritti di biglietteria e le tasse aeroportuali ai passeggeri in possesso di biglietti Windjet già incorsi in disagi, viene lanciato dal presidente dell’ Enac, Vito Riggio, alle agenzie e agli scali. E la Fiavet chiede al ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera la costituzione di un tavolo per affrontare il problema dei default dei vettori aerei. Codacons diffida agenzie e carte di credito dal versare a Windjet il denaro incassato per i biglietti. Pronta la risposta della federazione delle agenzie di viaggio: i soldi incassati e non ancora versati alla compagnia siciliana saranno restituiti ai clienti. Sono intanto 6700 i passeggeri di Wind Jet riprotetti fino ad oggi da Alitalia , è quanto si legge in una nota della compagnia, dove si spiega che la notte scorsa ha operato 20 voli speciali trasportando 900 passeggeri. “Noi non ci arrendiamo. Continuiamo a lottare perché con noi non si ferma solo Windjet, ma un intero aeroporto e tutte le imprese che grazie a lei sono nate e cresciute”. È un passo di un volantino distribuito nell’ aeroporto di Catania dai lavoratori della Windjet che continuano a protestare nello scalo dopo lo stop ai voli della compagnia low cost. “Chiediamo la vostra solidarietà – continuano nel volantino i lavoratori della Windjet – perché vi abbiamo portato con noi ovunque, perchè e con noi che la Sicilia ha iniziato a volare. Vogliamo continuare a farlo oggi e domani”. “Windjet e Alitalia – conclude il volantino – lasciano tutti a terra: le famiglie di migliaia di siciliani senza più futuro e tutti voi passeggeri senza più i vantaggi di una compagnia low cost”.
 
 
ilmattino.it, 14/08/2012 15:18
Wind Jet, Alitalia: mai più trattative Ancora proteste dei dipendenti  Web
oggi tavolo con passera. appello dell’ enac: no ad altri balzelli ai passeggeri. i lavoratori: sono giorni dolorosi.
ROMA – Ancora caos per lo stop degli aerei Wind Jet, la compagnia low cost finita sull’ orlo del crack. “Il dossier con Wind Jet non si può riaprire”, ha detto intanto l’ amministratore delegato di Alitalia, Andrea Ragnetti, dopo la rottura delle trattative dei giorni scorsi. “Con loro non c’ è più nessuna possibilità di ricominciare alcun tipo di dialogo”. La lettera dei dipendenti. “Avremmo voluto darti il benvenuto a bordo ma da giorni siamocostretti a terra. Ogni minuto di ritardo, ogni spesa imprevista, ogni pianto dei tuoi bambini e apprensione dei tuoi cari in attesa, sono per noi dolorosi più di quanto tu possa immaginare”, scrivono oggi in una lettera aperta i dipendenti di Windjet ai passeggeri. I lavoratori evidenziano che “la compagnia non è fallita”, si dicono delusi dall’ impossibilità di chiudere un accordo per integrare la società in Alitalia e criticano gli “iniqui sovrapprezzì dei biglietti per la riprotezione dei passeggeri su altre compagnie”. Oggi già 19, di cui 4 da Fiumicino, i voli speciali dell’ Alitalia operati da e per la Sicilia. Un appello a non applicare il prezzo dei diritti di biglietteria e le tasse aeroportuali ai passeggeri in possesso di biglietti Windjet già incorsi in disagi, viene lanciato dal presidente dell’ Enac, Vito Riggio, alle agenzie e agli scali. E la Fiavet chiede al ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera la costituzione di un tavolo per affrontare il problema dei default dei vettori aerei. Codacons diffida agenzie e carte di credito dal versare a Windjet il denaro incassato per i biglietti. Pronta la risposta della federazione delle agenzie di viaggio: i soldi incassati e non ancora versati alla compagnia siciliana saranno restituiti ai clienti. Sono intanto 6700 i passeggeri di Wind Jet riprotetti fino ad oggi da Alitalia , è quanto si legge in una nota della compagnia, dove si spiega che la notte scorsa ha operato 20 voli speciali trasportando 900 passeggeri. “Noi non ci arrendiamo. Continuiamo a lottare perché con noi non si ferma solo Windjet, ma un intero aeroporto e tutte le imprese che grazie a lei sono nate e cresciute”. È un passo di un volantino distribuito nell’ aeroporto di Catania dai lavoratori della Windjet che continuano a protestare nello scalo dopo lo stop ai voli della compagnia low cost. “Chiediamo la vostra solidarietà – continuano nel volantino i lavoratori della Windjet – perché vi abbiamo portato con noi ovunque, perchè e con noi che la Sicilia ha iniziato a volare. Vogliamo continuare a farlo oggi e domani”. “Windjet e Alitalia – conclude il volantino – lasciano tutti a terra: le famiglie di migliaia di siciliani senza più futuro e tutti voi passeggeri senza più i vantaggi di una compagnia low cost”.
 
 
ilmessaggero.it, 14/08/2012 14:57
Wind Jet, Alitalia: mai più trattative Ancora proteste dei dipendenti  Web
oggi tavolo con passera. appello dell’ enac: no ad altri balzelli ai passeggeri. i lavoratori: sono giorni dolorosi.
ROMA – Ancora caos per lo stop degli aerei Wind Jet, la compagnia low cost finita sull’ orlo del crack. “Il dossier con Wind Jet non si può riaprire”, ha detto intanto l’ amministratore delegato di Alitalia, Andrea Ragnetti, dopo la rottura delle trattative dei giorni scorsi. “Con loro non c’ è più nessuna possibilità di ricominciare alcun tipo di dialogo”. La lettera dei dipendenti. “Avremmo voluto darti il benvenuto a bordo ma da giorni siamocostretti a terra. Ogni minuto di ritardo, ogni spesa imprevista, ogni pianto dei tuoi bambini e apprensione dei tuoi cari in attesa, sono per noi dolorosi più di quanto tu possa immaginare”, scrivono oggi in una lettera aperta i dipendenti di Windjet ai passeggeri. I lavoratori evidenziano che “la compagnia non è fallita”, si dicono delusi dall’ impossibilità di chiudere un accordo per integrare la società in Alitalia e criticano gli “iniqui sovrapprezzì dei biglietti per la riprotezione dei passeggeri su altre compagnie”. Oggi già 19, di cui 4 da Fiumicino, i voli speciali dell’ Alitalia operati da e per la Sicilia. Un appello a non applicare il prezzo dei diritti di biglietteria e le tasse aeroportuali ai passeggeri in possesso di biglietti Windjet già incorsi in disagi, viene lanciato dal presidente dell’ Enac, Vito Riggio, alle agenzie e agli scali. E la Fiavet chiede al ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera la costituzione di un tavolo per affrontare il problema dei default dei vettori aerei. Codacons diffida agenzie e carte di credito dal versare a Windjet il denaro incassato per i biglietti. Pronta la risposta della federazione delle agenzie di viaggio: i soldi incassati e non ancora versati alla compagnia siciliana saranno restituiti ai clienti. Sono intanto 6700 i passeggeri di Wind Jet riprotetti fino ad oggi da Alitalia , è quanto si legge in una nota della compagnia, dove si spiega che la notte scorsa ha operato 20 voli speciali trasportando 900 passeggeri. “Noi non ci arrendiamo. Continuiamo a lottare perché con noi non si ferma solo Windjet, ma un intero aeroporto e tutte le imprese che grazie a lei sono nate e cresciute”. È un passo di un volantino distribuito nell’ aeroporto di Catania dai lavoratori della Windjet che continuano a protestare nello scalo dopo lo stop ai voli della compagnia low cost. “Chiediamo la vostra solidarietà – continuano nel volantino i lavoratori della Windjet – perché vi abbiamo portato con noi ovunque, perchè e con noi che la Sicilia ha iniziato a volare. Vogliamo continuare a farlo oggi e domani”. “Windjet e Alitalia – conclude il volantino – lasciano tutti a terra: le famiglie di migliaia di siciliani senza più futuro e tutti voi passeggeri senza più i vantaggi di una compagnia low cost”.
 
 
ilmessaggero.it, 14/08/2012 14:57
Wind Jet, Alitalia: mai più trattative Passera: vogliono andare avanti da soli Compagnia low cost: basta falsità  Web
vertice al ministero. alitalia: con riprotezione perdiamo 80mila euro al giorno. sindacati: 800 posti a rischio. i lavoratori scrivono ai passeggeri.
ROMA – Ancora caos per lo stop degli aerei Wind Jet, la compagnia low cost finita sull’ orlo del crack. E si teme per il posto di lavoro di circa 800 persone. Oggi si è svolto il vertice al ministero dello Sviluppocon Enac, Regione Sicilia e Comune di Catania, Wind Jet, Alitalia-Cai e le organizzazioni sindacali. Passera: Wind Jet vuole continuare da sola. “Il ministero dello Sviluppo ha offerto massimo supporto per l’ amministrazione straordinaria, ma Wind Jet ha deciso di continuare per conto suo, per valutare altre manifestazioni di interesse che dice di aver ricevuto” ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, dopo il tavolo sulla vertenza. Wind Jet, ha detto il ministro, “continua per la sua strada”, sia valutando altre manifestazioni di interesse sia cercando “eventualmente delle forme concorsuali che mettano l’ azienda in grado di cedere il suo ramo aziendale nel modo migliore possibile. La compagnia aerea, infatti, si appresta a ridisegnare l’ azienda attraverso una newco, cioè una società che possa essere conferitaria delle attività da cedere nelle prossime settimane. Il ministero seguirà la vicenda passo passo perchéla situazione si dovrà chiarire definitivamente in un numero limitato di settimane”. Ministero scettico sulle scelte della compagnia. Il ministero dello Sviluppo economico è comunque scettico scettico sulla strategia dell’ andare avanti per conto proprio scelta da Wind Jet. È quanto emerso al dicastero, al termine del tavolo convocato oggi per esaminare la situazione del vettore siciliano. Il Mise starebbe invece valutando con maggior convinzione la possibilità di aprire la procedura di amministrazione straordinaria. Chiesta la sospensione della licenza di trasporto aerea. Il governo ha preso atto della decisione di Wind Jet, a fini cautelativi, di chiedere la sospensione della licenza di esercizio di trasporto aereo. E’ quanto si legge nella nota del dicastero dello Sviluppo economico. Enac – si legge in una nota – continuerà nella azione finalizzata a garantire la riprotezione dei passeggeri già ad oggi programmata fino al 31 agosto. Nel corso del tavolo di confronto avviato oggi, ricorda il comunicato dello Sviluppo economico, sono state illustrate le ragioni che hanno impedito l’ accordo per la cessione di Wind Jet ad Alitalia-Cai. Wind Jet ha dato conto di tutte le azioni intraprese da gennaio 2012 per il positivo esito della operazione con Alitalia-CAI. Nel rilevare l’ indisponibilità di Alitalia-Cai a finalizzare l’ operazione anche con soluzioni temporanee, Wind Jet ha comunicato ldi aver ricevuto più manifestazioni da parte di soggetti italiani e stranieri interessati alla ripresa della attività di volo, e si riserva pertanto di intraprendere, in accordo con i creditori principali e nell’ interesse dei passeggeri e dei dipendenti, soluzioni di continuità aziendale. Incontrando Alitalia-Cai, il Governo ha riscontrato il permanere di un interesse strategico per l’ operazione nonché per le competenze professionali in capo a Wind Jet, ma al tempo stesso ha registrato l’ esistenza di difficoltà allo stato non superabili. Le organizzazioni sindacali di settore aderenti a Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno sottolineato la necessità di altre risposte più concrete e immediatamente esigibili anche a tutela dei lavoratori e hanno avanzato due richieste entrambe ritenute valide dal governo: la comunicazione entro agosto dello stato di avanzamento delle iniziative annunciate da Wind Jet; la convocazione entro settembre di un tavolo permanente sullo stato di crisi generalizzato del trasporto aereo italiano. Il governo, conclude la nota, alla luce di quanto è emerso, continuerà a interagire attraverso un costante contatto con tutte le parti aziendali, sindacali ed istituzionali coinvolte. “Il dossier con Wind Jet non si può riaprire” ha detto l’ amministratore delegato di Alitalia, Andrea Ragnetti, dopo la rottura delle trattative dei giorni scorsi. “Con loro non c’ è più nessuna possibilità di ricominciare alcun tipo di dialogo”. Ragnetti respinge ogni accusa rivolta in questi giorni ad Alitalia: “Soltanto un ingenuo – ha detto – può pensare che Alitalia abbia cercato scientemente di far fallire Wind Jet, che invece è fallita o fallirà semplicemente per cattiva capacità gestionale”. “E’ un’ azienda che non esiste neanche più, non ha nemmeno gli aerei”. “Abbiamo trovato faticosamente, dopo settimane di lavoro durissimo per Alitalia, un accordo che però per l’ ennesima volta Wind Jet non è riuscita ad onorare. Saremmo disponibili, sulla base di quell’ accordo, ad andare avanti, ma il problema è che questa è un’ azienda che non esiste neanche più, non ha nemmeno gli aerei. Francamente con loro – ha proseguito – non credo ci sia più nessuna possibilità di riavviare alcun tipo di dialogo. Parleremo ora con il ministro ma mi sembra davvero molto difficile”. Wind Jet: basta falsità da Alitalia. “Wind Jet non tollererà ancora le falsità dichiarate da Cai, in questo momento particolare che vede migliaia di passeggeri in grave difficoltà e in cui sono a rischio centinaia di posti di lavoro, tutelando nelle sedi opportune il buon nome della società e l’ operato della stessa”: lo afferma l’ amministratore delegato della compagnia aerea, Stefano Rantuccio, dopo l’ incontro al ministero. “Contestiamo tutte le affermazioni dell’ amministratore delegato, Andrea Ragnetti, rilasciate prima dell’ incontro al ministero dello Sviluppo Economico – aggiunge Rantuccio – e nelle quali ribadisce la propria posizione di non voler continuare in alcun modo la trattativa per l’ acquisizione della Wind Jet. Sono infatti destituite di ogni fondamento – sottolinea Rantuccio – le affermazioni secondo cui è stata Wind Jet a non volere concludere le operazioni e a non voler onorare le condizioni contrattuali”. Secondo l’ ad della compagnia aera low coast “al contrario, come si dimostrerà nelle sedi opportune, Cai ha posto in essere una serie di operazioni con le quali ha di fatto gestito la compagnia aerea fin da gennaio 2012. Ancora una volta l’ ad di Cai, con giudizi pesanti ed ingiusti sul management di Wind Jet, cerca di spostare l’ attenzione sulle proprie responsabilità in questa vicenda, dimenticando che la semestrale 2012 dei propri conti ha chiuso con una perdita di oltre 200 milioni di euro. Wind Jet non tollererà ancora le falsità dichiarate da Cai in questo momento particolare che vede migliaia di passeggeri in grave difficoltà e in cui sono a rischio centinaia di posti di lavoro, tutelando nelle sedi opportune il buon nome della società e l’ operato della stessa”. La lettera dei dipendenti. “Avremmo voluto darti il benvenuto a bordo ma da giorni siamo costretti a terra. Ogni minuto di ritardo, ogni spesa imprevista, ogni pianto dei tuoi bambini e apprensione dei tuoi cari in attesa, sono per noi dolorosi più di quanto tu possa immaginare”, scrivono oggi in una lettera aperta i dipendenti di Windjet ai passeggeri. I lavoratori evidenziano che “la compagnia non è fallita”, si dicono delusi dall’ impossibilità di chiudere un accordo per integrare la società in Alitalia e criticano gli “iniqui sovrapprezzì dei biglietti per la riprotezione dei passeggeri su altre compagnie”. Oggi già 19, di cui 4 da Fiumicino, i voli speciali dell’ Alitalia operati da e per la Sicilia. Un appello a non applicare il prezzo dei diritti di biglietteria e le tasse aeroportuali ai passeggeri in possesso di biglietti Windjet già incorsi in disagi, viene lanciato dal presidente dell’ Enac, Vito Riggio, alle agenzie e agli scali. E la Fiavet chiede al ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera la costituzione di un tavolo per affrontare il problema dei default dei vettori aerei. Codacons diffida agenzie e carte di credito dal versare a Windjet il denaro incassato per i biglietti. Pronta la risposta della federazione delle agenzie di viaggio: i soldi incassati e non ancora versati alla compagnia siciliana saranno restituiti ai clienti. Ragnetti: perdiamo 80mila euro al giorno. Con la riprotezione dei passeggeri di Wind Jet “operiamo in perdita. Perdiamo 80 mila euro al giorno”, ha replicato l’ ad di Alitalia, Ragnetti. Sono intanto 6700 i passeggeri di Wind Jet riprotetti fino ad oggi da Alitalia , è quanto si legge in una nota della compagnia, dove si spiega che la notte scorsa ha operato 20 voli speciali trasportando 900 passeggeri. “Noi non ci arrendiamo. Continuiamo a lottare perché con noi non si ferma solo Windjet, ma un intero aeroporto e tutte le imprese che grazie a lei sono nate e cresciute”. È un passo di un volantino distribuito nell’ aeroporto di Catania dai lavoratori della Windjet che continuano a protestare nello scalo dopo lo stop ai voli della compagnia low cost. “Chiediamo la vostra solidarietà – continuano nel volantino i lavoratori della Windjet – perché vi abbiamo portato con noi ovunque, perchè e con noi che la Sicilia ha iniziato a volare. Vogliamo continuare a farlo oggi e domani”. “Windjet e Alitalia – conclude il volantino – lasciano tutti a terra: le famiglie di migliaia di siciliani senza più futuro e tutti voi passeggeri senza più i vantaggi di una compagnia low cost”. Ottocento posti a rischio. Per Alessandro Grasso responsabile trasporto aereo della Filt Cgil, la “situazione non colpisce sono la Windjet e l’ indotto ma l’ intera economia siciliana. Ieri – dice il sindacalista – siamo stati convocati dall’ amministrator delegato della Katane Handling, la società che gestisce i servizi a terra alla Wind Jet, per la quale la compagnia rappresentava il 40 per cento del bilanci, che ci ha comunicato che ci saranno degli esuberi”. La situazione attuale mette di fatto a rischio il futuro occupazionale di circa 800 persone tra dipendenti della compagnia aerea siciliana e dell’ indotto.
 
 
libero.it, 14/08/2012 14:53
E la scorta lo segue pure sott’ acqua  Web
quattro sub e una motovedetta vegliano sulle immersioni di gianfry. costo per lo stato? tra i 900 e i 1.200 euro al giorno.
Le spese di immersione di Gianfranco Fini in vacanza all’ Argentario? Le paga anche il contribuente. È cosa nota che il presidente della Camera trascorra la sua pausa di relax tra Ansedonia, dove ha una villa con piscina, Orbetello, dove ama andare al mare insieme alla compagna Elisabetta Tulliani, e Porto Ercole da dove parte, spesso a bordo della barca del fratello, ormeggiata nelle acqua di Cala Galera, alla volta dell’ isola del Giglio o di quella di Giannutri, per immergersi con le bombole. In passato il leader di Futuro e Libertà ha praticato il suo sport preferito scortato dai vigili del fuoco di Grosseto. Era il 26 agosto 2008 quando Fini fu accompagnato proprio da quattro di loro per immergersi a Giannutri. All’ epoca si scatenò il Codacons, che denunciò il fatto al Tribunale di Grosseto. Ma sia il presidente della Camera che i quattro vigili del fuoco sommozzatori furono assolti. Lo scorso anno fu il settimanale Oggi a raccontare come il politico avesse di nuovo infranto le regole, praticando la pesca subacquea con le bombole (fu pizzicato dai fotografi del settimanale mentre teneva in mano due stelle marine e un esemplare di “Pinna Nobilis”), vietata dalla legge. In quell’ occasione Fini era in compagnia del personale dell’ Argentario Divers, una nota scuola di sub della zona, ma indossava una maglia proprio dei vigili del fuoco sommozzatori. Nessuno, però, si è chiesto quanto queste scorte volte a garantire la sicurezza in mare del presidente della Camera anche in vacanza, possano costare. Ve lo diciamo noi. Gianfranco Fini, per il ruolo che ricopre, a parte la scorta che lo segue ovunque e che alloggia, come raccontato proprio da Libero nei giorni scorsi, in un albergo della zona, ha necessità di essere “seguito” anche sott’ acqua. Questo perché l’ incolumità del personaggio, istituzionalmente ai vertici dello Stato, deve essere garantita. Di norma è la Prefettura che dà ordine ai sommozzatori dei Vigili del Fuoco – ma potrebbe darlo anche alla Capitaneria di porto, alla Guardia di Finanza o a qualsiasi altra forza dell’ ordine – di seguire il presidente della Camera durante le sue escursioni subacquee. Mettiamo il caso che si decida di far scortare Fini dalla Capitaneria di Porto. Un pieno di carburante di una motovedetta, a seconda del tipo di imbarcazione, va dagli 800 ai 1.200 euro. Supponiamo che la spesa media giornaliera, solo per il rifornimento, sia di 300 euro. Quattro sono poi le persone al seguito del presidente. Ognuna di esse percepisce un minimo di 50 euro al giorno di stipendio (dipende ovviamente dal grado) a cui devono aggiungersi dai 60 ai 100 euro, come forfait per il servizio di ordine pubblico. Se poi la scorta viene da fuori (potrebbero essere utilizzati i carabinieri subacquei di Genova o quelli della polizia di La Spezia, che sono i più vicini, nel caso in cui non siano disponibili i sommozzatori di Grosseto), c’ è da aggiungere alla spesa complessiva anche quella per il soggiorno (albergo e vitto). Per le gite fuori porta di Fini, quindi, si va da un minimo di 900 a un massimo di 1.200 euro. Soldi che ricadono, inevitabilmente, sulle spalle dei cittadini. E non consideriamo il fatto che le quattro (o più) persone al seguito del presidente della Camera nel giorno di immersione vengono sottratte ad altri compiti. In rete si trovano più lettere di denuncia di residenti dell’ Argentario che, nel corso di diversi anni, si sono lamentati proprio del fatto che ogni volta che Fini è stato accompagnato nelle sue gite in mare, si sono registrati disagi in altri settori di intervento. Considerando l’ amore del politico per questo sport, e la frequenta con la quale si immerge nei nostri mari più belli, i conti sono presto fatti. Da quanto si apprende, Gianfranco Fini nei giorni scorsi è stato pizzicato dai paparazzi, in numerose occasioni, mentre prende il sole, seduto su una sdraio, in solitaria, su una spiaggia di Orbetello. Alle sue spalle, ben nascosti, vegliano sempre su di lui gli uomini della scorta. I quali, però, non seguono il presidente della Camera nel corso delle immersioni subacquee, soprattutto se le stesse avvengono con l’ uso di uno dei gommoni della scuola di divers a cui Fini da anni si rivolge. Il rientro sugli scranni di Montecitorio è vicino, visto che, passato il Ferragosto, anche per Fini le vacanze volgeranno al termine. Chissà, dall’ inizio del suo soggiorno all’ Argentario a oggi, quanti soldi sono stati spesi per le sue scorte, terrestri o subacquee che siano. Meno male che siamo in tempi di crisi. di Chiara Giannini.
 
