7 Agosto 2012

Presa in giro

Presa in giro

Per il ministero della Salute domani è prevista l’ emergenza caldo in 13 città. Per il Codacons si tratta «di una presa in giro ». Infatti – afferma – l’ emergenza riguarda molti più comuni, solo che il sistema HHWWS (Heat Health Watch Warning System), ossia il sistema di previsione allarme è previsto attualmente solo in 27 città. Insomma, per il ministero, dato che il sistema esiste solo in 27 città su 8.092 comuni, nel resto degli 8.065 comuni il caldo è magicamente sparito e tutti stanno al fresco, dice il Codacons che avverte: il caldo riguarderà almeno un terzo dei comuni. Se poi si considera che le «Anagrafi della suscettibilità », che dovrebbero censire le persone più sensibili all’ aumento delle temperature proprio per prevenire malori e corse negli ospedali, sono sperimentate in appena 25 città, ecco che il quadro è completo. Per l’ associazione di consumatori è difficilmente smentibile la previsione che domani l’ emergenza caldo riguarderà almeno un terzo dei comuni italiani del Centro e del Sud Italia. Per questo il ministero della Salute – aggiunge il Codacons – invece di dare i soliti noti consigli sul caldo, farebbe bene a mobilitare i medici di famiglia perchè vigilino sui loro pazienti più a rischio. Altrimenti, come sempre, vi sarà lo scavalcamento della prima linea del Servizio sanitario nazionale, quella appunto dei medici di base che, teoricamente, dovrebbero fare da filtro alle chiamate al 118. La conseguenza sarà un boom di accessi al Pronto Soccorso e ore di attese estenuanti.

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