SE TI SI ROMPE LA LAVASTOVIGLIE ANCHE LA MIELE NON TI ASSISTE A FERRAGOSTO
E IL CONSUMATORE STA ORE AL TELEFONO NELLA SPERANZA DI POTER LAVARE LE STOVIGLIE NON A MANO
Di seguito l’odissea di un consumatore che ha avuto la sfortuna di rompere un elettrodomestico in questo periodo di ferie. Il povero malcapitato ha contattato via mail il centro assistenza nazionale della MIELE, che, sempre via email, ha fornito un numero di telefono. Ma componendo il numero la risposta è stata: “no, noi a Tarquinia non arriviamo, deve chiamare il numero a pagamento 199155155”. Così il consumatore riprova con il call center, ottiene un secondo numero, lo 0676965126, ma non risponde nessuno. Così, suo malgrado, chiama al costo di 11 cent al minuto il numero a pagamento 199155155, ma anche in questo caso un disco gli comunica che il numero giusto, ossia 0676965126, è “occupato”. Gran bugia, dato che risponde libero e, se vuoi, puoi lasciare un messaggio alla segreteria dell’199 e sarai richiamato massimo entro una giornata lavorativa. Tutto risolto, quindi? No, dato che è impossibile lasciare un messaggio alla segreteria!
Insomma, il nostro sfortunato consumatore laverà a mano i piatti e le stoviglie. Viva l’efficienza delle fabbriche tedesche in Italia … e la Merkel che dice?
La Miele restituirà al consumatore i soldi gettati al telefono nel vano tentativo di un contatto umano?
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