7 Luglio 2012

Saldi, cala lo scontrino medio solo 154 euro a persona

 Saldi, cala lo scontrino medio solo 154 euro a persona

SEDICI euro in meno. Lo scontrino medio previsto per la tornata di saldi estivi a Milano si attesterà a 154 euro a persona, contro i 170 dello scorso anno. A fare previsioni è Federmoda Milano, che tiene conto di un’ indagine, commissionata ad Astra Ricerche su un universo di 41 milioni di italiani, secondo cui il clima di fiducia è ai minimi storici. Ogni famiglia dunque, secondo i coefficienti proposti da Confcommercio, potrebbe sborsare 339 euro per rinnovare il guardaroba estivo. Ma tra chi lavora tutti i giorni dietro al banco di boutique o botteghe di accessori, specie se in periferia, anche queste cifre, pur indicative di un calo di consumi, appaiono fin troppo bonarie: «Numeri, solo numeri – obietta Ruggero Bianchi, presidente di Ascoloren che riunisce i negozianti di via Lorenteggio – Un conto sono le cifre sulla carta, un conto quelle reali. Qui in Lorenteggio basta girare una decina di negozi per capire che quei numeri sono previsti troppo al rialzo». A pensarla così sono anche le associazioni di consumatori, che reputano le previsioni di Federmoda troppo rosee. Federconsumatori ritiene che non si andrà al di là di 127 euro di spesa a famiglia, poco di più secondo il Codacons che precisa anche che solo il 45% dei consumatori farà spese in saldo, gli altri si limiteranno a guardare le vetrine. E pensare che Milano va meglio di altre città, dove lo stesso Codacons prevede un crollo di vendite del 30%. «È comunque indubbio – spiega Renato Borghi, presidente Federmoda Milano e vice presidente di Confcommercio – che l’ inasprimento del carico fiscale assottiglia sempre più il reddito disponibile per gli acquisti di beni come vestiti, scarpe e borse». Non ci sarà l’ assalto al capo scontato, spiega Luigi Ferrario, presidente delle Vie dello Shopping, «perché il mese di promozioni libere ha diluito gli acquisti, già da qualche giorno il saldo è di per sé partito con forme più o meno palesi». Così, se davvero si vorrà convincere il potenziale cliente, lo si dovrà attirare con qualcosa di davvero imponente: «Se non si ribassa almeno del 50% faremo davvero flop», non ha dubbi Ferrario, che sta organizzando il consueto appuntamento dello “Shopping sotto le stelle”, con botteghe aperte in corso Buenos Aires e via De Angeli. «Ci proviamo anche quest’ anno, e come al solito speriamo che altre vie milanesi aderiscano, ma nessuno sembra capire che quello dei saldi deve essere anche un momento fatto di eventi. Ovvio che se l’ apertura serale rimane un’ iniziativa isolata perde forza, e perde incassi». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
laura fugnoli
 

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