FUMO: IL CODACONS DENUNCIA IL TABACCO “PUEBLO” E LA SOCIETA’ PRODUTTRICE ALL’ANTITRUST
DOPO L’INCHIESTA DE “IL SALVAGENTE”. SPACCIATO PER NATURALE E SENZA ADDITIVI TABACCO CONTENENTE 15 PESTICIDI
Il Codacons, a seguito dell’inchiesta realizzata dal settimanale Il Salvagente e anticipata oggi, relativa al tabacco “Pueblo”, ha deciso di presentare un esposto all’Antitrust, ai Monopoli di Stato e ai Ministeri della Salute e dello Sviluppo Economico.
Come noto – spiega l’associazione – la crisi economica e l’aumento del costo delle sigarette, ha portato un numero sempre maggiore di italiani a ricorrere alle cosiddette sigarette “fai da te”, ossia realizzate in proprio utilizzando il tabacco trinciato. Leader del mercato italiano è il tabacco Pueblo, prodotto dalla tedesca Pöschl Tabak e distribuito nel nostro paese da Itagency.
Presentato come molto naturale, “Senza additivi”, come recitano le etichette, e ottenuto solo da “100% foglie di tabacchi Virginia”. “Una miscela tradizionale realizzata con tabacchi americani Virginia, coltivati anche nelle riserve naturali, in condizioni ottimali, dagli indiani pellerossa d’America”, assicura l’azienda nelle confezioni.
Dalle analisi di laboratorio condotte da Il Salvagente sembrerebbe, invece, essere emerso un carico di fitofarmaci e quindi la presenza contemporanea di 9 insetticidi, 3 fungicidi, 2 nematocidi e un diserbante. Senza considerare poi che, fatta eccezione per il Cymoxanil, la legislazione italiana vieta l’impiego nella coltivazione del tabacco delle altre sostanze rilevate.
Il Codacons, alla luce dei risultati dell’inchiesta condotta dal settimanale, ha presentato oggi un esposto all’Antitrust ritenendo come nella fattispecie in esame si possa configurare l’ipotesi di pubblicità ingannevole.
In particolare – si legge nell’esposto – l’associazione “chiede formalmente all’AGCM di intervenire affinché svolga ogni opportuna indagine e adotti tutti i provvedimenti ritenuti opportuni in ordine alle condotte descritte a garanzia della tutela dei consumatori in particolare al fine di determinare se sussista il carattere ingannevole della pubblicità del prodotto “Pueblo”, procedendo a prendere tutti gli opportuni provvedimenti, e ove ne ricorrano i presupposti applicando le relative sanzioni”.
Analogo esposto è stato inviato anche ai Monopoli di Stato e ai Ministeri della Salute e dello Sviluppo Economico.
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