Codacons: raffica di rincari fino al 10%
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fonte:
- Il Piccolo
di Marina Nemeth ROMA Se le ferie hanno concesso un attimo di pausa alle angosce del quotidiano, ecco che i consumatori italiani non fanno in tempo a rientrare a casa per essere investiti da un vagone di brutte notizie. Secondo il Codacons è in arrivo una raffica di rincari di prezzi e tariffe in tutti i settori che colpiranno le tasche degli italiani. «La riapertura dei negozi e delle attività commerciali – spiega il presidente Carlo Rienzi – sarà infatti infatti accompagnato da un amento dei prezzi del 5% sui prodotti di largo consumo, con punte fino al più 10% per quelli legati alle quotazioni dei carburanti». Solo per gli alimentari, la spesa a famiglia lieviterà su base annua di 550 euro. Sul banco degli imputati, ancora una volta, la benzina. A giudizio del Codacons «l’ abnorme aumento dei listini dei carburanti e le sconsiderate accise che gravano su benzina e gasolio stanno comportando un incremento dei costi che viene scaricato sui consumatori finali». Da qui la protesta simbolica contro il caro vita organizzata dall’ associazione il 19 settembre, per chiedere a gran voce al governo di intervenire sul fronte della tassazione. Se in tempi di crisi non è neppure sufficiente tirare la cinghia, è necessario applicarsi al certosino lavoro di confrontare i prezzi, cercando dove e come risparmiare nei prodotti di prima necessità. E’ accaduto quest’ estate per la benzina, con le lunghe file ai distributori che praticavano sconti nei fine settimana, e continuerà in autunno nel rito quotidiano della spesa. In soccorso arriva un’ indagine della rivista Altroconsumo, i cui incaricati hanno visitato tra aprile e maggio per quattro volte 162 ipermercati, 603 supermercati e 185 hard discount, per un totale di 950 punti vendita, rilevando e confrontando 898mila prezzi in 61 città d’ Italia. Attribuento l’ indice 100 al punto vendita più economico, i centri maggiormente virtuosi si trovano ad Arezzo, seguito da Firenze, Pisa e Modena. All’ ultimo posto Aosta, dove i punti vendita sono più cari del 17%. A Trieste l’ indice si colloca fra 110 e 118, con una spesa media annua di 6.462 euro e un risparmio massimo di 453 euro. Gli “ispettori” di Altroconsumo hanno stilato anche una mappa del risparmio, individuando in ogni città i negozi più convenienti, quelli nella media e quelli da cui tenersi lontani. A Trieste l’ unico con il bollino verde (prezzi più vantaggiosi) è il Famila di Valmaura, segue un elenco di sette punti vendita nella media e di sei non convenienti. A Udine, secondo Altroconsumo, si risparmia alla grande in ben sei esercizi, mentre tre sono nella media.
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