 
Affari Italiani, 14/08/2012 14:40
economia.
Alitalia chiude a WindJet. Ragnetti: “Perdiamo 80 mila euro al giorno”  Web
Con WindJet non c’ e’ nessuna possibilità di ripresa di un dialogo . Alitalia chiude al vettore in crisi. Lo conferma l’ ad Andrea Ragnetti arrivando al ministero dello Sviluppo economico per partecipare a una riunione indetta dal governo per fare il punto sulla difficile situazione della compagnia siciliana. ”Francamente – ha detto Ragnetti – con loro non penso ci sia nessuna possibilita’ di riprendere un dialogo”. L’ ex compagnia di bandiera ha “riprotetto” 6700 passeggeri. Che per il manager rappresentano una perdita di 80mila euro al giorno. Somma che non verrà recuperati. I passeggeri rimasti a terra e imbarcati su voli ALitalia sono stati 900 solo la scorsa notte, saliti a bordo di 20 voli speciali. Oltre 16.000 sono state le chiamate al numero telefonico dedicato 06.65859030 (attivo 24 ore su 24), istituito appositamente per dare assistenza ai clienti WindJet. Per venire incontro alle esigenze di mobilita’ dei passeggeri di WindJet, anche nella notte fra oggi e domani proseguira’ il programma di voli speciali notturni sulla Sicilia, in aggiunta alla normale programmazione di voli diurni Alitalia e Air One da e per Catania e Palermo sui quali Alitalia sta cercando di ricollocare, in base alla disponibilita’ di posti, il maggior numero di clienti WindJet. Al fine di agevolare il viaggio dei passeggeri WindJet, sono disponibili tariffe fisse agevolate di sola andata che coprono a malapena i costi di Alitalia necessari per operare i voli speciali e sono di molto inferiori alle tariffe che sarebbero disponibili sulle stesse tratte nazionali e internazionali in questi giorni di volumi di traffico particolarmente elevati. CODACONS: LE CARTE DI CREDITO NON RIVERSINO IL COSTO DEI BIGLIETTI – Il Codacons ha deciso di diffidare tutti i principali circuiti di pagamento delle carte di credito, Visa, Diners, Mastercard, American Express, Abi e le associazioni di categoria delle agenzie di viaggio, Fiavet, Assotravel e Assoviaggi a non riversare alla compagnia aerea WindJet il denaro incassato dai consumatori per l’ acquisto dei biglietti di viaggio. Lo annuncia l’ associazione di consumatori in una nota, nella quale spiega che ”essendo i voli bloccati, infatti, rigirare i soldi a WindJet per il pagamento di tali biglietti configurerebbe il reato di appropriazione indebita e truffa aggravata”. Il Codacons annuncia fin d’ ora che, ”se la diffida non sara’ recepita, denuncera’ per appropriazione indebita e truffa ogni singola agenzia di viaggio o gestore di carta di credito che riversera’ a WindJet le somme incassate dai consumatori dopo, e nonostante, il blocco dei voli”. L’ associazione sottolinea infatti che ”i soldi dei viaggiatori sono, nella gran parte dei casi, ancora nelle casse delle agenzie di viaggio e dei gestori delle carte di credito e, quindi, possono essere recuperati, sempre che non entrino nella disponibilita’ di WindJet. In tal caso, infatti, specie a fronte di un fallimento della compagnia, – spiega il Codacons – finirebbero nel calderone dei beni a disposizione dei creditori. Per i consumatori, quindi, diventerebbe difficile recuperare i soldi versati e, men che meno, ottenere un risarcimento del danno Da qui l’ esigenza di diffidare sia i gestori delle carte di credito che le agenzie di viaggio, attraverso le loro associazioni di riferimento”. Intanto, conclude la nota, ”il Codacons nell’ esposto per truffa alla Procura della Repubblica ha chiesto il sequestro di queste somme e ha chiesto al ministro Passera di convocare l’ associazione alla riunione di oggi”.
 
 
unita.it, 14/08/2012 13:55
Crac WindJet, vertice col governo LE STORIE: le mie ferie a casa  Web
A – A Si svolgerà oggi alle 14.30, al ministero dello Sviluppo economico, l’ incontro tra Governo, sindacati di categoria, i vertici dell’ Enac e il management di Wind Jet e Alitalia «nell’ estremo tentativo», riferiscono fonti dell’ esecutivo, di dare avvio al confronto con l’ obiettivo di riaprire e individuare la conclusione positiva della vertenza che riguarda la compagnia aerea siciliana. Al tavolo si tenterà di ricucire lo strappo tra Alitalia e Wind Jet, nonostante la posizione netta contro ogni ipotesi di continuare la trattativa manifestata dalla società guidata da Roberto Colaninno e Andrea Ragnetti. Il Governo segue la vicenda in modo costante per tutelare in primo luogo i 300mila viaggiatori coinvolti fino a ottobre e i circa 800 lavoratori toccati, direttamente o indirettamente, dalla crisi della compagnia siciliana. Dopo lo stop ai voli di Wind Jet continua a regnare il caos negli aeroporti. La protesta dei passeggeri rimasti a terra non si placa, mentre le associazioni dei consumatori annunciano ricorsi sull’ applicazione delle tariffe per la riprotezione dei voli. Il piano prevede scali aerei aperti di notte e aerei messi a disposizione da Alitalia e da altre compagnie (Blue Panorama, Neos, Livingston e Meridiana). Protegge i passeggeri nell’ immediato, ma per quanti hanno acquistato biglietti fino a ottobre dal tavolo di oggi si attendono risposte più chiare. «La vicenda Windjet ci ha delusi e amareggiati – ha scritto l’ ad di Alitalia, Andrea Ragnetti, in una lettera inviata ai dipendenti della compagnia aerea – dopo mesi di duro lavoro, avremmo voluto chiudere la trattativa, accogliere Windjet nel gruppo Alitalia e così facendo assicurare la sopravvivenza di una linea aerea siciliana. Purtroppo, i comportamenti di Windjet ci hanno costretto a rinunciare a un accordo per il quale ci eravamo impegnati a fondo. Se non lo avessimo fatto, avremmo esposto la nostra compagnia a un rischio finanziario intollerabile per una azienda che attraversa un momento così duro come Alitalia». Il presidente dell’ Enac, Vito Riggio, ha invece lanciato un allarme sull’ intero sistema dell’ aviazione italiana. «Qui non è solo questione di Wind Jet o di Alitalia – ha sottolineato – l’ intero sistema è a rischio scomparsa, stretto dalla pressione competitiva che viene dalle compagnie low cost irlandesi e inglesi e dalle compagnie dei paesi arabi, che non pagano il petrolio. In mezzo ci sono le compagnie italiane ed europee, chi più chi meno in grande difficoltà». Intanto le associazioni dei consumatori affilano le armi. Il Codacons ha sollecitato la Procura a indagare per ipotesi di truffa nei confronti dei passeggeri e chiesto al Governo di emanare subito un decreto per eliminare dal costo del biglietto il 30% di tasse. Non è da escludere che, su richiesta del sindacato, oggi si possa anche fare il punto con il Governo sulla situazione del trasporto aereo. LE STORIE : «LE MIE FERIE A CASA» C’ è chi aveva risparmiato per un inverno intero per potersi permettere le ferie in questo mese di agosto; chi voleva festeggiare i 25 anni di matrimonio con un viaggio in Europa; chi ha speso una fortuna per acquistare un carnet di biglietti di cui non sa più cosa farsene: sono tante le storie di cittadini, beffati dall’ epilogo della vicenda Windjet, che stanno scrivendo sul blog di Carlo Rienzi, presidente del Codacons, per chiedere consiglio su come muoversi, per esprimere la propria rabbia o per sollecitare una class action. «Salve – scrive Massimo, di Novara – io ho 4 biglietti Windjet prenotati per la giornata di domani per Mosca alle 9 e 4 biglietti di ritorno da San Pietroburgo per un totale di 500 e qualcosa euro…per il mio simpatico viaggio russo ho gi… speso 500 euro di hotel, 400 euro di visti, 200 euro di treni. Non so neanche se Š il caso di partire, perchè il mio visto scade domenica, corro pure il rischio di non poter più tornare dalla Russia perchè non ho il visto. Una situazione paradossale… In ogni caso spero di poter essere aiutato dal Codacons per una class action, visto che la mia spesa è notevole. Aspetto notizie». Un altro cittadino, che dice di aver dovuto riacquistare, in questi giorni, due voli per la tratta da Palermo a Torino spendendo 150 euro (essendo stato cancellato il volo Windjet) spiega anche di essere in possesso, insieme alla moglie, di due carnet di 8 voli ciascuno, che erano stati emessi dalla WindJet per tratta di andata e ritorno Torino-Palermo, per il valore totale di 1152 ero, e che non potrà mai più utilizzare. Il passeggero palermitano e sua moglie, non sono i soli ad aver acquistato un carnet di biglietti WindJet che non hanno più valore: «Ho acquistato – scrive Leonardo Sciuto – per motivi di lavoro, un carnet di 10 voli WindJet da Venezia a Catania. Vorrei promuovere una causa per il risarcimento dei danni sia materiali che morali». Sabrina Pirrone racconta invece di aver acquistato, in luglio, presso un’ agenzia di viaggi palermitana, biglietti aerei per due persone con il vettore Windjet per la tratta Palermo – Roma e il pernottamento nella capitale per due notti. «La somma pagata per l’ albergo – scrive la donna – ci dice l’ agenzia di viaggi, non è rimborsabile visto che si tratta di uno ‘special price’. A poche ore dalla partenza non sappiamo se partiremo o se, per non perdere anche i soldi dell’ albergo, saremo costretti ad acquistare altri biglietti aerei per un costo complessivo ulteriore di circa 300 euro!». Infine Giuseppe racconta di aver acquistato tramite agenzia un pacchetto vacanze per un tour di Praga, Vienna e Budapest con partenza da Palermo via Rimini e Praga previsto per oggi con vettore Wind jet andata e ritorno. «Ebbene – scrive – ieri pomeriggio alle 18,00 l’ agenzia mi comunica che la partenza non ci sarà e senza fornirmi nessun tipo di altra informazione. Le ferie le trascorrerò a casa, ovviamente, e il mio 25° di matrimonio sarà ricordato per una crisi di un vettore aereo che nel pieno di Ferragosto lascia tutti a terra senza alcuna dignità».
 
 
Blogosfere, 14/08/2012 13:41
Wind Jet voli: passeggeri bloccati negli aeroporti  Web
Alitalia spiega perché è saltata la trattativa, il Codacons presenta un esposto e oggi il Governo tenta di mediare. E’ caos negli aeroporti italiani per i 300mila passeggeri lasciati a terra da Wind Jet , la compagnia low cost fallita domenica. Alitalia , che acquisendo Wind Jet, avrebbe potuto salvarla, ha fatto sapere che l’ operazione sarebbe stata troppo rischiosa a livello finanziario. Sempre Alitalia, per bocca dell’ amministratore delegato Andrea Ragnetti, rivendica di aver soccorso 2.100 passeggeri e di aver allestito otto voli speciali senza alcuna spesa aggiuntiva. Ciò non ha impedito il caos. Molti sono i passeggeri che non sanno cosa fare e come partire per le destinazioni programmate e saltate a causa dei problemi della compagnia siciliana. Il Codacons ha deciso di presentare un esposto per il sovrapprezzo richiesto dalle altre compagnie disposte ad aiutare a pagamento gli sfortunati protagonisti di questa avventura preferagostana. E’ in programma oggi alle 14.30 un vertice ad ampio raggio che vedrà protagonisti Enac, Alitalia, Wind Jet, Governo e Sindacati. Si cerca in qualche modo di ricucire lo strappo tra Alitalia e Wind Jet. Da segnalare infine la lettera scritta proprio dalla compagnia low cost ai passeggeri. “Avremmo voluto darti il benvenuto a bordo ma da giorni siamo costretti a terra. Ogni minuto di ritardo, ogni spesa imprevista, ogni pianto dei tuoi bambini e apprensione dei tuoi cari in attesa, sono per noi dolorosi più di quanto tu possa immaginare. Mentre il tuo disagio viene trasmesso in cronaca, noi siamo in aeroporto, forse un po’ rumorosi per farci sentire in questo silenzio assordante. Al contrario di quanto avrai letto o sentito dire, pero’, la nostra compagnia non è fallita: siamo pronti a salire sui nostri aeroplani e portarti a destinazione”. LINK UTILI: Italo Milano-Roma: meno di tre ore di viaggio ; Sicilia: addio alla Riserva dello Zingaro ; Wind Jet a rischio chiusura, disagi per i passeggeri ;
 
 
Alice, 14/08/2012 13:41
economia.
Windjet, Codacons: Gestori carte credito non paghino compagnia  Web
Roma, 14 ago. (LaPresse) – Il Codacons ha deciso di diffidare tutti i principali circuiti di pagamento delle carte di credito, Visa, Diners, Mastercard, American Express, Abi e le associazioni di categoria delle agenzie di viaggio, Fiavet, Assotravel e Assoviaggi a non riversare alla compagnia aerea Windjet il denaro incassato dai consumatori per l’ acquisto dei biglietti di viaggio. “Essendo i voli bloccati, infatti – spiega l’ associazione – rigirare i soldi a Windjet per il pagamento di tali biglietti configurerebbe il reato di appropriazione indebita e truffa aggravata”. Se la diffida non sarà recepita il Codacons denuncerà “per appropriazione indebita e truffa ogni singola agenzia di viaggio o gestore di carta di credito che riverserà a Windjet le somme incassate dai consumatori dopo, e nonostante, il blocco dei voli”. (segue) efs 141341 Ago 2012 (LaPresse News)
 
 
Alice, 14/08/2012 13:41
economia.
Windjet, Codacons: Gestori carte credito non paghino compagnia-2-  Web
Roma, 14 ago. (LaPresse) – “Dopo il danno, infatti – dice il Codacons – sarebbe la beffa. I soldi dei viaggiatori sono, nella gran parte dei casi, ancora nelle casse delle agenzie di viaggio e dei gestori delle carte di credito e, quindi, possono essere recuperati, sempre che non entrino nella disponibilità di Windjet. In tal caso, infatti, specie a fronte di un fallimento della compagnia, finirebbero nel calderone dei beni a disposizione dei creditori. Per i consumatori, quindi, diventerebbe difficile recuperare i soldi versati e, men che meno, ottenere un risarcimento del danno. Da qui l’ esigenza di diffidare sia i gestori delle carte di credito che le agenzie di viaggio, attraverso le loro associazioni di riferimento. Intanto il Codacons nell’ esposto per truffa alla Procura della Repubblica ha chiesto il sequestro di queste somme e ha chiesto al ministro Passera di convocare l’ associazione alla riunione di oggi. efs 141341 Ago 2012 (LaPresse News)
 
 
Hercole, 14/08/2012 12:58
Windjet, oggi tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico  Web
È atteso per oggi il tavolo convocato dal ministro Corrado Passeraal Ministero dello Sviluppo Economico al quale parteciperanno i vertici dell’ Enac, i sindacati di categoria, e il management di WindJet e Alitalia. L’ obiettivo è quello di ricucire lo strappo tra le due compagnie, individuare la conclusione positiva della vertenza e risolvere il caos creato dal crac finanziario di WindJet che investe ogni ambito del settore. L’ accordo tra le due compagnie è saltato dopo l’ intervento dell’ Antitrust che ha imposto alcune clausule alla trattativa mirate a proteggere la libera concorrenza. Le condizioni, infatti, riguardavano l’ abolizione di alcuni slot sulle tratte di Catania-Milano, Palermo-Milano e Catania-Roma, che sarebbero proprio le più redditizie. Così cambiano le carte in tavola: eliminare tali collegamenti, ridurne il numero, ma soprattutto, permettere ad altri di operare sulla stessa tratta, significa ridurre il valore di Windjet e quindi il prezzo precedentemente pattuito per l’ acquisto della società. Ma le due compagnie non sono giunte ad un accordo ed il tavolo previsto per oggi servirà proprio a trovare un punto d’ incontro. Intanto continua l’ odissea dei passegeri che rischiano di mandare all’ aria le proprie vacanze. A Fontanarossa soltanto ieri erano 300 i passeggeri che attendevano di essere riprotetti sui voli delle altre compagnie (Alitalia, Blue Panorama, Neos, Livingston e Meridiana), così come negli aereoporti di Palermo e Fiumicino. La riprotezione ha un costo di 75 euro a carico dei passeggero, pertanto le associazioni dei consumatori hanno già affilato le armi annunciando ricorsi sull’ applicazione delle tariffe per la riprotezione dei voli e ipotizzando il reato di truffa. Primo fra tutti Codacons che ha sollecitato la Procura di Roma e la Corte dei Conti: “Chiediamo alla Procura di Roma di aprire un’ indagine – ha detto il presidente Rienzi – per accertare eventuali speculazioni su prezzi dei biglietti aerei”. Sulla questione il tavolo di oggi dovrà fornire delle soluzioni, soprattutto per i passeggeri che hanno già acquistato i biglietti Windjet per i prossimi mesi. Il regolamento europeo disciplina i casi di cancellazione di voli senza preavviso e prevede non solo un rimborso ma anche un indennizzo. E’ quindi viva la protesta dei passeggeri, che si unisce a quella dei 504 dipendenti che rischiano di perdere il posto di lavoro. Assemblee e proteste hanno animato l’ aereoporto di Catania: “I dipendenti di Windjet – dice Rosaria Rotolo, segretario confederale della Cisl – sono 504, tra lavoratori dell’ area amministrativa, assistenti di volo e piloti, non hanno ricevuto una comunicazione ufficiale da parte di Windjet. Aspettiamo l’ esito dell’ incontro al Governo”. Non soltanto tensioni per passeggeri e lavoratori, l’ allarme arriva anche dall’ intero sistema dell’ aviazione italiana. Presidente dell’ Enac, Vito Riggio, ha infatti sottolineato che “l’ intero sistema è a rischio scomparsa, stretto dalla pressione competitiva che viene dalle compagnie low cost irlandesi e inglesi e dalle compagnie dei paesi arabi. In mezzo ci sono le compagnie italiane ed europee, chi più chi meno in grande difficoltà”.
stefania scordio
 
 
BlogSicilia, 14/08/2012 12:51
dopo l’ esposto per truffa.
Wind jet, Codacons: “I gestori carte non riversino il denaro incassato”  Web
14 agosto 2012 – Il Codacons ha deciso di diffidare tutti i principali circuiti di pagamento delle carte di credito, Visa, Diners, Mastercard, American Express, Abi e le associazioni di categoria delle agenzie di viaggio, Fiavet, Assotravel e Assoviaggi a non riversare alla compagnia aerea Windjet il denaro incassato dai viaggiatori per l’ acquisto dei biglietti di viaggio. Essendo i voli bloccati, infatti, rigirare i soldi a Windjet per il pagamento di tali biglietti configurerebbe il reato di appropriazione indebita e truffa aggravata. “Se la diffida non sarà recepita” il Codacons annuncia che “denuncerà per appropriazione indebita e truffa ogni singola agenzia di viaggio o gestore di carta di credito che riversera’ a Windjet le somme incassate dai consumatori dopo, e nonostante, il blocco dei voli”. I soldi dei viaggiatori sono, nella gran parte dei casi, ancora nelle casse delle agenzie di viaggio e dei gestori delle carte di credito e quindi possono essere recuperati, sempre che non entrino nella disponibilita’ di Windjet. “In tal caso, infatti, specie a fronte di un fallimento della compagnia, finirebbero nel calderone dei beni a disposizione dei creditori. Per i consumatori, quindi, diventerebbe difficile – prosegue il Codacons – recuperare i soldi versati e, men che meno, ottenere un risarcimento del danno. Da qui l’ esigenza di diffidare sia i gestori delle carte di credito che le agenzie di viaggio, attraverso le loro associazioni di riferimento”. Intanto il Codacons nell’ esposto per truffa alla Procura della Repubblica ha chiesto il sequestro di queste somme e ha chiesto al ministro Passera di convocare l’ associazione alla riunione di oggi. eur.
di redazione
 
