4 Settembre 2012

Cresce il «disagio» per il caro libri

Cresce il «disagio» per il caro libri

secondo un’ indagine del codacons ogni famiglia pagherà mediamente circa ottanta euro in più rispetto all’ anno scolastico precedente.
Francofonte. A pochi giorni dall’ inizio delle attività didattiche, le famiglie sono già impegnate per attrezzare i loro figli di quanto necessario per il nuovo anno scolastico. A fronte degli aumenti rimane la necessità di osservare la “spending review”. Secondo un’ indagine del Codacons ogni famiglia pagherà mediamente circa ottanta euro in più rispetto all’ anno scolastico precedente. L’ aggravio di spesa è principalmente dovuto ai decreti 41 e 42 del 2012, in virtù dei quali le scuole hanno dovuto adottare «libri in formato misto e interamente scaricabili da Internet». Se i provvedimenti ministeriali sul lungo termine tendono ad abbattere i costi dei libri, in questa fase paradossalmente causano un aumento della spesa. Così chi può si orienta per l’ usato. «Capiamo benissimo le esigenze – affermano Emanuele e Gabriella, della School Center di Francofonte – e per quanto a noi possibile sosteniamo le varie iniziative intraprese dai genitori che cercano libri usati, mettendoli in contatto con persone che possiedono i testi». Le famiglie ripiegano sempre per l’ usato quando possono, ma quest’ anno la necessità di doversi adeguare ai formati misti rende più difficile il riutilizzo di libri recenti sì, ma non anche in formato digitale. «Spesso – commentano alcuni genitori – nonostante alcune famiglie abbiano un figlio minore nella stessa scuola del maggiore e con gli stessi insegnanti, non possono utilizzare i libri già in loro possesso, perché non in formato misto, e sono costrette a riacquistarli». Per alcuni gradi di scuola ci sono i “buoni”, ma questi non riescono a coprire la totalità del costo dei libri. Bastano alcune cifre. Il buono per il primo anno di scuola media ammonta a 61 euro e 97 centesimi, quello per il secondo e terzo anno a 40 euro e 32 centesimi. Un solo libro di inglese per esempio costa venti euro e 10 centesimi, se il prezzo del volume per una sola disciplina viene moltiplicato per il numero dei volumi necessari per le materie del curricolo, il prodotto supera il buono di almeno quattro volte. Così se la “rivoluzione” digitale è una novità, la stangata del caro libri rimane storia vecchia destinata a durare. Antonella Frazzetto

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