7 Luglio 2012

CODACONS «Bloccate i compensi di Schettino»

CODACONS «Bloccate i compensi di Schettino»

Qualcuno si aspettava di vederlo uscire dal portone verde del palazzetto dove abita, al numero 10 di vico San Cristofaro, a Meta di Sorrento. Qualcun’ altro che almeno si affacciasse alla finestra. O che rispondesse al telefono. O che, almeno, rispondesse la moglie. E invece gli arresti domiciliari, per il comandante Francesco Schettino in qualche modo sono continuati: per sua scelta. Nonostante la revoca del provvedimento, su disposizione del gip di Grosseto, Schettino è rimasto comunque blindato in casa. E ambienti a lui vicini confermano che a pesare sulla sua decisione ci siano i media: in termini di affari. Cioè denaro per servizi in esclusiva. «I compensi che il comandante riceverà dai mass media italiani e stranieri per eventuali interviste esclusive devono essere sequestrati a scopo cautelativo». Lo afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, commentando queste voci. «Pensiamo di inoltrare una richiesta in tal senso alla Procura – prosegue Rienzi – Riteniamo infatti che i soldi provenienti dai mass media debbano andare integralmente ai parenti delle vittime del naufragio che hanno avviato le azioni in sede civile e penale».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this