12 Luglio 2012

“Diesel assassino? Che bufala” Dealer sul piede di guerra

“Diesel assassino? Che bufala” Dealer sul piede di guerra

Riassunto delle puntate precedenti: l’ OMS dichiara il diesel cancerogeno, il Codacons ne chiede il sequestro . Il mondo dell’ auto assiste sgomento a questa incredibile notizia e tace. Gli unici a parlare – forse perché ormai sono alla canna del gas e non hanno nulla da perdere – come al solito sono i dealer. Onore al merito… “In un momento di gravissima crisi di mercato – spiega infatti Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l’ associazione dei concessionari di autoveicoli di tutti i brand commercializzati in Italia – non sentivamo certo il bisogno dell’ ultima comunicazione dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità che ha dichiarato che le emissioni dei motori a gasolio sono cancerogene. Ricordo che già in passato quest’ ente, per altri aspetti meritorio, ci ha abituati ai suoi proclami apocalittici che, in molti casi, si sono rivelati delle vere e proprie bufale. Tutti ricorderanno le terribili previsioni circa i milioni di morti che l’ aviaria e la Sars avrebbero causato. Per nostra fortuna non è accaduto nulla di tutto ciò”. “Notizie di questo tipo – aggiunge – distolgono l’ attenzione dai problemi veri dell’ economia reale: mi riferisco all’ ipotesi di sequestrare preventivamente tutti i veicoli diesel presenti nella città di Milano e provincia. Sequestriamo allora anche alcool e sigarette, potenzialmente dannosi, o i telefoni cellulari. O, poiché gran parte del particolato proviene dagli impianti di riscaldamento a gasolio, sequestriamo anche quelli.” Federauto fa presente che lo studio OMS si riferisce a una ricerca condotta sui polmoni dei minatori statunitensi che hanno lavorato a contatto di motori industriali alimentati a gasolio. Ricerca che parte dal 1988, quando la cultura rispetto a questi temi era molto bassa. Federauto sottolinea che i motori delle auto, oltre ad essere profondamente diversi da quelli industriali utilizzati in miniera, sono nel tempo progrediti in maniera incredibile. “Il catalizzatore – spiega Bernacchi – e il filtro anti-particolato, insieme ad altri accorgimenti tecnici inseriti nelle vetture, hanno nel tempo stroncato le emissioni allo scarico. Per rendersene conto basta confrontare i valori limite ammessi dalle più recenti specifiche Euro 4-5-6, con le emissioni di una vettura Euro 0. Proprio per questo, e per rivitalizzare il mercato, Federauto ha presentato al Governo un progetto per togliere dalla strada 14 milioni di veicoli che, avendo più di dieci anni, sono inquinanti e pericolosi. Mi risulta che le nostre proposte stanno per essere vagliate e attendiamo a breve delle risposte che, come spiegato dai nostri interlocutori istituzionali, potrebbero anche essere negative. Ma noi, a questo punto, dopo mesi di colloqui e promesse, abbiamo bisogno di risposte di qualunque tipo. Ci servono per fare chiarezza agli imprenditori che rappresentiamo, ai consumatori finali e alle case automobilistiche. Se anche arrivasse un no, almeno qualcuno si prenderebbe la responsabilità di bruciare, oltre ai molti effetti negativi per la sicurezza, l’ ambiente e la circolazione, circa 220.000 posti di lavoro nella nostra filiera.”

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