 
Sesto Potere, 14/08/2012 12:39
I lavori di rimozione della Costa Concordia subiranno uno slittamento nei tempi. Codacons trasmette atti in Procura  Web
(Sesto Potere) – Grosseto – 14 agosto 2012 – Nei giorni scorsi il Codacons ha effettuato un blitz sottomarino all’ Isola del Giglio, nel punto dove staziona oramai da gennaio il relitto della Costa Concordia. Attraverso una equipe di sub ed esperti l’ associazione ha filmato la parte della nave sommersa dall’ acqua, per verificare le condizioni dell’ imbarcazione ed eventuali situazioni di criticita’. “Le immagini acquisite – spiega il Presidente Carlo Rienzi , presente in mare al momento del blitz – verranno analizzate da un gruppo di esperti, e i risultati, che saranno trasmessi in Procura, illustrati nel corso di una prossima conferenza stampa. Da una prima analisi dell’ ispezione realizzata oggi dal Codacons, e’ emerso uno strano pulviscolo sul fondo della nave – anticipa Rienzi – Ora vogliamo capire anche attraverso i nostri tecnici se sussista un qualche rischio che la parte inferiore dello scafo possa cedere o alterarsi”. Ma il sindaco dell’ Isola del Giglio Sergio Ortelli ha replicato: “Il Codacons e le associazioni ambientaliste portino rispetto in primo luogo alle vittime del naufragio ma anche all’ Isola del Giglio e alla sua comunità messa a dura prova da questa vicenda anche e soprattutto da un punto di vista economico. Continuare a speculare in modo cosi irresponsabile su questa vicenda in una fase delicata come quella dei lavori di rimozione lascia attoniti e interdetti. E’ evidente che c’ e’ un osservatorio presieduto dalla Regione Toscana preposto al controllo dei lavori di rimozione che si e’ riunito proprio oggi e ha riferito alla cittadinanza un aggiornamento puntuale e dettagliato sullo stato dei lavori. Ogni altra considerazione è pura illazione delle cui conseguenze i promotori si assumeranno la piena responsabilità”. La situazione è in evoluzione, dopo il blitz al Giglio il presidente del Codacons Carlo Rienzi con il Vice Presidente Enrico Marchetti ha incontrato il Sindaco di Porto Azzurro Luca Simoni . “Niente crisi all’ Elba -sostiene il Sindaco- e nessun taglio ai servizi sociali, mentre spettacoli e feste si riescono ad organizzare grazie ad associazioni di volontariato, ai commercianti ed agli albergatori a costo 0”. Molti i progetti del Comune di Porto Azzurro del nuovo Sindaco eletto pochi mesi fa: una strada pedonale, passeggiate a mare, alcune rotonde per evitare il traffico del venerdì tra Porto Azzurro e Porto Ferraio e forte impegno per aiutare le famiglie più disagiate. Grazie anche alla Regione Toscana 16 famiglie non abbienti hanno avuto un contributo per pagare l’ affitto di casa. Affitti che nel mese di agosto arrivano per i turisti anche a 1.700,00 euro a settimana per 4/5 posti letto. Ma le note dolenti sono la speculazione insulare sui prezzi che fa costare una bombola di gas il doppio di quanto costa sulla terra ferma e soprattutto l’ oligopolio nei prezzi dei traghetti -afferma il Codacons- che, fino a quando non sarà attivo ed efficiente l’ aeroporto dell’ Isola, specula sul trasporto di auto e passeggeri, danneggiando gravemente il turismo che è l’ unica grande risorsa dell’ Elba. A merito del Sindaco di Porto Azzurro l’ aver assunto all’ Ente pubblico la gestione del porto e dei posti barca. Nel corso dell’ incontro definito “cordiale” con il Sindaco, l’ Assessore ai lavori pubblici ed il Segretario Comunale, Codacons e Comune hanno affrontato anche il problema dell’ arsenico nell’ acqua potabile. Già 4 cittadini elbani hanno vinto il primo ricorso proposto dal Codacons ottenendo un risarcimento di 100,00 euro a testa ed ora sta partendo un nuovo ricorso con il quale si chiede un risarcimento di 2.000,00 euro a famiglia. E intanto il sindaco dell’ Isola del Giglio Sergio Ortelli nell’ ambito della manifestazione Festambiente che si è svolta ieri proprio sull’ isola dell’ arcipelago toscano ha dichiarato: “I lavori di rimozione della Costa Concordia subiranno uno slittamento nei tempi”. La prima stima dei tempi fatta dal consorzio italo americano Titan Salvage Micoperi prevedeva la rimozione entro febbraio 2013.
 
 
Sesto Potere, 14/08/2012 12:39
Vacanze, speculazione e contaminazioni sanitarie in riviera: Codacons chiede al ministro ‘i blitz della salute’  Web
(Sesto Poere) – Rimini/Cervia/Cesenatico – 14 agosto 2012 – Sono tantissime le proteste dei consumatori che affollano in questi giorni le località balneari: prezzi assurdi per una bottiglietta di minerale nei bar degli stabilimenti, casse di acqua minerale in bottiglie di plastica esposte al sole con rischio di contaminazione, prezzi folli laddove non esistono esercizi alternativi a fare concorrenza. Per questa ragione il Codacons chiede al Ministro Balduzzi di inviare i NAS sulle coste italiane, visto che non bastano i blitz della agenzia delle entrate per le tasse ma servono forse ancora di più quelli del Ministro della salute per la tutela della sicurezza alimentare e le frodi sui prezzi. Invece si è appreso che il Ministro avrebbe fatto un bando di concorso interno per la carica di Direttore Generale della Comunicazione proprio in queste ore con scadenza ai primi di settembre: il Codacons chiede a Monti e a Bondi se questa nomina sia proprio necessaria visto che con la spending review i posti di direttore generale dovrebbero diminuire almeno di tre unità. “Vogliamo i blitz per la salute – dicono in una nota gli attivisti del Codacons – e non quelli che portano aumenti di costi e sprechi”. Ultimo aggiornamento Martedì 14 Agosto 2012 11:27.
 
 
 
 
 
 
ASCA, 14/08/2012 11:34
WindJet: Codacons diffida gestori carte credito a pagare compagnia  Web
(ASCA) – Roma, 14 ago – Il Codacons ha deciso di diffidare tutti i principali circuiti di pagamento delle carte di credito, Visa, Diners, Mastercard, American Express, Abi e le associazioni di categoria delle agenzie di viaggio, Fiavet, Assotravel e Assoviaggi a non riversare alla compagnia aerea WindJet il denaro incassato dai consumatori per l’ acquisto dei biglietti di viaggio. Lo annuncia l’ associazione di consumatori in una nota, nella quale spiega che ”essendo i voli bloccati, infatti, rigirare i soldi a WindJet per il pagamento di tali biglietti configurerebbe il reato di appropriazione indebita e truffa aggravata”. Il Codacons annuncia fin d’ ora che, ”se la diffida non sara’ recepita, denuncera’ per appropriazione indebita e truffa ogni singola agenzia di viaggio o gestore di carta di credito che riversera’ a WindJet le somme incassate dai consumatori dopo, e nonostante, il blocco dei voli”. L’ associazione sottolinea infatti che ”i soldi dei viaggiatori sono, nella gran parte dei casi, ancora nelle casse delle agenzie di viaggio e dei gestori delle carte di credito e, quindi, possono essere recuperati, sempre che non entrino nella disponibilita’ di WindJet. In tal caso, infatti, specie a fronte di un fallimento della compagnia, – spiega il Codacons – finirebbero nel calderone dei beni a disposizione dei creditori. Per i consumatori, quindi, diventerebbe difficile recuperare i soldi versati e, men che meno, ottenere un risarcimento del danno Da qui l’ esigenza di diffidare sia i gestori delle carte di credito che le agenzie di viaggio, attraverso le loro associazioni di riferimento”. Intanto, conclude la nota, ”il Codacons nell’ esposto per truffa alla Procura della Repubblica ha chiesto il sequestro di queste somme e ha chiesto al ministro Passera di convocare l’ associazione alla riunione di oggi”. com-fch/mau.
 
 
Alice, 14/08/2012 11:30
soldi.
Wind Jet/ Codacons: Gestori carte non riversino denaro incassato  Web
altrimenti scatterà denuncia per truffa e appropiazione indebita.
Roma, 14 ago. (TMNews) – Il Codacons ha deciso di diffidare tutti i principali circuiti di pagamento delle carte di credito, Visa, Diners, Mastercard, American Express, Abi e le associazioni di categoria delle agenzie di viaggio, Fiavet, Assotravel e Assoviaggi a non riversare alla compagnia aerea Windjet il denaro incassato dai consumatori per l’ acquisto dei biglietti di viaggio. “Essendo i voli bloccati, infatti, rigirare i soldi a Windjet per il pagamento di tali biglietti configurerebbe il reato di appropriazione indebita e truffa aggravata”, ha spiegato l’ associazione dei consumatori. Il Codacons annuncia fin d’ ora che, “se la diffida non sarà recepita, denuncerà per appropriazione indebita e truffa ogni singola agenzia di viaggio o gestore di carta di credito che riverserà a Windjet le somme incassate dai consumatori dopo, e nonostante, il blocco dei voli”.
 
 
Blogosfere, 14/08/2012 10:17
Vacanze Estate 2012: scopri le mete mondiali più economiche  Web
Una ricerca della Business Travel Survey svela le città in cui è più costoso soggiornare e quelle in cui è possibil risparmiare. Se state ancora progettando le vostre vacanze e non avete scelto la destinazione, prestate attenzione ai risultati della ricerca della Business Travel Survey di Uvet American Express, potreste trarne spunti utili a calibrare il vostro itinerario sulle base delle disponibilità economiche. Dall’ indagine, infatti, risulta che gli alberghi più cari siano a New York , con un costo medio di 282 euro per notte (+20% rispetto al secondo semestre del 2010); in seconda piazza Londra con 206 (+6,7%); Venezia , decima, è la più cara d’ Italia con 144. Proseguendo nell’ analisi della classifica delle mete più costose: Honk Kong, terza, ha fatto registrare un decremento dall’ ultima rilevazione, passando da 225 euro per notte a 201. Ne servono 198 per soggiornare a Parigi; 121 per Pechino, 113 per Madrid. La città che in assoluto ha prodotto il maggior aumento dei prezzi, tuttavia, è Francoforte: +13%, da 135 a 153. In Italia, detto del primato di Venezia, seguono Roma (126) e Milano (124), entrambe rincarate (rispettivamente +4% e +7,8%), Firenze (117), Genova (116). Meta più economica: Napoli (102). LINK UTILI Menu da spiaggia: le tendenze dell’ estate 2012 Libri estate: “Apro il frigo… e cucino!” Spiaggia del Poetto chiusa per amianto Il Codacons lancia il bon ton da spiaggia.
 
 
larena.it, 14/08/2012 09:08
Wind Jet, al Catullo ancora centinaia di passeggeri a terra  Web
in aeroporto. nello scalo veronese sono intervenute meridiana-air italy e alitalia per la riprotezione dei viaggiatori. per aiutarli a partire rinforzati settore operativo e personale di biglietteria. ieri garantiti due voli per catania, difficoltà per la russia.
Verona. Ancora un giorno di passione al Catullo, come in tutti gli scali italiani. Dopo lo stop ai voli di Wind Jet i viaggiatori che dall’ aeroporto scaligero sono in partenza per Catania non sanno fino all’ ultimo momento se e quando partiranno, per non parlare di quanti avevano acquistato un biglietto della compagnia low cost siciliana con direzione San Pietroburgo o Mosca. E così, proprio alla vigilia di Ferragosto, in un momento già congestionato, lo scalo di Verona è impegnato con tutto il suo personale a dare assistenza ai passeggeri che avevano acquistato biglietti Wind Jet e che ora si ritrovano con in mano un pezzo di carta che non vale nulla. A meno di non sborsare altri 80 euro per poter volare con la riprotezione di Meridiana, che ieri dal Catullo ha garantito due voli per Catania. “In questi giorni i passeggeri della Wind Jet sono stati costantemente assistiti dalla società di gestione dell’ aeroporto di Verona in collaborazione con gli enti di stato. In particolare, il personale della biglietteria è stato rinforzato per consentire le operazioni di riprotezione”, spiegano al Catullo. “Tutto il personale operativo ha lavorato con grande impegno per garantire il coordinamento delle attività di assistenza e l’ operatività dei voli che hanno riprotetto giorno per giorno i passeggeri”. Contemporaneamente, grazie alla collaborazione di alcune compagnie che operano a Verona, quali Meridiana-Air Italy e Alitalia, si continua a lavorare per ripristinare quanto prima una situazione di normalità sulle rotte nazionali e internazionali. Per quest’ ultime però la riprotezione è più complessa: infatti per consentire alle compagnie nazionali di operare sulle rotte internazionali (Mosca e San Pietroburgo, appunto, erano quelle sulle quali operava Wind Jet) si rende necessario il coinvolgimento delle autorità estere sullo scalo di destinazione. Il risultato, in alcuni casi, è che ci sono passeggeri, ad esempio alcuni russi che da Verona dovevano far ritorno in patria, che ancora non sono riusciti a partire. “Si sta cercando la soluzione più rapida anche per questi passeggeri, in alcuni casi organizzando il trasferimento su scali alternativi, che possono garantire lo stesso collegamento attraverso un’ altra compagnia aerea”, spiegano ancora al Catullo. Così in aeroporto la situazione varia di ora in ora: anche ieri era incerto se dovesse intervenire Alitalia con un altro volo per riproteggere quei passeggeri che fossero rimasti esclusi dai voli Meridiana. E intanto si attendono le direttive nazionali che Enac sta concordando con le compagnie aeree impegnate nella riprotezione, mentre il Codacons annuncia una class action contro Wind Jet ma anche contro Enac. Per la riprotezione, è possibile consultare i siti www.alitalia.it o www.meridianafly.it dove è anche possibile acquistare i biglietti a tariffe agevolate o rivolgersi alla biglietteria del Catullo presentando il biglietto Wind Jet. Alessandra Galetto Tweet.
 
 
 
 
Yahoo Notizie, 14/08/2012 07:35
Ilva, Governo ricorre alla Consulta  Web
Ilva, Governo ricorre alla Consulta Roma, 13 ago. (LaPresse) – E’ sempre più acceso il conflitto intorno all’ Ilva di Taranto. Il governo ha annunciato l’ intenzione di fare ricorso alla Corte costituzionale contro il gip, che ha disposto il sequestro di alcuni impianti e ne ha sottratto la custodia al presidente dell’ azienda, Bruno Ferrante. “Partiamo dal presupposto – ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà – che la tutela della salute e dell’ ambiente è un valore fondamentale che anche il governo vuole perseguire e anche dal presupposto che noi rispettiamo le sentenze dei giudici. Però, alcune volte queste sentenze non sembrano proporzionate rispetto al fine legittimo che vogliono perseguire e quindi noi chiederemo alla Corte Costituzionale di verificare se non sia stato menomato un nostro potere: il potere di fare politica industriale”. Il ministro della Giustizia, per parte sua, che ha confermato di aver dato disposizione per l’ acquisizione degli atti del gip, ha sottolineato la “necessità di contemperare le esigenze ambientali con quelle occupazionali” spiegando di essere “in costante contatto con la presidenza del consiglio e con i ministri che il 17 agosto si recheranno presso gli stabilimenti dell’ Ilva”. Sulla vicenda il ministro dell’ Ambiente, Corrado Clini, riferirà domani alle 11 davanti le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera. I sindacati Fim e Uilm stamane hanno indetto due ore di sciopero e i lavoratori hanno occupato la statale Appia, che collega Taranto a Brindisi. Iniziativa, hanno annunciato, che replicheranno domani. Intanto a sostegno del gip di Taranto, è scesa in campo l’ Associazione nazionale magistrati, che ha parlato di un intervento “doveroso” da parte del giudice, che, anche se “non intende invadere l’ ambito di competenza di altre autorità”, “in presenza di violazioni della legge penale, non può fare a meno di intervenire”. D’ altra parte, per l’ Anm se da un lato “il diritto alla salute e il diritto al lavoro sono entrambi beni tutelati dalla Costituzione”, allo stesso tempo “l’ iniziativa economica privata non può svolgersi in modo da recare danno alla sicurezza”. Perfettamente d’ accordo il Codacons, secondo il quale “la politica industriale non si può fare uccidendo i cittadini e distruggendo l’ ambiente”. “Inoltre il Governo, in passato – ha detto l’ associazione – ha omesso i controlli che erano necessari e si è reso responsabile di questa grave situazione quanto lo è l’ azienda”. Per questo l’ associazione di consumatori “chiede che il Governo si limiti a stanziare i fondi necessari per fare subito le bonifiche”. In campo contro la mossa del governo è sceso anche Antonio Di Pietro: “Io – ha scritto in una nota – e con me tutta l’ Italia dei Valori, voglio denunciare con la massima forza il crimine contro la salute, contro il lavoro, contro la verità e contro la giustizia che il governo e i partiti che lo sostengono stanno perpetrando a Taranto”. L’ esecutivo “oggi ha annunciato che ricorrerà alla Consulta per fermare chi difende la legge. Adesso politici e governanti vanno di corsa. Fino a ieri, fino a quando non è intervenuta la magistratura, se la prendevano comoda. Se la sono presa comoda per decenni, anche se tutti sapevano perfettamente che l’ Ilva produceva morte, che la percentuale dei casi di cancro nei quartieri intorno alla fabbrica era altissima e che gli impianti non venivano messi in sicurezza solo perché altrimenti sarebbero diminuiti i profitti dei proprietari”. A difesa del gip è intervenuto anche il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano: “La magistratura ha fotografato la situazione. Non ce la possiamo prendere con chi ha fatto la diagnosi, dobbiamo prendercela con le cause che hanno prodotto la malattia”. Occorre, ha spiegato, intervenire per bonificare l’ impianto in modo da poter tornare a lavorare: “Anche la magistratura – ha detto – si è espressa in questa maniera. Fermarsi per bonificare vuol dire bonificare per poi continuare”. Analoga la posizione del presidente della Puglia, Nichi Vendola, che stasera ha incontrato il presidente dell’ Ilva, Bruno Ferrante: “Non credo che ci possano essere visite miracolistiche, né guerre tra poteri dello Stato utili a una causa molto difficile come quella di mettere insieme le ragioni dell’ ambiente con quelle del lavoro”. “Spero che il governo si occupi soprattutto di reperire finanziamenti adeguati a un’ opera ciclopica come quella della della bonifica dell’ area”, ha aggiunto, riferendosi alla visita prevista per il 17 agosto della delegazione di Governo a Taranto.
 
 
La Sicilia (ed. Palermo), 14/08/2012 07:24
trasporto aereo. continuano i disagi per i passeggeri soprattutto in sicilia. esposto del codacons alla procura.
Wind Jet, il governo cerca una soluzione  PDF
L’ attenzione si sposta a Roma, dove oggi il ministro Passera incontrerà compagnie, enti locali ed Enac per tentare di risolvere il caos creato dal crac Wind Jet. Intanto, continua negli aeroporti l’ odissea dei passeggeri. Mario Barresi Valentina Roncati 2-3 14/08/2012.
 
 
 
 
La Sicilia, 14/08/2012 07:23
Esposto alla Procura Codacons: «S’ indaghi per le ipotesi di truffa e appropriazione indebita»  PDF
Roma. Un esposto alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti: lo ha presentato il Codacons, l’ associazione per i diritti dei consumatori, dopo lo stop dei voli della compagnia Windjet. Il Codacons chiede che la Procura indaghi per l’ ipotesi di truffa e appropriazione indebita a carico delle compagnie aeree e dello Stato. «Il fatto più grave – viene denunciato – è la speculazione dello Stato, che percepisce sui supplementi il 30% di tasse». Il Codacons chiede al premier Monti e al ministro Passera un decreto urgente per congelare la tassazione su questi biglietti «che così scenderebbero a circa 50 euro, sempre troppo ma almeno senza il guadagno dello Stato». «Se la tratta con Windjet è costata meno di 80 euro, chiedere 80 euro oggi per riproteggere i viaggiatori può essere una truffa – osserva il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – una disgrazia, insomma, non può essere utilizzata come business per le compagnie. Il supplemento può essere al massimo al livello della tariffa minima low cost del resto dell’ anno, ossia da 9 a 19 euro. Oggi si trovano voli da Roma a Palermo normali a soli 132 euro (partenza 22 ritorno 29 agosto) o Roma-Londra a 180 euro andata e ritorno, mentre, con la scusa della riprotezione ai consumatori, si chiedono minimo 160 se non 230 euro per l’ estero». Nell’ esposto si chiede alla Procura di disporre il sequestro dei soldi versati per i biglietti e ancora nelle casse delle agenzie o dei gestori delle carte di credito per consentirne la restituzione ai viaggiatori prima del versamento alla compagnia in default. Per i risarcimenti il Codacons consiglia di mandare comunque una raccomandata a/r alla compagnia, «anche se, in caso di fallimento, sarà difficilissimo avere i rimborsi», e una raccomandata alla agenzia o al gestore della carta di credito (se si è pagato tramite agenzia o carta) diffidandoli a non riversare le somme alla compagnia ma a trattenerle per la restituzione. «Unica strada – conclude Rienzi – è il risarcimento che sarà chiesto agli enti pubblici di controllo, primo tra tutti l’ Enac che sapeva benissimo da tempo della situazione e non ha bloccato la vendita dei biglietti per la stagione estiva». Valentina Roncati 14/08/2012.
 
