31 Luglio 2012

INFLAZIONE: ISTAT, A LUGLIO 3% CONTRO 3,3% DI GIUGNO

INFLAZIONE: ISTAT, A LUGLIO 3% CONTRO 3,3% DI GIUGNO

CODACONS: GLI ITALIANI PAGANO UNA TASSA DI 206 EURO IN PIU’ RISPETTO AGLI ALTRI EUROPEI

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione di luglio ha avuto un aumento del 3% rispetto allo stesso mese del 2011, contro il + 3,3% tendenziale del giugno scorso.
Per il Codacons è inevitabile che, man mano che ci si avvicina a settembre, ossia ad un anno esatto dall’aumento dell’Iva dal 20 al 21%, si esaurisca l’arrotondamento sui prezzi che fece schizzare l’inflazione dal 2,8% dell’agosto 2011 al 3,4% di ottobre, con un rialzo dello 0,6%. Anche se ora l’inflazione scendesse a zero, però, l’effetto sull’aumento del costo della vita ed il conseguente impoverimento delle famiglie, resterebbe.
L’aumento dell’Iva, insomma, ha prodotto e continuerà a produrre effetti nefasti anche per il futuro, come dimostra il differenziale tra l’inflazione italiana e quella media della zona euro, pari al 2,4%, ossia, guarda caso,  uno scarto pari a quello 0,6% determinato dall’aumento dell’Iva.
Tradotto in termini di costo della vita, significa che gli italiani, a differenza degli altri europei, pagano ogni anno una invisibile tassa aggiuntiva equivalente, per una famiglia di 3 persone, a 206 euro, 206 euro che vanno ovviamente ad aggiungersi alle altre tasse e balzelli introdotti dal Governo Monti.

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