1 Agosto 2012

Partirà a dicembre il restauro del Colosseo

Partirà a dicembre il restauro del Colosseo

Partiranno a dicembre prossimo i lavori per l’ atteso restauro del Colosseo. Il progetto è strutturato in tre fasi ed è stato illustrato nel pomeriggio di ieri nel corso di una conferenza, alla quale hanno preso parte il ministro per i Beni e le Attività culturali, Lorenzo Ornaghi, il sovrintendente per i Beni archeologici di Roma, Mariarosaria Barbera, il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, e il presidente di Tod’ s , Diego Della Valle, quest’ ultimo finanziatore con 25 milioni di euro del restauro che dovrebbe durare nel complesso 915 giorni. La prima fase, ha spiegato Barbera, «partirà ai primi di dicembre e si concluderà tra giugno e luglio del prossimo anno» e riguarderà «il restauro dei prospetti settentrionale e meridionale e la sostituzione delle cancellate delle arcate perimetrali (fornici)». Per questi primi lavori lo scorso 27 luglio è stata aggiudicata in fase provvisoria una gara d’ appalto per 8,3 milioni di euro, con un ribasso del 25,8% sulla base e una riduzione della durata dei lavori di 180 giorni. Tornando al progetto, la seconda fase interesserà la progettazione e realizzazione di un centro servizi sulla piazza antistante al monumento, per una durata dei lavori di 18 mesi. Ancora in fase di progettazione, invece, l’ ultima tranche, che riguarda gli ambienti interni e l’ ammodernamento dell’ impiantistica, interventi per i quali è stata ipotizzata una durata tra i 18 e 24 mesi. «Durante i lavori» ha sottolineato ancora Barbera «il Colosseo rimarrà sempre aperto e alla loro conclusione sarà visitabile il 25% in più». «Abbiamo solo cercato di fare il nostro dovere» ha affermato Della Valle nel corso dell’ incontro, sottolineando come «il nostro è un gruppo italiano che vive del Made in Italy e nel momento in cui ci è stato segnalato che ci voleva un intervento forte su un emblema del nostro Paese abbiamo solo cercato di rispondere all’ appello». Questo, ha aggiunto l’ imprenditore marchigiano, «è il momento di rimanere in Italia e sostenere il Paese in tutti i modi possibili». Il patron di Tod’ s ha poi ribadito come non ci sia alcun tornaconto economico nello sponsorizzare i restauri del Colosseo. Soddisfatto anche il ministro Ornaghi per il quale «l’ operazione che oggi presentiamo è nuova, giacché vede il coinvolgimento attivo del ceto imprenditoriale più illuminato del Paese nella valorizzazione e la tutela del nostro patrimonio artistico: stiamo cercando di disegnare l’ Italia del domani all’ insegna della partecipazione tra poteri pubblici e l’ area dei privati». Intanto, sempre ieri, il Codacons si è rivolto al Consiglio di Stato per chiedere l’ annullamento della sponsorizzazione. (riproduzione riservata)
di gianluca zapponini

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