10 Agosto 2012

Auto da rally nella scarpata, muoiono in due

Auto da rally nella scarpata, muoiono in due

ROMA SONO MORTI dopo un volo di venti metri in una scarpata. Per Francesco Cascone, 27 anni di Sora, e Vittorio Canestraio, 52 anni, originario di Arpino ma residente a Fontechiari, in Ciociaria, non c’ è stato nulla da fare. L’ incidente è avvenuto verso le 23 di mercoledì sera a Santopadre, piccolo comune tra Arce e Ceprano, nel Frusinate, dove per il fine settimana era in programma una gara di slalom, ora rinviata a ottobre. In località Barbarossa la vettura, una Renault Clio, è uscita di strada finendo nel dirupo e ribaltandosi molte volte: pilota e navigatore sono deceduti sul colpo. E anche se ieri ci si affannava a precisare che pilota e navigatore non sono morti durante le prove di un rally ma soltanto durante un tragitto di «trasporto» della vettura al parco macchine, lo sconcerto resta enorme. Le due vittime facevano parte del «Santopadre Racing Team» (SRT) ed erano molto conosciute nella zona. Le prove in programma per il weekend non erano di velocità. La gara di Santopadre (nono slalom), «Memorial Tiziana Grimaldi», fa parte del calendario Csai ed è valida per il campionato italiano. «Nella zona dell’ incidente ? ha precisato la Commissione sportiva automobilistica italiana (Csai) ? non era prevista alcuna gara rally. L’ unica corsa che era in programma era uno slalom». UNO SLALOM vuol dire prova di precisione, non di abilità alla guida in velocità. Le precisazioni si spiegano con le polemiche divampate dopo l’ incidente. C’ è un terribile precedente di una ventina di giorni fa con la morte di pilota e navigatore nel corso del Rally Città di Lucca. Si trattava del pilota Valerio Catelani, 37 anni, e della navigatrice Daniela Bertoneri, 34. I due erano compagni nello sport e nella vita. Molti gli interrogativi legati alla sicurezza, per equipaggio e spettatori, durante gli appuntamenti di questa disciplina sportiva. Anche in provincia di Frosinone, purtroppo, non si tratta della prima tragedia. Nel 2006 durante il rally di Alatri, a causa di una macchina uscita fuori strada venne travolto e ucciso un ventiduenne di Frosinone. Nel 2005 a Roccasecca a perdere la vita fu Cristian Pastore di Cassino, mentre durante il rally di Pico venne travolta e uccisa la compagna di un pilota che stava osservando l’ esibizione lungo un tornante. Per la morte dei due piloti, mercoledì sera, la Procura di Cassino ha aperto un fascicolo e gli accertamenti sono stati affidati ai carabinieri. «SERVONO misure efficaci per garantire la sicurezza» sostiene in una nota il Codacons. «Lo scorso 22 luglio avevano denunciato la pericolosità di queste gare ? ha spiegato il presidente Carlo Rienzi ? i fatti di Frosinone confermano l’ esigenza di limiti più severi e maggiore sicurezza sui percorsi di gara, per evitare il ripetersi di simili sciagure». s. m.

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