 
La Sicilia, 14/08/2012 07:23
«Ninuzzo, vieni in aeroporto che ti facciamo la ola…»  PDF
il pannello degli arrivi a catania Luca Ciliberti Catania. Indignazione, amarezza e soluzioni improvvisate. E’ la rete il primo mezzo a disposizione di utenti, viaggiatori o semplici osservatori a raccogliere gli stati d’ animo di chi segue appassionato la vicenda del fallimento di Wind Jet. C’ è chi usa internet addirittura per chiedere aiuto, dopo essere rimasto prigioniero per ore in Russia. «Sono a Mosca e non so a chi rivolgermi – scrive Giorgio – avevo un aereo per Catania con Wind Jet. I media parlano solo dei voli nazionali, e chi è rimasto all`estero? ». Antonio testimonia: «Mi hanno fatto pagare (Meridiana) per Catania-Roma 748 euro contro i 485 di Windjet. Alla faccia della riprotezione». In molti si scagliano contro il presidente Pulvirenti. Il fotomontaggio che ritrae il suo volto sovrapposto a quello del comandante Schettino ha fatto il giro della rete. Siciliano scrive: «Pur essendo un tifoso catanese per il bene dei miei corregionali siciliani suggerirei di confiscare i beni del Presidente Pulvirenti a cominciare della Società Calcio Catania, in modo da garantire i voli di coloro che hanno acquistato i biglietti». Rosario si accoda alle proteste: «Nino, Ninuzzo, vieni in aeroporto a Catania, Roma, Milano o Parigi che ti facciamo la ola! ». C’ è chi, come Liotro78 si lancia in analisi di mercato: «Wind Jet è vittima dell’ incompetenza dei manager di Alitalia, oltre che di Pulvirenti & Co. Qualcuno di voi sa per caso che Alitalia ha debiti per oltre 2 miliardi di euro? Con quali soldi voleva comprare Wind Jet (del resto ormai fallita)? Alitalia aveva chiesto a Pulvirenti di garantire l’ operazione con il suo patrimonio. Cioè del tipo, io vengo da te a comprare la tua azienda con i tuoi soldi». Catanese gli fa eco: «Alitalia ha giocato sporco, anzi sporchissimo per eliminare una compagnia che le faceva una concorrenza fastidiosa, però adesso tutti contro Pulvirenti e contro i siciliani, che tanto è di moda». Poi ci sono quelli, tantissimi, che devono fare i conti con i disagi e le vacanze saltate dopo un anno di risparmi. Sul blog di Carlo Rienzi, presidente del Codacons, in molti scrivono per chiedere consigli su come muoversi, per esprimere la propria rabbia o per sollecitare una class action. «Salve – scrive Massimo, di Novara – io ho 4 biglietti Wind Jet prenotati per Mosca e 4 biglietti di ritorno da San Pietroburgo per un totale di circa 500 euro… per il mio simpatico viaggio russo ho pure già speso 500 euro di hotel, 400 euro di visti, 200 euro di treni». Un altro cittadino, che dice di aver dovuto riacquistare, in questi giorni, due voli per la tratta Palermo-Torino spendendo 150 euro (essendo stato cancellato il volo Wind Jet) spiega anche di essere in possesso, assieme alla moglie, di due carnet di 8 voli ciascuno, che erano stati emessi dalla WindJet per la tratta di andata e ritorno Torino-Palermo, per il valore totale di 1.152 euro e che non potrà mai più utilizzare. Il passeggero palermitano e sua moglie, non sono i soli ad aver acquistato un carnet di biglietti Wind Jet che non hanno più valore: «Ho acquistato – scrive Leonardo Sciuto – per motivi di lavoro, un carnet di 10 voli Wind Jet da Venezia a Catania. Vorrei promuovere una causa per il risarcimento dei danni sia materiali che morali». Sabrina Pirrone racconta invece di aver acquistato, in luglio, in un’ agenzia di viaggi palermitana, biglietti aerei per due persone per la tratta Palermo-Roma e il pernottamento nella Capitale per due notti. «La somma pagata per l’ albergo – scrive la donna – ci dice l’ agenzia di viaggi, non è rimborsabile visto che si tratta di uno “special price”. A poche ore dalla partenza non sappiamo se partiremo o se, per non perdere anche i soldi dell’ albergo, saremo costretti ad acquistare altri biglietti aerei per un costo complessivo ulteriore di circa 300 euro! ». Infine, Giuseppe racconta di aver acquistato tramite agenzia un pacchetto vacanze per un tour di Praga, Vienna e Budapest con partenza da Palermo via Rimini e Praga previsto per ieri, con vettore Wind Jet andata e ritorno. «Ebbene – scrive – ieri pomeriggio alle 18 l’ agenzia mi comunica che la partenza non ci sarà e senza fornirmi nessun tipo di altra informazione. Le ferie le trascorrerò a casa, ovviamente, e il mio 25° di matrimonio sarà ricordato per la crisi di un vettore aereo che in pieno ferragosto lascia tutti a terra senza alcuna dignità». 14/08/2012.
 
 
Il Manifesto, 14/08/2012 07:17
vacanze a rischio 500 posti di lavoro. denunce dei passeggeri. oggi incontro da passera.
Wind Jet, si tratta ma non si vola  PDF
ROMA Oggi i vertici di Wind Jet e di Alitalia sono stati convocati dal ministero per lo Sviluppo con l’ intenzione di trovare una intesa, che permetta alla compagnia aerea italiana di acquisire la società siciliana ed evitare il fallimento. Nel frattempo è caos per i passeggeri con regolare biglietto e rimasti a terra o costretti a spendere almeno 75 euro per ricomprare una tratta su un altro volo, e paura per i lavoratori di Wind Jet. I quali ieri hanno dato vita ad alcuni sit in di protesta in alcuni scali italiani, tra cui a Catania. «Siamo qua perché tutto lo scalo è coinvolto in questa vicenda e perché l’ aeroporto e il trasporto aereo comunque rappresentano un elemento essenziale per lo sviluppo di un territorio», ha detto Rosaria Rotolo, segretario confederale della Cisl, incontrando i giornalisti nell’ aeroporto di Catania durante una assemblea dei lavoratori di Windjet e Katane Handling convocata dalle segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. All’ assemblea è seguita una manifestazione di protesta. «I dipendenti di Wind Jet – ha aggiunto Rotolo – sono 504, tra lavoratori dell’ area amministrativa, assistenti di volo e piloti, non hanno ricevuto una comunicazione ufficiale da parte di Wind Jet». In una nota, Cgil, Cisl e Uil parlano di «vertenza dove si conferma ancora una volta che le emergenze, senza la concertazione, producono solo disastri. Si è rivelato un grave errore – sottolinea ancora la nota – lasciare che tutto dipendesse dalla trattativa tra Wind Jet e Alitalia quando in gioco non ci sono solo interessi commerciali ma anche il destino di centinaia di lavoratori». Anche le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra. Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti contro la compagnia siciliana, in cui si chiede che la Procura indaghi per l’ ipotesi di truffa e appropriazione indebita a carico delle compagnie aeree e dello Stato. «Il fatto più grave – viene infatti denunciato dal Codacons nell’ esposto – è la speculazione dello Stato, che percepisce sui supplementi il 30% di tasse». Il Codacons chiede al presidente del consiglio Monti e al ministro Passera un decreto urgente per congelare la tassazione su questi biglietti «che così scenderebbero a circa 50 euro, sempre troppo ma almeno senza il guadagno dello Stato». «Se la tratta con Windjet è costata meno di 80 euro, chiedere 80 euro oggi per riproteggere i viaggiatori può essere una truffa – osserva il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – una disgrazia, insomma, non può essere utilizzata come business per le compagnie. Il supplemento può essere al massimo al livello della tariffa minima low cost del resto dell’ anno, ossia da 9 a 19 euro». Nell’ esposto si chiede alla Procura di disporre il sequestro dei soldi versati per i biglietti e ancora nelle casse delle agenzie o dei gestori delle carte di credito per consentirne la restituzione ai viaggiatori prima del versamento alla compagnia in default. «Sembra, infatti – dice Rienzi – siano una massa di danaro non indifferente. In questo modo si potrebbe recuperare qualcosa». Per i risarcimenti il Codacons consiglia di mandare comunque una raccomandata a/r alla compagnia, «anche se, in caso di fallimento, sarà difficilissimo avere i rimborsi», e una raccomandata alla agenzia o al gestore della carta di credito diffidandoli a non riversare le somme alla compagnia ma a trattenerle per la restituzione. Intanto, l’ amministratore delegato di Alitalia così spiega il mancato accordo per acquisire Wind Jet: «Dopo mesi di duro lavoro, avremmo voluto chiudere la trattativa», dice Andrea Ragnetti in una lettera ai dipendenti, «purtroppo, i comportamenti di Wind Jet ci hanno costretto a rinunciare a un accordo per il quale ci eravamo impegnati a fondo. Se non lo avessimo fatto, avremmo esposto la nostra Compagnia a un rischio finanziario intollerabile per una azienda che attraversa un momento cosi duro come Alitalia». Oggi il manager dovrà convincere delle sue ragioni anche il ministero per lo Sviluppo.
articolo
 
 
Alice, 14/08/2012 07:10
soldi.
Wind Jet, vertice col Governo, si tenta di ricucire strappo  Web
ma alitalia chiude: siamo delusi, costretti a rinunciare. 800 i lavoratori toccati direttamente o indirettamente.
Roma, 14 ago. (TMNews) – Si svolgerà oggi alle 14.30, al ministero dello Sviluppo economico, l’ incontro tra Governo, sindacati di categoria, i vertici dell’ Enac e il management di Wind Jet e Alitalia “nell’ estremo tentativo”, riferiscono fonti dell’ esecutivo, di dare avvio al confronto con l’ obiettivo di riaprire e individuare la conclusione positiva della vertenza che riguarda la compagnia aerea siciliana. Al tavolo si tenterà di ricucire lo strappo tra Alitalia e Wind Jet, nonostante la posizione netta contro ogni ipotesi di continuare la trattativa manifestata dalla società guidata da Roberto Colaninno e Andrea Ragnetti. Il Governo segue la vicenda in modo costante per tutelare in primo luogo i 300mila viaggiatori coinvolti fino a ottobre e i circa 800 lavoratori toccati, direttamente o indirettamente, dalla crisi della compagnia siciliana. Dopo lo stop ai voli di Wind Jet continua a regnare il caos negli aeroporti. La protesta dei passeggeri rimasti a terra non si placa, mentre le associazioni dei consumatori annunciano ricorsi sull’ applicazione delle tariffe per la riprotezione dei voli. Il piano prevede scali aerei aperti di notte e aerei messi a disposizione da Alitalia e da altre compagnie (Blue Panorama, Neos, Livingston e Meridiana). Protegge i passeggeri nell’ immediato, ma per quanti hanno acquistato biglietti fino a ottobre dal tavolo di oggi si attendono risposte più chiare. “La vicenda Windjet ci ha delusi e amareggiati – ha scritto l’ ad di Alitalia, Andrea Ragnetti, in una lettera inviata ai dipendenti della compagnia aerea – dopo mesi di duro lavoro, avremmo voluto chiudere la trattativa, accogliere Windjet nel gruppo Alitalia e così facendo assicurare la sopravvivenza di una linea aerea siciliana. Purtroppo, i comportamenti di Windjet ci hanno costretto a rinunciare a un accordo per il quale ci eravamo impegnati a fondo. Se non lo avessimo fatto, avremmo esposto la nostra compagnia a un rischio finanziario intollerabile per una azienda che attraversa un momento così duro come Alitalia”. Il presidente dell’ Enac, Vito Riggio, ha invece lanciato un allarme sull’ intero sistema dell’ aviazione italiana. “Qui non è solo questione di Wind Jet o di Alitalia – ha sottolineato – l’ intero sistema è a rischio scomparsa, stretto dalla pressione competitiva che viene dalle compagnie low cost irlandesi e inglesi e dalle compagnie dei paesi arabi, che non pagano il petrolio. In mezzo ci sono le compagnie italiane ed europee, chi più chi meno in grande difficoltà”. Intanto le associazioni dei consumatori affilano le armi. Il Codacons ha sollecitato la Procura a indagare per ipotesi di truffa nei confronti dei passeggeri e chiesto al Governo di emanare subito un decreto per eliminare dal costo del biglietto il 30% di tasse. Non è da escludere che, su richiesta del sindacato, oggi si possa anche fare il punto con il Governo sulla situazione del trasporto aereo. vis.
 
 
Blogosfere, 14/08/2012 07:08
Last minute Ferragosto 2012: è boom di prenotazioni sul web  Web
Per i viaggiatori dell’ ultimo minuto è internet la risorsa ideale che permette di accorciare i tempi e ridurre le spese. Se non avete ancora prenotato le vostre vacanze e siete alla ricerca di un’ occasione last minute , dal web arriva un’ interessante indagine che indica la via per una rapida soluzione ai vostri problemi. Sembra infatti che l’ 84% dei viaggiatori si affidi a internet per individuare soluzioni idonee ad una rapida partenza. Turisti fai da te per accorciare i tempi e provare a risparmiare qualcosa. E’ quanto emerge da un’ indagine realizzata dal comparatore di prezzi hotel trivago.it che ha chiesto ai suoi 3500 utenti (italiani, americani, tedeschi, inglesi, norvegesi, francesi, spagnoli, greci e turchi) in che modo cerchino un albergo all’ ultimo minuto. Il risultato, come anticipato, è piuttosto schiacciante: l’ 84% utilizza smartphone o computer, l’ 11% prenota telefonicamente e solo il 5% si affida a un’ agenzia. La prima percentuale, peraltro, è da rivedere in eccesso, se restringiamo l’ indagine ai soli italiani. I turisti della penisola, infatti, prediligono internet per l’ 89%. Tra gli altri dati di rilievo, derivanti dall’ indagine, scopriamo che in America c’ è un boom nell’ utilizzo dello smartphone (22%); altissime le percentuali di utilizzo del computer per prenotare un albergo last minute nel Regno Unito (81%) e in Norvegia (80%). ” I risultati del sondaggio confermano quelle che sono le nostre rilevazioni – è il commento di Giulia Eremita, Country manager per l’ Italia di trivago.it – ovvero, si assiste, per il mercato italiano, ad una crescita dell’ utilizzo degli smartphone per la prima fase di ricerca dell’ hotel mentre lo step finale, la fase prenotazione, avviene prevalentemente da postazione desktop dove si è più sicuri in fase di transazione con carta di credito e anche la visibilità delle informazioni sulla struttura (foto, recensioni) è più chiara e di maggiore supporto nella fase di acquisto “. LINK UTILI Menu da spiaggia: le tendenze dell’ estate 2012 Libri estate: “Apro il frigo… e cucino!” Spiaggia del Poetto chiusa per amianto Il Codacons lancia il bon ton da spiaggia.
 
 
 
 
La Gazzetta dello Sport, 14/08/2012 07:02
alitalia: «noi delusi»
Caso Wind Jet Oggi il vertice con il governo  PDF
Oggi c’ è l’ estremo tentativo di risolvere una situazione esplosiva: Wind Jet ed Alitalia si vedono al minis- tero dello sviluppo economi- co dopo lo stop della cessio- ne della low cost siciliana. Intanto, come previsto dal programma di «soccorso» ai passeggeri della società del presidente del Catania, Antonio Pulvirenti, continua- no i voli speciali di altre so- cietà per soccorrere i passeggeri (sono stati già individuati gli aerei sostitutivi fino al 31 agosto), Ma si vola sempre previo pagamento di un supplemento: per questo il Codacons ha presentato un esposto. Intanto, l’ ad Alitalia, Andrea Ragnetti, ha dichia- rato: «Siamo delusi e amar- eggiati: il comportamento di Wind Jet ci ha costretto a rinunciare all’ accordo».
 
