I lavoratori sospendono gli scioperi (per ora)
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fonte:
- Libero
¦¦¦ Via i blocchi stradali, basta cortei per le strade di Taranto: i lavoratori dell’ Ilva tornano a lavorare, perlomeno quelli che avevano aderito allo sciopero a oltranza proclamato l’ altro ieri. Anche se lamobilitazione certo non s’ arresta, visto che rimane previsto per il prossimo giovedì 2 agosto lo sciopero di ventiquattr’ ore con relativa manifestazione. Giusto il giorno prima che il Riesame si pronunci sul controverso provvedimentodel giudice per le indagini preliminari: blocco dei sei reparti a caldo dello stabilimento e otto dirigenti agli arresti domiciliari con l’ accusa di disastro ambientale – fra questi anche lo storico patron Emilia Riva e suo figlio Nicola, presidenti prima che il comando delle operazioni passasse all’ exprefetto diMilano Bruno Ferrante. Il quale Ferrante ha ancora precisato che «nessuna esecutività è stata data all’ ordinanza di sequestro». D’ altronde, il blocco dei reparti in questione lascerebbe senza lavoro – sia pur temporaneamente- almeno5mila addetti,e metterebbea rischio l’ attività di una struttura che da lavoro direttamente a oltre 12mila persone, che con l’ in dotto salgono fino a 20mila. Il clima in città resta teso. I sindacati – in quest’ occasione uniti – sono riusciti a convincere i lavoratori a tornare in fabbrica. Ma domani a Taranto si terrà il Consiglio comunale: l’ or dine del giorno è stato aggiornato, si parlerà anche dellaquestione Ilva e non sono escluse iniziative di protesta Si è poi saputo che il prossimo 3 agosto, dinanzi al Riesame, interverranno anche i rappresentanti del Codacons: «Chiederemo che gli impianti siano riaperti per un periodo massimo di tre mesi, nel corso dei quali ministero dell’ Ambiente, azienda ed enti interessati dovranno sanare la situazione di danno ambientale, bonificando l’ area con i fondi stanziati dal governo, vale adire 366 milioni di euro». In ogni caso, ancoraFerranteharimarcato che«siamoprontia discutere di altri accorgimenti necessari per la sicurezza dell’ Ilva. Ai lavoratori dico: resteremo a Taranto e garantiremo i livelli occupazionali».
f.man.
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