31 Luglio 2012

Consegnate al sindaco 36mila firme per chiedere la riapertura dell’hospice

Consegnate al sindaco 36mila firme per chiedere la riapertura dell’hospice

Dopo averle consegnate alla Regione, ieri le sette associazioni che hanno raccolto il sostegno del 15% della popolazione mestrina, si sono incontrate anche con il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, affidandogli copia delle 36.500 firme raccolte. Chiedono che siano riaperti i posti di hospice per i malati terminali, chiusi ormai dal 15 marzo del 2011 (fatto che ha provocato un esposto alla Procura della Repubblica), e chiedono pure la tutela delle due cliniche convenzionate con l’ Ulss 12, il Policlinico San Marco e Villa Salus. La situazione è sempre più grave, tanto che recentemente i vertici del Policlinico hanno annunciato 87 esuberi su un totale di 350, oltre al taglio di consulenze mediche. E per Villa Salus la situazione non è molto migliore. Le associazioni (Amici del Cuore, Comitato Mestre Marghera, Humanitas Venetia, Avulss, Legatumori, Codacons, Comitato Villa Salus, San Vincenzo mestrina, Anfass) hanno assicurato che è l’ inizio di una mobilitazione della città di Mestre nell’ interesse della sanità veneziana. Il sindaco, ricordando gli interventi per far riaprire i 25 posti hospice, ha ribadito la massima attenzione. La delegazione ha richiamato il rispetto del protocollo stilato con i nove consiglieri regionali eletti nella Provincia di Venezia, soprattutto il punto 6 (garantire la copertura e l’ attivazione di non meno di 45/50 posti hospice ospedalieri ed extraospedalieri) e il punto 7 (garantire che il sistema sanitario integrato, pubblico e privato convenzionato, agisca in maniera complementare per garantire e potenziare l’ offerta dei servizi, salvaguardando i livelli occupazionali). ( e.t.

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