27 Luglio 2012

Ryanair ne lascia a terra 170 Notte da incubo in aeroporto

Ryanair ne lascia a terra 170 Notte da incubo in aeroporto

l’ aereo sarebbe dovuto partire dall’ isola di kos, in grecia, alle 23 di ieri sera diretto a bari. la compagnia aerea non ha fornito spiegazioni e non ha provveduto all’ assistenza dei passeggeri. tra loro il paroliere mogol e un avvocato di cittadinanza attiva che sta già preparando una class action.
IL DECOLLO del volo Ryanair era previsto alle 23 di ieri sera dall’ isola di Kos, in Grecia, destinazione Bari. Ma per ragioni ancora non ben precisate, i 170 passeggeri del volo della compagnia lowcost sono ancora lì, allo scalo di partenza, aspettando di essere imbarcati per rientrare in Italia. È stata una nottata di attesa “senza assistenza, né informazioni”, hanno riferito alcuni testimoni. Fra i quali c’ era anche Giulio Rapetti, in arte Mogol, il celebre paroliere di Lucio Battisti. “Stiamo vivendo un incubo, che spero stia per terminare -racconta Mogol all’ Adnkronos- perché ora ci hanno richiamato per rifare il check-in. Ieri sera verso mezzanotte, dopo un’ ora di ritardo rispetto all’ imbarco annunciato delle 23, di fronte alle nostre richieste l’ unica risposta è stata che l’ aereo non decollava per la nebbia. In realtà io vedevo a due chilometri di distanza, le condizioni non sembravano affatto proibitive, ma dopo abbiamo saputo che sono stati cancellati praticamente tutti i voli della notte”. Una situazione paradossale, resa ancora più assurda dal fatto che “nonostante tra i 170 passeggeri ci siano molti bambini, una persino di tre mesi, nessuno in queste dieci ore si è occupato di noi – continua Mogol – né ci hanno offerto di dormire in un albergo, né di mangiare in un ristorante dove potersi riposare un attimo. L’ unica assistenza è stata una bottiglietta d’ acqua ed un panino. Stamattina, solo dopo ripetute proteste e minacce di denuncia, ci è stata fatta ‘l’ elemosina’ di un cappuccino e una brioche. Praticamente è stato come essere sequestrati. Ma la cosa non finisce qui”, annuncia Mogol. E i passaggeri si sono attivati subito. Tra loro infatti c’ è anche l’ avvocato Marina Venezia, della direzione nazionale di Cittadinanzattiva, che si è subito adoperata per raccogliere le firme con l’ intenzione di promuovere una class-action o una causa collettiva “per ottenere il risarcimento per i disagi vissuti in aeroporto e per chi aveva impegni di lavoro in Italia nella giornata di oggi”. “Dovevamo partire ieri sera, intorno alle 23, con il volo 7777 della Ryanair. Un volo – ha raccontato Venezia per telefono – mai partito. Abbiamo fatto il check-in regolarmente e siamo stati in fila per tre ore e mezzo senza avere alcun tipo di comunicazione del perché del ritardo. Da ieri sera bivacchiamo chi all’ aeroporto chi per strada. Ma nessuno ci ha comunicato perché il volo non c’ è stato. E nessun tipo di assistenza ci è stata fornita dalla stessa Ryanair. Forse ci sono stati problemi di visibilità per nebbia, così ci hanno informalmente detto alcuni operatori dell’ aeroporto. Anche altri voli sono stati cancellati ma le compagnie hanno fornito sistemazioni alberghiere ai passeggeri. A noi no”. La legale ha parlato di una notte da incubo. Venezia ha anche riferito che stamattina, intorno alle 7, ha preteso che la colazione fosse offerta gratis ai passeggeri del volo; cosa che poi è avvenuta, ma solo dopo “insistenze”. Anche il Codacons annuncia una class action contro la compagnia low cost. “Ciò che è avvenuto è molto grave – spiega il Presidente Carlo Rienzi – non tanto per la cancellazione del volo, quanto per il trattamento riservato ai passeggeri, che non avrebbero ricevuto alcun tipo di assistenza, e da ieri sera bivaccherebbero per strada o presso l’ aeroporto”.

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