Pronte 36mila firme per gli ospedali privati
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fonte:
- Il Gazzettino
Sempre più firme per difendere il Policlinico San Marco e Villa Salus. Oggi ne verranno consegnate 36.500 a due delegati del presidente della Regione, Luca Zaia, in calce a una petizione che chiede di salvaguardare i due ospedali convenzionati cittadini. A promuovere la raccolta, in questi mesi, sono stati il Codacons Veneto con altre sei associazioni di volontariato: Avulss, Anfass, Lega per la lotta ai tumori, Humanitas Venetia, San Vincenzo mestrina e Amici del cuore, a cui si sono aggiunti anche due comitati di cittadini. «La circostanza che la voce di oltre il 15 per cento della popolazione si faccia sentire in favore delle due strutture è un fatto molto importante di cui la politica, a cui spettano le decisioni, non può non tener conto», dice Franco Conte, presidente del Codacons regionale e consigliere comunale. Da molti mesi, ormai, le cliniche di via Zanotto e Terraglio sono in grosse difficoltà finanziarie dovute sia ai tagli dei trasferimenti che al ritardo con cui vengono erogati. «La delibera del Veneto dello scorso 15 maggio prevede una decurtazione palesemente punitiva del 16 per cento, contro una media dell’ 8. Per completare il quadro si aggiunga il clima di costante incertezza sulle risorse disponibili che ha portato i dipendenti sull’ orlo dell’ esasperazione per la corresponsione delle retribuzioni con mesi di ritardo», spiegano i promotori della petizione. Al Policlinico San Marco si annunciano tempi ancora più duri tanto che proprio negli ultimi giorni la direzione ha presentato l’ ipotesi di 87 esuberi sui 350 lavoratori e il taglio delle consulenze mediche. Una situazione che, presto, potrebbe riguardare anche Villa Salus. «È chiaro che operare in questo modo mette sotto pressione tutti con il rischio che scada la qualità dei servizi resi alla cittadinanza. Il risultato è che il livello dell’ assistenza diminuirà e, allo stesso tempo, aumenterà il fenomeno del turismo sanitario. Già adesso si calcola che sui 50 mila interventi effettuati nell’ azienda in un anno, 12 mila vengono eseguiti al di fuori di essa, di cui duemila fuori Regione», sottolinea Conte. Sull’ ospedale di via Zanotto, peraltro, resta l’ interrogativo sul futuro dell’ hospice chiuso nel marzo dell’ anno scorso, dal momento che a sei mesi dalla decisione di riattivare i 41 posti in totale, comprensivi dei 15 per il Policlinico San Marco e dei 10 per la nuova Villa Elena alla Cipressina, nulla è ancora cambiato. © riproduzione riservata.
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