36 MILA FIRME IN DIFESA DELLA SANITà PRIVATA
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fonte:
- La Nuova Venezia
di Simone Bianchi wMESTRE Si è chiusa a 36.550 firme la petizione promossa da sette associazioni e due comitati attivi sul territorio per la difesa della sanità in terraferma. Nelle scorse settimane il Codacons Veneto assieme ad Avulss, Anffas, Lega Tumori, Humanitas Venetia, San Vincenzo, Amici del Cuore e due comitati di cittadini attivi nella zona di Marghera e di Mestre centro e nell’ area nord della città, ha infatti promosso la raccolta di firme per difendere Villa Salus e il Policlinico San Marco. «I promotori, soggetti del ramo del volontariato presenti con centinaia di operatori sul territorio, si sono mobilitati perché i recenti tagli imposti dalla delibera della Regione del 15 maggio scorso, hanno colpito pesantemente le prospettive delle due cliniche private mestrine», commenta Franco Conte, presidente del Codacons Veneto. «Un’ azione che pare palesemente punitiva per la terraferma, con il 16 per cento di taglio contro una media dell’ 8 in altre zone della regione. Tagli che si sono aggiunti al ritardo nei pagamenti da parte dell’ Asl 12 per le prestazioni convenzionate tra ricoveri e visite specialistiche, che ha portato i dipendenti all’ esasperazione per il pagamento delle retribuzioni spesso avvenuto anche con mesi di ritardo». La consegna delle firme è prevista oggi a mezzogiorno a Palazzo Sceriman, vicino la stazione ferroviaria di Santa Lucia a Venezia. Le riceveranno due delegati del governatore Luca Zaia. «Ovviamente l’ attenzione di tutti è determinante», prosegue Conte, «perché la voce di quasi il 20 per cento della popolazione mestrina non si disperda con il caldo estivo… Contiamo che questa imponente mobilitazione sia ascoltata e rispettata. La coesione sociale è un patrimonio essenziale della democrazia, e quando i cittadini vogliono essere protagonisti, i saggi amministratori e buoni politici non possono che esserne confortati e stimolati». Le associazioni non si fermeranno qui. Sebbene poter consegnare le firme in Regione sia già un passo avanti, la volontà è quella di avere un confronto diretto con il governatore Zaia. «Lo chiederemo nuovamente, perché la tematica è alquanto importante», conclude il presidente del Codacons Veneto. «Siamo allarmati dai tagli annunciati dal Policlinico San Marco, una situazione riconducibile alla chiusura dei 25 posti di hospice dello scorso anno e alla mancata riapertura degli stessi nonostante la delibera regionale di fine 2011 lo imponesse». Intanto i sindacati attendono che la Regione apra il tavolo di confronto urgente sulla sanità privata, alla luce degli 87 esuberi annunciati dal Policlinico San Marco questa settimana, in aggiunta a un taglio di mille ricoveri in convenzione e alla riorganizzazione delle Unità operative ad essi rivolte. Il tutto mentre da Villa Salus ancora non giungono notizie su possibili tagli, dal momento che entrambe le cliniche private hanno ricevuto dalla Regione una decurtazione del budget 2012 per le attività convenzionate con la sanità pubblica. Permane quindi uno stato di grande incertezza per il personale, circa 850 addetti al lavoro nelle due cliniche mestrine. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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