Benzinai in sciopero il 3 agosto Ma l’ Autorità garante si oppone: rientra tra i periodi di franchigia
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- Avvenire
DA MILANO LUCA MAZZA D agli sconti alla chiusura delle pompe il passo è breve. Così, dopo le recenti promozioni del week-end per chi effettuava rifornimento di benzina al self service, ora nel primo fine settimana di agosto gli automobilisti rischiano di restare a secco. Le organizzazioni dei gestori Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, infatti, hanno proclamato uno sciopero dal 3 al 5 agosto, scatenando la dura e ferma reazione dell’ Autorità garante che ricorda come «in periodi di franchigia » non sia possibile astenersi dal lavoro. Distributori e self service chiusi per diverse ore in un periodo così ‘caldo’ provocherebbero innumerevoli disagi ai vacanzieri, ma anche a chi lavora il sabato e la domenica utilizzando l’ auto. Non solo: dal 30 luglio non si potrà pagare il carburante con carta di credito o bancomat, ma soltanto in contanti. Per motivare la loro decisione i gestori elencano una serie di problematiche non risolte: «gli accordi collettivi scaduti e non rinnovati, i margini tagliati unilateralmente fino al 70 per cento, i licenziamenti forzati degli addetti alla distribuzione, il rifiuto di adottare diverse tipologie contrattuali, le discriminazioni sui prezzi che spingono fuori mercato migliaia di impianti e le vendite autostradali totalmente cannibalizzate». Le associazioni, insomma, accusano da una parte l’ industria petrolifera di spingere verso il fallimento i gestori e dall’ altra il governo per il mancato intervento «a garanzia del rispetto delle norme». La partita dello serrata, però, è tutt’ altro che chiusa. Perché Roberto Alesse, presidente dell’ Autorità di garanzia sugli scioperi, oltre a sottolineare come la regolamentazione vigente nel settore non consenta questa tipologia di protesta, ricorda che «non possono essere proclamate astensioni collettive nei giorni compresi tra il 10 ed il 20 agosto e in quelli tra il 26 agosto ed il 5 settembre». Oltre al richiamo al rispetto della legge, dal garante arriva un appello al buon senso affinché, se le giornate di sciopero fossero poi confermate, vengano escluse dallo stop alla benzina almeno «le zone colpite dal sisma in Emilia, dove vige lo stato di emergenza». Chi promette battaglia, qualora fosse necessario anche in tribunale, è il Codacons. «Siamo pronti a denunciare sia alla Procura della Repubblica che alla Commissione di garanzia i gestori che, nonostante le parole del Garante, aderiranno alla serrata», ha annunciato l’ associazione dei consumatori. Come se non bastasse il pericolo sciopero, gli automobilisti, dal prossimo fine settimana dovranno fare i conti con nuovi rincari sui prezzi dei carburanti. Gli aumenti varieranno da 0,4 a 1,1 centesimi per la benzina e da 0,5 a 2 centesimi per il gasolio. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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