10 Luglio 2012

L’esperto: «Quella ricerca è specifica la richiesta non ha fondamento»

L’esperto: «Quella ricerca è specifica la richiesta non ha fondamento»

Livio Coppola «Dobbiamo essere chiari, la richiesta operata dal Codacons va ritenuta abbastanza ardita». Non ha dubbi Antonio Episcopo, direttore dell’ Agenzia Regionale per l’ Ambiente della Campania. Ma dopo i dati diffusi dalla Oms e il ricorso del Codacons si può realmente arrivare al sequestro delle auto con motore diesel? «L’ associazione arriva ad un esposto partendo dalle conclusioni di una ricerca della Oms che ha una assoluta valenza, ma che è stata effettuata in tempi e luoghi specifici. Lo studio, per quanto ci risulta, è stato eseguito su un campione di 12mila minatori che lavoravano in diversi stati americani, come Ohio e New Mexico. Parliamo di persone che ogni giorno agivano con macchinari industriali dotati di motori diesel. Motori che però sono di vecchia generazione, molto diversi e molto meno evoluti di quelli che oggi sono presenti sulle automobili». Nello studio si parla di motori capaci di essere causa diretta di tumore al polmone. I cittadini non devono allarmarsi? «No, perché i lavoratori oggetto dello studio vivevano peraltro a stretto contatto con i macchinari e con i relativi motori. Si tratta di una serie di situazioni altamente specifiche, diverse da quelle degli automobilisti di oggi, che guidano auto con motori diesel molto più moderni e dotati, come evidenziato dalle associazioni di costruttori, di tecnologie che riducono l’ impatto ambientale, come ad esempio i filtri antiparticolato. Questo non vuol dire che si debba sottovalutare il problema dell’ inquinamento, ed in tal senso ben venga ogni contributo per puntare ad una maggiore qualità dell’ aria. Per questo gli studi dell’ Oms sono da tenere nella massima considerazione. Ma vanno valutati anche i contesti in cui le stesse ricerche si sono svolte, altrimenti si rischia di creare allarmismi non giustificati». Il tema dell’ inquinamento da traffico resta comunque all’ ordine del giorno. Attualmente com’ è la situazione nel centro di Napoli? «Possiamo considerarla buona. Attualmente le centraline di rilevazione stanno funzionando a pieno regime, e i dati sulle emissioni dei gas di scarico nell’ aria sono tutti al di sotto della soglia consentita dalla legge. In un contesto difficile come Napoli, non abbasseremo certo la guardia, i controlli continueranno ad essere sempre più approfonditi, sfruttando anche le segnalazioni». Sono previsti interventi particolari nei prossimi giorni? «Sì, per quindici giorni un nostro mezzo mobile stazionerà in Villa Comunale per eseguire una serie di rilevazioni specifiche dentro e nei pressi della Galleria Vittoria di via Acton, in merito alla quale ci sono arrivate numerose richieste di controllo della qualità dell’ aria. Abbiamo parlato con il Comune e ci è arrivata l’ autorizzazione a sostare con il mezzo di rilevazione in Villa. Il tempo di attivare l’ alimentazione elettrica ed effettueremo tutti gli esami». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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