 
Corriere della Sera, 14/08/2012 07:01
trasporti a catania la manifestazione dei lavoratori che rischiano di perdere il posto.
File e bivacchi negli aeroporti per i voli sospesi da Wind Jet  PDF
oggi vertice al ministero. polemica sui rincari dei biglietti.
ROMA – Viene pubblicato oggi sul sito dell’ Enac l’ elenco dei voli sostitutivi fino al 31 agosto per tutti i passeggeri in possesso di un biglietto della Wind Jet. Ma oggi è anche il giorno dell’«estremo tentativo» di salvataggio per la compagnia low cost, convocata insieme ad Alitalia, Enac (Ente nazionale aviazione civile), sindacati e amministratori locali al tavolo del ministero dello Sviluppo economico. Obiettivo del governo: provare a ricucire lo strappo tra il vettore siciliano e l’ ex compagnia di bandiera e nello stesso tempo tutelare i 300 mila passeggeri in possesso di un biglietto Wind Jet valido da qui a ottobre e i circa 1.300 lavoratori toccati, direttamente o indirettamente, dalla crisi. Per loro gli aeroporti sono diventati campi di battaglia negli ultimi tre giorni, da quando il fallimento della trattativa ha spinto l’ Enac a sospendere i voli. Ieri una trentina di persone dirette a Palermo e lasciate a terra da Wind Jet sono state costrette a trascorrere la notte nell’ aeroporto di Pisa, nelle brandine predisposte in una sala dell’ aerostazione dalla Sat, la società di gestione dello scalo. Disagi anche all’ aeroporto di Fiumicino, con decine di passeggeri in fila ai banchi di informazioni per essere «riprotetti» sui voli di altre compagnie aeree, Alitalia, Neos, Livingston (che opererà voli speciali fino al 3 settembre), Meridiana e Blue Panorama (che ha lanciato una nuova tariffa a 75 euro tutto incluso). File e nervosismo anche all’ aeroporto di Catania, dove Gaetano Mancini, il presidente della Sac, ha dovuto mettere in piedi un servizio speciale per gestire un «flusso straordinario di passeggeri» e fronteggiare il presidio dei lavoratori della compagnia: «Al prossimo cda della Sac che si riunirà il 20 agosto – ha detto per rassicurarli – proporrò di applicare agevolazioni a quelle compagnie aeree che, venendo a Catania, assumano il personale Wind Jet e utilizzino i lavoratori del suo indotto». Che la situazione a Catania sia particolarmente delicata lo dimostra la decisione del sindaco, Raffaele Stancanelli, di convocare nel pomeriggio una riunione d’ urgenza. «Spero che i lavoratori, che hanno tutti i diritti di protestare per la loro situazione, in questo momento non creino ulteriori disagi ai passeggeri che già patiscono enormi disagi», sottolinea Vito Riggio, presidente dell’ Enac, invitando anche la società che gestisce l’ aeroporto catanese a non applicare «un ulteriore balzello di 10 euro per emettere il biglietto oltre la tariffa stabilita da Alitalia, che è di 75 euro per i voli nazionali, 150 per gli europei e 250 per la Russia». Una «truffa», dice il Codacons, che ha annunciato ricorso alla magistratura. «I passeggeri vantano un credito nei confronti di Wind Jet che consiste nel rimborso e nell’ indennizzo del danno subito, trattandosi di cancellazioni senza preavviso» incalza Alberto Corti, direttore di Federviaggio, ricordando il regolamento europeo. Oltre ai passeggeri e ai lavoratori, la crisi Wind Jet rischia di mettere ko anche molti tour operator: Astoi, l’ associazione che riunisce i maggiori tour operator e che aderisce a Confindustria, spiega che almeno una decina lamentano perdite che, in alcuni casi, si aggirano tra i 200 e i 300 mila euro. La principale accusata è Alitalia, che però si difende: «Avremmo voluto accogliere Wind Jet nel gruppo Alitalia e così facendo assicurare la sopravvivenza di una linea aerea siciliana – scrive l’ amministratore delegato Andrea Ragnetti in una lettera ai dipendenti della compagnia aerea -. Purtroppo i comportamenti di Wind Jet ci hanno costretto a rinunciare». «Ma continuiamo a comportarci con grande senso di responsabilità» conclude Ragnetti, ricordando i 5.800 passeggeri riprotetti fino a ieri mattina, nonostante la vicenda «ci abbia delusi e amareggiati». Valentina Santarpia RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
Il Sole 24 Ore, 14/08/2012 07:01
trasporto aereo. quaranta (direttore generale dell’ ente): sospensione congelata in attesa dell’ incontro con il governo sicilia.
L’ Enac salva la licenza di Windjet  PDF
oggi il tavolo convocato da passera – la trattativa con alitalia resta in salita effetto contagio ancora disagi negli aeroporti e proteste tra i passeggeri bloccati a terra; ora la crisi della compagnia rischia di colpire molti tour operator.
Marzio Bartoloni Parte in salita la trattativa per salvare Windjet. Oggi si riunisce il tavolo convocato dal ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, per fare il punto sull’ acquisizione, poi fallita, da parte di Alitalia che ieri attraverso una lettera ai dipendenti del suo ad, Andrea Ragnetti, ha spiegato i motivi della rinuncia a un’ operazione che avrebbe messo «a serio rischio finanziario» la compagnia guidata da Colaninno. Dall’ Enac arriva, comunque, a sorpresa una “ciambella” per salvare Windjet: l’ ente dell’ aviazione civile, di fronte allo stop dei voli scattato a mezzanotte di sabato scorso, ha infatti deciso di non sospendere ancora la licenza di esercizio. «Abbiamo deciso di aspettare gli esiti del tavolo al ministero – spiega al Sole 24 Ore Alessio Quaranta, direttore generale dell’ ente dell’ aviazione civile – e dare così uno spiraglio in più alla trattativa». La sospensione, minacciata nei giorni scorsi dall’ Enac, avrebbe senz’ altro complicato tutto quanto e per ora resta congelata proprio per favorire una soluzione positiva che eviti il crac di Windjet. Ma la trattativa con Alitalia, che nelle settimane scorse ha denunciato la mancata presentazione di documenti finanziari e garanzie da parte di Windjet, resta molto complicata: «Dopo mesi di duro lavoro, avremmo voluto chiudere», ha scritto l’ ad di Alitalia, Andrea Ragnetti. Che aggiunge: «Purtroppo i comportamenti di Windjet ci hanno costretto a rinunciare a un accordo per il quale ci eravamo impegnati a fondo. Se non lo avessimo fatto, avremmo esposto la nostra compagnia a un rischio finanziario intollerabile per una azienda che attraversa un momento così duro come Alitalia». Oggi l’ Unità per le vertenze aziendali al ministero, dove sono convocati anche i sindacati, tenterà innanzitutto di fare chiarezza con le due compagnie sui perché dello strappo. L’ obiettivo è quello di fare un estremo tentativo per salvare i circa 800 lavoratori, tra dipendenti e indotto, che ieri si sono mobilitati a Catania. Dopo lo stop ai voli di Windjet continua intanto a regnare il caos negli aeroporti. La protesta dei passeggeri rimasti a terra non si placa: ci si lamenta soprattutto per l’ applicazione delle tariffe per la riprotezione (smistamento) dei voli. Il piano prevede scali aerei aperti di notte e aerei messi a disposizione da Alitalia e da altre compagnie (Blue Panorama, Neos, Livingston e Meridiana). E protegge i passeggeri nell’ immediato, almeno fino ad agosto, ma per quanti hanno acquistato biglietti fino a ottobre (in tutto se ne stimano 300mila) si attendono risposte più chiare. Le associazioni dei consumatori comunque non perdono tempo e già affilano le armi presentando esposti (Codacons parla di class action), e annunciando ricorsi per i supplementi che i viaggiatori si vedono costretti a pagare per essere riprotetti su altri voli. Ma la crisi di Windjet rischia di mettere ko anche molti tour operator: secondo l’ Astoi, associazione di Confindustria che riunisce i maggiori tour operator almeno una decina lamentano perdite (in alcuni casi) fino a 200-300 mila euro. Il presidente dell’ Enac, Vito Riggio, ha invece lanciato un allarme sull’ intero sistema dell’ aviazione italiana. «Qui non è solo questione di Windjet o di Alitalia – ha sottolineato ieri – l’ intero sistema è a rischio scomparsa, stretto dalla pressione competitiva che viene dalle compagnie low cost irlandesi e inglesi e dalle compagnie dei paesi arabi, che non pagano il petrolio». «In mezzo – conclude Riggio – ci sono le compagnie italiane ed europee, chi più chi meno in grande difficoltà». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
L’Arena, 14/08/2012 06:51
in aeroporto. nello scalo veronese sono intervenute meridiana-air italy e alitalia per la riprotezione dei viaggiatori.
Wind Jet, al Catullo ancora centinaia di passeggeri a terra  PDF
per aiutarli a partire rinforzati settore operativo e personale di biglietteria. ieri garantiti due voli per catania, difficoltà per la russia.
Ancora un giorno di passione al Catullo, come in tutti gli scali italiani. Dopo lo stop ai voli di Wind Jet i viaggiatori che dall’ aeroporto scaligero sono in partenza per Catania non sanno fino all’ ultimo momento se e quando partiranno, per non parlare di quanti avevano acquistato un biglietto della compagnia low cost siciliana con direzione San Pietroburgo o Mosca. E così, proprio alla vigilia di Ferragosto, in un momento già congestionato, lo scalo di Verona è impegnato con tutto il suo personale a dare assistenza ai passeggeri che avevano acquistato biglietti Wind Jet e che ora si ritrovano con in mano un pezzo di carta che non vale nulla. A meno di non sborsare altri 80 euro per poter volare con la riprotezione di Meridiana, che ieri dal Catullo ha garantito due voli per Catania. «In questi giorni i passeggeri della Wind Jet sono stati costantemente assistiti dalla società di gestione dell’ aeroporto di Verona in collaborazione con gli enti di stato. In particolare, il personale della biglietteria è stato rinforzato per consentire le operazioni di riprotezione», spiegano al Catullo. «Tutto il personale operativo ha lavorato con grande impegno per garantire il coordinamento delle attività di assistenza e l’ operatività dei voli che hanno riprotetto giorno per giorno i passeggeri». Contemporaneamente, grazie alla collaborazione di alcune compagnie che operano a Verona, quali Meridiana-Air Italy e Alitalia, si continua a lavorare per ripristinare quanto prima una situazione di normalità sulle rotte nazionali e internazionali. Per quest’ ultime però la riprotezione è più complessa: infatti per consentire alle compagnie nazionali di operare sulle rotte internazionali (Mosca e San Pietroburgo, appunto, erano quelle sulle quali operava Wind Jet) si rende necessario il coinvolgimento delle autorità estere sullo scalo di destinazione. Il risultato, in alcuni casi, è che ci sono passeggeri, ad esempio alcuni russi che da Verona dovevano far ritorno in patria, che ancora non sono riusciti a partire. «Si sta cercando la soluzione più rapida anche per questi passeggeri, in alcuni casi organizzando il trasferimento su scali alternativi, che possono garantire lo stesso collegamento attraverso un’ altra compagnia aerea», spiegano ancora al Catullo. Così in aeroporto la situazione varia di ora in ora: anche ieri era incerto se dovesse intervenire Alitalia con un altro volo per riproteggere quei passeggeri che fossero rimasti esclusi dai voli Meridiana. E intanto si attendono le direttive nazionali che Enac sta concordando con le compagnie aeree impegnate nella riprotezione, mentre il Codacons annuncia una class action contro Wind Jet ma anche contro Enac. Per la riprotezione, è possibile consultare i siti www.alitalia.it o www.meridianafly.it dove è anche possibile acquistare i biglietti a tariffe agevolate o rivolgersi alla biglietteria del Catullo presentando il biglietto Wind Jet. [\FIRMA]
 
 
Libertà, 14/08/2012 06:25
Emergenza WindJet, nuovi disagi  PDF
oggi l’ incontro al ministero. i tour operator: «per noi è un disastro»
ROMA – Mentre è atteso per oggi il tavolo convocato dal ministro Corrado Passera e che vedrà governo, compagnie, enti locali ed Enac al lavoro per tentare di risolvere il caos creato dal crac Windjet, continua negli aeroporti l’ odissea dei passeggeri. Nello scalo catanese stamane erano circa 300 i passeggeri che attendevano di essere riprotetti sui voli di altre compagnie. Stessa scena a Palermo e a Fiumicino. Qui la situazione è stata meno caotica ma i passeggeri erano infuriati: c’ era chi aveva programmato da mesi una vacanza che non riuscirà più a fare, chi aveva acquistato carnet da 10 voli che ora sono carta straccia, chi lamentava aumenti di prezzi da parte delle compagnie che attuano la riprotezione. Hanno trascorso la notte in aeroporto, a Pisa, sulle brandine predisposte in una sala dell’ aerostazione dalla Sat, la società di gestione dello scalo, circa 30 passeggeri diretti a Palermo e lasciati a terra da Windjet. I 126 previsti in partenza ieri l’ altro con un volo nel pomeriggio sono partiti ieri alle 6 con un aereo messo a disposizione dell’ Alitalia. All’ 1.15 di oggi, invece, l’ Alitalia garantirà un secondo volo diretto a Catania per recuperare il volo Windjet cancellato e previsto per le 15.45 di ieri. Sono stati invece cancellati e non saranno riprotetti da altre compagnie i due collegamenti settimanali da Pisa per Mosca effettuati da Windjet. I voli, in programma oggi e sabato alle 9.40 in partenza per Mosca, sono stati cancellati e l’ aeroporto pisano si prepara ad accogliere domani decine di passeggeri rimasti a piedi. Wind Jet, infatti, non ha ancora fornito la lista ufficiale dei passeggeri e non si sa se questi sono stati preventivamente avvisati e se scopriranno della mancanza del loro volo solo all’ arrivo in aerostazione; ciò significa che il ?Galileì deve farsi trovare pronto a fronteggiare l’ eventualità di centinaia di persone rimaste a terra. Intanto per tutta la giornata si sono svolte assemblee e proteste dei lavoratori Windjet all’ aeroporto di Catania. «I dipendenti di Windjet – aggiunge – sono 504, tra lavoratori dell’ area amministrativa, assistenti di volo e piloti, non hanno ricevuto una comunicazione ufficiale da parte di Windjet. Aspettiamo l’ esito dell’ incontro di domani». E arriva un nuovo allarme dai tour operator: la crisi Windjet rischia di mettere ko anche molti di loro. Astoi, l’ associazione che riunisce i maggiori tour operator, spiega che almeno una decina lamentano perdite che, in alcuni casi, si aggirano tra le 200 e le 300 mila euro. Il neopresidente, Nardo Filippetti, sta ricevendo numerosissime telefonate di operatori che avevano acquistato da tempo biglietti Windjet per i loro clienti, e che ora si trovano a dover sborsare cifre ingenti per ottenere le riprotezioni; a suo avviso, anche la convocazione del ministro Passera di oggi è tardiva. Il direttore di Federviaggio, Alberto Corti, ricorda che il regolamento europeo disciplina i casi di cancellazione di voli senza preavviso e prevede non solo un rimborso ma anche un indennizzo. Infine il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti in cui chiede che si indaghi per l’ ipotesi di truffa e appropriazione indebita a carico delle compagnie aeree e dello Stato.
 
 
CanicattiWeb, 14/08/2012 06:19
Sicilia, naufraga Windjet: allarme Enac: “A rischio il sistema dell’ aviazione civile italiana”  Web
“Un rischio finanziario intollerabile” per una vicenda che lascia “delusi e amareggiati”. Così l’ ad di Alitalia Andrea Ragnetti, alla vigilia del vertice sul caso Windjet al ministero dello Sviluppo spiega il naufragio della trattativa per il salvataggio della low cost siciliana, che sta creando forti disagi per migliaia di passeggeri, costretti a vere e proprie odissee, e lascia nell’ incertezza circa 800 lavoratori, tra dipendenti e indotto, oggi mobilitati a Catania. “Dopo mesi di duro lavoro, avremmo voluto chiudere la trattativa, accogliere Windjet nel gruppo Alitalia e cosi facendo assicurare la sopravvivenza di una linea area siciliana. Purtroppo, i comportamenti di Windjet ci hanno costretto a rinunciare a un accordo per il quale ci eravamo impegnati a fondo” ha spiegato Ragnetti, in una lettera inviata ai dipendenti della compagnia su intranet. Poi ringrazia per “l’ abnegazione e la serietà con la quale state affrontando questo momento”. “Se non lo avessimo fatto -sottolinea Ragnetti-, avremmo esposto la nostra compagnia a un rischio finanziario intollerabile per una azienda che attraversa un momento cosi duro come Alitalia. Per rispetto a tutti i colleghi che lavorano tutti i giorni per raggiungere la stabilità e sostenibilità finanziaria del gruppo Alitalia abbiamo deciso di non andare avanti. Nonostante questo dobbiamo leggere critiche e affermazioni puramente demagogiche, che ci danno una responsabilità che noi non abbiamo, come se Windjet non si trovasse in questa situazione per la incapacità del suo management di gestirla, ma per nostre colpe”. Capisco, osserva l’ ad di Alitalia,”che sia dura per tutti voi che siete coinvolti nella operatività quotidiana in questa vicenda. Quindi voglio farvi i complimenti per l’ abnegazione e la serietà con la quale state affrontando questo momento. Da moltissime parti mi giungono complimenti per lo spirito di servizio e la professionalità con i quali state facendo del vostro meglio per assolvere un compito ingrato, lavorando letteralmente giorno e notte. Sappiate che questi sforzi saranno alla fine riconosciuti dagli italiani, che capiranno i veri contorni di questa vicenda. Questa è ancora una volta l’ Alitalia che vogliamo”. E mentre sul vertice di domani premono le aspettative dei sindacati, che sperano di poter portare a casa qualche notizia positiva, sullo sfondo pesa l’ allarme lanciato dal presidente dell’ Ente nazionale aviazione civile (Enac) Vito Riggio, che va oltre il caso Windjet. Tutto il “sistema dell’ aviazione civile italiana – dice – è a rischio scomparsa, stretto dalla pressione competitiva che viene dalle compagnie low cost irlandesi e inglesi (che non pagano lo stesso volume di tasse che paghiamo in Italia) e dalle compagnie dei Paesi arabi che non pagano il petrolio”. Intanto le associazioni dei consumatori protestano, presentano esposti (Codacons parla di class action), e annunciano ricorsi per i supplementi che i viaggiatori si vedono costretti a pagare per essere riprotetti su altri voli, mentre la crisi di Windjet rischia di mettere ko anche molti tour operator. Secondo l’ Astoi, associazione di Confindustria che riunisce i maggiori tour operator infatti, almeno una decina lamentano perdite (in alcuni casi) fino a 200-300 mila euro. A Catania, intanto, i lavoratori WindJet protestano in aeroporto anche negli sportelli dove i passeggeri chiedono di essere riprotetti. “La società che gestisce l’ aeroporto catanese ha applicato un ulteriore balzello – dice Vito Riggio presidente dell’ Enac – di 10 euro per emettere il biglietto oltre la tariffa stabilita da Alitalia che è di 75 euro per i voli nazionali, 150 per gli europei e 250 per la Russia e ho pregato la compagnia di bandiera di fare pagare in tutto 75 euro senza il sovraprezzo. L’ Enac non ha poteri sulle tariffe applicate. Mi auguro che in questo momento di grave crisi nessuno si approfitti dei passeggeri”. “Andrò a Roma ad accompagnare le parti convocate dal ministro Passera per porre il problema della Windjet”. Il Raffaele Stancanelli ha convocato una riunione in municipio in vista della riunione dell’ unità di crisi in programma domani nel ministero dello sviluppo economico per risolvere la vicenda della compagnia low cost siciliana dopo lo stop ai voli di sabato scorso. “Ho sentito il dovere – ha aggiunto Stancanelli – di convocare tutte le parti in causa per vedere quale situazione si può trovare per risolvere un problema serio che non è soltanto quello di 500 persone che non lavorano, ma anche quello di una impresa catanese che rischia il fallimento e sicuramente non per responsabilità soltanto di una sola persona. C’ è un rischio forte per una impresa, per 500 famiglie e il sindaco, pur non avendo nessuna competenza specifica, non può non porsi il problema”. E Ryanair coglie addirittura l’ occasione per raccomandare ai passeggeri di prenotare con i suoi vettori “e non con compagnie aeree finanziariamente instabili”. Anche se il quotidiano britannico Indipendent oggi ha rivelato come la low-cost abbia lanciato tre may-day in uno stesso giorno, chiedendo il permesso di atterrare nell’ aeroporto di Valencia invece che a Madrid il 26 luglio scorso, per mancanza di carburante. L’ ad di Alitalia rassicura circa lo stato d’ animo con cui il managment si presenterà al vertice: “così come ci siamo comportati correttamente durante questi lunghi mesi – afferma – vogliamo continuare a comportarci con grande senso di responsabilità anche adesso che la tentazione sarebbe di non avere più nulla a che fare con Windjet”. Articoli Correlati Sicilia, Windjet sull’ orlo del fallimento: voli in ritardo, a rischio oltre 800 posti di lavoro Sicilia, integrazione Windjet-Alitalia: ancora 48 ore Sicilia, contratto Windjet: Alitalia dice sì ‘Se ci sono le garanzie firmiamo’ Sicilia, l’ Enac convoca Windjet: non c’ è ancora l’ accordo con Alitalia Sicilia, Windjet: si decide tutto oggi Sicilia, lunedì stop alla licenza per Windjet: La società “Condizioni vessatorie”, cancellati alcuni voli Sicilia, Windjet: “Alitalia si assuma le responsabilità”, 300mila passeggeri a terra Sicilia, Windjet: cancellati tutti i voli, i passeggeri “E ora che facciamo?”
 
 
prealpina.it, 14/08/2012 06:19
Wind Jet/ Oggi vertice col Governo, si tenta ricucire strappo  Web
ma alitalia chiude: siamo delusi, costretti a rinunciare.
Intanto le associazioni dei consumatori affilano le armi. Il Codacons ha sollecitato la Procura a indagare per ipotesi di truffa nei confronti dei passeggeri e chiesto al Governo di emanare subito un decreto per eliminare dal costo del biglietto il 30% di tasse. Non è da escludere che, su richiesta del sindacato, oggi si possa anche fare il punto con il Governo sulla situazione del trasporto aereo.
tm news
 
 
Giornale di Sicilia (ed. Enna), 14/08/2012 06:17
la crisi della wind jet attesa per il vertice convocato a roma dal ministro passera con le compagnie aeree e l’ enac.
Ferie a rischio per migliaia di turisti  PDF
su internet l’ ira dei passeggeri: le mie vacanze a casa. caccia al biglietto: a punta raisi aperti nuovi sportelli molti turisti hanno dovuto attendere ore in aeroporto prima di trovare un volo alternativo a wind jet.
C’ è chi aveva risparmiato per un inverno intero per potersi permettere le ferie in questo mese di agosto, chi voleva festeggiare i 25 anni di matrimonio con un viaggio in Europa. E chi ha speso una fortuna per acquistare un carnet di biglietti di cui non sa più cosa farsene: sono tante le storie di cittadini, beffati dall’ epilogo della vicenda Wind Jet, che stanno scrivendo sul blog di Carlo Rienzi, presidente del Codacons, per chiedere consiglio su come muoversi, per esprimere la propria rabbia o per sollecitare una class action. Oggi intanto è previsto l’ incontro con il ministro Corrado Passera, presso l’ Unità di crisi del ministero dell’ Economia a Roma, che vedrà governo, compagnie, enti locali ed Enac al lavoro per tentare di risolvere il caos creato dal crac Wind Jet. Una soluzione è stata studiata nel corso dalla riunione di ieri pomeriggio, convocata dal sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli alla presenza dell’ assessore regionale alle Infrastrutture, Giuseppe Vecchio: sarà chiesto alla società proprietaria dei vettori Wind Jet di non sequestrarli a garanzia dei propri crediti ma di permettere loro di volare per non bloccare completamente l’ Isola e la sua economia. Del resto, lo stesso presidente dell’ Ente nazionale aviazione civile, Vito Riggio, lancia l’ allarme: L’ intero sistema dell’ aviazione civile è a rischio. E ieri davanti all’ aeroporto hanno protestato i lavoratori di Windjet e Katane Handling. Mentre regna l’ incertezza, per i viaggiatori è un’ odissea senza fine. Giuseppe racconta di aver acquistato tramite agenzia un pacchetto vacanze per un tour di Praga, Vienna e Budapest con partenza da Palermo via Rimini e Praga. Ebbene – scrive – il giorno prima, alle 18, l’ agenzia mi comunica che la partenza non ci sarà e senza fornirmi nessun tipo di altra informazione. Le ferie le trascorrerò a casa, ovviamente, e il mio venticinquesimo anniversario di matrimonio sarà ricordato per una crisi di un vettore aereo che nel pieno del ferragosto lascia tutti a terra senza alcuna dignità. E ancora, Massimo, di Novara, scrive: Salve, io ho 4 biglietti Wind Jet prenotati per Mosca alle 9 e 4 biglietti di ritorno da San Pietroburgo per un totale di 500 e qualcosa euro… per il mio simpatico viaggio russo ho già speso 500 euro di hotel, 400 euro di visti, 200 euro di treni. Non so neanche se è il caso di partire, perchè il mio visto scade domenica, corro pure il rischio di non poter più tornare dalla Russia perchè non ho il visto. L’ Enac ha assicurato il massimo rigore ricordando che, i passeggeri Wind Jet costretti ad acquistare nuovi biglietti hanno diritto al rimborso del sovraprezzo da parte dell’ azienda catanese. Disagi anche per i passeggeri Wind Jet in partenza da Palermo. In centinaia hanno atteso ore per imbarcarsi su voli Alitalia o Blu Panorama. A Punta Raisi aperti nuovi sportelli. Un viaggiatore palermitano racconta di aver dovuto riacquistare, in questi giorni, due voli per la tratta da Palermo a Torino spendendo 150 euro nonostante sia in possesso, insieme alla moglie, di due carnet di 8 voli ciascuno, che erano stati emessi dalla Wind Jet per la stessa tratta del valore totale di 1152 ero: carnet che non potrà mai più utilizzare. Sabrina Pirrone dice invece di aver acquistato a luglio biglietti aerei per due persone per la tratta Palermo-Roma e il pernottamento nella capitale per due notti. La somma pagata per l’ albergo – scrive la donna – secondo l’ agenzia di viaggi non è rimborsabile visto che si tratta di un’ offerta speciale. A poche ore dalla partenza non sappiamo se partiremo o se, per non perdere anche i soldi dell’ albergo, saremo costretti ad acquistare altri biglietti spendento in più circa 300 euro. (*meta*) (*ima*)
 
