12 Luglio 2012

Il Codacons attacca Schettino «Sequestrategli quei soldi»

Il Codacons attacca Schettino «Sequestrategli quei soldi»

FIRENZE Dopo l’ intervista esclusiva rilasciata da Francesco Schettino a “Quinta colonna”, la trasmissione andata in onda martedì sera su Canale 5, e il giallo «sul maxicompenso» che sarebbe andato al comandante, il Codacons ha deciso di presentare una istanza alla procura della Repubblica di Grosseto, «affinchè sia disposto il sequestro cautelativo delle somme percepite da Schettino». «Sequestro tutela dei parenti» «Le indiscrezioni di queste ore parlano di una cifra compresa tra i 50 e i 57mila euro, ma riteniamo che qualsiasi somma anche di entità inferiore percepita da Schettino per le interviste con i mass media, debba essere sequestrata dalla magistratura a scopo cautelativo. Ciò – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – come forma di tutela dei parenti delle vittime del naufragio, ai quali devono essere destinati tutti i compensi che la stampa elargirà in questi giorni al comandante». A tal fine il Codacons presenterà a breve una istanza alla procura di Grosseto, chiedendo di procedere al sequestro cautelativo dei compensi che reti televisive, settimanali, quotidiani, radio e altre testate nazionali e internazionali dovessero elargire a Francesco Schettino per interviste, esclusive e altri servizi giornalistici. «Un’ indegna figuraccia» «Per riparare all’ indegna figuraccia che ha fatto martedì sera, Mediaset dovrebbe devolvere l’ equivalente della somma pagata a Schettino alle popolazioni del Giglio che stanno ancora subendo sulla propria pelle gli effetti negativi dell’ inqualificabile comportamento del comandante della Costa crociere». Così la democratica Silvia Velo, vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, in merito all’ intervista esclusiva rilasciata da Schettino per cui il gruppo Mediaset avrebbe pagato un maxicompenso al comandante. «Non ha l’ obbligo di dire la verità» «No, non mi è proprio piaciuta». Così il procuratore di Grosseto Francesco Verusio commenta l’ intervista rilasciata dal comandante della Costa Concordia Francesco Schettino a “Quinta colonna”. «Sapevo che sarebbe andata in onda – prosegue Verusio, titolare dell’ inchiesta sul naufragio della Concordia del 13 gennaio scorso costato la vita a 32 persone – nel nostro ordinamento giuridico l’ imputato non ha l’ obbligo di dire la verità, può dire cosa vuole e mi sembra che lui lo abbia fatto. Ciò che disturba è vedere come questa persona si avventuri a fare delle dichiarazioni assolutamente in contrasto con l’ esito delle nostre indagini e che lui conosce benissimo. Dichiarazioni che sono veramente un po’ imbarazzanti per noi». © riproduzione riservata.
 

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