1 Agosto 2012

Sparirà il girotondo delle auto

Sparirà il girotondo delle auto

Un Colosseo restaurato accolto in un’ area senza auto e senza ambulanti né centurioni. Insomma un’ area degna di uno dei monumenti più famosi e visitati del mondo. La promessa viene dal sindaco di Roma Gianni Alemanno che, ieri era seduto al tavolo di presentazione di un importante «traguardo per il Paese, una sfida vinta contro la cultura del no» e cioè l’ avvio del restauro dell’ Anfiteatro Flavio. Prima di tutto via le auto. «Entro il 2015 saremo pronti e puntuali con un nuovo piano del traffico, che avrà meno impatto sul Colosseo, ovvero la rotatoria sarà liberata deviando la circolazione a Colle Oppio», dice Alemanno. Una sorta di pedonalizzazione parziale dell’ area intorno al Colosseo e dei Fori Imperiali. Un progetto per il quale sono «necessarie opere infrastrutturali collegate anche alla stazione della metro C» ma il piano di viabilità prescinde dal completamento della linea C, anche se partirà contestualmente ai cantieri della fermata Colosseo. Ma a salvare il Colosseo da venditori ambulanti, camionbar e centurioni arriverà «già dalla fine di agosto» un piano di regole certe che verranno fatte rispettare da una task force composta da polizia di Stato e vigili urbani. In realtà, «i centurioni sono già stati allontanati dal Colosseo» secondo il sindaco Alemanno ma l’ operazione antidegrado non si limita all’ area del Colosseo; piuttosto si estende «a tutte le aree di pregio del centro storico». In pratica, la ratio di quel testo unico per il centro storico già annunciato in passato, è quella di agganciare i divieti alla tutela di monumenti e aree archeologiche, ovvero al vincolo che insiste su aree come piazza di Spagna, piazza Navona, piazza di Pietra, Campo Dè Fiori e piazza Madonna dei Monti. Ma anche, su intere aree come quella del Pantheon o, appunto, del Colosseo. Alemanno ha anche allargato il discorso agli altri grandi monumenti capitolini. Così come per il Colosseo e per Fontana di Trevi per la quale ci sono già 2,5 milioni di euro, «contiamo di fare lo stesso per il Mausoleo di Augusto, un altro monumento che deve essere restaurato insieme a piazza Augusto Imperatore. Abbiamo già altre proposte da altri imprenditori». Infine il primo cittadino non si è detto preoccupato dal dicorso contro lo sponsor Tod’ s del Codacons. «Ottenuta la sentenza del Tar lo scoglio è superato. Ma l’ insistenza contro il restauro dopo 73 anni fa veramente impressione».

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