Saldi, oggi si parte
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fonte:
- Il Secolo XIX
Roma – Dopo l’ anteprima di Basilicata e Molise , che hanno dato il via ai ribassi lo scorso 2 di luglio, oggi le svendite incominciano ufficialmente in tutta Italia ( in Liguria dureranno 45 giorni ), come confermato da Roberto Manzoni, presidente della Fismo, l’ organizzazione del settore Moda di Confesercenti: «Siamo perfettamente consapevoli della situazione attuale dei consumi. Per questo ci saranno i “super-saldi”, con sconti anche superiori al 50% per la necessità di rientrare in qualche modo dell’ effetto devastante della crisi economica sui consumi». Negli ultimi mesi, sempre secondo l’ organizzazione, i negozi di abbigliamento hanno registrato un calo medio delle vendite del 20% circa: «Le imprese – ha detto ancora Manzoni – sono in ginocchio. Oltre al calo del fatturato hanno dovuto fronteggiare l’ aumento dei costi e hanno fatto i salti mortali per mantenere l’ occupazione». Insomma, la stagione delle vendite si apre con grandi aspettative da parte dei negozianti, ma anche delle famiglie, che sperano di potersi concedere qualche acquisto: le previsioni della Confcommercio parlano di una spesa di 250 euro a famiglia , per i circa 15 milioni di nuclei familiari che si metteranno in cerca di capi scontati, il che dovrebbe portare a un esborso complessivo di 3,7 miliardi di euro, pari al 12% del fatturato annuo del comparto. Negative le previsioni del Codacons , secondo cui le vendite scenderanno del 20% rispetto al 2011, con punte di -30% in alcune città: si tratterebbe di un nuovo crollo, dopo il calo del 15% dello scorso anno. A parere dell’ associazione, solo il 45% degli italiani approfitterà degli sconti di fine stagione, e la spesa non supererà gli 80 euro a testa (contro i 100 previsti da Confcommercio). A pesare sugli acquisti, secondo il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi, sono soprattutto «l’ effetto Imu, le tasse e i balzelli introdotti dal governo, la crisi e la scarsa fiducia degli italiani nel futuro economico nel paese». Al solito, il Codacons ricorda che anche i capi in svendita si possono cambiare se danneggiati, che si può pagare con carta di credito senza sovrapprezzi e invita a diffidare da sconti troppo alti, dai negozi con cartelli che coprono quasi completamente la vetrina e dei capi che non si possono provare.
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