9 Agosto 2012

Wind Jet, scoppia la rivolta dei passeggeri

Wind Jet, scoppia la rivolta dei passeggeri

Roma. Passeggeri amareggiati, in alcuni casi arrabbiati. Dopo giorni di ritardi e disservizi in tutti gli scali italiani, la situazione è precipitata e i turisti si rivolgono, preoccupati e spazientiti, ai banchi di altre compagnie a caccia del primo volo utile per essere riprotetti. «Non sappiamo che fare – afferma un viaggiatore siciliano, diretto, con moglie e bambini, a Catania, con il volo Windjet soppresso delle 13.50 – abbiamo saputo sabato sera tardi che c’ era il fermo totale. Siamo venuti in aeroporto e ci siamo rivolti ai banchi Alitalia: grazie alla compagnia di bandiera potremo ripartire». Gli fa eco un altro: «Stiamo cercando un’ alternativa con un’ altra compagnia ed intanto rischiamo di perdere un giorno di vacanza in Sicilia. Perché dobbiamo pagare poi un supplemento?». Proprio il supplemento chiesto ai passeggeri Windjet per la riprotezione sui voli di altre compagnie aeree è al centro delle polemiche dei viaggiatori e delle associazioni dei consumatori. Il Codacons, per esempio, sta studiando la possibilità di una class action da parte dei viaggiatori che hanno subito la cancellazione del volo o pesanti ritardi. E il presidente del Codacons, Carlo Rienzi annuncia che si rivolgerà alla Procura di Roma, contestando il reato di truffa ad alcune compagnie per il rincaro delle tariffe nell’ attuare la riprotezione dei passeggeri. Il Codacons ha quantificato in 80-120 euro il supplemento che molti pagheranno. Molto più caro rischia di costare il rientro agli italiani che sono all’ estero. All’ imprenditore pugliese Antonio De Bari, residente a Massa Carrara, il fallimento della Windjet costa 250 euro a persona: tanto ha dovuto sborsare per far rientrare in Italia moglie, suocera e due figlie (una di un anno e l’ altra di quattro) da una vacanza a Mosca. Il «supplemento» insomma, è di oltre 1.200 euro, per un pacchetto WindJet che l’ uomo aveva pagato in tutto 608 euro, «prenotando in anticipo per risparmiare». Adusbef e Federconsumatori parlano di «riprotezione scandalosa». Negli aeroporti, in attesa di imbarco, sono tanti gli stranieri. Circa 200 turisti israeliani, per esempio, in vacanza in Italia dovevano tornare a Tel Aviv con un volo charter della compagnia siciliana cancellato alle 23 di sabato. Hanno bivaccato e dormito in aerostazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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