31 Luglio 2012

Dietro la rivoluzione al vertice l’ ombra lunga degli scandali

Dietro la rivoluzione al vertice l’ ombra lunga degli scandali

L’ uscente Angelo Giuliani se ne va alla scadenza naturale dei due anni di mandato. Ma quanto hanno pesato gli scandali nell’ avvicendamento al comando del Corpo dei vigili urbani di Roma? Le patate bollenti sono state diverse. La prima è sul fuoco delle polemiche il 27 aprile 2011. Su Italia 1 va in onda un servizio delle «Iene» in cui si vedono dei soggetti intenti a raccogliere monetine dalla Fontana di Trevi, davanti agli occhi di vigili urbani che sembrano impassibili. Le immagini sono chiare, le accuse si rivelano fragili e in molti chiedono le dimissioni di Giuliani. Non cade la sua testa ma quella del responsabile del IGruppo. Va via Cesarino Caioni e arriva Stefano Napoli. Nell’ ottobre dello stesso anno un’ altra gaffe macchia il curriculum del comandante. Il 27, in zona Ponte Milvio, viene inaugurato il nuovo supermercato dell’ hi-tech «Trony». Per l’ appuntamento arrivano migliaia di persone: alla fine si parlerà di 25 mila clienti e di due milioni e mezzo d’ incasso. C’ è anche chi ha dormito nei sacco a pelo dalla notte prima. Infatti tra la gente in coda molti sono extracomunitari che approfittano dei costi da grande occasione per rivendere la merce a prezzo pieno. Il risultato?Traffico stradale impazzito, mezza Roma bloccata, ripercussioni anche sui mezzi della metropolitana. Insomma, un caos annunciato che si poteva evitare se le forze dell’ ordine, e in primis i vigili urbani, non si fossero fatti prendere impreparati. Lo dice lo stesso direttore di Trony, Davide Siciliano: «La colpa del traffico? È dei vigili urbani che sono arrivati in ritardo. Alle 9 del mattino, mentre c’ era gente qui già dalle 5. All’ uscita alcuni clienti sono stati rapinati». Morale: l’ associazione dei consumatori Codacons annuncia una class action per risarcire i cittadini dei danni morali e materiali che avrebbero subito e la Procura di Roma vara un’ inchiesta. Sembra l’ annuncio di una stagione giudiziaria che si apre sulla polizia municipale. A febbraio finisce nell’ occhio del ciclone il IGruppo di Stefano Napoli. Alcuni colleghi dell’ ufficio di Trastevere avrebbero taglieggiato l’ imprenditore dei vini Paolo Bernabei montando un finto problema sulla ristrutturazione di un ambiente esibendo anche degli esposti che risultano falsi, non riconosciuti dalla persona che li avrebbe firmati. Cinque vigili ricevono un avviso di garanzia: due sono agli arresti assieme a un geometra. Ma è solo l’ inizio. Giuliani pure è tirato per la giacchetta. Bernabei lo avrebbe avvisato della situazione con mesi di anticipo, inviando un esposto a lui e al sindaco Alemanno. «Non commento l’ operato della magistratura – dice Giuliani – Il tempo è galantuomo e sono assolutamente fiducioso nell’ attività d’ indagine». Un mese dopo la Procura scrive un altro fascicolo d’ inchiesta: due vigili denunciano il comandante per avvicendamenti ritenuti irregolari. È abuso d’ ufficio.F.D.C.

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