1 Agosto 2012

Colosseo, restyling in tre anni

Colosseo, restyling in tre anni

Marzio Bartoloni Nel 2015 vedrà la luce il “nuovo” Colosseo. Allora, a meno di intoppi, sarà completata l’ operazione di restyling targata Tod’ s che darà nuova vita al monumento simbolo di Roma. Dopo mesi di trattative, polemiche, ricorsi è finalmente scattato il conto alla rovescia del piano di restauro che prevede, secondo la tabella di marcia diffusa ieri dal ministero per i Beni culturali, l’ avvio ufficiale a dicembre quando compariranno le prime impalcature intorno all’ Anfiteatro Flavio. Si tratta di intervento organico, finanziato dal gruppo Tod’ s con 25 milioni di euro, che non veniva effettuato da almeno 73 anni e che sarà strutturato in tre fasi, per una durata di 915 giorni, durante i quali il Colosseo non chiuderà mai i battenti. Soddisfatto il ministro Ornaghi che promuove questa partnership col «ceto imprenditoriale più illuminato» e promette di lavorare «alla defiscalizzazione di tutto ciò che è mecenatismo», vera nuova arma in più per valorizzare al meglio il nostro patrimonio. Arma che il patron di Tod’ s ha deciso di impugnare con la speranza che altri imprenditori lo seguino: «Il futuro dell’ Italia passa anche dalla gestione dell’ arte, della cultura. Abbiamo la leadership mondiale in questo settore, ma dobbiamo trasformarlo in una macchina che produca lavoro», ha spiegato Diego Della Valle che ieri ha ribadito come l’ operazione non preveda alcun «ritorno economico» per il suo gruppo. La prima fase del restauro partirà ai primi di dicembre e si concluderà a metà del 2015 e riguarderà il restauro dei prospetti settentrionale e meridionale e la sostituzione delle cancellate delle arcate perimetrali. La gara d’ appalto è stata aggiudicata in fase provvisoria il 27 luglio, per 6,1 milioni di euro, con un ribasso del 25,8% sulla base d’ appalto e con una riduzione della durata dei lavori di 180 giorni. La seconda fase, invece, riguarderà la progettazione e la realizzazione di un centro servizi con biglietteria, caffetteria, bookshop, nell’ area del terrapieno tra via Celio Vibenna e la piazza antistante il monumento. Diciotto mesi di interventi, che dovrebbero partire tra novembre e dicembre, dopo la gara d’ appalto. Ancora in fase di progettazione l’ ultima tranche di lavori, che riguarda il restauro degli ambienti interni e l’ ammodernamento degli impianti, con un durata dell’ intervento ipotizzabile tra i 18 e 24 mesi. «il Colosseo rimarrà sempre aperto – ha precisato sovrintendente per i Beni archeologici di Roma, Mariarosaria Barbera – e alla fine sarà visitabile un 25% di spazi in più». Oltre ai lavori, per conservare e prolungare la vita del Colosseo, sarà ridisegnata anche la viabilità. In pista l’ ipotesi di pedonalizzare l’ area: «Entro il 2015 – ha annunciato ieri il sindaco di Roma, Gianni Alemanno – saremo pronti e puntuali con un nuovo piano del traffico, che avrà meno impatto sul Colosseo: sarà liberata la rotatoria e la circolazione deviata sulla vicina Colle Oppio». Intanto il Codacons non molla la presa: dopo che il Tar del Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso che l’ associazione dei consumatori aveva presentato contro la sponsorizzazione di Tod’ s, ieri ha annunciato di aver presentato appello al Consiglio di Stato. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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