Voli alternativi troppo cari, è protesta
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fonte:
- Giornale di Sicilia
le altre compagnie chiedono un supplemento fino a 120 euro per volare. l’ enac: saranno rimborsati l’ attesa di una famiglia all’ aeroporto di fiumicino: migliaia i passeggeri bloccati in tutta italia.
La riprotezione dei passeggeri Wind Jet su voli di altre compagnie aeree sembrava una cosa semplice. Ieri, invece, migliaia di passeggeri sono rimasti bloccati negli aeroporti, in attesa di poter tornare a casa o partire per le vacanze, ed è andato di scena il caos. E, per le associazioni dei consumatori, anche una presunta truffa: ai viaggiatori, che già avevano in tasca un biglietto della Wind Jet pagato da tempo, infatti, sono stati chiesti dagli 80 ai 120 euro in più dalle altre compagnie per poter volare. C’ è chi minaccia denuncia e class action e chi propone soluzioni per cercare di ridurre i disagi. Il presidente dell’ Enac, Vito Riggio, ha chiarito che, come previsto dal regolamento comunitario, i passeggeri costretti ad acquistare nuovi biglietti di altre compagnie hanno diritto al rimborso del sovraprezzo da parte della Windjet e su questo punto l’ Enac sarà rigorosa. L’ accordo tariffario con le compagnie, per i voli nazionale, prevede un massimo di 80 euro. In alcuni aeroporti – ha aggiunto Riggio – mi è stato riferito che l’ Alitalia ha chiesto oltre ai 75 euro per il volo anche 20 euro per l’ emmissione dei biglietti: il costo massimo, come abbiamo chiarito alla compagnia, non può superare gli 80 euro, tutto incluso. Sui voli nternazionali stiamo cercando di intervenire presso le compagnie per ridurre i costi. Il piano messo in atto oggi – conclude – sta funzionando. Stiamo vigilando e i nostri funzionari negli aeroporti hanno l’ obbligo di segnalare in tempo reale eventuali problemi. L’ unico a non scandalizzarsi per quanto accaduto ieri è il presidente di Assotravel, Andrea Giannetti, secondo il quale è impossibile riproteggere i passeggeri a costo zero. La Wind Jet è praticamente fallita, e c’ è un margine di rischio che il cliente si assume quando acquista un biglietto, è la legge del mercato. Di tutt’ altro avviso le associazioni dei consumatori. Federconsumatori e Adusbef hanno gridato allo scandalo: All’ azione ritardata e pressapochista dell’ Enac ora si arriva ad una riprotezione scandalosa per chi volesse imbarcarsi su altri voli. Sotto un condizionamento come quello di non perdersi una vacanza od altro ancora una famiglia dovrebbe sborsare cifre incredibili. Bisogna intervenire anche a livello governativo. Il diritto dei cittadini non è solo quello del rimborso del biglietto acquistato ma anche il risarcimento dei danni. Contro il supplemento anche il Codacons che ha preannunciato una denuncia alla Procura di Roma per truffa e sta studiando la possibilità di una class action: Un balzello ingiusto, chiesto a viaggiatori che si trovano in una situazione di necessità e che quindi hanno scarse o nulle possibilità di scelta – ha detto il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi – vista la situazione di emergenza, la riprotezione su altri voli deve avvenire in modo totalmente gratuito e le compagnie potranno poi rivalersi su Wind Jet per i costi sostenuti. Tutti coloro che hanno subito disagi potranno agire attraverso il Codacons per chiedere i danni non solo alla compagnia aerea, ma anche all’ Enac, che non ha saputo prevenire i gravi disservizi e tutelare adeguatamente gli utenti. E ha aggiunto: Chiediamo alla Procura di aprire un’ indagine volta ad accertare eventuali speculazioni sui prezzi dei biglietti ad opera di vettori aerei. L’ Adiconsum ha proposto invece l’ istituzione di un fondo paritetico all’ Enac alimentato con 0,50 euro a tratta a carico delle compagnie aeree, in grado di intervenire, in casi come questo, a favore dei passeggeri, come ha spiegato il segretario generale, Pietro Giordano. Il presidente della Fiavet, i ha ricordato che il fondo di garanzia esiste e che dovrebbe essere gestito dai privati. A tarda sera l’ Enac, in una nota pubblicata sul sito, ribadisce che ha agito correttamente nell’ ambito dei propri poteri istituzionali e nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente, sottolineando che sarebbe stato irresponsabile sospendere la licenza con una trattativa in corso. L’ Enac darà mandato all’ Avvocatura dello Stato per tutelare il proprio buon nome e la propria immagine a fronte di ricostruzioni della vicenda del tutto prive di fondamento.
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