13 Agosto 2012

ROMA BIVACCHI in aereporto e nessuna notizia.

ROMA BIVACCHI in aereporto e nessuna notizia.

ROMA BIVACCHI in aereporto e nessuna notizia. La realtà di Fiumicino ma anche di Pisa, di Rimini, di Venezia e di tutti gli scali Wind Jet è ben diversa dall’ asettica puntualità dei comunicati delle compagnie aeree. Tutti stanno operando, tutti attrezzano voli in più, tutti si danno da fare per «protezionare» i passeggeri che hanno acquistato i biglietti Wind Jet ? che dalla sera di sabato ha deciso di bloccare gli aerei ? ma negli scali il caos regna sovrano. Nessuna indicazione e, quando va bene, sovrapprezzi che dovrebbero ? dice l’ Enac ? essere contenuti sotto gli 80 euro. FUNZIONA un po’ tutto a caso. E a caso sembrano trovare soluzioni i viaggiatori, arcistufi di essere finiti nel girone dei dannati. Come duecento turisti israeliani che dall’ altra sera sono rimasti accampati nei saloni del Leonardo da Vinci. Fino a quando, verso le 18 di ieri, è decollato un aereo allestito appositamente dalla Mistral per portarli a Tel Aviv. Molto più stanchi, infinitamente più adirati e sicuramente con parecchi ricordi negativi del nostro Paese. «Fino alle 22 di sabato il volo era in piedi ? racconta Alessandro, di Foggia che sogna la vacanza in Israele ? poi la brutta sorpresa. Qualcuno più fortunato è andato a dormire in albergo, ma la maggior parte, almeno un centinaio è rimasto per terra, al freddo, nel terminal». In mezzo ai bagagli, il rifugio di un gruppo di studenti israeliani. Da loro molte accuse: «Disinformazione e poca assistenza: nessuno della compagnia né dell’ ambasciata si è fatto vivo, nessuno ci ha avvisati». Scene simili in Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Lombardia. Notte nello scalo Galilei per un’ ottantina dei 175 viaggiatori Wind Jet a Pisa, quasi una rivolta a Rimini. Nell’ aeroporto toscano i turisti sono riusciti a partire, nelle ore successive, grazie ai voli Meridiana. In Emilia Romagna oltre 180 passeggeri hanno minacciato di invadere la pista e piloti Wind Jet sono stati costretti ad uscire dallo scalo Fellini scortati dalla Polizia. Sabato sera a Rimini sono atterrati due aeromobili Wind Jet provenienti da Amsterdam e da San Pietroburgo. Entrambi erano diretti a Catania ma una volta a terra passeggeri e personale hanno saputo che il viaggio finiva lì. I velivoli sono ripartiti, vuoti, uno per Dublino e l’ altro per Malta, restituiti alle società che li avevano affidati, in leasing, alla Wind Jet (un aereomobile è sotto sequestro cautelativo a Catania). Decine le denunce presentate. Il garante si interroga sui «tempi». «Senza entrare, per ora, nel merito della controversia, non può che destare perplessità il fatto che la rottura delle relazioni tra Wind Jet e Alitalia si stia determinando proprio nel mese di agosto, durante il quale scatta il cosiddetto ?periodo di franchigia’, previsto espressamente dalla Regolamentazione del settore del trasporto aereo» ha dichiarato in una nota Roberto Alesse, presidente dell’ Autorità di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici. ALITALIA ha allestito nella giornata di sabato 8 voli speciali (4 nazionali e 4 internazionali) per un totale di 750 passeggeri. Soccorsi quasi 3.000 clienti e smistate oltre 11.000 chiamate al numero telefonico dedicato 06.65859030. Il sovrapprezzo fissato da Alitalia, per la sola andata, è di 75 euro. Troppo per le associazioni dei consumatori; il Codacons ha presentato una denuncia per truffa. L’ Enac insiste: nessuno sarà lasciato a terra e intanto si prepara a partecipare, martedì, all’ incontro tra Alitalia e Wind Jet convocato dal ministro Passera. Silvia Mastrantonio.

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