 
 
 
 
 
Giornale di Sicilia (ed. Agrigento), 14/08/2012 06:17
Dopo l’ incontro con le organizzazioni sindacali di categoria, gli operatori locali e le …  PDF
commercio. il sindaco ha firmato l’ ordinanza nuovi orari di apertura per bar, pub e ristoranti.
Dopo l’ incontro con le organizzazioni sindacali di categoria, gli operatori locali e le associazioni che tutelano gli interessi dei consumatori – che nella seduta dello scorso 17 luglio avevano chiesto di posticipare gli orari di chiusura dei pubblici esercizi (bar, pizzerie, ristoranti, rosticcerie, pub e similari) -, il sindaco Rosario Manganella ha firmato l’ ordinanza con cui viene incontro alle esigenze manifestate nei limiti consentiti dalla norma. I bar potranno aprire a partire dalle 5 del mattino potendo chiudere all’ una di notte. Ma ci sono deroghe per i sabato e i prefestivi potendo stare aperti fino alle 2. Per quanto riguarda le emissioni sonore non si può andare oltre la mezzanotte con qualche eccezione di volta in volta autorizzata, fermo restando che bisognerà rientrare nei decibel fissati dalla legge. Si è deciso che in coincidenza con la stagione calda (in particolare, dal primo giugno fino al successivo 30 settembre) le limitazioni siano meno stringenti e ciò perché spesso la gente si attarda per le strade fino a notte fonda. In tale periodo si può rimanere aperti fino alle 3 di notte. L’ ordinanza firmata dal sindaco Manganella si compone di 12 articoli e prevede anche le sanzioni in caso di inosservanza della stessa da parte dei gestori dei pubblici esercizi. Nell’ incontro dello scorso luglio erano intervenuti Giuseppe Di Miceli per l’ Adiconsum e Lorenzo Cordova per il Codacons al termine del quale fu raggiunta un’ unanime intesa sugli orari che devono rispettare gli esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande e per la gestione delle attività di pubblico spettacolo e intrattenimento in genere”. (*UR*)
 
 
Il Gazzettino, 14/08/2012 06:17
windjet continuano i disagi dei passeggeri, infuriati per il crac della compagnia siciliana.
Allarme Enac: «Aviazione a rischio»  PDF
il presidente riggio: «la concorrenza low cost irlandese e inglese mette in pericolo l’ intero sistema italiano»
ROMA – «Un rischio finanziario intollerabile» per una vicenda che lascia «delusi e amareggiati». Così l’ ad di Alitalia Andrea Ragnetti, alla vigilia del vertice sul caso Windjet al ministero dello Sviluppo spiega il naufragio della trattativa per il salvataggio della low cost siciliana, che sta creando forti disagi per migliaia di passeggeri, costretti a vere e proprie odissee, e lascia nell’ incertezza circa 800 lavoratori, tra dipendenti e indotto, ieri mobilitati a Catania. E mentre sul vertice di oggi premono le aspettative dei sindacati, sullo sfondo pesa l’ allarme lanciato dal presidente dell’ Ente nazionale aviazione civile (Enac) Vito Riggio, che va oltre il caso Windjet. Tutto il «sistema dell’ aviazione civile italiana – dice – è a rischio scomparsa, stretto dalla pressione competitiva che viene dalle compagnie low cost irlandesi e inglesi (che non pagano lo stesso volume di tasse che paghiamo in Italia) e dalle compagnie dei Paesi arabi che non pagano il petrolio». Intanto le associazioni dei consumatori protestano, presentano esposti (Codacons parla di class action), e annunciano ricorsi per i supplementi che i viaggiatori si vedono costretti a pagare per essere riprotetti su altri voli, mentre la crisi di Windjet rischia di mettere ko anche molti tour operator. Secondo l’ Astoi, associazione di Confindustria che riunisce i maggiori tour operator infatti, almeno una decina lamentano perdite (in alcuni casi) fino a 200-300 mila euro. E Ryanair coglie addirittura l’ occasione per raccomandare ai passeggeri di prenotare con i suoi vettori «e non con compagnie aeree finanziariamente instabili». Anche se il quotidiano britannico Indipendent ha rivelato come la low-cost abbia lanciato tre may-day in uno stesso giorno, chiedendo il permesso di atterrare nell’ aeroporto di Valencia invece che a Madrid il 26 luglio scorso, per mancanza di carburante. L’ ad di Alitalia rassicura circa lo stato d’ animo con cui il management si presenterà al vertice: «Così come ci siamo comportati correttamente durante questi lunghi mesi, vogliamo continuare a comportarci con grande senso di responsabilità anche adesso che la tentazione sarebbe di non avere più nulla a che fare con Windjet». Il tavolo di oggi è stato convocato dal ministro Corrado Passera e vedrà governo, compagnie, enti locali ed Enac al lavoro per tentare di risolvere il caos creato dal crac Windjet. Ma intanto continua negli aeroporti l’ odissea dei passeggeri. Nello scalo catanese ieri erano circa 300 i passeggeri che attendevano di essere riprotetti sui voli di altre compagnie. Stessa scena a Palermo e a Fiumicino, dove i passeggeri erano infuriati. C’ era chi aveva programmato da mesi una vacanza che non riuscirà più a fare, chi aveva acquistato carnet da 10 voli che ora sono carta straccia. Hanno trascorso la notte in aeroporto, a Pisa, sulle brandine predisposte in una sala dell’ aerostazione dalla Sat, la società di gestione dello scalo, circa 30 passeggeri diretti a Palermo. I 126 previsti in partenza domenica con un volo nel pomeriggio sono partiti ieri alle 6 con un aereo messo a disposizione dall’ Alitalia. Sono stati invece cancellati e non saranno riprotetti da altre compagnie i due collegamenti settimanali da Pisa per Mosca effettuati da Windjet. Ieri per tutta la giornata si sono svolte assemblee e proteste dei lavoratori Windjet all’ aeroporto di Catania. «Siamo qua perché c’ è un gran caos e i passeggeri, nonostante l’ unità di crisi convocata da parte dell’ Enac, comunque sono rimasti abbandonati a se stessi e hanno dovuto pagare cifre importanti. Siamo qua da diversi giorni perché tutto lo scalo è coinvolto in questa vicenda perché l’ aeroporto e il trasporto aereo comunque rappresentano un elemento essenziale per lo sviluppo di un territorio» spiega Rosaria Rotolo, segretario confederale della Cisl.
 
 
 
 
 
 
La Città di Salerno, 14/08/2012 06:04
CODACONS  PDF
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di Maria Cristina Rizzo* OBBLIGO DEI MEDICINALI GENERICI: UN’ OCCASIONE PERDUTA Per contenere la spesa pubblica in ambito sanitario, il Governo aveva varato una importante novità: l’ obbligo, per i medici di base, di prescrivere i farmaci indicando in ricetta solo il nome del principio attivo anziché quello del farmaco commercializzato. Ciò avrebbe allineato il consumo dei farmaci generici in Italia (20%) a quello degli altri paesi europei più virtuosi (50%). Occasione mancata poiché il Governo, nel giro di poche ore, sostituendo il termine “è obbligatorio” con “è possibile” ha di fatto vanificato senso e scopo dell’ intervento. I farmaci generici, istituiti con la legge Finanziaria del ’96, dovevano comportare un risparmio per i consumatori e per il Servizio Sanitario Nazionale. Scelta però infelice quella di definire tali farmaci generici, perché il nome generico è sinonimo di “non specifico” e pertanto grazie anche ad una mancata informazione da parte degli organi preposti, i farmaci generici non hanno avuto il successo sperato nonostante il loro principio attivo sia lo stesso dei farmaci griffati con la differenza però che hanno un costo inferiore per i consumatori. I nostri medici di famiglia sono “affezionati” chissà per quale motivo a farmaci prodotti da note aziende farmaceutiche . Resta comunque l’ obbligo per il medico e i farmacisti di informare i pazienti sulla possibilità di acquistare il farmaco generico e l’ ultima parola su ciò spetta sempre al paziente /consumatore. * ufficio legale Codacons.
 
 
larena.it, 14/08/2012 05:55
Wind Jet/ Oggi vertice col Governo, si tenta ricucire strappo  Web
wind jet/ oggi vertice col governo, si tenta ricucire strappo ma alitalia chiude: siamo delusi, costretti a rinunciare.
Roma, 14 ago. (TMNews) – Si svolgerà oggi alle 14.30, al ministero dello Sviluppo economico, l’ incontro tra Governo, sindacati di categoria, i vertici dell’ Enac e il management di Wind Jet e Alitalia “nell’ estremo tentativo”, riferiscono fonti dell’ esecutivo, di dare avvio al confronto con l’ obiettivo di riaprire e individuare la conclusione positiva della vertenza che riguarda la compagnia aerea siciliana. Al tavolo si tenterà di ricucire lo strappo tra Alitalia e Wind Jet, nonostante la posizione netta contro ogni ipotesi di continuare la trattativa manifestata dalla società guidata da Roberto Colaninno e Andrea Ragnetti. Il Governo segue la vicenda in modo costante per tutelare in primo luogo i 300mila viaggiatori coinvolti fino a ottobre e i circa 800 lavoratori toccati, direttamente o indirettamente, dalla crisi della compagnia siciliana. Dopo lo stop ai voli di Wind Jet continua a regnare il caos negli aeroporti. La protesta dei passeggeri rimasti a terra non si placa, mentre le associazioni dei consumatori annunciano ricorsi sull’ applicazione delle tariffe per la riprotezione dei voli. Il piano prevede scali aerei aperti di notte e aerei messi a disposizione da Alitalia e da altre compagnie (Blue Panorama, Neos, Livingston e Meridiana). Protegge i passeggeri nell’ immediato, ma per quanti hanno acquistato biglietti fino a ottobre dal tavolo di oggi si attendono risposte più chiare. “La vicenda Windjet ci ha delusi e amareggiati – ha scritto l’ ad di Alitalia, Andrea Ragnetti, in una lettera inviata ai dipendenti della compagnia aerea – dopo mesi di duro lavoro, avremmo voluto chiudere la trattativa, accogliere Windjet nel gruppo Alitalia e così facendo assicurare la sopravvivenza di una linea area siciliana. Purtroppo, i comportamenti di Windjet ci hanno costretto a rinunciare a un accordo per il quale ci eravamo impegnati a fondo. Se non lo avessimo fatto, avremmo esposto la nostra compagnia a un rischio finanziario intollerabile per una azienda che attraversa un momento così duro come Alitalia”. Il presidente dell’ Enac, Vito Riggio, ha invece lanciato un allarme sull’ intero sistema dell’ aviazione italiana. “Qui non è solo questione di Wind Jet o di Alitalia – ha sottolineato – l’ intero sistema è a rischio scomparsa, stretto dalla pressione competitiva che viene dalle compagnie low cost irlandesi e inglesi e dalle compagnie dei paesi arabi, che non pagano il petrolio. In mezzo ci sono le compagnie italiane ed europee, chi più chi meno in grande difficoltà”. Intanto le associazioni dei consumatori affilano le armi. Il Codacons ha sollecitato la Procura a indagare per ipotesi di truffa nei confronti dei passeggeri e chiesto al Governo di emanare subito un decreto per eliminare dal costo del biglietto il 30% di tasse. Non è da escludere che, su richiesta del sindacato, oggi si possa anche fare il punto con il Governo sulla situazione del trasporto aereo. Vis Tweet.
 
 
Il Messaggero, 14/08/2012 05:51
Windjet, ancora caos e disagi a Catania 300 turisti a terra  PDF
Oggi il vertice tra le compagnie e il ministro Passera di CARLO MERCURI ROMA – All’ aeroporto di Rimini, l’ altra sera, i passeggeri inferociti hanno minacciato piloti ed hostess di Windjet e hanno tentato di invadere la pista. Allo scalo di Pisa una trentina di turisti orfani di Windjet ha passato la notte sulle brandine ed è partita solo all’ alba con un aereo messo a disposizione da Alitalia. A Fiumicino si segnalano ancora disagi e lunghe attese per i passeggeri in attesa di reimbarco. Infine a Catania, sede di Windjet, sono oltre 300 i passeggeri in attesa di riprotezione. Le loro ansie e le loro rabbie si mescolano con quelle dei dipendenti di Windjet che protestano. «Sono 504 – ha detto Rosaria Rotolo, segretario confederale della Cisl – suddivisi tra lavoratori dell’ area amministrativa, assistenti di volo e piloti. Non hanno ricevuto nessuna comunicazione ufficiale da parte di Windjet. Aspettiamo l’ esito dell’ incontro di domani (oggi, n.d.r.)». Il governo. Oggi, per l’ appunto, è convocato il famoso tavolo delle trattative dal ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera. Con i rappresentanti di Alitalia e Windjet il governo cercherà di capire che cosa abbia prodotto lo stallo negli accordi tra le due compagnie e tenterà di individuare una via d’ uscita. Il presidente di Enac, Vito Riggio, ieri in un’ intervista al nostro giornale ha confessato di non aver compreso bene neppure lui che cosa abbia determinato lo stop alle trattative. Così l’ amministratore delegato di Alitalia, Andrea Ragnetti, ha preso carta e penna e ha scritto una lettera ai dipendenti, rendendo pubbliche le ragioni del fallimento degli accordi. «Dopo mesi di duro lavoro, avremmo voluto chiudere la trattativa. Purtroppo – continua – i comportamenti di Windjet ci hanno costretto a rinunciare a un accordo per il quale ci eravamo impegnati a fondo. Se non lo avessimo fatto, avremmo esposto la nostra compagnia a un rischio finanziario intollerabile per un’ azienda che attraversa un momento così duro come Alitalia». Però l’ amministratore delegato rassicura sullo stato d’ animo con cui il management di Alitalia parteciperà al vertice: «Così come – scrive – ci siamo comportati correttamente durante questi lunghi mesi, vogliamo continuare a comportarci con grande senso di responsabilità anche adesso che la tentazione sarebbe di non avere più nulla a che fare con Windjet». I tour operator. La crisi della compagnia low cost rischia di mettere in ginocchio anche molti tour operator. L’ Astoi, l’ associazione che riunisce i maggiori operatori del settore e che aderisce a Confindustria, ha affermato che almeno dieci tour operator lamentano perdite che si aggirano tra i 200 e i 300 mila euro. E il presidente, Nardo Filippetti, riceve molte telefonate angosciate da parte di operatori che avevano da tempo acquistato biglietti Windjet per i loro clienti e che ora si trovano a dover sborsare cifre ingenti per le riprotezioni. «Tra l’ altro parlare di riprotezioni, in questo caso, è un uso improprio – dice Filippetti – perché è una scelta obbligata. Poiché la situazione di Windjet era nota da mesi, già a maggio doveva essere impedita alla compagnia l’ emissione di nuovi biglietti». Da Filippetti giunge anche una proposta, quella di istituire un Fondo di garanzia applicando il sovrapprezzo di 50 centesimi al volo. «Una sorta di salvadanaio per tutelare tutti i casi di questo genere». I consumatori. Il Codacons, associazione per i diritti dei consumatori, ha presentato un esposto alla Procura di Roma e alla Corte dei conti. Il Codacons chiede che la Procura indaghi per l’ ipotesi di truffa e appropriazione indebita a carico delle compagnie aeree e dello Stato. «Se la tratta con Windjet è costata meno di 80 euro, chiedere 80 euro oggi per riproteggere i viaggiatori può essere una truffa – osserva il presidente, Carlo Rienzi – Una disgrazia, insomma, non può essere utilizzata come un business per le compagnie. Il supplemento può essere al massimo al livello della tariffa minima low cost del resto dell’ anno, ossia da 9 a 19 euro. Oggi si trovano voli da Roma a Palermo normali a soli 132 euro o Roma-Londra a 180 euro andata e ritorno mentre, con la scusa della riprotezione ai consumatori, si chiedono minimo 160 se non 230 euro per l’ estero». Nell’ esposto si chiede alla Procura di disporre il sequestro dei soldi versati per i biglietti nelle casse delle agenzie o dei gestori delle carte di credito per consentirne la restituzione ai viaggiatori. «Sembra, infatti – dice Rienzi – che sia una massa di danaro non indifferente. In questo modo si potrebbe recuperare qualcosa». RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
La Provincia di Varese, 14/08/2012 05:51
Windjet, caos e proteste Oggi l’ incontro con Alitalia  PDF
continua l’ odissea negli aeroporti per centinaia di passeggeri a rischio sono 504 lavoratori. esposto denuncia del codacons.
ROMA Mentre è atteso per oggi il tavolo convocato dal ministro Corrado Passera e che vedrà governo, compagnie, enti locali ed Enac al lavoro per tentare di risolvere il caos creato dal crac Windjet, continua negli aeroporti l’ odissea dei passeggeri. Nello scalo catanese ieri mattina erano circa 300 i passeggeri che attendevano di essere riprotetti sui voli di altre compagnie. Stessa scena a Palermo, Pisa e Fiumicino. Vacanze addio Nella capitale la situazione ieri è stata meno caotica rispetto a domenica ma i passeggeri erano infuriati: c’ era chi aveva programmato da mesi una vacanza che non riuscirà più a fare, chi aveva acquistato carnet da 10 voli che ora sono carta straccia, chi lamentava aumenti di prezzi da parte delle compagnie che attuano la riprotezione. «Avremmo dovuto prendere l’ aereo delle 12,55 – raccontano Massimo e Toni, due ragazzi romani in partenza per Catania – e, poiché il corrispettivo Alitalia è previsto per la mezzanotte e con un supplemento di 75 euro, abbiamo deciso di acquistare un nuovo biglietto Meridiana a 80 euro. Ora siamo a Fiumicino, in attesa di partire, ma siamo già stati avvisati che il nuovo volo avrà un ritardo». Lavoratori in assemblea Intanto per tutta la giornata si sono svolte assemblee e proteste dei lavoratori Windjet all’ aeroporto di Catania. «Siamo qua perché c’ é un gran caos e i passeggeri, nonostante l’ unità di crisi convocata da parte dell’ Enac, sono rimasti abbandonati a se stessi e comunque hanno dovuto pagare cifre importanti. Siamo qua da diversi giorni perché tutto lo scalo è coinvolto in questa vicenda» spiega Rosaria Rotolo, segretario confederale della Cisl. «I dipendenti di Windjet – aggiunge – sono 504, tra lavoratori dell’ area amministrativa, assistenti di volo e piloti, non hanno ricevuto una comunicazione ufficiale da parte di Windjet. Aspettiamo l’ esito dell’ incontro al ministero». Allarme tour operator E arriva un nuovo allarme dai tour operator: la crisi Windjet rischia di mettere ko anche molti di loro. Si lamentano perdite che, in alcuni casi, si aggirano tra le 200 e le 300 mila euro. Codacons: ipotesi di truffa Infine il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti. L’ associazione dei consumatori chiede che si indaghi per l’ ipotesi di truffa e appropriazione indebita a carico delle compagnie aeree e dello Stato. © riproduzione riservata.
 
 
La Provincia di Sondrio, 14/08/2012 05:49
Windjet, caos e proteste Oggi l’ incontro con Alitalia  PDF
continua l’ odissea negli aeroporti per centinaia di passeggeri a rischio sono 504 lavoratori. esposto denuncia del codacons.
ROMA Mentre è atteso per oggi il tavolo convocato dal ministro Corrado Passera e che vedrà governo, compagnie, enti locali ed Enac al lavoro per tentare di risolvere il caos creato dal crac Windjet, continua negli aeroporti l’ odissea dei passeggeri. Nello scalo catanese ieri mattina erano circa 300 i passeggeri che attendevano di essere riprotetti sui voli di altre compagnie. Stessa scena a Palermo, Pisa e Fiumicino. Vacanze addio Nella capitale la situazione ieri è stata meno caotica rispetto a domenica ma i passeggeri erano infuriati: c’ era chi aveva programmato da mesi una vacanza che non riuscirà più a fare, chi aveva acquistato carnet da 10 voli che ora sono carta straccia, chi lamentava aumenti di prezzi da parte delle compagnie che attuano la riprotezione. «Avremmo dovuto prendere l’ aereo delle 12,55 – raccontano Massimo e Toni, due ragazzi romani in partenza per Catania – e, poiché il corrispettivo Alitalia è previsto per la mezzanotte e con un supplemento di 75 euro, abbiamo deciso di acquistare un nuovo biglietto Meridiana a 80 euro. Ora siamo a Fiumicino, in attesa di partire, ma siamo già stati avvisati che il nuovo volo avrà un ritardo». Lavoratori in assemblea Intanto per tutta la giornata si sono svolte assemblee e proteste dei lavoratori Windjet all’ aeroporto di Catania. «Siamo qua perché c’ é un gran caos e i passeggeri, nonostante l’ unità di crisi convocata da parte dell’ Enac, sono rimasti abbandonati a se stessi e comunque hanno dovuto pagare cifre importanti. Siamo qua da diversi giorni perché tutto lo scalo è coinvolto in questa vicenda» spiega Rosaria Rotolo, segretario confederale della Cisl. «I dipendenti di Windjet – aggiunge – sono 504, tra lavoratori dell’ area amministrativa, assistenti di volo e piloti, non hanno ricevuto una comunicazione ufficiale da parte di Windjet. Aspettiamo l’ esito dell’ incontro al ministero». Allarme tour operator E arriva un nuovo allarme dai tour operator: la crisi Windjet rischia di mettere ko anche molti di loro. Si lamentano perdite che, in alcuni casi, si aggirano tra le 200 e le 300 mila euro. Codacons: ipotesi di truffa Infine il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti. L’ associazione dei consumatori chiede che si indaghi per l’ ipotesi di truffa e appropriazione indebita a carico delle compagnie aeree e dello Stato. © riproduzione riservata.
 
