«Non invadere gli spazi comuni»
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fonte:
- La Sicilia.it
Finalmente ci si può permettere di starsene comodi in spiaggia a rilassarsi. Ma è realmente così? Il Codacons riceve molte segnalazioni di protesta per la maleducazione che spesso impera negli stabilimenti balneari e sulla sabbia. Molti in spiaggia si comportano come se la battigia fosse di loro proprietà e come se gli altri non esistessero, rovinando le vacanze ai vicini di ombrellone. Ecco allora il decalogo che Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons (Coordinamento delle associazioni ambientaliste e di difesa dei consumatori), stila per tutti i vacanzieri. Dieci semplici regole di bon ton da spiaggia, che nascono dall’ elaborazione delle proteste ricevute. E anche se qualche punto potrebbe sembrare ovvio, pare proprio che anche l’ abc della buona educazione (non solo in spiaggia) sia stato dimenticato, visto che puntualmente non è rispettato. L’ invito del Codacons, oltre che ai singoli bagnanti, si rivolge agli stabilimenti balneari che sono chiamati a esporre il decalogo, in modo da assicurare vacanze più piacevoli per tutti. 1 Telefonino. No grazie. L’ anno scorso in testa alle classifiche delle lamentele, anche per l’ estate 2012 mantiene un triste primato. Quasi nessuno riesce più a farne a meno, ma al vicino di ombrellone, che cerca un meritato riposino, non interessa sapere i fatti vostri. Quindi, se proprio non volete rinunciare alla comodità di un telefono cellulare, escludete la suoneria, i toni della tastiera e conversate a voce bassa. Un discorso simile può essere fatto per chi ascolta la radio in spiaggia: fatelo pure, ma con la cuffia. 2 Rispetto degli spazi individuali. Insomma, il “Fate largo, arrivo io” proprio non sta bene a nessuno. Quando si vive a stretto contatto con gli altri è indispensabile non invadere lo spazio altrui “confinandosi” nello spazio a noi destinato. Non è necessario invadere l’ area limitrofa all’ ombrellone del vicino, tutti hanno diritto al proprio spazio vitale. Inoltre è importante sapere che i corridoi tra una fila d’ ombrelloni e l’ altra e i passaggi al mare sono comuni e, quindi, non è gentile ingombrarli. 3 Schizzi e spruzzi. E’ salutare entrare in acqua gradualmente. Se non lo volete fare, almeno evitate di tuffarvi con tonfi e schizzi che possono inondare chi vicino a voi cerca da tempo di adattarsi pian piano alla temperatura dell’ acqua. 4 Doccia. La doccia al mare deve servire a rinfrescarvi non a lavarvi. Non usate poi saponi o shampoo, perché inquinano il mare… E non stazionate troppo a lungo sotto il getto dell’ acqua: in questo modo eviterete di creare file chilometriche davanti alle docce. 5 Mamma: alzati e cammina! Se volete rimproverare vostro figlio o farlo uscire dall’ acqua, non fatelo a distanza, urlando e disturbando il vicino che sta cercando di fare un pisolino. Alzatevi! 6 Campo di calcio e castelli. La spiaggia non è un campo di calcio. Se c’ è uno spazio allestito allo scopo, ben venga, altrimenti ricordatevi che gli altri non sono contenti di ricevere le vostre pallonate. Stesso discorso per racchettoni o frisbee. Va bene fare il classico castello, ma c’ è un limite. Se il bambino vuol fare una pista per le biglie non può occupare il bagnasciuga costringendo gli altri bagnanti a salti mortali per non rovinargli il gioco. Infine, sì alle gallerie, no alle fosse! 7 Sport acquatici. Basta con i pericolosi e rumorosi acqua-scooter o barche a motore che arrivano fino a riva. Rispettate le leggi in materia. 8 Il mare non è una pattumiera! Non gettate le cicche di sigarette o la carta del gelato sulla sabbia. I resti del vostro pranzo non sono cibo per pesci. Cercate gli appositi cestini! 9 Ambulanti. Sappiate che vendono merce contraffatta. In ogni caso, se non c’ è niente che vi interessi, si può dire un fermo «No grazie», senza bisogno di inscenare una discussione o contestare un prezzo per poi non acquistare nulla. J Cani. Dove è permesso portarlo in spiaggia, ricordatevi di tenerlo vicino a voi, con guinzaglio (e museruola se necessario). Non lasciate che seppellisca zoccoli, lecchi chiunque si avvicini o sollevi valanghe di sabbia.
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