Decollo con 12 ore di ritardo Odissea a Kos per 170 italiani
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
ROMA Notte di disagi e rabbia per 170 vacanzieri italiani nell’ isola greca di Kos trattenuti all’ aeroporto «senza assistenza né informazioni» perché il volo per Bari, col quale sarebbero dovuti tornare a casa, era stato cancellato. L’ aereo, della Ryanair, è poi partito con oltre 12 ore di ritardo: alle 11.15 di ieri anzichè alle 23 di giovedì. Nel gruppo, anche bambini (uno di appena tre mesi), e il paroliere Mogol che ha parlato di una vera e propria «odissea». Fra i passeggeri, anche la legale di Cittadinanzattiva, Marina Venezia, che ha denunciato l’ accaduto: «Per tutta la notte abbiamo bivaccato chi all’ aeroporto chi per strada. Qualcuno è andato in hotel a proprie spese. Soprattutto non c’ è stato fornito dalla stessa Ryanair alcun tipo di assistenza». La legale ha raccolto un centinaio di firme per presentare la richiesta di risarcimento danni contro la compagnia, che, attraverso una nota, si è «scusata sinceramente con i passeggeri per il ritardo», dovuto a problemi legati alla nebbia, ed ha annunciato che «rimborserà la spesa alberghiera dietro richiesta con relativa ricevuta». Ma al Codacons non basta: «La compagnia deve risarcire i danni morali subiti dai viaggiatori, altrimenti, sarà class action».
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