 
La Provincia di Lecco, 14/08/2012 05:47
Windjet, caos e proteste Oggi l’ incontro con Alitalia  PDF
continua l’ odissea negli aeroporti per centinaia di passeggeri a rischio sono 504 lavoratori. esposto denuncia del codacons.
ROMA Mentre è atteso per oggi il tavolo convocato dal ministro Corrado Passera e che vedrà governo, compagnie, enti locali ed Enac al lavoro per tentare di risolvere il caos creato dal crac Windjet, continua negli aeroporti l’ odissea dei passeggeri. Nello scalo catanese ieri mattina erano circa 300 i passeggeri che attendevano di essere riprotetti sui voli di altre compagnie. Stessa scena a Palermo, Pisa e Fiumicino. Vacanze addio Nella capitale la situazione ieri è stata meno caotica rispetto a domenica ma i passeggeri erano infuriati: c’ era chi aveva programmato da mesi una vacanza che non riuscirà più a fare, chi aveva acquistato carnet da 10 voli che ora sono carta straccia, chi lamentava aumenti di prezzi da parte delle compagnie che attuano la riprotezione. «Avremmo dovuto prendere l’ aereo delle 12,55 – raccontano Massimo e Toni, due ragazzi romani in partenza per Catania – e, poiché il corrispettivo Alitalia è previsto per la mezzanotte e con un supplemento di 75 euro, abbiamo deciso di acquistare un nuovo biglietto Meridiana a 80 euro. Ora siamo a Fiumicino, in attesa di partire, ma siamo già stati avvisati che il nuovo volo avrà un ritardo». Lavoratori in assemblea Intanto per tutta la giornata si sono svolte assemblee e proteste dei lavoratori Windjet all’ aeroporto di Catania. «Siamo qua perché c’ é un gran caos e i passeggeri, nonostante l’ unità di crisi convocata da parte dell’ Enac, sono rimasti abbandonati a se stessi e comunque hanno dovuto pagare cifre importanti. Siamo qua da diversi giorni perché tutto lo scalo è coinvolto in questa vicenda» spiega Rosaria Rotolo, segretario confederale della Cisl. «I dipendenti di Windjet – aggiunge – sono 504, tra lavoratori dell’ area amministrativa, assistenti di volo e piloti, non hanno ricevuto una comunicazione ufficiale da parte di Windjet. Aspettiamo l’ esito dell’ incontro al ministero». Allarme tour operator E arriva un nuovo allarme dai tour operator: la crisi Windjet rischia di mettere ko anche molti di loro. Si lamentano perdite che, in alcuni casi, si aggirano tra le 200 e le 300 mila euro. Codacons: ipotesi di truffa Infine il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti. L’ associazione dei consumatori chiede che si indaghi per l’ ipotesi di truffa e appropriazione indebita a carico delle compagnie aeree e dello Stato. © riproduzione riservata.
 
 
ilgiornaledivicenza.it, 14/08/2012 05:47
Wind Jet/ Oggi vertice col Governo, si tenta ricucire strappo  Web
wind jet/ oggi vertice col governo, si tenta ricucire strappo ma alitalia chiude: siamo delusi, costretti a rinunciare.
Roma, 14 ago. (TMNews) – Si svolgerà oggi alle 14.30, al ministero dello Sviluppo economico, l’ incontro tra Governo, sindacati di categoria, i vertici dell’ Enac e il management di Wind Jet e Alitalia “nell’ estremo tentativo”, riferiscono fonti dell’ esecutivo, di dare avvio al confronto con l’ obiettivo di riaprire e individuare la conclusione positiva della vertenza che riguarda la compagnia aerea siciliana. Al tavolo si tenterà di ricucire lo strappo tra Alitalia e Wind Jet, nonostante la posizione netta contro ogni ipotesi di continuare la trattativa manifestata dalla società guidata da Roberto Colaninno e Andrea Ragnetti. Il Governo segue la vicenda in modo costante per tutelare in primo luogo i 300mila viaggiatori coinvolti fino a ottobre e i circa 800 lavoratori toccati, direttamente o indirettamente, dalla crisi della compagnia siciliana. Dopo lo stop ai voli di Wind Jet continua a regnare il caos negli aeroporti. La protesta dei passeggeri rimasti a terra non si placa, mentre le associazioni dei consumatori annunciano ricorsi sull’ applicazione delle tariffe per la riprotezione dei voli. Il piano prevede scali aerei aperti di notte e aerei messi a disposizione da Alitalia e da altre compagnie (Blue Panorama, Neos, Livingston e Meridiana). Protegge i passeggeri nell’ immediato, ma per quanti hanno acquistato biglietti fino a ottobre dal tavolo di oggi si attendono risposte più chiare. “La vicenda Windjet ci ha delusi e amareggiati – ha scritto l’ ad di Alitalia, Andrea Ragnetti, in una lettera inviata ai dipendenti della compagnia aerea – dopo mesi di duro lavoro, avremmo voluto chiudere la trattativa, accogliere Windjet nel gruppo Alitalia e così facendo assicurare la sopravvivenza di una linea area siciliana. Purtroppo, i comportamenti di Windjet ci hanno costretto a rinunciare a un accordo per il quale ci eravamo impegnati a fondo. Se non lo avessimo fatto, avremmo esposto la nostra compagnia a un rischio finanziario intollerabile per una azienda che attraversa un momento così duro come Alitalia”. Il presidente dell’ Enac, Vito Riggio, ha invece lanciato un allarme sull’ intero sistema dell’ aviazione italiana. “Qui non è solo questione di Wind Jet o di Alitalia – ha sottolineato – l’ intero sistema è a rischio scomparsa, stretto dalla pressione competitiva che viene dalle compagnie low cost irlandesi e inglesi e dalle compagnie dei paesi arabi, che non pagano il petrolio. In mezzo ci sono le compagnie italiane ed europee, chi più chi meno in grande difficoltà”. Intanto le associazioni dei consumatori affilano le armi. Il Codacons ha sollecitato la Procura a indagare per ipotesi di truffa nei confronti dei passeggeri e chiesto al Governo di emanare subito un decreto per eliminare dal costo del biglietto il 30% di tasse. Non è da escludere che, su richiesta del sindacato, oggi si possa anche fare il punto con il Governo sulla situazione del trasporto aereo. Vis Tweet Segui @GiornaleVicenza.
 
 
 
La Provincia di Como, 14/08/2012 05:44
Windjet, caos e proteste Oggi l’ incontro con Alitalia  PDF
continua l’ odissea negli aeroporti per centinaia di passeggeri a rischio sono 504 lavoratori. esposto denuncia del codacons.
ROMA Mentre è atteso per oggi il tavolo convocato dal ministro Corrado Passera e che vedrà governo, compagnie, enti locali ed Enac al lavoro per tentare di risolvere il caos creato dal crac Windjet, continua negli aeroporti l’ odissea dei passeggeri. Nello scalo catanese ieri mattina erano circa 300 i passeggeri che attendevano di essere riprotetti sui voli di altre compagnie. Stessa scena a Palermo, Pisa e Fiumicino. Vacanze addio Nella capitale la situazione ieri è stata meno caotica rispetto a domenica ma i passeggeri erano infuriati: c’ era chi aveva programmato da mesi una vacanza che non riuscirà più a fare, chi aveva acquistato carnet da 10 voli che ora sono carta straccia, chi lamentava aumenti di prezzi da parte delle compagnie che attuano la riprotezione. «Avremmo dovuto prendere l’ aereo delle 12,55 – raccontano Massimo e Toni, due ragazzi romani in partenza per Catania – e, poiché il corrispettivo Alitalia è previsto per la mezzanotte e con un supplemento di 75 euro, abbiamo deciso di acquistare un nuovo biglietto Meridiana a 80 euro. Ora siamo a Fiumicino, in attesa di partire, ma siamo già stati avvisati che il nuovo volo avrà un ritardo». Lavoratori in assemblea Intanto per tutta la giornata si sono svolte assemblee e proteste dei lavoratori Windjet all’ aeroporto di Catania. «Siamo qua perché c’ é un gran caos e i passeggeri, nonostante l’ unità di crisi convocata da parte dell’ Enac, sono rimasti abbandonati a se stessi e comunque hanno dovuto pagare cifre importanti. Siamo qua da diversi giorni perché tutto lo scalo è coinvolto in questa vicenda» spiega Rosaria Rotolo, segretario confederale della Cisl. «I dipendenti di Windjet – aggiunge – sono 504, tra lavoratori dell’ area amministrativa, assistenti di volo e piloti, non hanno ricevuto una comunicazione ufficiale da parte di Windjet. Aspettiamo l’ esito dell’ incontro al ministero». Allarme tour operator E arriva un nuovo allarme dai tour operator: la crisi Windjet rischia di mettere ko anche molti di loro. Si lamentano perdite che, in alcuni casi, si aggirano tra le 200 e le 300 mila euro. Codacons: ipotesi di truffa Infine il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti. L’ associazione dei consumatori chiede che si indaghi per l’ ipotesi di truffa e appropriazione indebita a carico delle compagnie aeree e dello Stato. © riproduzione riservata.
 
 
Alto Adige, 14/08/2012 05:41
I pediatri contro il Codacons anti-vaccini  PDF
medicina e dintorni la rubrica.
di Giorgio Dobrilla Il Codacons è una sigla che sta per “Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori”. Nell’ articolo 2 dello statuto Codacons dichiara che la sua finalità è quella “di tutelare con ogni mezzo legittimo, ed in particolare con il ricorso allo strumento giudiziario, i diritti e gli interessi di consumatori ed utenti”. Personalmente confesso di apprezzare l’ operato e gli obiettivi di questa Associazione. E’ dunque con sorpresa che apprendo della recente proposta di Codacons di sospendere dei vaccini considerati “inutili” contenuti in quelli esavalenti per far risparmiare allo Stato circa 115 milioni di euro. Tra questi, il vaccino contro l’ Hemophilus influenzae tipo B e l’ anti-pertosse. Mi sembra che a giudicare utili o inutili i vaccini dovrebbero essere i pediatri che verificano sul campo i vantaggi delle vaccinazioni e i danni delle non-vaccinazioni. Ora, non singoli pediatri ma la Società Italiana di Pediatria (SIP),esprime “sconcerto e amarezza” per la proposta Codacons, preoccupata di quelli che sarebbero gli effetti di una sospensione delle suddette vaccinazioni. Prima della vaccinazione contro l’ Hemophilus influenzae si registravano secondo la SIP “oltre 50 casi di malattia invasiva ogni 100.000 bambini, mentre negli ultimi anni, proprio grazie alla vaccinazione, si sono registrati solo 0,5 casi ogni 100 mila bambini”, il che significa un calo di morbilità di ben 100 volte. La rilevanza della protezione vaccinale è ancor più evidente se si pensa che la maggior parte delle infezioni si manifesta con una meningite e che circa il 30% dei bambini colpiti può andare incontro “a complicazioni permanenti come sordità, convulsioni, cecità e ritardo mentale. Il 5% muore”. Quanto alla pertosse (che nei neonati è gravata da rischi rari ma gravi come encefalopatia e decesso) dalla SIP si apprende che dai circa 50 casi/100 mila bambini dell’ era pre-vaccino esavalente si è passati agli attuali 5 casi/ 100 mila, dieci volte di meno. Inoltre, il sovraccarico immunitario da esa-vaccino ipotizzato da Codacons “non si evince -sempre secondo la SIP- da alcuna delle migliori evidenze scientifiche riportate in letteratura”. Oltre alle ricadute cliniche della non-vaccinazione, è chiaro che la maggiore morbilità che ne conseguirebbe inciderebbe pesantemente sulla spesa socio-sanitaria, la cui riduzione è proprio uno degli obiettivi di Codacons. L’ attività di questo ente è benemerita ma, se i dati forniti dalla SIP sono reali, sembrano ben giustificate le perplessità sia dei pediatri che dei cittadini. Il risparmio in sanità è auspicabile, ma deve tener conto dei dati oggettivi forniti da specialisti e non comportare rischi. .
 
 
La Repubblica (ed. Palermo), 14/08/2012 05:38
il web.
Sui blog la rabbia dei delusi “Ora pensiamo alla class action”  PDF
RABBIA, frustrazione e indignazione in questi giorni stanno montando anche sul web. Sul blog di Carlo Rienzi, presidente del Codacons, in molti scrivono per chiedere consiglio su come muoversi, anche per sollecitare una class action. «Ho acquistato – scrive Leonardo Sciuto – per motivi di lavoro, un carnet di 10 voli WindJet da Venezia a Catania. Vorrei promuovere una causa per il risarcimento dei danni materiali e morali». Una coppia di ragazzi palermitani racconta di aver comprato due carnet di 8 voli andata e ritorno Torino-Palermo che non potrà mai più utilizzare. Totale 1152 euro. Sabrina Pirrone racconta invece di aver acquistato in luglio biglietti aerei per due persone per la tratta Palermo-Roma e il pernottamento nella capitale per due notti. «La somma pagata per l’ albergo – scrive la donna – ci dice l’ agenzia di viaggi, non è rimborsabile visto che si tratta di uno “special price”. A poche ore dalla partenza non sappiamo se partiremo o se, per non perdere anche i soldi dell’ albergo, saremo costretti ad acquistare altri biglietti per altri 300 euro». Infine Giuseppe racconta di aver acquistato tramite agenzia un pacchetto per un tour di Praga, Vienna e Budapest con partenza da Palermo. «Ieri alle 18 l’ agenzia mi comunica che la partenza non ci sarà e senza fornirmi nessun tipo di altra informazione. Le ferie le trascorrerò a casa, ovviamente, e il mio venticinquesimo anniversario di matrimonio sarà ricordato per una crisi di un vettore aereo che nel pieno dl ferragosto lascia tutti a terra senza alcuna dignità».
 
 
Il Cittadino, 14/08/2012 05:36
oggi vertice sulla compagnia aerea in crisi, intanto i disagi dei passeggeri continuano.
Windjet, l’ allarme dell’ Enac  PDF
«tutta l’ aviazione italiana è a rischio scomparsa»
ROMA «Un rischio finanziario intollerabile» per una vicenda che lascia «delusi e amareggiati». Così l’ ad di Alitalia Andrea Ragnetti, alla vigilia del vertice sul caso Windjet al ministero dello Sviluppo, spiega il naufragio della trattativa per il salvataggio della low cost siciliana, che sta creando forti disagi per migliaia di passeggeri, costretti a vere e proprie odissee, e lascia nell’ incertezza circa 800 lavoratori, tra dipendenti e indotto, ieri mobilitati a Catania. E mentre sul vertice di oggi premono le aspettative dei sindacati, che sperano di poter portare a casa qualche notizia positiva, sullo sfondo pesa l’ allarme lanciato dal presidente dell’ Ente nazionale aviazione civile (Enac) Vito Riggio, che va oltre il caso Windjet. Tutto il «sistema dell’ aviazione civile italiana – dice – è a rischio scomparsa, stretto dalla pressione competitiva che viene dalle compagnie low cost irlandesi e inglesi (che non pagano lo stesso volume di tasse che paghiamo in Italia) e dalle compagnie dei Paesi arabi che non pagano il petrolio». Anche ieri intanto sono continuati i disagi per i passeggeri Windjet in partenza da Palermo e Catania, con centinaia di persone in attesa di imbarcarsi su altri voli. A Fiumicino ancora inevitabili disagi per i passeggeri penalizzati, ma la situazione è stata meno caotica di domenica. Il presidente dell’ Enac Vito Riggio ha chiesto allo scalo catanese di non applicare un ulteriore balzello di 10 euro per le riprotezioni che costano con Alitalia già 75 euro per i voli nazionali, 250 per i russi e 150 gli europei.Intanto le associazioni dei consumatori protestano, presentano esposti (Codacons parla di class action), e annunciano ricorsi per i supplementi che i viaggiatori si vedono costretti a pagare per essere riprotetti su altri voli, mentre la crisi di Windjet rischia di mettere ko anche molti tour operator. Secondo l’ Astoi, associazione di Confindustria che riunisce i maggiori tour operator infatti, almeno una decina lamentano perdite (in alcuni casi) fino a 200-300 mila euro. E Ryanair coglie addirittura l’ occasione per raccomandare ai passeggeri di prenotare con i suoi vettori «e non con compagnie aeree finanziariamente instabili». Anche se il quotidiano britannico Indipendent ha rivelato come la low cost abbia lanciato tre “may-day” in uno stesso giorno, chiedendo il permesso di atterrare nell’ aeroporto di Valencia invece che a Madrid il 26 luglio scorso, per mancanza di carburante. L’ ad di Alitalia rassicura circa lo stato d’ animo con cui il managment si presenterà al vertice: «Così come ci siamo comportati correttamente durante questi lunghi mesi – afferma – vogliamo continuare a comportarci con grande senso di responsabilità anche adesso che la tentazione sarebbe di non avere più nulla a che fare con Windjet». Ciò mentre il senatore del Pd, Enzo Bianco, ha chiesto il massimo impegno al governo sulla vicenda: ««I viaggiatori siciliani e i lavoratori della compagnia aerea devono essere tutelati».(Ansa)
 
 
bresciaoggi.it, 14/08/2012 05:35
Wind Jet/ Oggi vertice col Governo, si tenta ricucire strappo  Web
wind jet/ oggi vertice col governo, si tenta ricucire strappo ma alitalia chiude: siamo delusi, costretti a rinunciare.
Roma, 14 ago. (TMNews) – Si svolgerà oggi alle 14.30, al ministero dello Sviluppo economico, l’ incontro tra Governo, sindacati di categoria, i vertici dell’ Enac e il management di Wind Jet e Alitalia “nell’ estremo tentativo”, riferiscono fonti dell’ esecutivo, di dare avvio al confronto con l’ obiettivo di riaprire e individuare la conclusione positiva della vertenza che riguarda la compagnia aerea siciliana. Al tavolo si tenterà di ricucire lo strappo tra Alitalia e Wind Jet, nonostante la posizione netta contro ogni ipotesi di continuare la trattativa manifestata dalla società guidata da Roberto Colaninno e Andrea Ragnetti. Il Governo segue la vicenda in modo costante per tutelare in primo luogo i 300mila viaggiatori coinvolti fino a ottobre e i circa 800 lavoratori toccati, direttamente o indirettamente, dalla crisi della compagnia siciliana. Dopo lo stop ai voli di Wind Jet continua a regnare il caos negli aeroporti. La protesta dei passeggeri rimasti a terra non si placa, mentre le associazioni dei consumatori annunciano ricorsi sull’ applicazione delle tariffe per la riprotezione dei voli. Il piano prevede scali aerei aperti di notte e aerei messi a disposizione da Alitalia e da altre compagnie (Blue Panorama, Neos, Livingston e Meridiana). Protegge i passeggeri nell’ immediato, ma per quanti hanno acquistato biglietti fino a ottobre dal tavolo di oggi si attendono risposte più chiare. “La vicenda Windjet ci ha delusi e amareggiati – ha scritto l’ ad di Alitalia, Andrea Ragnetti, in una lettera inviata ai dipendenti della compagnia aerea – dopo mesi di duro lavoro, avremmo voluto chiudere la trattativa, accogliere Windjet nel gruppo Alitalia e così facendo assicurare la sopravvivenza di una linea area siciliana. Purtroppo, i comportamenti di Windjet ci hanno costretto a rinunciare a un accordo per il quale ci eravamo impegnati a fondo. Se non lo avessimo fatto, avremmo esposto la nostra compagnia a un rischio finanziario intollerabile per una azienda che attraversa un momento così duro come Alitalia”. Il presidente dell’ Enac, Vito Riggio, ha invece lanciato un allarme sull’ intero sistema dell’ aviazione italiana. “Qui non è solo questione di Wind Jet o di Alitalia – ha sottolineato – l’ intero sistema è a rischio scomparsa, stretto dalla pressione competitiva che viene dalle compagnie low cost irlandesi e inglesi e dalle compagnie dei paesi arabi, che non pagano il petrolio. In mezzo ci sono le compagnie italiane ed europee, chi più chi meno in grande difficoltà”. Intanto le associazioni dei consumatori affilano le armi. Il Codacons ha sollecitato la Procura a indagare per ipotesi di truffa nei confronti dei passeggeri e chiesto al Governo di emanare subito un decreto per eliminare dal costo del biglietto il 30% di tasse. Non è da escludere che, su richiesta del sindacato, oggi si possa anche fare il punto con il Governo sulla situazione del trasporto aereo. Vis Tweet.
 
