Sciopero dei benzinai, il Garante vieta la serrata
-
fonte:
- il Tirreno
ROMA Si annuncia davvero caldo il primo weekend di agosto, con lo sciopero (bloccato dal Garante) dei benzinai nel giorno da “bollino nero” sulle autostrade e la protesta dei balneari pronti a chiudere gli ombrelloni (ma solo fino alle 11). Serrata, no del Garante. Distributori di benzina chiusi, self service compresi, nel primo weekend di agosto. Lo hanno deciso i gestori che, per protestare contro l’ industria petrolifera e il governo, hanno annunciato un pacchetto di misure che comprende anche la sospensione per una settimana dei pagamenti con carte e bancomat. Le organizzazioni dei gestori Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio sostengono che i comportamenti del governo e dell’ industria petrolifera «non lasciano altra possibilità che adottare iniziative estreme di protesta e di difesa verso una aggressione gravissima, insopportabile e ingiustificata»: in particolare – sottolineano le tre organizzazioni – i comportamenti dei petrolieri colpisce oltre 20.000 piccole imprese di gestione che occupano circa 120.000 persone, mentre il Governo «assiste muto alla violazione delle leggi». Ma dal Garante degli Scioperi è arrivato subito lo stop, perchè quello scelto è periodo di ferie e quindi di franchigia. E i consumatori sono sul piede di guerra: il Codacons si dice pronto a denunciare i gestori che, nonostante il richiamo del Garante, aderiranno alla serrata. Ombrelloni chiusi. Venerdì 3 agosto i 30mila balneari di tutte le maggiori sigle sindacali hanno deciso di protestare con la chiusura degli stabilimenti fino alle 11: nel mirino il governo, colpevole di non intervenire con forza per chiedere all’ Ue una deroga alla direttiva Bolkestein la quale prevede che, dal 1 gennaio 2016, tutte le concessioni balneari vadano all’ asta. «Questa – chiarisce il vicepresidente del Sib, Sindacato italiano balneari, Graziano Giannessi, titolare del bagno Nettuno a Viareggio – è la prima iniziativa di una serie. Dal 4 agosto tutte le nostre associazioni saranno sul piede di guerra con varie manifestazioni: dal tuffo in mare alla cocomerata, per coinvolgere i nostri clienti, come abbiamo già fatto lo scorso anno, in questa battaglia. Le organizzazioni chiedono all’ esecutivo la riapertura del tavolo di confronto per redigere un documento condiviso con le misure per superare la condizione di difficoltà che sta paralizzando il settore balneare già provato dagli effetti della crisi economica. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
- TRASPORTI
