Saldi, partenza a rilento e vie semi-deserte centri commerciali affollati ma pochi affari
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fonte:
- Repubblica.it
Negozi vuoti, dall’ abbigliamento all’ intimo fino agli accessori. E strade deserte, da via dei Condotti fino a San Giovanni. I pochi romani e turisti a passeggio si concedono solo brevi soste davanti alle vetrine dove campeggiano le scritte a caratteri cubitali: “Sconti fino al 50%”. Partenza flop per i saldi estivi nella capitale. Complice anche il caldo afoso che ha spinto i cittadini ad affollare le spiagge ignorando completamente le offerte a prezzi convenienti. Qualche temerario ha sfidato ‘Minosse’, la nuova bolla di caldo africano, e sotto il sole si è messo in fila davanti alla boutique Gucci, smaltita però nel giro di 20 minuti. Affollati solo i centri commerciali, come Porta di Roma, scelti soprattutto dalle famiglie che hanno preferito il fresco dell’ aria condizionata. Anche qui però gli affari vanno a rilento: la maggior parte dei clienti sbircia tra gli scaffali senza acquistare. Come conferma il Condacons che sta monitorando l’ andamento degli sconti di fine stagione nelle principali città italiane. “Sembrano partiti col piede sbagliato con cali nelle vendite dal 15% al 25% rispetto al 2011. In molte regioni si è registrata una diminuzione del numero di cittadini a caccia d’ affari nelle vie dello shopping e nei centri commerciali. Ciò – spiega l’ associazione – è dovuto sia al bel tempo che ha spinto molte persone al mare, sia allo stato di crisi del nostro paese, che ha ridotto il numero di famiglie che potranno permettersi di fare acquisti durante i saldi. Gli unici negozi che segnano acquisti in linea con lo scorso anno – aggiunge il Codacons – sono le boutique d’ alta moda, grazie ai turisti stranieri”. Un avvio di saldi vissuto tra timore e speranza per i commercianti della capitale. Anche se in realtà le promozioni nella capitale sono già cominciate da giorni con sms sul cellulare dei clienti, vendite promozionali e straordinarie o, addirittura, con le commesse che all’ ingresso del negozio avvertono che c’ è il 20 o 30 per cento di sconto già in atto. A sottolineare il disagio del settore , nei giorni scorsi, erano stati Confeserecenti, Fismo, Cna di Roma Commercio e Codacons. “Questi saldi cadono in un momento di estrema difficoltà”, aveva afferma Alberta Parissi, vice presidente della federazione Moda Confesercenti (Fismo) con un calo del 32% dei redditi di impresa. Le riduzioni nelle vendite , secondo il Codacons, si aggirano attorno al 15% con picchi del 25% specie nei piccoli negozi, mentre cali più contenuti e compresi tra il 5 e l’ 8% si stanno registrando presso centri commerciali e outlet. Il Codacons invita infine la categoria dei commercianti ad adottare misure in grado di incentivare gli acquisti. La proposta del Codacons e’ la seguente: il “sabato d’ oro” dei saldi, ossia sconti aggiuntivi del 20% sui saldi gia’ praticati, nelle giornate di sabato dalla prossima settimana fino a fine agosto.
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