3 Settembre 2012

Benzina, assalto agli ultimi sconti

Benzina, assalto agli ultimi sconti

ROMA Addio «scontone »: da oggi per i carburanti si torna al prezzo pieno. Sono scadute alle 7 del mattino, infatti, le promozioni estive lanciate da Eni e altri marchi sugli impianti self service e così si tornery,per sette giorni su sette, a prezzi che sono tra i più alti d’ Europa. La prima a lanciare le riduzioni, nel mese di giugno, era stata proprio l’ azienda del Cane a sei zampe, con la campagna «Riparti con Eni », che l’ ad Paolo Scaroni definì un «gesto per le famiglie italiane che vivono un momento di grande difficolty». L’ annuncio in un primo momento spiazzò i concorrenti, ma dopo le iniziali incertezze diversi furono i marchi e i gestori indipendenti che, pena l’ uscita dal mercato nei fine settimana, decisero di imboccare la stessa strada. E così l’ estate a trascorsa con lunghe file ai distributori durante il weekend, che si sono verificate puntualmente anche in questi ultimi due giorni: tanto che, a Rimini, ieri sono dovuti addirittura intervenire i Carabinieri. I prezzi ai quali si tornery da oggi, però, non saranno quelli da cui eravamo partiti a giugno scorso. Nel frattempo a scattato l’ ennesimo aumento delle accise (che ha confermato l’ Italia come Paese con le tasse sui carburanti più alte d’ Europa) e i listini, in linea con l’ andamento delle quotazioni del petrolio che hanno superato i 95 dollari al barile, hanno subito diversi ritocchi al rialzo. Se il 21 giugno, primo giorno d’ estate, la benzina si aggirava su 1,8 euro al litro, oggi siamo a circa 1,930 euro al litro, l’ ennesimo record. Questo vuol dire che per un pieno di un’ auto dimedia cilindrata si spenderanno da oggi ( negli impianti serviti) oltre 96 euro, contro i circa 90 di nemmeno tre mesi fa. I prezzi italiani, insomma, in Europanon temono confronti e le ultime statistiche disponibili sul sito delministero dello Sviluppo economico, che risalgono al 23 luglio scorso, lo confermano ancora una volta: l’ Italia a seconda solo alla Svezia perlabenzina e dietro alPaese scandinavo e al Regno Unito per quanto riguarda il gasolio. Anche per questo il ministero, come ha annunciato recentemente il sottosegretario Claudio De Vincenti, pensa datempo auna sterilizzazione dell’ Iva, che porterebbe a un calo dei prezzi, per dare un pò di respiro alle famiglie. Si tratta, però, di un meccanismo piuttosto complesso e di difficile realizzazione. La speranza, almeno per il momento, a quindiche abbia ragione la Figisc- Confcommercio, che venerdì ha lanciato la propria previsione: i prezzi, la prossima settimana, scenderanno di 1,5 centesimi al litro La febbre per accaparrarsi l’ ultimo pieno agevolato -come abbiamo anticipato più sopra – ha portato ad «assalto» dai toniparticolarmente accesi a Rimini, dove il flusso dei veicoli a stato talmente costante che ha richiesto l’ intervento delle pattuglie dei carabinieri, impegnati anche per alcuni problemi di ordine pubblico che si sono creati a causa del nervosismo e della fretta. Sono state decine, infatti, le telefonate di automobilisti infuriati perle lun ghe code che si sono create nelle aree di servizio di alcune compagnie percha diverse persone, per accaparrarsi una quantity di combustibile superiore alla capacity del serbatoio, hanno cominciato a riempire chi tre, chi quattro e qualcuno addirittura cinque taniche da 20litri, causando rallentamenti e il nervosismo di chi era in coda. Una raffica di rincari di prezzi e tariffe in tutti i settori si sta intanto abbattendo sulle tasche degl i italiani. «In base alle nostre stime – spiegano al Codacons – la riapertura dei negozi e delle attivity commerciali a accompagnato da un aumento generalizzato dei prezzi, mediamente del 5% sui prodotti di largo consumo, con punte fino al +10% per queibenilegati strettamente alle quotazioni dei carburanti, con una maggiore spesa a famiglia pari a +550 euro su base annua solo per gli alimentari ».
 
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this