10 Luglio 2012

Inquinamento, diesel nel mirino

Inquinamento, diesel nel mirino

 Il Codacons ci riprova. Dopo l’ archiviazione dell’ inchiesta nata da un esposto dell’ associazione dei consumatori sui giorni di superamento dei limiti di pm10, arriva un altro un esposto alla Procura della Repubblica. Nel quale si chiede il sequestro di tutti i veicoli diesel sul territorio provinciale. Una decisione adottata, spiega l’ associazione, sulla base delle considerazioni del 12 giugno scorso dell’ Oms (organizzazione mondiale della sanità), secondo la quale i gas di scappamento dei motori diesel sono «cancerogeni certi» per gli esseri umani e l’ esposizione a tali gas è associata ad un «rischio accresciuto di tumore al polmone». Il Codacons chiede alla Procura di valutare le responsabilità del sindaco e del presidente della Regione. Da Palazzo Marino e dal Pirellone l’ esposto viene letto come una provocazione priva di fondamento. «L’ acquisto e la vendita di auto diesel la decide il mercato, noi possiamo fare solo ordinanze per la salute dei cittadini» sottolinea Carlo Monguzzi (Pd), presidente della commissione Ambiente del Comune. «Il diritto spesso dà torto ai divieti» aggiunge, sottolineando che Palazzo Marino ha già un primo passo, vietando la circolazione dei diesel euro 3 nella cerchia dei Bastioni. Per l’ assessore alla Sanità della Regione Luciano Bresciani «il Codacons fa politica» attraverso i suoi esposti. Di certo il problema dei diesel, esposto a parte, si pone sempre con maggiore forza. L’ assessore regionale all’ Ambiente Marcello Raimondi in un recente vertice europeo a Bruxelles non ha escluso ulteriori misure riduttive in Lombardia a partire dal prossimo autunno. Ogni anno la Regione blocca per sei mesi i mezzi più inquinanti: sino ad ora sono stati colpiti i diesel euro 2, ma da tempo il Comune sollecita un’ estensione agli euro 3, al fine di unificare la lotta contro i gas nocivi su tutto il territorio lombardo. «Stiamo valutando una serie di provvedimenti più restrittivi – ha spiegato Raimondi – che andranno valutati ma con un occhio molto vigile sulla situazione economica che stiamo attraversando. Dobbiamo fare attente valutazioni sui costi e sui benefici di ogni ulteriore limitazione ai diesel». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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