20 Luglio 2012

Cassano, la conferenza sui gay gli costa 15mila euro di multa Uefa

 Cassano, la conferenza sui gay gli costa 15mila euro di multa Uefa

    

Dopo l’ apertura di un’ inchiesta disciplinare contro Antonio Cassano per dichiarazioni discriminatorie alla stampa (Art. 11bis del Regolamento disciplinare) durante gli Europei, la Commissione Disciplinare e di Controllo UEFA ha infilitto al giocatore una sanzione di 15mila euro. L’ Uefa ha punito le parole di Cassano nella ormai celebre conferenza stampa a proposito dei calciatori omosessuali. NELLE PRECEDENTI PUNTATE DEL MESE DI GIUGNO Marchisio: “Favorevole ai matrimonio gay” “Personalmente, sono d’ accordo sui matrimoni tra persone dello stesso sesso”. Cosi’ Claudio Marchisio torna sul tema dei calciatori omosessuali – recentemente al centro delle polemiche – in un’ intervista al mensile L’ Uomo Vogue. “Il nostro ambiente, in effetti, sull’ argomento e’ un po’ ingessato – riconosce il centrocampista della Juventus – Se uno esce dal posto di lavoro per mano al proprio compagno per fortuna non fa piu’ scalpore, all’ uscita da un campo di allenamento, invece, la scena non si puo’ immaginare. E non e’ giusto”. “Sull’ adozione dei figli, invece, istintivamente trovo piu’ indicate le figure tradizionali di un uomo e di una donna. Provo a pensare all’ equilibrio necessario ai ragazzi, ma e’ un tema complicato. Non e’ che si possa sostenere che una coppia eterosessuale sia per forza in grado di dare piu’ amore a un bambino”. Il centrocampista della Juventus parla poi anche di Balotelli: “Mah, ormai chiunque cerchi a tutti i costi il titolone ci prova con Mario – commenta Marchisio – Talvolta lui commette ingenuita’, quasi da’ l’ impressione di non aver tanta voglia di diventare adulto. Nessuno pero’ scrive mai che e’, prima di tutto e per davvero, una persona buona (e scandisce le sillabe, ndr). Ma noi lo sappiamo…”. CABRINI: “SE FOSSI GAY ME LO TERREI PER ME” Nel mondo del calcio c’ è molta ignoranza. Si immagini una persona che si dichiara gay e poi entra in uno stadio con migliaia di persone. Sui nostri spalti fischiano ancora i giocatori di colore, si figuri gli omosessuali”. Lo ha spiegato l’ ex terzino dell’ Italia campione del Mondo nel 1982 in Spagna. Durante un’ intervista a Gente ha spiegato: “Se io fossi omosessuale lo terrei per me. Troppi problemi con le tifoserie e sui media scoppierebbe un putiferio.” CECCHI PAONE TORNA ALLA CARICA: “CARO CASSANO I COMPAGNI GAY TI HANNO AIUTATO A VINCERE E SONO PIU” BRAVI DI TE” “Le frasi di Cassano? Il problema grosso di Antonio, che secondo me è una brava persona ed un bravo calciatore, a cui tutti affidiamo una parte importante delle nostre speranze agli Europei, è che evidentemente non ha ricevuto un’ educazione sufficiente di carattere sentimentale, sessuale, psicologica, per capire che non puo’ dire “speriamo che non ci siano”, perché ci sono e sono compagni che lo hanno aiutato in passato nelle squadre dove ha militato e in quella di oggi a vincere. Aggiungo che questi suoi compagni sono probabilmente piu’ bravi di lui”. Così Alessandro Cecchi Paone, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss, e’ tornato sulle frasi pronunciate ieri dal fantasista barese del Milan. “Il termine frocio? Non mi offendo. ‘Speriamo che non ci siano’ e’ invece una cosa grave, sulla quale non mollo. Cassano rappresenta in questo momento l’ Italia e non puo’ uscirsene in quel modo. Noi non siamo discriminatori, tolleranti e sorridenti: ho gia’ replicato a Grillini ed al Codacons, Cassano deve giocare e farci vincere insieme ai suoi colleghi gay. Deve imparare che piu’ si e’ diversi in un gruppo di lavoro, piu’ si gioca meglio, si vince e si ottengono risultati. Perche’ Tiziano Ferro fa outing e i calciatori no? Perche’ i calciatori hanno nello spogliatoio gente come Cassano, come Lippi, Moggi o Rivera, che hanno detto cose spaventose sui gay del calcio, consigliandoli di andarsene o di stare zitti. Questo e’ il segno dell’ incivilta’ profonda del calcio, che e’ lo specchio di una parte incivile della nostra societa’. Ma noi la stiamo cambiando grazie a i giovani, alle donne e a tutti coloro che hanno ricevuto un’ educazione internazionale e non provinciale”. CECCHI PAONE: “I METROSEXUAL SONO ABATE, GIOVINCO E MONTOLIVO” “Prandelli certo che lo sa chi sono gli omosessuali. I tre metrosexual sono Giovinco, Montolivo e Abate.”. Alessandro Cecchi Paone lancia un sasso nello stagno azzurro dopo la sua intervista alla Zanzara su Radio 24 che ha scatenato la bagarre mediatica e la conferenza stampa di Cassano. “E’ anche un complimento”, precisa poi. E successivamente prosegue andando all’ attacco: “Siamo seri. Ho detto che sono tre metrosexual, non tre criminali. Il mio è anche un complimento. Incremarsi, depilarsi, farsi belli non è un reato. Reato, nei paesi civili, è l’ omofobia”. Quindi il nuovo affondo contro il Pibe di Bari Vecchia: “Chi fa del male e mette in difficoltà i compagni gay è Cassano”. Sul misterioso gay della nazionale, Cassano ha domandato: “Ma Cecchi Paone c’ è stato?”. “In Nazionale no, con un suo compagno di questa Nazionale, sì. Non è sposato, non ha figli. Non fa male a nessuno. E mi ha detto che anche un altro azzurro è gay. Si nascondono a vicenda perché intorno hanno gente… come Cassano”, racconta alla Gazzetta. Grillini furibondo vuole che lasci l’ Europeo… “No, bastano le scuse. Grillini sbaglia, noi gay non siamo intolleranti. Cassano faccia il suo dovere, giochi bene per l’ Italia, poi Prandelli gli spiegherà che il calcio è come il resto del mondo. Ci sono tanti giovani in questa Nazionale più intelligenti di lui, per bene e gay. I ragazzi di oggi non hanno problemi a vivere la loro sessualità. Cassano è di un’ altra generazione”. VENDOLA, ATTO MATURITA’ SCUSE CASSANO DOPO PAROLE OFFENSIVE “Si e’ trattato di un episodio sgradevole, ovviamente. Poiche’ un divo del calcio e’ anche un punto di riferimento per i piu’ giovani, il suo linguaggio, il suo stile deve avere la percezione del riverbero che si puo’ determinare nei confronti dell’ immaginario vasto del pubblico dei tifosi”. Insomma, per Nichi Vendola quelle “parole offensive di Antonio Cassano hanno giustamente determinato un’ indignazione da piu’ parti”. Ma, aggiunge il leader Sel “devo dire pero’ che le scuse che Cassano ha presentato sono un atto di maturita’ Notizie correlate Cassano precisa dopo le polemiche: “Non sono omofobo” Carolina Morace: “Altro che i gay, il calcio discrimina le donne”

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