Nel Pdl prove d’ intesa su Miccichè Idv e Udc a caccia di un “esterno”
-
fonte:
- la Repubblica
L’ OPINIONE di molti, nel Pdl, è che Micciché, intenzionato a correre in ogni caso, è da preferire per il valore aggiunto della sua lista, stimata fra il 7 e l’ 8 per cento. Ma non mancano le resistenze, in una coalizione che vede già in campo la candidatura “autonoma” di Innocenzo Leontini, appoggiata dal Pid di Saverio Romano. E ulteriori perplessità nascono dalla possibilità, ventilata nel corso della cena romana di mercoledì, che Micciché possa portare con sé l’ Mpa (o un pezzo del movimento lombardiano). Lagalla, il personaggio più vicino alla coppia Alfano-Schifani, non è ancora fuori dai giochi ma ha qualche chance in meno. L’ evoluzione delle trattative, nel Pdl, mette invece fuori campo “big” del calibro di Giuseppe Castiglione e Francesco Cascio. Il presidente dell’ Ars ieri è volato a Roma per incontrare Alfano e parlare del proprio futuro. Nel frattempo, non a caso, ieri Cascio ha indicato Micciché come responsabile – insieme al Pd – della permanenza in carica sino al 2012 di Lombardo «nei fatti delegittimato già due anni fa». E il presidente dell’ Assemblea ha rilanciato in extremis una sua vecchia proposta: quella di una coalizione «Abc» per la Sicilia, acronimo che sta per Alfano (Pdl)-Bersani (Pd) – Casini (Udc). Proposta lanciata nel corso della cerimonia del ventaglio a Palazzo dei Normanni ma caduta nel silenzio: «Dietro questa proposta c’ è il timore della sconfitta da parte del Pdl», dice Giovanni Pistorio, segretario dell’ Mpa. Nel centrosinistra, intanto, non si interrompe il filo del dialogo fra Udc e Italia dei Valori per la costruzione di un centrosinistra allargato ai moderati. L’ incontro fra Leoluca Orlando e Pierferdinando Casini non è stato risolutivo ma ha lasciato la porta aperta a un accordo che in Sicilia si farebbe anche a dispetto del divorzio romano fra Bersani e Di Pietro. Il «nodo» della candidatura è difficile da sciogliere: Orlando ha buoni rapporti con il segretario regionale dell’ Udc Gianpiero D’ Alia ma, se la scelta dovesse cadere su un politico, potrebbe mettere avanti il nome di un suo “fedelissimo”, Fabio Giambrone, visto che – peraltro – è in corsa anche un autorevole esponente di Sel quale Claudio Fava. La soluzione potrebbe essere un “esterno” e in questo senso i partiti si stanno guardando intorno: ieri Pippo Baudo ha rivelato a «La zanzara» di essere stato contattato dal Pd per una candidatura alle Regionali. Baudo ha fatto sapere di avere rifiutato. E poi c’ è Rosario Crocetta, sempre più prepotentemente della partita, pronto a presentare – lo farà oggi – sede, programma e simbolo elettorale. Ha già fatto affiggere manifesti giganti e acquistato spazi sui giornali, l’ eurodeputato, che chiede le primarie e, in caso contrario, è convinto di andare avanti sino all’ ultimo. Magari con l’ appoggio di una frangia “ribelle” del Pd e dei lombardiani. Di certo, il presidente della Regione dimissionario non rimane a guardare. E ieri ha radunato all’ Albergo delle povere i deputati della sua coalizione, gli assessori, i dirigenti, i presidenti di spa ed enti pubblici. Formalmente è stato un saluto: nei fatti Lombardo ha invitato tutti a lavorare di più, «senza prendere un periodo prolungato di ferie, in vista degli impegni che ci at- tendono». Il suo Mpa viene dato da Demopolis al 16 per cento, primo partito dell’ Isola, ma qualche scricchiolio nella coalizione si avverte. Fli scruta l’ orizzonte: e Fabio Granata, candidato presidente sul quale Lombardo e i suoi non si sono ancora espressi compiutamente, ha incontrato Di Pietro. Una lunga chiacchierata in parlamento, poche ore dopo l’ incontro fra Casini e Orlando, al termine della quale Orlando ha lanciato la proposta di far nascere «un polo della legalità»: «Futuro e Libertà e Idv rappresentano due aree politiche intessute di battaglie e valori legalitari, repubblicani e patriottici non distanti: si tenta di escluderli dalle attuali dinamiche ». C’ è anche questa strana convergenza, nel rollerball della campagna elettorale siciliana che ieri ha conosciuto il decimo candidato ufficiale: Emilia Grasso, esponente del Codacons, proposta da 33 associazioni. La Grasso, per inciso, è finora l’ unica donna della competizione. © RIPRODUZIONE RISERVATA ”
emanuele lauria
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: Emilia Grasso
