Windjet, interviene il garante in centinaia ancora bloccati all’ estero
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fonte:
- Il Messaggero
di CARLO MERCURI WINDJET ha già cominciato a disfarsi del superfluo. Dichiarato il fallimento e messo lo stop ai voli, ha iniziato a riconsegnare gli aerei alle società di leasing da cui li aveva affittati, segnatamente società irlandesi. Là dove ancora non è arrivata, ci hanno pensato gli altri, come nel caso dell’ aeroporto di Catania, dove la società di gestione ha compiuto un sequestro cautelativo. Il sequestro di un aereo «a tutela dei crediti vantati dalla società». Per il resto, la cordata delle compagnie che riversano sui propri aerei i passeggeri con biglietto Windjet, ha preso a funzionare. Alitalia, per esempio, ha allestito venti voli notturni quotidiani da e per Palermo e Catania dai principali scali italiani; nell’ arco di una sola nottata ha trasportato 2.700 passeggeri. Certo, sono sorte polemiche per il pagamento del sovrapprezzo di 75 euro sul costo del biglietto che gli sfortunati passeggeri Windjet avevano già pagato. L’ Enac sostiene che, come da regolamento comunitario, i passeggeri avrebbero diritto al rimborso del sovrapprezzo da parte di Windjet. Ma intanto le associazioni dei consumatori sono partite in quarta. Prima fra tutte il Codacons che ha annunciato di voler presentare una denuncia per il reato di truffa: «Chiediamo alla Procura di Roma di aprire un’ indagine – ha detto il presidente Rienzi – per accertare eventuali speculazioni su prezzi dei biglietti aerei». L’ Adiconsum ha chiesto «l’ istituzione di un Fondo paritetico presso l’ Enac alimentato con 0,50 centesimi a tratta a carico delle compagnie aeree, in grado di intervenire, in casi come questo, a favore dei passeggeri. La vicenda Windjet – ha detto il segretario generale Pietro Giordano – è l’ ennesima dimostrazione che in caso di fallimento di compagnie aeree non c’ è nessun sostegno alle migliaia di passeggeri che puntualmente rimangono a terra proprio nei periodi di vacanza». Anche la Fiavet, la Federazione degli Agenti di viaggio, ha suggerito di far funzionare meglio il Fondo di garanzia, che esiste e che viene alimentato dalle Assicurazioni. «Al momento questo fondo – ha detto Fortunato Giovannoni, presidente Fiavet – è attivo solo nel caso di rientri dall’ estero di cittadini che hanno acquistato biglietti di compagnie in grandi difficoltà». Domani l’ appuntamento-clou: quello tra il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera, le compagnie aeree e l’ Enac. Il ministro proverà a ricucire lo strappo con lo scopo di tutelare i circa 800 lavoratori toccati direttamente o indirettamente dalla crisi della Windjet e i circa 300 mila viaggiatori coinvolti fino ad ottobre. L’ incontro, dicono al Ministero, sarà prevalentemente tecnico; si farà, per prima cosa, un punto della situazione per comprendere i motivi per cui la trattativa tra Alitalia e Windjet si è arenata. Nell’ occasione verrà certamente tentata una moral suasion per far ripartire un negoziato che è stato vicino a chiudersi e del cui possibile esito positivo lo stesso Ministero era stato messo al corrente. Sulla rottura delle trattative è intervenuto anche il Garante per gli scioperi, Roberto Alesse, in quanto «quello che sta accadendo, pur non configurandosi ovviamente come una forma di sciopero, sta producendo effetti dannosi sul piano dell’ erogazione del servizio pubblico». Alesse ha aggiunto che «non può che destare perplessità il fatto che la rottura delle relazioni tra Windjet e Alitalia si stia determinando proprio nel mese di agosto, durante il quale scatta il cosiddetto periodo di franchigia, previsto espressamente dalla Regolamentazione del settore del trasporto aereo». RIPRODUZIONE RISERVATA.
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