RALLY: IL CODACONS CHIEDE ALLA PROCURA DI LUCCA DI ESTENDERE LE INDAGINI ALLE DOTAZIONI DI SICUREZZA DELLE AUTO DA RALLY
SEGNALAZIONI PERVENUTE ALL’ASSOCIAZIONE DENUNCIANO POSSIBILE
INADEGUATEZZA VETTURE ED ECCESSIVA FACILITA’ AD OTTENERE L’ABILITAZIONE
ALLA GUIDA
Dopo la tragica morte di pilota e navigatore avvenuta durante il Rally di Lucca, il Codacons ha ricevuto circostanziate segnalazioni da parte di esperti del settore che punterebbero il dito circa l’inadeguatezza delle vetture da rally sul fronte della sicurezza, e l’eccessiva facilità con cui si otterrebbe l’abilitazione alla guida.
Segnalazioni che l’associazione ha trasformato in un esposto alla Procura della Repubblica di Lucca, la quale indaga sul recente indicente, in cui si chiede di estendere le indagini a tutto campo.
“Da segnalazioni pervenute alla scrivente Associazione – scrive il Codacons nell’esposto – risulterebbe un eccessivo utilizzo nelle vetture da rally S2000 di materiali in plastica, vetroresina e lexan, inadatti a garantire la sicurezza di piloti e pubblico. Vale la pena ricordare che nel 1987, a seguito di una serie di incidenti mortali, la FIA bandì dai rally le automobili appartenenti al gruppo B, caratterizzate da un eccessivo sviluppo che le aveva rese estremamente potenti e performanti.
Si deve ricordare poi quanto successo al Targa Florio al navigatore gallese Gareth Roberts, deceduto a bordo di una analoga vettura (Peugeot 207 Super 2000): in quell’occasione il guardrail penetrò fin dentro l’abitacolo, colpendo in pieno l’uomo. Per di più oggi assieme alle benzine speciali da corsa verrebbero impiegati degli additivi in metanolo in grado di far lavorare i motori a temperature più basse”.
Il Codacons richiama poi l’attenzione della Procura sull’eccessiva facilità con cui in Italia si riuscirebbe a conseguire l’abilitazione alla guida di tali autovetture. Scrive l’associazione nell’esposto: “Sembrerebbe, dalle segnalazioni ricevute e da articoli stampa sull’argomento, che ad un maggiorenne per ottenere l’abilitazione e guidare tali automobili, basterebbe un corso a pagamento della durata di un’ora …”.
L’associazione ha dunque chiesto alla Procura di Lucca di estendere l’inchiesta e indagare sul fronte dei livelli di sicurezza delle autovetture da rally e dei requisiti richiesti per l’abilitazione alla guida.
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Tags: abilitazione, automobili, lucca, Rally, s2000, sicurezza
