Caro libri, un balzo del 10% in città spesa da 3 milioni
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fonte:
- Messaggero Veneto
Mercoledì 12 settembre riprendono le lezioni. Sono dunque giorni di fuoco per mamme e papà alle prese con l’ acquisto del “corredo” scolastico dei figli. Mai come adesso il caro libri si farà sentire sui bilanci delle famiglie perché il ministero ha alzato del 10% i tetti di spesa stabiliti in ogni corso di studio, come segnalato dal Codacons. La spesa media per ciascun ragazzo che frequenta le superiori sfiorerà i 300 euro, senza contare il materiale di cancelleria e i dizionari. Per arginare almeno in parte il salasso, la Regione ha stanziato 650 mila euro per la sola città di Udine (con un incremento di oltre 200 mila euro rispetto all’ anno scolastico 2011/2012). Un milione e mezzo di euro sono i fondi destinati alla provincia e 3,5 milioni per l’ intera regione. Lo strumento utilizzato è quello del comodato gratuito dei libri di testo, che permette di abbattere la spesa fino a un terzo del totale, limitatamente alle scuole medie e per i primi due anni delle superiori. Restringendo il campo ai soli istituti della città, saranno oltre 3 i milioni di euro che in questi giorni saranno spesi per l’ acquisto dei libri. Il kit completo dei testi per il primo anno delle secondarie di secondo grado va da un minimo di 275 euro per l’ istituto professionale a indirizzo commerciale, fino a un massimo di 350 euro per il liceo classico e quello linguistico (soltanto per i libri di testo). Al secondo anno, la spesa si attesta intorno ai 200 euro a ragazzo. Dal terzo anno il conto sale nuovamente e questa volta senza nessun aiuto economico da parte della Regione: sono 300 gli euro che le famiglie dovranno sborsare per i ragazzi iscritti in terza, 200 per la quarta e altrettanti per la quinta. Il comodato gratuito dei libri di testo è un intervento regionale che, nel tempo, ha assunto carattere continuativo ed è rivolto agli alunni della scuola secondaria di primo grado e agli iscritti alle prime due classi della secondaria di secondo grado senza distinzione di reddito. La misura massima dei contributi è fissata in 175 euro per alunno nella prima classe della secondaria di primo grado, cifra che scende a 100 euro per gli anni successivi. In prima superiore, sono 200 gli euro stanziati per abbattere i costi dei libri, 125 in seconda. Per la determinazione del contributo complessivo spettante a ciascun istituto è considerato il numero degli iscritti, sulla base dei dati riferiti all’ anno scolastico precedente. Da dire infine che in provincia di Udine gli studenti dell’ Isis D’ Aronco di Gemona non potranno accedere alle agevolazioni perché la scuola non ha presentato tutta la documentazione richiesta dalla Regione. (m.z.)
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