Vacanze, estate breve per italiani (-15% presenze) causa crisi e meteo. In spiaggia solo ad agosto e nei week-end. In calo anche consumi sotto l’ ombrellone (-20%)
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fonte:
- SestoPotere.com
In spiaggia solo ad agosto e nei week-end. In calo anche consumi sotto
l’ ombrellone (-20%)
(Sesto Potere) – Rimini – 3 settembre 2012 – Il meteo inusuale e la crisi hanno accorciato le ferie in spiaggia degli italiani. Che sono andati al mare con meno frequenza e prestando maggiore attenzione alla spesa. E’ quanto emerge dai risultati di un sondaggio consuntivo condotto da Fiba-Confesercenti, l’ associazione di categoria che riunisce gli imprenditori balneari, sulla stagione estiva 2012. “Il calo delle presenze – segnalano gli stabilimenti – ha colpito praticamente tutte le spiagge a pagamento d’ Italia, che hanno visto diminuire dal 5% al 15% la propria clientela. La riduzione delle presenze si è accompagnata a una consistente (-20%) flessione dei consumi all’ interno degli stabilimenti. Quest’ anno, insomma, gli italiani sono andati in spiaggia facendo più attenzione al portafoglio, e hanno risparmiato su ombrelloni, sdraio, cibi e bevande”. “I cattivi risultati, però, non sono da addebitare solamente alla crisi. L’ inizio della stagione 2012 – spiegano gli imprenditori balneari – è stato rallentato dai weekend nuvolosi di maggio e giugno. Il cattivo avvio dell’ estate è stato in parte recuperato a luglio e, soprattutto, ad agosto, quando il gran caldo ha riportato gli italiani sulla spiaggia”. “Il bilancio, però, resta negativo: quest’ estate sono diminuiti non solo i clienti totali ma, inaspettatamente, anche i bagnanti giornalieri, cioè quelli che affittano l’ ombrellone per un solo giorno, fra il lunedì e il venerdì. Si segnala invece un aumento delle presenze nei weekend della clientela – sottolinea Fiba Confesercenti – composta in maggioranza da soggetti provenienti dai Comuni della propria provincia e dal Comune in cui e ubicata l’ impresa balneare e che soggiorna in abitazioni private (di vacanza e/o di residenza). A resistere meglio, comunque, sono state le spiagge libere attrezzate e quelle raggiungibili con i mezzi pubblici: segno che il caro-benzina ha pesato anche sul tradizionale assalto alla spiaggia estivo”. “Agli esiti di un quadro stagionale non positivo – commenta il presidente della Fiba-Confesercenti, Vincenzo Lardinelli – si aggiunge l’ incertezza di interpretazione normativa riguardante la direttiva Bolkestein. Il problema va affrontato subito perché ci sono in ballo migliaia di posti di lavoro ed il futuro del settore balneare che rischia di saltare se si passasse alla messa a gara delle concessioni demaniali”. “I dati diffusi da Fiba-Confesercenti che attestano un calo del 15% delle presenze e una diminuzione dei consumi del 20% presso gli stabilimenti balneari del nostro paese, confermano in pieno le nostre previsioni: le vacanze estive del 2012 sono state all’ insegna della crisi e del risparmio, al punto che solo 1 italiano su 3 ha potuto permettersi una vera e propria villeggiatura”: scrive in una nota il Codacons. “Gli italiani hanno reagito alla situazione economica negativa tagliando le spese relative alle vacanze – spiega il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi – I dati di Confesercenti dimostrano come le previsioni e gli allarmi lanciati dal Codacons fossero estremamente esatti, e come la crisi influisca sulle scelte dei cittadini”. “A tale stato di cose – conclude Rienzi – hanno contribuito prezzi e tariffe che presso stabilimenti e strutture turistiche in generale appaiono ancora troppo elevati nel nostro paese, specie se raffrontati a listini di altre mete di villeggiatura come Spagna, Grecia o Egitto, estremamente convenienti e quindi in grado, in un momento cosi’ difficile, di attrarre un maggior numero di turisti da tutto il mondo”.
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