I benzinai: sciopero Ma il Garante «No, ci sono le ferie»
ROMA Si annuncia drammatico il primo weekend di agosto con lo sciopero annunciato dai benzinai e subito bloccato dal Garante. Sulle strade sulle spiagge dove i balneari sono pronti a chiudere gli ombrelloni (ma solo fino alle 11). I gestori delle pompe hanno deciso la serrata per protestare contro l’ industria petrolifera e il governo. Tra le misure anche la sospensione per una settimana dei pagamenti con carte e bancomat. Le organizzazioni dei gestori Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio sostengono che i comportamenti del governo e dell’ industria petrolifera «non lasciano altra possibilità che adottare iniziative estreme di protesta»: i petrolieri colpirebbero oltre 20.000 piccole imprese di gestione che occupano circa 120.000 persone, mentre il Governo «assiste muto alla violazione delle leggi». Il Codacons si dice pronto a denunciare i gestori che aderiranno alla serrata. Poi ci sono i 30mila imprenditori balneari che hanno deciso di protestare con la chiusura degli stabilimenti fino alle 11: nel mirino il governo, colpevole di non intervenire con forza per chiedere all’ Ue una deroga alla direttiva Bolkestein la quale prevede che, dal 1 gennaio 2016, tutte le concessioni balneari vadano all’ asta.
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