10 Luglio 2012

«Sequestrate i diesel, sono cancerogeni»

«Sequestrate i diesel, sono cancerogeni»

Gli scarichi dei veicoli diesel sono «cancerogeni certi» e l’ esposizione a questi gas determina un «rischio accresciuto di tumore al polmone». La battaglia contro i diesel è fondata su questa ricerca, pubblicata il 12 giugno scorso, dall’ Organizzazione mondiale della sanità. Il Codacons l’ ha allegata ieri a un esposto presentato in Procura in cui chiede «il sequestro preventivo di tutti i veicoli diesel di Milano e provincia», una sorta di misura d’ emergenza per ripulire l’ aria dai fumi tossici e tutelare la popolazione. Si apre così un nuovo fronte legale per l’ emergenza smog. Solo una settimana fa la Procura aveva chiesto l’ archiviazione delle accuse a Roberto Formigoni, Letizia Moratti, Guido Podestà e Filippo Penati: nessuno finirà a processo per l’ inquinamento fuorilegge. L’ esposto, anche in quel caso, era firmato dagli avvocati del Codacons (che è naturalmente ricorso contro l’ archiviazione). Fuoco alle polveri e indagini in fumo. L’ associazione dei consumatori non è nuova a battaglie giudiziarie sui temi ambientali. Il precedente più eclatante e curioso risale al 31 maggio scorso, quando il Codacons ha notificato una diffida ai sindaci di 45 città italiane (Milano inclusa) «nelle quali si registra un eccessivo sforamento alle soglie limite giornaliere di Pm10 nell’ aria imposte dalle norme europee». E cosa chiedeva allora ai tribunali italiani? Di vietare le sigarette ogni volta che viene sforata la soglia d’ allarme per le polveri sottili. Ieri, invece, la Procura di Milano ha ricevuto dal Codacons l’ invito ad «accertare la responsabilità del sindaco pro tempore di Milano e del presidente della Lombardia», in particolare rispetto ai reati di omissione di atti d’ ufficio e getto pericoloso di cose. Che però sono le stesse ipotesi di reato archiviate il 2 luglio. «La prova inconfutabile del legame tra i gas di scarico dei motori diesel e la diffusione del cancro rende necessario un intervento straordinario della Procura a tutela della salute dei cittadini – attacca il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli – Da qui la richiesta di sequestro dei veicoli diesel, fonte di morte certa». Secondo gli esperti dell’ Oms, che nel 1988 avevano classificato le emissioni dei motori diesel tra i cancerogeni «probabili» per l’ uomo, oggi ci sono infatti «prove sufficienti e inconfutabili» del rapporto di causa-effetto tra emissioni dei motori e insorgenza del cancro al polmone. Critiche, per ora, le autorità lombarde. Il governatore Roberto Formigoni evita commenti e affida la difesa al suo assessore alla Sanità, il leghista Luciano Bresciani: «Il Codacons fa politica, ma promettiamo che faremo la danza della pioggia e del vento per pulire l’ aria a Milano». Carlo Monguzzi, presidente della commissione Ambiente a Palazzo Marino, sostiene invece che il problema dei diesel è anzitutto commerciale: «L’ acquisto e la vendita li decide il mercato, e su questi aspetti non possiamo intervenire. Possiamo solo fare ordinanze per la salute dei cittadini, ma si tratta di provvedimenti contingibili e urgenti, non definitivi». Ogni due auto vendute in Italia, una monta un motore diesel. A. St. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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