Domani serrata delle farmacie contro tagli della spending review
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fonte:
- TM News
Roma, 25 lug. (TMNews) – Farmacie chiuse domani per protestare contro i tagli previsti al settore dalla spending review del governo Monti. “La farmacia italiana rispetta da anni il tetto di spesa programmato. Gli sprechi della sanità sono altrove. giovedì 26 le farmacie resteranno chiuse e la chiusura sarà la prima di una serie di iniziative di protesta”, ha spiegato Annarosa Racca, presidente di Federfarma, ricordando i motivi della protesta stabilita dall’ assemblea dell’ associazione. Il Codacons, in vista della ‘serrata’ di domani, avvisa fin d’ ora i farmacisti che “scatteranno immediatamente le denunce” in caso di violazione dell’ accordo nazionale del 26 gennaio 2004 e delle deliberazioni che regolamentano l’ esercizio del diritto di sciopero nel settore della distribuzione farmaceutica. In particolare, l’ associazione di consumatori ricorda che vanno garantite le attività di dispensa di alcuni farmaci indispensabili e che va assicurata, quindi, l’ apertura ed il normale funzionamento delle farmacie di turno, come avviene nei giorni festivi. Inoltre, precisa l’ associazione, lo sciopero “non può superare la durata di 8 ore per ciascun turno di lavoro ed ogni farmacia aderente allo sciopero doveva obbligatoriamente, almeno 5 giorni prima dell’ inizio dell’ astensione dal lavoro, provvedere a dare adeguata comunicazione agli utenti”. In merito poi alle ragioni della protesta, el Codacons ricorda come in questi anni “i sacrifici siano stati fatti solo dai malati, costretti a pagarsi un numero sempre maggiore di farmaci che prima erano invece passati dal SSN e che ora sono a carico dei consumatori anche a fronte di malattie molto serie. Riconosciamo – conclude l’ associazione – che i farmacisti sono tra i pochi professionisti che non evadano e pagano le tasse su tutto quello che guadagnano, ma è anche vero che non esistono farmacisti poveri che non si possano permettere questo piccolo contributo. Tutto questo senza contare che sono già stati graziati dal dl sulle liberalizzazioni, un decreto che ha impedito ai malati di poter risparmiare soldi acquistando i farmaci di fascia C nei supermercati”. Pmz.
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