 
Avvenire, 14/08/2012 05:32
Gli operatori turistici: «Per noi è un disastro i danni sono elevati»  PDF
RICADUTE Gli operatori turistici: «Per noi è un disastro i danni sono elevati» MILANO. La crisi di Wind Jet sta mettendo in ginocchio anche molte altre aziende del turismo. Ieri è arrivato un nuovo allarme dai tour operator: Astoi, l’ associazione che riunisce le maggiori aziende del settore, spiega che almeno una decina di società lamentano perdite legate al vettore siciliano. In alcuni casi i passivi dei tour operator si aggirano tra le 200 e le 300 mila euro. Il neopresidente, Nardo Filippetti, sta ricevendo numerosissime telefonate, anche angosciate, di operatori che avevano acquistato da tempo biglietti Wind Jet per i loro clienti, e che ora si trovano a dover sborsare cifre ingenti per ottenere le riprotezioni. A suo avviso, anche la convocazione del ministro Passera di domani è tardiva: «Il mercato non aspetta e i passeggeri in possesso dei biglietti vogliono partire». Il direttore di Federviaggio, Alberto Corti, ricorda che il regolamento europeo disciplina i casi di cancellazione di voli senza preavviso e prevede non solo un rimborso ma anche un indennizzo. Ma, aggiunge, i passeggeri di Wind Jet che hanno comprato pacchetti di viaggio attraverso i tour operator, «sono gli unici che non hanno avuto problemi: è lo stesso tour operator che si è subito attivato per trovare una riprotezione al loro volo e che si è accollato il costo del supplemento richiesto dalla compagnia aerea che attua la riprotezione». Infine il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti in cui chiede che si indaghi per l’ ipotesi di truffa e appropriazione indebita a carico delle compagnie aeree e dello Stato.
 
 
Il Giornale, 14/08/2012 05:32
trasporto aereo l’ odissea di ferragosto.
«Con Windjet troppi rischi per Alitalia»  PDF
L’ ad Ragnetti spiega il fallimento della trattativa: «L’ acquisizione avrebbe minato le nostre finanze» Elena Bonanni Alitalia ha detto no a Windjet per tutelare la propria stabilità finanziaria. Lo scrive l’ ad della compagnia Andrea Ragnetti in una lettera ai dipendenti per spiegare la fine delle trattative. «Dopo mesi di duro lavoro, avremmo voluto chiudere la trattativa»,scrive il manager aggiungendo che «purtroppo, i comportamenti di Windjet ci hanno costretto a rinunciare a un accordo per il quale ci eravamo impegnati a fondo». La prosecuzione del negoziato, sottolinea l’ ad, «avrebbe esposto la nostra compagnia a un rischio finanziario intollerabile per una azienda che attraversa un momento cosi duro come Alitalia». Che, precisa Ragnetti, si è comportata correttamente nei mesi passati e vuole continuare sulla strada della responsabilità, «anche adesso che la tentazione sarebbe di non avere più nulla a che fare con Windjet». Il che significa, dopo aver «soccorso oltre 2.100 passeggeri e allestito 8 voli speciali senza alcuna spesa aggiuntiva», offrire voli a una tariffa fissa di 75 euro a tratta per i voli nazionali diretti che «copre a malapena i nostri costi variabili » in un periodo nel quale la capacità è già sotto grande pressione. «Nonostante questo -aggiunge Ragnetti che bolla gli attacchi subiti come ” provocazioni inqualificabili e assolutamente infondate” dobbiamo leggere critiche e affermazioni puramente demagogiche, che ci danno una responsabilità che noi non abbiamo, come se Windjet non si trovasse in questa situazione per l’ incapacità del suo management di gestirla, ma per nostre colpe». Windjet nel 2011 ha registrato una perdita di circa dieci milioni di euro. Se la crisi, il prezzo delle materie prime, incidenti ed eventi eccezionali sono portati a spiegazione, dal bilancio 2010 (gravato da debiti per 134,8 milioni)emerge anche che l’ azionista Antonino Pulvirenti ha venduto nel 2009 per 10 milioni alla compagnia il marchio Windjet (che prima costava 700mila euro di royalties all’ anno). E da domenica gli aerei sono a terra con disagi e odissee per migliaia di viaggiatori e oltre 800 posti di lavoro (tra dipendenti e indotto) a rischio.Gli occhi sono sull’ incontro di oggi con l’ unità di crisi del ministero dello Sviluppo. «Qui non è solo questione di Windjet o di Alitalia. Qui è l’ intero sistema dell’ aviazione italiana che è a rischio scomparsa », ha detto il presidente dell’ Enac Vito Riggio. Vanno avanti nel frattempo le operazioni di riprotezione dei passeggeri (300mila fino a ottobre) organizzate con Alitalia ( 5.800 passeggeri riprotetti a ieri mattina), Meridiana Fly- Air Italy, Livingston, Blu Panorama e Neos. Oggi l’ Enac pubblica sul proprio sito internet l’ elenco completo dei voli sostitutivi fino al 31 del mese ( già da ieri è online l’ elenco dei voli di oggi), le riprotezioni successive ad agosto saranno pubblicate più avanti. Intanto la situazione varia a seconda degli scali. Ieri confusione soprattutto a Catania, dove protestano i lavoratori di Windjet, ancora disagi a Palermo. Migliora Fiumicino mentre a Pisa sono stati cancellati i voli per Mosca dopo che nella notte di domenica circa trenta viaggiatori hanno dormito nelle brandine. Nessuna segnalazione di disagi invece a Venezia. Non si spegne invece la polemica sul sovrapprezzo applicato ai nuovi biglietti, 80 euro a persona, tra le proteste dei passeggeri e delle associazioni dei consumatori (con tanto di esposto del Codacons) mentre la disfatta Windjet rischia di mandare a gambe all’ aria molti tour operator. AEROPORTI Caos a Catania, polemica sui sovrapprezzi chiesti per i voli sostitutivi STOP La trattativa per l’ acquisto di Windjet è naufragata: per Alitalia troppo alto il rischio finanziario dell’ operazione.
 
 
L’Unità, 14/08/2012 05:30
Alitalia:tropporischiososalvareWindJet  PDF
Protesta dei dipendenti della Windjet all’ aeroporto Fontanarossa di Catania FOTO ANSA di verificare l’ esistenza di margini per riaprire la trattativa tra le due compagnie, sembra davvero una missione impossibile. Netta, infatti, la posizione manifestata dalla società guidata da Roberto Colaninno e Andrea Ragnetti: «La vicenda Wind Jet ci ha delusi e amareggiati», dicono infatti, e Alitalia è stata costretta a rinunciare ad un accordo: «Se lo avessimo fatto, avremmo esposto la nostra compagnia a un rischio finanziario intollerabile per una azienda che attraversa un momento molto duro». Così scrive l’ amministratore delegato Alitalia, Ragnetti, in una lettera ai dipendenti diffusa su intranet. «Dopo mesi di duro lavoro – continua – avremmo voluto chiudere la trattativa, accogliere Wind Jet nel gruppo Alitalia e cosi facendo assicurare la sopravvivenza della linea area siciliana. Purtroppo, i comportamenti di Wind Jet ci hanno costretto a rinunciare a un accordo per il quale ci eravamo impegnati a fondo». Ragnetti replica anche alle accuse di Wind Jet, secondo cui «c’ erano tutte le condizioni per chiudere l’ accordo», parlando di «provocazioni inqualificabili e assolutamente infondate dei nostri interlocutori». Sull’ incontro di oggi, comunque, puntano molto i sindacati e anche il presidente Enac, Vito Riggio, per trovare una soluzione al momento insperabile: «Siccome i soldi per Wind Jet non si trovano il salvataggio lo vedo improbabile – dice Riggio – Ma lasciamolo dire al ministro Passera». I toni di Riggio sono molto preoccupati: «Qui non è solo questione di Wind Jet o di Alitalia dichiara – Qui è l’ intero sistema dell’ aviazione italiana che è a rischio scomparsa, stretto dalla pressione competitiva che viene dalle compagnie low cost irlandesi e inglesi (che non pagano lo stesso volume di tasse che paghiamo in Italia) e dalle compagnie dei Paesi arabi che non pagano il petrolio. L’ unica cosa da fare è migliorare l’ efficienza dei servizi e cercare di essere rigorosi». Anche sul fronte passeggeri la situazione resta complessa, nonostante l’ impegno dell’ Enac e di 5 compagnie a riproteggere i 3mila rimasti a terra con in mano un biglietto Wind Jet da qui ad ottobre. Ancora ieri, centinaia le persone in attesa di un volo alternativo, soprattutto a Catania e negli altri scali siciliani, ma anche a Roma, Milano e Pisa. Alitalia ricorda che i viaggiatori potranno acquistare fino al 31 agosto un biglietto (anche Air One) a tariffe fisse: 75 euro a tratta, per i collegamenti nazionali diretti; 150 euro per quelli internazionali da e per Barcellona; 250 euro per i collegamenti da e per Mosca e San Pietroburgo. Tariffe analoghe vengono applicate anche dalla altre compagnie chiamate alla riprotezione (Blue Panorama, Neos, Livingston e Meridiana), contro cui le associazioni dei consumatori annunciano ricorsi. Il Codacons sollecita la Procura a indagare per ipotesi di truffa nei confronti dei passeggeri e chiede al governo di emanare subito un decreto per eliminare dal costo del biglietto il 30% di tasse.
 
 
 
 
Il Giorno, 14/08/2012 04:08
Crac Wind Jet, rabbia e disagi A rischio centinaia di lavoratori  PDF
oggi il tavolo con governo, enac e alitalia. ancora voli cancellati.
Olivia Posani ROMA LA RABBIA dei passeggeri lasciati a terra, la paura dei dipendenti rimasti senza lavoro, le argomentazioni dell’ Alitalia, le esortazioni del sindacato a riprendere le trattative, il rischio che il sistema Italia scompaia dalle rotte. C’ è tutto questo nel caso Wind Jet, la compagnia low cost catanese, che non è riuscita a chiudere un accordo con Alitalia e che il 12 agosto ha lasciato a terra aerei e passeggeri dopo aver venduto biglietti fino al giorno prima. Ora la patata bollente di una trattativa fallita e di una storiaccia che ha fatto esplodere tutte le contraddizioni del nostro sistema di aviazione, finisce sul tavolo di Corrado Passera. Il ministro dello Sviluppo ha convocato per questo pomeriggio i vertici di Alitalia e Wind Jet, il presidente dell’ Enac, Vito Riggio, i sindacati. Obiettivo immediato è quello di cercare di tutelare i 300 mila viaggiatori che hanno comprato biglietti da qui ad ottobre e i 504 lavoratori (arrivano a 800 con l’ indotto) che ancora non sanno che fine faranno. Ma c’ è anche da cominciare a mettere a fuoco le mosse future. Avverte Riggio: «Qui non è solo questione di Wind Jet o di Alitalia, qui è l’ intero sistema dell’ aviazione italiana a essere a rischio scomparsa. E dire che il giorno prima della comunicazione che la trattativa era fallita Enac aveva avuto rassicurazione che tutto andava bene». E INVECE no, come hanno sperimentato sulla loro pelle i tanti passeggeri lasciati a terra con in mano un biglietto aereo diventato carta straccia. Anche domenica notte lo scalo di Pisa ha dovuto predisporre brandine per 30 passeggeri diretti a Palermo. Ieri sono stati cancellati, e non saranno riprotetti da altre compagnie, i due collegamenti settimanali da Pisa per Mosca (il primo è oggi). Disagi anche al Fellini di Rimini, mentre Alitalia ha riprotetto (facendo pagare solo le tasse) 31 volontari di Libera che da Palermo dovevano tornare a Faenza. Intanto a Catania continua l’ assalto al desk di Wind Jet da parte dei passeggeri. «Siamo al ko», denunciano i tour operator. «La vicenda Wind Jet ci ha delusi e amareggiati», dice l’ amministratore delegato di Alitalia, Andrea Ragnetti, che, in una lettera ai dipendenti spiega: «Dopo mesi di duro lavoro avremmo voluto chiudere la trattativa accogliendo la compagnia nel nostro gruppo. Purtroppo i comportamenti di Wind Jet ci hanno costretto a rinunciare a un accordo per il quale ci eravamo impegnati a fondo. Se non lo avessimo fatto, avremmo esposto la nostra compagnia a un rischio finanziario intollerabile per una azienda che attraversa un momento così duro. Per rispetto a tutti i colleghi abbiamo deciso di non andare avanti». Il manager parla anche di «provocazioni inqualificabili» da parte della compagnia catanese. Parole pesanti che mettono un’ ipoteca al tentativo di ricucire lo strappo che oggi farà Passera. Il ministro dovrà anche cercare risposte per chi ha comprato biglietti per i prossimi mesi, mentre il Codacons gli chiede un decreto per togliere dal biglietto il 30% di tasse. Alitalia ha fatto sapere che fino a ieri mattina ha riprotetto (con il sovrapprezzo) 5.800 viaggiatori. Ma a far capire l’ entità dei problemi è il numero delle chiamate al numero istituito per dare assistenza ai clienti Wind Jet: 12.600.
 
 
Il Resto del Carlino, 14/08/2012 04:07
Crac Wind Jet, rabbia e disagi A rischio centinaia di lavoratori  PDF
oggi il tavolo con governo, enac e alitalia. ancora voli cancellati.
Olivia Posani ROMA LA RABBIA dei passeggeri lasciati a terra, la paura dei dipendenti rimasti senza lavoro, le argomentazioni dell’ Alitalia, le esortazioni del sindacato a riprendere le trattative, il rischio che il sistema Italia scompaia dalle rotte. C’ è tutto questo nel caso Wind Jet, la compagnia low cost catanese, che non è riuscita a chiudere un accordo con Alitalia e che il 12 agosto ha lasciato a terra aerei e passeggeri dopo aver venduto biglietti fino al giorno prima. Ora la patata bollente di una trattativa fallita e di una storiaccia che ha fatto esplodere tutte le contraddizioni del nostro sistema di aviazione, finisce sul tavolo di Corrado Passera. Il ministro dello Sviluppo ha convocato per questo pomeriggio i vertici di Alitalia e Wind Jet, il presidente dell’ Enac, Vito Riggio, i sindacati. Obiettivo immediato è quello di cercare di tutelare i 300 mila viaggiatori che hanno comprato biglietti da qui ad ottobre e i 504 lavoratori (arrivano a 800 con l’ indotto) che ancora non sanno che fine faranno. Ma c’ è anche da cominciare a mettere a fuoco le mosse future. Avverte Riggio: «Qui non è solo questione di Wind Jet o di Alitalia, qui è l’ intero sistema dell’ aviazione italiana a essere a rischio scomparsa. E dire che il giorno prima della comunicazione che la trattativa era fallita Enac aveva avuto rassicurazione che tutto andava bene». E INVECE no, come hanno sperimentato sulla loro pelle i tanti passeggeri lasciati a terra con in mano un biglietto aereo diventato carta straccia. Anche domenica notte lo scalo di Pisa ha dovuto predisporre brandine per 30 passeggeri diretti a Palermo. Ieri sono stati cancellati, e non saranno riprotetti da altre compagnie, i due collegamenti settimanali da Pisa per Mosca (il primo è oggi). Disagi anche al Fellini di Rimini, mentre Alitalia ha riprotetto (facendo pagare solo le tasse) 31 volontari di Libera che da Palermo dovevano tornare a Faenza. Intanto a Catania continua l’ assalto al desk di Wind Jet da parte dei passeggeri. «Siamo al ko», denunciano i tour operator. «La vicenda Wind Jet ci ha delusi e amareggiati», dice l’ amministratore delegato di Alitalia, Andrea Ragnetti, che, in una lettera ai dipendenti spiega: «Dopo mesi di duro lavoro avremmo voluto chiudere la trattativa accogliendo la compagnia nel nostro gruppo. Purtroppo i comportamenti di Wind Jet ci hanno costretto a rinunciare a un accordo per il quale ci eravamo impegnati a fondo. Se non lo avessimo fatto, avremmo esposto la nostra compagnia a un rischio finanziario intollerabile per una azienda che attraversa un momento così duro. Per rispetto a tutti i colleghi abbiamo deciso di non andare avanti». Il manager parla anche di «provocazioni inqualificabili» da parte della compagnia catanese. Parole pesanti che mettono un’ ipoteca al tentativo di ricucire lo strappo che oggi farà Passera. Il ministro dovrà anche cercare risposte per chi ha comprato biglietti per i prossimi mesi, mentre il Codacons gli chiede un decreto per togliere dal biglietto il 30% di tasse. Alitalia ha fatto sapere che fino a ieri mattina ha riprotetto (con il sovrapprezzo) 5.800 viaggiatori. Ma a far capire l’ entità dei problemi è il numero delle chiamate al numero istituito per dare assistenza ai clienti Wind Jet: 12.600.
 
 
La Nazione, 14/08/2012 04:06
Crac Wind Jet, rabbia e disagi A rischio centinaia di lavoratori  PDF
oggi il tavolo con governo, enac e alitalia. ancora voli cancellati.
Olivia Posani ROMA LA RABBIA dei passeggeri lasciati a terra, la paura dei dipendenti rimasti senza lavoro, le argomentazioni dell’ Alitalia, le esortazioni del sindacato a riprendere le trattative, il rischio che il sistema Italia scompaia dalle rotte. C’ è tutto questo nel caso Wind Jet, la compagnia low cost catanese, che non è riuscita a chiudere un accordo con Alitalia e che il 12 agosto ha lasciato a terra aerei e passeggeri dopo aver venduto biglietti fino al giorno prima. Ora la patata bollente di una trattativa fallita e di una storiaccia che ha fatto esplodere tutte le contraddizioni del nostro sistema di aviazione, finisce sul tavolo di Corrado Passera. Il ministro dello Sviluppo ha convocato per questo pomeriggio i vertici di Alitalia e Wind Jet, il presidente dell’ Enac, Vito Riggio, i sindacati. Obiettivo immediato è quello di cercare di tutelare i 300 mila viaggiatori che hanno comprato biglietti da qui ad ottobre e i 504 lavoratori (arrivano a 800 con l’ indotto) che ancora non sanno che fine faranno. Ma c’ è anche da cominciare a mettere a fuoco le mosse future. Avverte Riggio: «Qui non è solo questione di Wind Jet o di Alitalia, qui è l’ intero sistema dell’ aviazione italiana a essere a rischio scomparsa. E dire che il giorno prima della comunicazione che la trattativa era fallita Enac aveva avuto rassicurazione che tutto andava bene». E INVECE no, come hanno sperimentato sulla loro pelle i tanti passeggeri lasciati a terra con in mano un biglietto aereo diventato carta straccia. Anche domenica notte lo scalo di Pisa ha dovuto predisporre brandine per 30 passeggeri diretti a Palermo. Ieri sono stati cancellati, e non saranno riprotetti da altre compagnie, i due collegamenti settimanali da Pisa per Mosca (il primo è oggi). Disagi anche al Fellini di Rimini, mentre Alitalia ha riprotetto (facendo pagare solo le tasse) 31 volontari di Libera che da Palermo dovevano tornare a Faenza. Intanto a Catania continua l’ assalto al desk di Wind Jet da parte dei passeggeri. «Siamo al ko», denunciano i tour operator. «La vicenda Wind Jet ci ha delusi e amareggiati», dice l’ amministratore delegato di Alitalia, Andrea Ragnetti, che, in una lettera ai dipendenti spiega: «Dopo mesi di duro lavoro avremmo voluto chiudere la trattativa accogliendo la compagnia nel nostro gruppo. Purtroppo i comportamenti di Wind Jet ci hanno costretto a rinunciare a un accordo per il quale ci eravamo impegnati a fondo. Se non lo avessimo fatto, avremmo esposto la nostra compagnia a un rischio finanziario intollerabile per una azienda che attraversa un momento così duro. Per rispetto a tutti i colleghi abbiamo deciso di non andare avanti». Il manager parla anche di «provocazioni inqualificabili» da parte della compagnia catanese. Parole pesanti che mettono un’ ipoteca al tentativo di ricucire lo strappo che oggi farà Passera. Il ministro dovrà anche cercare risposte per chi ha comprato biglietti per i prossimi mesi, mentre il Codacons gli chiede un decreto per togliere dal biglietto il 30% di tasse. Alitalia ha fatto sapere che fino a ieri mattina ha riprotetto (con il sovrapprezzo) 5.800 viaggiatori. Ma a far capire l’ entità dei problemi è il numero delle chiamate al numero istituito per dare assistenza ai clienti Wind Jet: 12.600.
 
 
quotidianodisicilia.it, 14/08/2012 04:05
Enac, subito gli slot WJ sul mercato  Web
di Dario Raffaele Mancano i soldi. Vito Riggio, presidente Enac: “Per evitare il fallimento di Wind Jet si devono trovare dei soldi. Ma siccome i soldi non si trovano, il salvataggio della compagnia lo vedo improbabile”. Sovrapprezzo. La questione sovrapprezzo ha scatenato la reazione delle associazioni dei consumatori che minacciano di contestare il reato di truffa ad alcuni vettori. Codacons pensa già a una mega class action. Salta l’ acquisizione di Wind Jet da parte di Alitalia ed è subito caos. Non soltanto negli aeroporti, dove fino a ottobre 300 mila biglietti, venduti dal vettore catanese in previsione dell’ accordo, verranno sbandierati da passeggeri inferociti. “Qui non è solo questione di Wind Jet o di Alitalia. Qui è l’ intero sistema dell’ aviazione italiana che è a rischio scomparsa, stretto dalla pressione competitiva che viene dalle compagnie low cost irlandesi e inglesi (che non pagano lo stesso volume di tasse che paghiamo in Italia) e dalle compagnie dei Paesi arabi che non pagano il petrolio. In mezzo ci sono le compagnie italiane ed europee, chi più chi meno in grande difficoltà”. Così il presidente dell’ Enac Vito Riggio ai microfoni del Messaggero. Per evitare il fallimento di Wind Jet “si devono trovare dei soldi. Ma siccome i soldi non si trovano, il salvataggio della compagnia lo vedo improbabile”. Articolo pubblicato il 14 agosto 2012 – © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
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