Gioco d’ azzardo, scatta l’ allarme pandemia
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fonte:
- Avvenire
La crisi economica sta contribuendo a trasformare il gioco d’ azzardo in una pandemia. Lo conferma la sociologa Carla Landuzzi che sta organizzzando per la fine dell’ anno un convegno su queste tematiche promosso dall’ Istituto «Veritatis Splendor» in collaborazione con l’ Associazione medici cattolici e la Scuola di specializzazione in psichiatria. I dati di quelle che, in termine tecnico, si definiscono ludopatie, sono impressionanti. Gli italiani che tra i 15 e i 64 anni giocano d’ azzardo sono circa 17 milioni, il 42% della popolazione (ma il dato è di due anni fa ed è evidentemente sottostimato). Nel 2009 uno studio di Nomisma valutava intorno ai 47 miliardi di euro il fatturato complessivo del gioco d’ azzardo nel nostro Paese, pari al 3% del Pil. Le cifre più recenti sono ancora più preoccupanti (e non tengono conto del circuito illegale): secondo il Codacons la spesa media pro capite è di 1260 euro annui. Anche questa è sottostimata perché la media comprende anche i neonati. Secondo il dossier «Azzardopoli» dell’ Associazione «Libera» nel 2010 le persone in una fase avanzata di dipendenza sono state circa un milione e quasi due milioni i giocatori a rischio. «Sono tre sono le condizioni della ludopatia» spiega Carla Landuzzi. «Quando il giocatore rischia denaro oppure oggetti di valore; quando la posta in gioco non è reversibile e infine se l’ andamento del gioco è totalmente affidato alla casualità». Quali le cause del boom del gioco d’ azzardo? Le difficoltà economiche giocano un ruolo non indifferente. Le nuove generazioni che hanno lavori precari, quelli che hanno perso il lavoro, i pensionati, attraverso il gioco sembrano cercare una via di fuga dalle reti delle finanziarie e delle tassazioni di massa. Ma è solo una grande illusione. Pericolosissima. L’ affidarsi alla casualità sembra un fattore fortemente incoraggiato non solo dalla cultura corrente ma anche dalla televisione. Basti pensare al programma dei pacchi… E’ vero. Si sta cercando di instillare l’ idea che si possa vincere senza fatica e senza abilità. E’ questo un elemento che rispecchia i principi portanti dell’ attuale momento sociale, storico, economico. Nel quale il rapporto con il futuro tende a rinunciare ai percorsi di costruzione per cercare delle scorciatoie come le vincite frutto di una totale casualità. Qual è l’ identikit delle persone a rischio? Le persone più vulnerabili sono giovanissimi con basso reddito e bassa istruzione. Ma dobbiamo purtroppo registrare la fortissima avanzata degli anziani e delle donne. Per quanto riguarda i giochi online paiono essere più a rischio i ragazzi, attratti dall’ idea di entrare in una sorta di grande casinò. Dove non perdono solo soldi… Esatto. Un altro elemento è il tempo infinito che i giovani trascorrono davanti al computer. Ebbene questa compulsività contribuisce anche a depauperare il prezioso valore del tempo fin quasi a consumarlo. E le donne? Quelle che giocano stanno crescendo notevolmente. Molte di loro non entrerebbero mai in un casinò e preferiscono l’ anonimato della propria casa o di una tabaccheria.
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