Riecco il caro-benzina, stangata su Ferragosto
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fonte:
- Il Mattino
Cinzia Peluso Corsa inarrestabile. Dopo il weekend di sconti e le code ai distributori, ecco di nuovo gli aumenti. Carissima benzina. Ip rincara di 2 centesimi. E al Sud il prezzo raggiunge la vetta di 1,932. Ma la punta massima per la verde è anche più alta, 1,942. Si preannuncia così un Ferragosto all’ insegna dei rincari. E il rinvio a settembre dello sciopero dei gestori sposta solo il problema. Davide Tabarelli di Nomisma preannuncia infatti un effetto boomerang degli sconti. Le conseguenze potrebbero essere, infatti, la chiusura di molte pompe bianche e una riduzione della concorrenza. Invece, i consumatori colgono l’ occasione per sollecitare l’ estensione delle promozioni a tutti i giorni della settimana. Record vicino. Due settimane senza tregua. È ormai da circa quattordici giorni che si registrano aumenti dei prezzi raccomandati per il carburante «servito» alla pompa. La spinta viene dalle quotazioni internazionali, spiega Quotidiano energia, la rivista specializzata online. Il prezzo internazionale della verde si è attestato ieri a 651 euro per mille litri (+13). In due settimane è salito complessivamente dell’ equivalente di 3,3 centesimi al litro. Dopo il rialzo della Shell sabato (1 centesimo in più al litro per benzina e diesel), ieri è stata la volta di Ip. La verde è salita di 2 centesimi, il diesel di 1 centesimo. I prezzi del marchio giallo e blu toccano così gli 1,888 euro al litro. E siamo vicinissimi al record di 1,918 euro segnato ad aprile scorso. Secondo quanto risulta in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per Quotidiano Energia, i prezzi medi serviti sono stati ieri di 1,861 euro al litro per la benzina, 1,751 per il diesel e 0,748 per il Gpl. Punte massime tutte in ascesa rispettivamente a 1,942 per la verde, 1,796 per il diesel e 0,789 per il gpl. A livello Paese il prezzo medio praticato della benzina (sempre in modalità servito) va dagli 1,847 euro al litro di Eni agli 1,861 di Ip. Mentre le cifre delle no-logo sono in forte salita a 1,766. Per il diesel si passa da 1,745 euro al litro di Eni a 1,751 di Q8. Per le no-logo prezzi invece fino a 1,641 euro. Il gpl si colloca tra 0,738 euro al litro di Eni e 0,748 di TotalErg e Ip. Mentre nelle no-logo si ferma a 0,731. I consumatori. «Uno sconto tutti i giorni è possibile», sostengono Adusbef e Federconsumatori. Secondo le associazioni lo dimostrerebbe proprio la campagna di Eni. Quindi, di nuovo all’ attacco. Le revisioni al rialzo del costo della benzina, sottolineano Adusbef e Federconsumatori, «sono del tutto ingiustificate e si ripercuotono sul generale aumento dei prezzi: basta pensare che l’ inflazione nel mese di luglio si è attestata a quota 3% e il carrello della spesa risulta in aumento del 4% su base annua». Ma secondo i consumatori l’ aumento è ancora più grave se si considera che è stato applicato poco prima del primo weekend da bollino rosso, nel corso del quale milioni di italiani trascorreranno pochi giorni di vacanza utilizzando l’ automobile. Il Codacons fa qualche calcolo. Per gli automobilisti che preparano la vacanza di Ferragosto si profila una stangata da 222 euro, tra aumento dei carburanti (considerando la necessità di cinque pieni, per un esborso aggiuntivo rispetto allo scorso anno di oltre 50 euro), dei pedaggi autostradali e dell’ Rc auto. Per Adusbef e Federconsumatori, con la verde che in alcune zone del Sud si paga 1,932 euro al litro, servono ben 95 euro a pieno per una macchina di media cilindrata. Gli sconti. Eni esulta per il successo della sua promozione. Nell’ ottavo weekend dall’ inizio della campagna sarebbero stati venduti 100 milioni di litri di carburante. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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